Articoli marcati con tag ‘SSN’

Giochi elettorali neri come la pece… che ci pensino bene…

No è!  chi ha in mente il colpo basso con un’inchiesta contro la lega, promossa dalla magistratura lombarda, ci rifletta bene. Sono tre giorni che il vicedirettore di Huffingtonpost lascia come articolo di testa un argomentare da depistaggi e servizi, da gente bene informata (si-fa-per-dire poiché è un segreto di pulcinella)nel quale si citano frasi virgolettate che lasciano intendere, messe però con la forza e i nomi propri di informative che spuntano da chi sa (o dalla magistratura, o entrambe).

Angelo De Sanctis 10 05 19 Huffingtonpost ASSOCIATED PRESS Giancarlo Giorgetti è uno che non parla mai a caso, anche se dice solo una minima parte di ciò che pensa: “Quando la Lega sale nei consensi e nei sondaggi, arrivano sempre delle cose strane per cui bisogna interrompere quel percorso”. Il riferimento, neanche tanto velato, è all’inchiesta lombarda che ha travolto un pezzo di centrodestra e nella quale è indagato il governatore Attilio Fontana. Adesso, raccontano i ben informati, il timore è che l’inchiesta si allarghi, sviluppandosi su altro filone, che finora non è ancora emerso: la sanità.

Da giorni si rincorrono le voci nei Palazzi della politica lombarda, e non solo, di “sviluppi”, che andrebbero a toccare il cuore del sistema di potere leghista, frutto di un lungo lavoro di indagine. E da giorni, il leader della Lega, così lo descrive chi ha parlato con lui, è “terrorizzato” che, in un qualche modo, possa finire coinvolto il suo assessore alla Sanità Giulio Gallera, e soprattutto Giulia Martinelli, la sua ex compagna e attuale capo della segreteria del presidente Fontana, considerata al Pirellone la vera “governatrice ombra”. Per ora non è indagata e figura nelle carte come una delle figure che si sarebbe opposta alle pressioni del presunto corruttore, Gioacchino Caianiello. Però, nel Palazzo, si ricorrono voci e sinistri interrogativi sul “che cos’altro potrà uscire” in queste inchieste frutto di un capillare lavoro di intercettazioni di una buona fetta del centrodestra lombardo. Come ai tempi di Tangentopoli, ora che parecchi imprenditori (siamo arrivati a tre) hanno iniziato a collaborare con i giudici, in Regione Lombardia la domanda che rimbalza negli assessorati e in Consiglio è “chi sarà il prossimo’”.

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Sprechi e efficienza: sanità e programmi elettorali

Un giorno sì e l’altro pure non manca il politico candidato che illustra l’efficienza del sistema sanità all’italiana, ripetendo il ritornello che, in rapporto al totale della spesa pubblica, l’Italia è il paese che investe una quota  percentuale minore, mentre viene considerato il più generoso nel coprire i servizi sanitari; il cosiddetto SSN (servizio sanitario nazionale).

per l’Italia sale al 7%, dice il rapporto. Il Ssn è un “datore di lavoro” di massimo peso nella Penisola, tanto che nel 2015 gli occupati nel comparto sono stati 1.796.000. Ma a questo dato ufficiale i ricercatori stimano di dover aggiungere 3-400mila lavoratorori “‘neri o grigi’ che si annidano soprattutto nell’area della cura alla persona”. Tutto compreso, dunque, nel settore lavora quasi un occupato su dieci nel Paese.

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Servizio Sanitario Nazionale, gestione regionale e tagli lineari

Le indicazioni del premier e del ministro competente sono ancora orientative. Razionalizzazione delle spese negli acquisti, sotto controllo la prescrizione di esami e visite; limite di costo parificati alle regioni più virtuose. In sostanza si sono indicati per ciascuna regione tagli economici.  Non siamo capaci ancora adesso di razionalizzare davvero, il governo riesce solo a disporre tagli lineari.

I media maggiori, quelli che fanno opinione, sono capaci solo di fare ammuina, come si dice a Napoli. Un finto indaffararsi senza una analisi di contenuto che non sia la ripetizione lineare dellecomunicazioni di governo e partiti. Non si sono ancora accorti che siamo nelle mani di arraffoni dalla incapacità madornale nel gestire. Interessati solo a gestire risorse tenendo il comando, discutendo su chi deve eprdere meno in potere.

Che non sia possibile istituire un centro acquisti nazionale il quale determina costi massimi e fornitori di qualità certificata. Un sistema gestionale degno diquesto nome che metta in comune una serie di dati, rendendoli disponibili a chi ne ha funzionale necessità. Un esempio l’abbiamo avuto poco fa: un medico di famiglia deceduto. Chi è subentrato ha dovuto ricostruirsi da zero tutti i dati di tutti i pazienti: il SSN non li consegna (o non li ha?) e i dati sono in pratica prorpietà del medico curante. Comune dell’hinterland, mica in Burundi… Leggi il resto di questo articolo »

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Stipendi: in Italia lo Stato deve costare meno, liberando reddito a chi lavora

Argomento già affrontato, quello che viene fuori oggi dall’aggiornamento dei dati Eurostat. Dati attendibili, come sono dichiarati dall’insieme dei singoli Stati europei. I margini di “personalizazione” del singolo stato, di modifiche sui dati, sono Leggi il resto di questo articolo »

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