Articoli marcati con tag ‘RAI’

La mama di stupid l’è semper prègna. Anche a Buccinasco

Arrampicarsi sugli specchi è notoriamente operazione che riesce bene alle mosche e pochi altri.   Se qualcuno degli umani ci prova, compie gesti imbarazzanti,  e finisce male, esponendosi al riso di tutti gli astanti.    Stiamo parlando di un pompiere che, arditamente, corre in soccorso al sindaco che di suo da una spiegazione terminologica del rifiuto (qui siamo ad un passaggio di sesto grado superiore, in libera, sulla parete Nord del Badile).    Il pompiere forse si rende conto che le motivazioni del sindaco sono debolissime, quasi un’autoaccusa.    Ecco che sulla lastra di vetro scivolosa si sforza,  ricerca un altro “argomento”.

Dell’alzata d’ingegno del sindaco di Buccinasco ne parlano i media; c’è da faticare nel seguirli tutti.    Prevedibilissimo l’impatto negativo per Buccinasco: il sindaco ne sarà stato certamente cosciente nel momento in cui ha espresso il suo “non possumus” papale all’ANCI e a noi Cittadini.     Il dilemma che possiamo presumere sta nell’alternativa: accordare l’adesione ad esporre il cartello come il confinante sindaco di Trezzano, vantandosi della decisione antimafia, ecc. ma deve scontentare (o supporlo) qualcuno isolato a Buccinasco (che lui deve ben conoscere, dato il ruolo e 43 anni di residenza),  non vuole mal disporlo nei suoi confronti.

Per paura o per convenienza ha scelto il rovescio, motivandolo così: il termine ‘ndrangheta non gli piace, preferisce il più generico “mafia”. Adesso veniamo al pompiere:  parliamo di un consigliere che presiede e rappresenta tutto il Consiglio, che deve tutelare l’istituzione (che comprende maggioranza e minoranza, tutti i 16 consiglieri). Funzione che richiede equilibrio e profilo basso trattandosi di compito di garanzia. Fa finta di non saperlo e, alé, via con l’intervista sparata alla RAI (VEDI). Leggi il resto di questo articolo »

Tag: , , ,

14 Commenti


Canone, evasione e partitocrazia: si certifica la vergogna

Ne avranno sentito parlare i nostri lettori della modifica del governo entro il patto di stabilità di applicare il canone Rai in forma automatica, addebitando in bolletta una cifra di 60 o 65 euro sulla sola prima casa. Quasi la metà del canone attuale, che pagheranno tutti coloro che hanno un contratto di luce elettrica. In sé ha una sua logica, perché coloro che pagano il canone sono oggi due utenti su tre o poco più.

Che si debba pagare un canone per la Rai pubblica è tema controverso. In altri paesi europei come Francia, Germania e altri il canone viene pagato (qui però l’evasione è dell’1%, mica come da noi!). In Gran Bretagna non si paga.  Come sempre, chi paga una tassa, copre anche il mancato introito dell’evasione. Chi non la paga si frega le mani, usufruisce del servizio . è autorizzato a pensare: “guarda quei fessi che lo pagano anche per me”.

Leggi il resto di questo articolo »

Tag: ,

21 Commenti


Statalismo monopolistico e accentratore: Renzi lo consolida

La “nostra” Italia, di noi Cittadini che la finanziamo per tenerla in piedi, è sempre meno nostra, sempre più “loro”: detentori del potere politico che a sua volta gestisce quello economico. Larghe e crescenti fette di aziende statali. Non chiamiamole pubbliche queste aziende, perché le ragioni appena dette le rendono “cosa loro”. Statalismo in Italia significa partitocrazia, “inteso” gattopardo.

Quell’intreccio di politica e affari. Affari che non hanno nulla a vedere col mercato. Vivono di prezzi amministrati (cioè stabiliti per legge). Non sono imprenditoria poiché questi simil-privati portaborse o portatori di interessi più o meno politici o sindacal politici. Trafficanti capaci di mungere tasse e costi pubblici,  che non rischiano nulla. Rappresentano il cancro che corrode il Paese, generando sprechi.  Aumentano il debito.

Leggi il resto di questo articolo »

Tag: ,

Nessun Commento


Movimento Cinque Stelle: prendiamo la sostanza per capire il buono che c’è

La corazzata della partitocrazia; più esattamente la corazzata PD e aggregati, sta brigando per costruirsi una maggioranza con un 15% di senatori eletti dal M5S.  Probabile che ci riesca, con il contributo di errori e inesperienze della ondata di società civile, risultata il partito dal maggiore consenso. Sarà una tragedia per il paese poiché l’esito inevitabile sono le elezioni entro al massimo la primavera prossima. Qui i partiti raccoglieranno se possibile cocci ancora più frantumati, salvo un’auspicabile coalizione di destra totalmente rinnovata, con un simil Renzi moderato, probabilmente benedetto da Berlusconi.

Leggi il resto di questo articolo »

Tag: , , ,

13 Commenti



SetPageWidth