Articoli marcati con tag ‘open data’

Open data e informatica a Buccinasco: siamo alla preistoria?

C’è un numero che Città Ideale sta ripetendo come un mantra: 135 milioni. Ripetiamolo ancora: sono nostri soldi come residenti di Buccinasco. 135 milioni sono la cifra che noi Cittadini mettiamo nelle mani del sindaco che raccoglie la maggior quantità di voti validi.

Cosa si possono fare in cinque anni con quella cifra, possiamo immaginarcelo. L’obiettivo principale per il far politica di mestiere è spendere tutto il possibile in favori e elemosine, in eventi e quant’altro: cose anche socialmente indispesanbili, ma anche no. Lo scopo primo è  costruire consenso, farsi clienti che dipendono da chi amministra, che possano continuare a riceverne rieleggendoli.

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A Buccinasco: Città Ideale fa scuola, il PD fumo

Abbiamo trattato della farsa democratica chiamata dalla Commissione che ne sta trattando nientemeno che Regolamento per la Partecipazione Popolare. In termini concreti le modalità con cui i Cittadini possono proporre propri temi da discutere, oppure referendum consultivi. Regole che ricalcano pari pari quelle istituite fin dagli anni ottanta, fatte in modo perché siano un’eccezione, perché siano complesse, sostanzialmente inutili.

Nel nostro articolo (VEDI) si cita l’esempio del mondo che cambia, le infinite App (applicazioni su smartphone o PC) che consentono l’abbattimento della distanza fra amministratori e Cittadini; rendono l’amministrazione totalmente trasparente in tempo reale; facilitano la vita quotidiana; fanno divenire sistematica la consultazione dei Cittadini su tutte le questioni di cui si deve decidere. È l’economia della conoscenza, bellezza e tu politico decrepito non ci puoi far niente, proprio niente. Leggi il resto di questo articolo »

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Democrazia del terzo millennio: si cambia o rimane al 1900?

Della democrazia diretta che fa uso della rete per ridurre drasticamente la delega ai politici in questi tempi se ne è parlato come faccenda utopistica ma stimolante, in occasione della dipartita di Casaleggio. Considerato un dittatoe visionario mentre era in vita, deriso e svalutato ma chiamato a illustrare le sue ragioni e visioni in consessi universitari e altri, fino ad una memorabile relazione presentata a Cernobbio al convegno Ambrosetti.

Oggi in tutti i paesi del mondo, soprattutto partendo da cittadine e città sono la normalità: gli open data che fanno conoscere tutto a tutti, che arrivano a guidare i ciechi con una applicazione sullo smartphone, che avvertono in tempo reale dei blocchi, dei traffici, degli uffici aperti e chiusi, che pubblicano ogni documento, che invitano i Cittadini a fare proposte su ogni tema in corso di elaborazione, che raccolgono suggerimenti, pareri favorevoli o contrari in tempo reale, che li fanno conoscere sempre in tempo reale a tutti. Leggi il resto di questo articolo »

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Trasparenza e pubblica amministrazione: Città Ideale trova conferme

Città Ideale,  fin dagli inizi ha posto il tema: da sempre considera la trasparenza un indispensabile fattore di democrazia. Siamo così insistenti che i nostri critici se ne lamentano come di una fissazione che non ha valore che, dicono, non si sa bene a cosa serva. Naturalmente non è così. Andare avanti con una amministrazione pubblica tendenzialmente chiusa è la base principale perché chi pro tempore gestisce si trovi in condizioni di arbitrio nelle decisioni. Base del sistema corruttivo che colpisce il paese.

Trasparenza. Cerchiamo di spiegarla in termini pratici: un’altra sigla tecnica, chiara per gli addetti ai lavori, ma oscura ai Cittadini è: open data, ancorata alle opportunità che internet da all’umanità intera nello sviluppo delle relazioni, ma anche della partecipazione alle decisioni. Base per questo sviluppo è data dalla conoscenza: più è ampia e diffusa, maggiore la democrazia diretta, obsoleta la democrazia delegata, quella  cui siamo stati abituati da due secoli.  Eccone qualche definizione:

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Trasparenza e open data: Comunità partecipata

Stiamo vivendo sul far politica, sulla cosiddetta “forma partito” una fase di tramonto.  L’Italia non sarà il solo paese arretrato  ma certamente lo è  fra i paesi industrializzati. Una analisi del Censis apparsa su ilSole24Ore ce ne informa in senso generale (VEDI). Non tratta delle conseguenze sul far politica, ma delle perdite che derivano dall’arretratezza digitale. Danni che vengono dalla ancora scarsa diffusione fra aziende e privati, soprattutto nell’applicazione entro la pubblica amministrazione… Ed eccola la politica!.

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Regione: voti comprati, ‘ndrangheta e comunicazione che non funziona

Alla fine, grazie anche all’amico e sostenitore Andrea D., Città Ideale è riuscita a ricostruire la distribuzione delle preferenze regionali 2010 nella provincia di Milano, conseguite dall’assessore, il quale ci vorrà scusare. Si tratta di dati pubblici, presi dal sito del Ministero degli Interni (VEDI). La sua vicenda viene presa ad esempio per una analisi sul fare comunicazione. Leggi il resto di questo articolo »

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Buccinasco: il Consiglio Comunale del terzo millennio

Ad una prima lettura dell’ultimo verbale ciò che si rende evidente è una carenza considerevole in termini di circolazione delle informazioni. I consiglieri sono documentati con qualche invio anticipato di  materiale, ma questa è poca cosa ed è ancora supporto documentale parziale e tardo rispetto alla Leggi il resto di questo articolo »

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