Articoli marcati con tag ‘iuc’

Le tasse, le imprese, il lavoro e il PIL: cosa ferma Buccinasco (e l’Italia)

Partiamo pure da Buccinasco e dalla tassa sugli immobili: IMU o come altro si possa chiamare adesso. Ricordiamo che l’IMU, nata come Imposta Municipale  Unica, ai bei tempi della Lega Nord al governo con l’obiettivo di rendere operante l’autonomia amministrativa degli enti locali (il comune deve chiedere direttamente dai Cittadini le risorse per la sua amministrazione), ha fatto la fine miseranda che possiamo vedere oggi.

Oggi l’acronimo IMU significa Imposta Municipale Propria, anche nominalmente avendo modificato lo spirito che la costituì nel 2011. Indirizzo europeo cui l’Italia è obbligata; secondo questo, l’imposta non è legata alla proprietà dell’immobile ma alle dimensioni e numero degli occupanti. Dovrebbe in un solo versamento riguardare i costi che ciascuno degli abitanti (residenti o meno) deve al comune (compresa ogni altra tassa, sparirebbero tutte).

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Gestione e Consiglio Comunale: cosa non funziona?

Il Consiglio del 30 Novembre a Città Ideale proprio non è piaciuto; i lettori già l’avranno capito. Argomenti tutti con aspetti carenti, in base ai quali i Consiglieri non sono posti in grado di deliberare con coscienza. In questi giorni ne abbiamo parlato.  Andando indietro di qualche giorno  i lettori che fossero interessati avranno la possibilità di verificare, concordare o anche farsi idee diverse (riteniamo difficile).

Per concludere questa tornata, dobbiamo  parlare dell’approvazione delle aliquote ex IMU ora con nome modificato in IUC (da Imposta Municipale Unica a Imposta Unica Comunale: che fantasia i parlamentari). Come sappiamo sulla prima casa l’imposta viene meno. Non staremo a ripetere l’illogicità di questa scelta, che produce un passo indietro nella autonomia impositiva del Comune, aumentando il potere di condizionamento del governo, che deve integrare le risorse al Comune.

Non staremo neppure a fare paragoni rispetto ad altri comuni, che renderebbero il discorso più complesso e pedante. Intendiamo limitarci alla proposta che l’assessore al bilancio presenta al Consiglio (VEDI). Prima osservazione, subito evidente. Mancano gli allegati, manca l’importo atteso relativo al totale dell’imposta IUC e la sua ripartizione per le categorie di immobili (seconda casa, affittate, sfitte, e altri immobili). Quindi i Consiglieri sono chiamati a decidere senza avere nozione di quanti siano gli effetti in termini economici. Leggi il resto di questo articolo »

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La TASI a data scaduta. Istruzioni per i ritardatari

Andrea ci propone la situazione al termine della fatidica scadenza del 16 Giugno. Siamo alla scadenza ma non alla fine. IUC (imposta unica comunale, in ossequio alla norma europea), ancora divisa in una serie di tasse ove la parte del leone è ancora nascosta fra addizionali di tasse statali. Lo Stato non si fida dell’autonomia comunale (dei Comuni gestiti dal sistema gattopardo) e l’autonomia è di facciata.

I comuni continuano a piangere che non hanno soldi e non voglio fare gli esattori. Sanno benissimo che i loro Cittadini non hanno la benché minima fiducia sulla loro capacità di sana gestione. Autorevolezza zero: quindi piangono dando la colpa al governo che non da soldi. Abbiamo debiti da stato fallito e non si vergognano di continuare a mungere le tasche dei Cittadini. Questa la riflessione che viene dal pastrocchio normativo che Andrea ci descrive: dobbiamo stare attenti, pena sanzioni…. (ecco le istruzioni di Andrea Dalseno; titolo della redazione)

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