Articoli marcati con tag ‘Europa’

Gestione del sito ufficiale di Buccinasco: un suggerimento organizzativo

Organizzazione è strumento indispensabile, proprio di ogni struttura umana che abbia un minimo di complessità. Non si può farne a meno: ove si cerca di evitare una forma organizzativa, se si vanno a vedere i motivi (tranne la dimenticanza, ma è rara),  sotto sotto si trova che vine frenata da chi conduce la società o l’ente, perché il ritorno per chi è al comando o per chi ha responsabilità, è una maggiore libertà   di decisione personale anche a danno dell’ente medesimo.

Le regole non ci sono, oppure hanno al loro interno scarsa chiarezza, duplicità, o veri e propri bachi ? Si realizza una sorta del paese dei balocchi, d’irresponsabili che, mancando la norma precisa, non possono essere individuati e corretti. Qui siamo alle conseguenze finali, ma le regole organizzative che hanno soprattutto la funzione preventiva di ridurre scelte erronee, bloccate proprio dal sistema organizzativo.

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Europa, Banche tedesche e italiane: perché non se ne parla?

Già in altre occasioni abbiamo più volte ripetuto che in Europa il nostro interlocutore siamo noi e solo noi. Con tutti i diriti di stato fondatore. Partecipiamo alle decisioni (senza il nostro consenso l’Europa non può decidere). Che i governi italiani abbiano trascurato questa condizione, in pratica lasciando gli altri a farsi gli affari loro, quando fosse così, è solo colpa nostra, dell’Italia e dei nostri governanti pro tempore.

Un documentato e succoso contributo di Nicola Porro ci descrive la situazione in essere relativa al sistema banche in Europa, in particolare a quelle tedesche. Non possiamo che concordare con il titolo posto dal giornalista. I nostri media hanno coscienza della situazione e del compito essenziale che ha nella formazione della cultura Europa in Italia? Sembra proprio di no, mentre inzuppano ogni estemporanea affermazioni dei nostri governanti su ogni minuzia, perfino banale o ancora peggio. Invece precise e interessanti le descrizioni di Porro sul sistema Berlino.

VIETATO PARLARE DEL FLOP TEDESCO

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Europa degli interessi nazionali: ne vale davvero la pena ?

Il 2015 è stato un anno chiave per l’Europa. L’evento madre che ha fatto emergere la situazione vera, concreta dell’assetto attuale dei Sei Paesi Fondatori, poi i Diciannove della Zona Euro, poi i Ventotto a formare gli Statu Uniti d’Europa, più i cinque candidati ad entrarvi. Quest’elenco è l’Europa in fieri, ma per ora siamo a una rappresentazione.

Sceneggiata per il futuro; nel 2010 a Lisbona la Commissione Europea ha deliberato il progetto degli Stati Uniti d’Europa per il 2020, basato sui seguenti capisaldi obiettivo:

  1. Occupazione: innalzamento al 75% del tasso di occupazione per la fascia di età compresa tra i 20 e i 64 anni;
  2. Ricerca e sviluppo: aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo al 3% del PIL dell’UE
  3. Cambiamenti climatici e sostenibilità energetica: riduzione delle emissioni di gas serra del 20% rispetto al 1990, 20% del fabbisogno di energia ricavato da finti rinnovabili, aumento del 20% dell’efficienza energetica (obiettivo ricordato come 20-20-20);
  4. Istruzione: riduzione dei tassi di abbandono scolastico  precoce al di sotto del 10%, aumento al 40% della fascia di età 30-34 anni con un’istruzione universitaria;
  5. Lotta alla povertà e all’emarginazione: almeno 20 milioni di persone a rischio o in situazione di povertà ed emarginazione in meno. Leggi il resto di questo articolo »

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Europa: Nordeuropa, Mitteleuropa, Sudeuropa: non ci siamo, così non può andare

La maledizione dell’Europa viene dalla sua storia, gli stati nazionali omogenei (per reame, lingua e religione)  che hanno diviso e marcato la differenza, hanno costruito il senso del paese in modo diffuso, fanno parte del modo di pensare, ciascuno il proprio: inglesi, francesi, tedeschi , olandesi,  spagnoli, portoghesi,ecc. Queste distinzioni, che sono un valore, possono anche diventare un freno, addirittura il limite se si deve costruire una struttura sovranazionale del terzo millennio.

I fondatori dell’embrione d’Europa: la CECA, con una prima limitata cessione di sovranità, nel 1951, con la guerra mondiale appena terminata, probabilmente avevano una coesione dei primi sei paesi partecipanti più forte di quanto oggi è sentito con l’enorme sviluppo a 29 paesi. Sessantadue anni sono un niente nella storia. I secoli precedenti che ci hanno visti divisi pesano molto di più di quanto oggi il nostro insieme richiederebbe per corrispondere a ciò che oggi ci chiede il mega paese: l’Europa. Leggi il resto di questo articolo »

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Rinaldo Sorgenti: racconta Buccinasco di vent’anni fa

Ed ecco che grazie all’invito di Paolo Caimi l’amico Rinaldo Sorgenti mette a disposizione di Città Ideale e dei Cittadini il racconto della sua esperienza “politica” locale. Si può cogliere subito la distanza che Rinaldo rappresenta fra ciò che lui vede e rappresenta: il Cittadino che si impegna, anche con sacrificio personale, a ricoprire un mandato dei Cittadini rispondendo a loro, e il far politica come oggi viene generalmente intesa: non più un incarico ma appropriazione di ruolo e messa a disposizione di risorse per il partito, per le proprie fortune, ecc.

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