Articoli marcati con tag ‘Euro’

M5S programma economico: c’è ancora da fare, e non poco

Confessiamo che siamo restii a esporre critiche a M5S, al suo far politica, ecc. Per noi nel giudizio resta prevalente la novità alternativa di una politica di autentico servizio condotta da tutti o quasi gli eletti ai vari incarichi, nazionali come comunali e europei. Un valore straordinario che è giusto riconoscere, che deve essere premiato da adesioni e voti: sul piano nazionale è l’unica alternativa vera al corrotto sistema romano e partitocratico.

Precisato questo, daremo oggi una valutazione critica del programma economico, in questo aiutati anche da un’analisi in due tempi de ilsole24ore (l’associazione degli imprenditori, che all’economia presta più attenzione, inevitabilmente). Che non fa critiche, che si limita a descrivere, con correttezza. Prendiamo l’articolo del 20 Agosto (VEDI).

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REFERENDUM AD ATENE. Una possibile riflessione mitteleuropea

Quando vi sono diversità di vedute è d’obbligo per coloro che ne sono coinvolti, cercare di comprendere le ragioni dell’altro. Buona norma per una analisi delle diplomazie, ma anche di persone abituate a trattative e transazioni. Cerchiamo allora di capire l’Europa del Centro Nord, quali sono le sue ragioni profonde, sul presupposto che per tutti l’Europa è un valore.

È ragionevole pensare che l’Europa è per tutti gli stati che ne fanno parte, allargati ormai a 29 oltre agli altri cinque o sei che chiedono di entrarvi, vedano l’unione del Vecchio Continente come parte non eliminabile del loro futuro. Sul piano economico e gestionale l’Europa è divisa in due macro aree. L’area di matrice riformata (protestante), è caratterizzata da una gestione seria dei paesi che lo compongono, che da una priorità rilevante all’equilibrio di bilancio.

L’area del Sud Europa  per contro (oltre all’Irlanda, forse non a caso non riformata), è tendenzialmente corriva a lasciar correre i cordoni della borsa, caratterizzata da indebitamenti fuori misura, che in questa fase oltretutto, richiede percorsi faticosi sul piano politico e del tenore di vita, alquanto indigesti. In questa situazione si iscrive la questione greca, che dell’area Sud Europa è parte. Leggi il resto di questo articolo »

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Euro lira ed Europa: il che fare

Il Movimento Cinque Stelle ha in corso una raccolta di firme per un referendum sull’euro, per un ritorno alle monete nazionali. Non condividiamo, ma un referendum è sempre atto di democrazia diretta, da rispettare. È il caso, data l’importanza, perché sul tema vi siano approfondimenti: lo schema euro sì, euro no, è troppo semplificato, meritevole analisi.

La situazione attuale dell’euro: non è soddisfacente. Lasciare la condizione dell’Europa nello stato attuale è penalizzante per l’Italia (e non solo). Vantaggioso per la Germania che beneficia di un mercato unico da 500milioni di abitanti e costringe i paesi deboli o male amministrati a ridurre la loro capacità di investimento, nel tempo li trasforma in paesi di consumo, sempre meno di produzione. Leggi il resto di questo articolo »

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Grecia (e Italia); ciò che non si dice

La Grecia non è l’Italia. Perché non è un paese capace di generare ricchezza sufficiente a finanziare lo stato sociale. Manca di una adeguata base industriale: quindi non le è possibile procedere come dovrebbe fare l’Italia: tagliare il costo dello Stato per rivitalizzare la capacità competitiva e ripartire. La Grecia è destinata a rimanere un paese in bilico; se non arrivano investimenti decennali che dovrebbero venire dall’Europa (o da altri). Tuttavia la situazione in cui si trovano i paesi è molto simile.

In Grecia si aveva uno stato “ipertrofico” – i dipendenti pubblici sono moltissimi in rapporto alla popolazione che lavora – e si ha una base fiscale insufficiente per fornire i servizi sociali richiesti in un Paese democratico e ricco. La Grecia all’interno spendeva molto più di quanto incassasse – spesa pubblica meno entrate fiscali – e all’esterno spendeva più di quanto incassasse – importazioni meno esportazioni. I capitali in arrivo dall’estero in sottoscrizione del debito pubblico hanno finanziato per quasi un decennio sia il deficit pubblico sia il deficit commerciale. I capitali arrivavano nella supposizione che non si aveva un rischio valutario, dal momento che la drachma era stata sostituita dall’euro. Leggi il resto di questo articolo »

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Il nostro debito, l’Euro e la Lira: ci tengono all’oscuro

Gli argomenti del titolo sono una faccenda tremendamente seria,  oltre che molto complicata. Un paese degno di questo nome, nelle nostre condizioni, investirebbe tempo e spazio per trattare a fondo l’argomento, per informare i Cittadini e nel contempo sollecitare un dibattito ai livelli di competenza che merita l’argomento . Così si può approfondire e si crea una informazione più alta dei Cittadini, orientati verso una scelta che, quale che sia, sarà comunque una correzione della spesa con sacrifici inevitabili. Differenza principale: chi governa dovrà tagliare, ridurre la spesa, razionalizzare.

Domina il silenzio dei media sul tema, salvo fare il megafono di slogan politici che, quando va bene, sono troppo sintetici e superficiali. Così agendo il detentore del potere, i Cittadini non vengono informati. Sono portati a prendere posizioni istintive, emotive, ciascuno con l’occhio alla propria tasca a seconda di come viene presentato il problema dal politico oratore (che ha occhio solo al proprio ritorno di consenso).

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Movimento Cinque Stelle: l’economia non è uno slogan

Città Ideale si pone con interesse particolare al laboratorio civico fondato da Grillo e Casaleggio, sostanziatosi nel Movimento Cinque Stelle che ha avuto uno spettacolare successo di adesioni e voti nelle elezioni del 2013. Siamo convinti sostenitori, non solo osservatori, del progetto di rivoluzione democratica ancorato sulla rete informatica: strumento destinato a marcare la democrazia di questo secolo.

Crediamo che tutti avvertano la vecchiezza, il superamento della democrazia delegata come si è formulata agli inizi del novecento. Il suffragio universale a un popolo poco o nulla istruito. Oggi sempre più simile ai “ludi cartacei” con cui Mussolini negli anni trenta bollava le “recite” dell’elezione. Facile già allora la dedenuncia dei limiti insisti nel sistema della delega che diventa appropriazione del potere, espropriato al “popolo sovrano”. Così chiamato, trattato dal sistema partiti come un insieme di beoti.

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Oscar Giannino: una riflessione sull’euro e il M5S

Ecco che si rilegge Giannino in una intervista su il sussidiario. Una analisi veloce, concetti sempre chiari e diretti. Della analisi di Giannino crediamo importante sottolineare l’attenzione verso il Movimento Cinque Stelle; parlando schietto. Si legge d’un fiato e volentieri.

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