Articoli marcati con tag ‘Dalseno Andrea’

La Festa della Liberazione nel 2016: discuterla può far solo del bene

La questione è stata posta da una decisione del sindaco di Corsico Filippo Errante, già consigliere di Coalizione Civica. La novità della scelta (farne una festa civica non più guidata dall’ANPI) ha generato un’ampia discussione entro l’attivo di Coalizione Civica.

Interessanti tutti gli argomenti e le diverse posizioni; sostanzialmente divisibili in due aree: una conservativa della memoria, l’altra che si pone il problema dell’oggi nel dare un senso odierno ai valori che hanno mosso quel periodo e i suoi promotori. Leggi il resto di questo articolo »

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Fuori la politica dalle banche locali!

Quando emergono anomalie di mercato, l’interesse di chi segue l’economia e per conseguenza al mercato presta attenzione, l’interesse di ciò che sta succedendo nel nostro statalismo partitocratico che piglia tutto, emerge con forza. Succede ad Andrea  e non solo; efficace e lo ringraziamo.

La cosa semplice, nel caso di “banchette” (banche di respiro locale), la logica vorrebbe che si lasciassero andare al loro destino, senza cessioni a terzi (come sta succedendo a favore delle grandi banche). Investitori privati che sono intenzionati e conoscono il territorio, partiranno da capo, riassumendo chi è valido e riorganizzando, partendo da zero, senza condizionamenti.

Ciò che si sta facendo è coprire con i nostri soldi gli errori di hi ha sbagliato, salvando tutti. Il dirigismo economico della politica crea danni e salva gli incapaci: davvero non l’abbiamo ancora capito? Lo sanno, quelli col sale nella zucca; ce n’è anche in politica, ma lasciare che i cavalli corrano e far uso leggero della briglia per i politici significa perdere potere. Non ci stanno, e noi paghiamo… Un mondo da rigenerare, una democrazia da rifondare.

BANCA MIA PER PICCINA CHE TU SIA …. Leggi il resto di questo articolo »

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Vincono le lobbies, perde il Paese

Un articolo che ci propone Andrea, su una questione che può sembrare di poca importanza, parziale. Non lo è perché viviamo in uno stato particratico che tutto monopolizza, che mette paletti e norme per “regolare il mercato”, mentre di fatto innesta nella nostra vita quotidiana una serie di protezioni per categorie e lobby, oggi l’una, domani un’altra, che si traducono in balzelli. Il supporto ideologico è lo statalismo, che deve metter mano su tutto.

Questa al scusa: regolando il mercato si ottengono vantaggi per i consumatori. Come ci spiega Andrea la conseguenza si traduce in un aggravio di costi, con beneficio per la lobby. La somma di queste distorsioni del mercato si traduce in minore competitività del sistema paese. paghiamo tutti, siamo meno attrattivi, restiamo fermi. Chi guadagna è la lobby. Leggi il resto di questo articolo »

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Il mondo d’oggi e la politica di ieri: Padroni o Sfruttati

Questo articolo merita la lettura perché Andrea D. sviluppando nel blog  il precedente commento, ci fa una descrizione quanto mai puntuale e chiara dell’oggi come è e il modo in cui lo interpretano i veteri comunisti che piegano la realtà al loro presupposto ideologico guardando all’indietro e auspicandone il ritorno.

>  nel mondo globalizzato la discriminante è Megacapitalisti/Plebei sfruttati;

>  che si vanta delle vittorie “storiche” della sinistra ( il welfare conseguito quando le produzioni del vecchio mondo realizzavano margini che lo consentivano; erogati con l’obiettivo di far crescere la domanda interna di beni semi durevoli)

> che tutto si  risolve se si ritorna a quei tempi con quei sindacati, con quei partiti (con le imprese che non possono permetterselo, pena il trasferimento di tutta la produzione fuori dal vecchio mondo)

In queste elucubrazioni nelle quali si parla di una “politica” priva di economia, delle sue direttrici darwiniane di cui non si può fare a meno, si arriva a vette altissime. Così alte che non si vede più neppure un quadrireattore. Fossero loro a gestire il nostro pianeta, in un tempo brevissimo tutti faremmo una caduta rovinosa; meno male che nella cabina di pilotaggio non sono seduti costoro… La realtà si incaricherà di dimostrare loro gli errori drammatici in cui sono pervicacemente ancorati ancora oggi. Leggi il resto di questo articolo »

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Bilancio ASB 2014, questioni aperte

Nel prossimo Consiglio comunale previsto per il 13 maggio 2015, si discuterà del bilancio al 31 dicembre 2014 di ASB. Occorre in primo luogo sottolineare che il bilancio si chiude con un apprezzabile risultato positivo e questa è un’ottima notizia.  Su ASB tuttavia, oltre a una serie di quesiti specifici sul bilancio, rimangono aperte una serie di questioni che, nonostante i nostri reiterati interventi, rimangono tuttora senza risposta. Vediamoli nel dettaglio:

  1. ASB risulta avere un dipendente amministrativo (giusto?), ma paga fior di consulenti esterni per servizi contabili e amministrativi. Perché? L’impiegato che faceva lavoro di segreteria poteva avere un senso quando ASB aveva al proprio interno tutta una serie di altre funzioni, Musica, Inglese, nonni civici etc. per le quali un servizio di front-office si rendeva necessario. Ora che è “solo” un esercizio commerciale (farmacia) l’impiegato che cosa fa? Perché non può occuparsi di una quota di lavori, ad es. contabilità, che vengono dati all’esterno consentendo un risparmio sui costi di gestione? In caso contrario perché non destinarlo altrove, magari in Comune invece di assumere altro personale? Leggi il resto di questo articolo »

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PEC…cato, siamo senza!

Come probabilmente molti lettori ricorderanno, nel Consiglio Comunale del 7 marzo 2013, si è modificato l’art. 21 del regolamento riguardante la notifica di convocazione ai consiglieri che ora deve essere effettuata via PEC.

Nel farlo si sono sbandierati fantomatici risparmi, mai realmente quantificati,  mentre non si sono tenuti in considerazione i costi e le implicazioni della decisione. Abbiamo sollevato, al tempo, più di un’obiezione in merito (VEDI) e siamo stati tacciati di essere degli “stupidi”.

La realtà è che con quella bella trovata il Comune, con i nostri soldi, ha dato in comodato ai Consiglieri. Leggi il resto di questo articolo »

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Il bottone della palandrana

Luigi Pirandello (Agrigento, 28 giugno 1867 – Roma, 10 dicembre 1936) è stato un drammaturgo, scrittore e poeta italiano, insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1934 (VEDI).

Oltre che esimio scrittore, a mio modesto avviso, Pirandello è stato, a modo suo, un grande filosofo, un esperto conoscitore dei fatti della vita, un castigatore dei costumi che non perdeva occasione di stigmatizzare l’ipocrisia piccolo-borghese.

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Buccinasco più e la sentenza sulla discarica: il pensiero di Andrea D.

Paolo Caimi si domandava il perché di una scarsa attenzione sulla sentenza di primo grado che ha individuato il responsabile politico della discarica abusiva.  Andrea ci fa avere la sua riflessione, stimolante. Ciò che rimane a Città Ideale e ai Cittadini di Buccinasco è una sorta di evoluzione strana, lontana dagli eventi e da quanto succeduto.

Vorremmo dire che il problema non sono i giudici, i tribunali, la giustizia. Quanto il sistema sia lontano, diverso rispetto al comune sentire, alla realtà. Sono trascorsi dieci anni dai fatti, dalla sequela annuale di oltre duemila camion di macerie industriali (con quanto connesso): ecco i risultati, finora. Come sempre in Italia non finirà qui, non finirà mai. Continuerà la storia di quello che è e resta uno sconcio per la nostra Buccinasco.

Adesso i nostri eroi che si dicono nemici dell’antistato fanno una settimana di recite. Le riflessioni di Andrea vengono a fagiolo, ricordando le cose fatte e la realtà, sempre dura a morire e molto più concreta su come la si pensa veramente rispetto alle pubbliche cerimonie. Pubbliche perché si ha bisogno di ricostruirsi una verginità della quale molti dubitano? Leggiamo cosa ce ne dice Andrea, anche in risposta a Paolo Caimi (titolo della redazione, ndr)

MA CEREDA, PERCHE’ HA GESTITO LA DISCARICA?   COSA CI HA GUADAGNATO? Leggi il resto di questo articolo »

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Sportello Lavoro: gara migliorabile

Si conclude oggi, 12 febbraio, il bando per l’assegnazione del servizio di gestione dello sportello lavoro.

In tutta onestà il Comune avrebbe forse fatto meglio a pensare a una diversa modalità di gestione del servizio, magari offrendo una ghiotta occasione di occupazione a giovani laureati di Buccinasco.

La gara prevede l’affidamento del servizio per due anni, rinnovabili per un massimo di altri due (anche un solo volendo) a un prezzo d’asta pari a € 79.904,00 + IVA + € 2.260,00 per gli oneri per la sicurezza.

Si deve garantire il funzionamento del servizio con due persone impegnate per 11 mesi a 20 ore la settimana ciascuna, oltre alla fornitura di due postazioni informatiche e alla gestione e all’aggiornamento del Portale comunale.

Vediamo in breve cosa non ci convince della gara: Leggi il resto di questo articolo »

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Refezione scolastica: il costo aumenta?

Con la deliberazione del Consiglio Comunale n. 40 del 25/6/2014 (VEDI) si approvava il passaggio del sistema di refezione scolastica da appalto si servizi a concessione (a partire dal 1° gennaio 2015) e si stabiliva di dare mandato alla Giunta di prevedere un aumento delle tariffe che preservasse il grado di copertura del servizio.

Tale ipotetico aumento, come faceva notare Franco Gatti nel proprio blog, non era fisso ma avrebbe potuto essere di qualsiasi entità (VEDI)!

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DA IERI SIAMO TUTTI UN PO’ MENO LIBERI

Questa reazione di Andrea Dalseno: logica, rabbiosa come logica e rabbiosa è stata Oriana Fallaci, merita attenzione e riflessione. L’atteggiamento con la puzza al naso dei democratici un tanto al pezzo, dei politici che fanno dell’anima candida (finta, da sepolcri imbiancati) lasciamolo ai salotti e talk show. Il problema esiste  ed è tuttaltro che futuribile e meno ancora solo superficiale.

A suo modo, in un contesto che può apparire diverso ma crediamo invece parte del nocciolo della questione, Città Ideale lo ha affrontato (VEDI del Novembre scorso). In Italia siamo maledettamente italocentrici a guardarci l’ombelico. I media che non parlano di temi geopolitici e internazionali sono pochissimi e non girano in radio e tv, perché “non danno audience”. Siccome bisogna istruire ignoranti e ci vuole tempo, e nel frattempo si perde audience, allora che restino ignoranti!

Ne parleremo ancora perché il tema come affrontato da Andrea Dalseno  è tuttaltro che chiusa. L’Occidente, tutto il mondo che è venuto dalla cultura classica, dalle chiese monacali del medio evo, dal rinascimento e dal razionalismo settecentesco, motore della più grande crescita e sviluppo del pianeta, con tutti i problemi e le complessità che seguono, non può guardarsi l’ombellico come avviene da noi. I nostri valori diventano la differenza e si consolidano, ma non basta stare seduti e guardarsi l’obelico.

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A tutto c’è un limite

In data 7 dicembre, sul sito del vicesindaco viene pubblicato un post dal titolo “Se anche il PD di #Buccinasco mi cancella i commenti…“, nel quale l’autore, Pruiti, lamenta la mancata pubblicazione di un proprio commento sul sito del PD. Sono cose che capitano: i gestori del blog pubblicano o meno i commenti in base a loro giudizio personale, in funzione della linea editoriale prescelta. E successo anche a me, proprio nello stesso post sul sito del PD e proprio in un commento che ribatteva, nel merito, alcune affermazioni, secondo me alquanto discutibili, fatte da Pruiti. Non fa piacere, ma è così.

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SISTEMA DA AFFONDARE: FUORI LA POLITICA DALLO STATO

Il contributo di Andrea Dalseno centra il problema. Chiamare questo sistema “partitocrazia” (potere ai partiti) ha un significato, è una definizione,  conclusiva, ma è bene spiegarla. Il marcio sta qui: la politica che gestisce danari e nuota nel mare di monete come Paperon de’ Paperoni. Ci sguazza e fa ciò che vuole. Lo Stato, l’istituzione è debole, debolissimo. La classe di alti dirigenti cui è demandato il compito di gestire il Paese ha da tempo consegnato le chiavi ai partiti di turno.

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Gli effetti della “politica” nelle aziende

Air France La vicenda Air France è emblematica dei perversi effetti che l’ingerenza “politica” può avere sulle aziende. Ne parla anche Il Sole 24 Ore con un dettagliato articolo (VEDI). Air France ha già affrontato una pesante ristrutturazione con una consistente riduzione del personale, ma, nonostante tutto, continua a perdere un mucchio di quattrini nelle tratte a corto-medio raggio, dove, invece, le compagnie low cost prosperano, crescono di anno in anno e sono arrivate ormai a detenere il 45% della quota di mercato.

Ovviamente i piloti, temendo per le proprie retribuzioni, non ci stanno e iniziano un duro braccio di ferro con uno sciopero serratissimo che si protrae ormai da una settimana. La compagnia cerca una mediazione e offre un stop di tre mesi per affrontare con calma la situazione con i sindacati, i quali, però, non vogliono sentire ragioni e proseguono nello sciopero.

Ed ecco, oggi, il colpo di scena finale: il segretario di Stato francese ai Trasporti, Alain Vidalies dichiara ai microfoni di una radio che «Il progetto Transavia Europe è abbandonato dalla direzione. Il progetto non è sospeso per tre mesi, è ritirato». Non il presidente del CdA della compagnia, ma un membro del Governo annuncia una scelta di strategia industriale?!?

Qualcuno obietterà che, in fondo, lo Stato è il maggior azionista della compagnia, ma è proprio questo il problema. Gli azionisti di una società possono decidere di cambiare il Consiglio di Amministrazione sostituendolo con uno più allineato alla loro visione e possono farlo, giusto o sbagliato che sia, legittimamente perché in ballo ci sono i loro soldi, ma quando l’azionista di maggioranza è lo Stato e a parlare è un membro del Governo ci sono di mezzo solo i soldi degli altri!!! Troppo comodo barattare un facile consenso elettorale immediato quando il prezzo, probabilmente salatissimo, lo pagheranno in futuro i cittadini! Così non va: chi ci mette i soldi, i propri soldi, è libero di decidere, perché se sbaglia ci rimette del suo, ma qui se si sbaglia a pagare sono gli altri e questo è, a mio avviso, intollerabile.

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Non si scherza sulla sicurezza dei cittadini!

pinocchio

Il vicesindaco, firmandosi “cittadino che protesta“, esce sul proprio blog con un articolo provocatorio sul tema, grave, della sicurezza. Un argomento serio sul quale non ci sarebbe proprio nulla da scherzare.

Nell’articolo recita la parte del cittadino che chiede al Sindaco maggiore sicurezza, più agenti di Polizia Locale, più telecamere e via discorrendo per concludere che “non è possibile”. Insomma, il solito, maldestro, tentativo di rifilarci la scusa del “… non si poteva fare altro“. Ma sarà vero?

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