Articoli marcati con tag ‘acqua’

Acqua pubblica (statale): referendum e 65 miliardi di buchi

Il referendum per l’acqua pubblica, per escludere le società private che, non sia mai, puntano al profitto, l’acqua gestita dallo Stato senza fini di lucro è giunto al capolinea. Buttato nel cestino: lo Stato non è capace di una gestione efficiente, non può destinare 65 miliardi di investimenti per adeguare la rete alla normativa europea, su cui paga, e chissà per quanti anni pagherà una multa all’UE.

Città Ideale aveva avvertito: non esiste un servizio gratis, se per renderlo disponibile occorrono investimenti per realizzare e mantenere reti efficienti. Qualcuno questi capitali li deve tirar fuori: se la gestione è statale (pubblica è un sinonimo che attenua il termine statale) bisogna destinare danari dalle tasse dei Cittadini, in una coperta sempre corta, che deve reperirle tagliando altri servizi. Leggi il resto di questo articolo »

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Acqua pubblica: soldi buttati e sanzioni UE da miliardi

L’acqua è pubblica, è di tutti. Mettiamo il coltello nella piaga e ricordiamo le stupidaggini nobilitate a slogan insulsi per un referendum che aveva lo scopo di lasciare la gestione degli acquedotti in esclusiva a enti e aziende pubbliche. Pubbliche in senso di monopoli statali autoreferenziali.  Tutto nelle mani del sistema partitocratico.

Il doppio senso del termine “pubblico”, nel senso di bene di tutti e nel contempo di “monopolio statale” ha preso per i fondelli i Cittadini che sono andati a votare avendo a cuore il primo significato. La politica, i partiti progressisti alla soviet che sull’ambiguità hanno convinto a farsi votare la loro proprietà esclusiva del sistema acqua. Tutti felici e contenti: il nostro vicesindaco su tutti, con un peana usuale oltre ogni limite. Leggi il resto di questo articolo »

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Casa dell’acqua e l’eguaglianza: quanto ci costa…..

Amministrare per conto della Comunità dovrebbe significare prendere decisioni equilibrate, nell’interesse di tutta la Comunità. Deliberare contributi e spese dal contenuto sociale in misura modesta e soprattutto in un’ottica dal ritorno in positivo della spesa. Per fare un esempio: per chi non ha lavoro si individua un insieme di azioni e iniziative utili che generano un corrispettivo, limitando a casi estremi la pura erogazione a perdere.

A Buccinasco si fa l’esatto contrario: chiunque può chiedere. Dalla verifica burocratica del municipio si individua “chi ha diritto”: e si paga. Poi se vi è qualche lavoretto da fare, altra spesa, altra uscita: si da un incarico, si fa un bando e si paga il fornitore. Chiaro che in questo modo chiedere aiuto che non comporta impegni fa crescere la domanda. Questione di tempo e il numero sarà destinato a salire, mai a scendere, crisi o non crisi.

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ACQUA SPRECATA: Buccinasco lo mette in Statuto

Il nostro Statuto certifica che a Buccinasco l’acqua è pubblica. Come se qualcuno avesse mai proposto di privatizzarla (risalendo fino a Noè, quando il diluvio ne aveva data davvero troppa). Anche l’acqua prelevata dalle “sorgenti” o dalla seconda falda (a 100 metri, è la stessa minerale) e venduta in bottiglia è pubblica. Ciò che viene pagato dal consumatore non è l’acqua ma il confezionamento, trasporto e pubblicità.

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Acqua, amianto, incendi. Cosa facciamo a Buccinasco ?

Riguardo all’acqua gratis perché è di tutti,sappiamo già cosa la nostra amministrazione sostiene. Buccinasco fa parte del consorzio che affida la gestione ad Amiacque, azienda pubblica che è un modello per l’Italia perché ha perdite nel sistema di distribuzione intorno al 30% (citazione a memoria); gli altri Leggi il resto di questo articolo »

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