Non vendete il futuro dei vostri figli per un tozzo di pane oggi.

Buccinasco più: in Consiglio il sindaco la racconta a rovescio

Una cosa a Licata volevo ricordare, ma credo che sia solo frutto della sua non conoscenza, lo dico come critica. Lo dico con rispetto. Buccinasco Più, quando abbiamo consumato quel suolo, è proprio del centro-destra. Lo ha fatto il centro-destra. La giunta Lanati, che Iocca ha mandato a casa, aveva deliberato in regione Lombardia questa cosa qua. Iocca dice così da 15 anni, ma Nicolò, se mi vieni a trovare o sennò vengo io da te come atto di disponibilità, ti porto tutte le carte. Ti faccio vedere che cosa ha scritto la regione Lombardia. Noi nel 2002 ci siamo trovati con dei diritti acquisiti dell’operatore, che allora era il senatore Cantoni, Forza Italia, era il senatore Cantoni rispetto a quei terreni, con dei diritti acquisiti, con delle cubature più o meno acquisite, più o meno acquisite (il sindaco, verbale consiglio 12 luglio 2017).

Parole del sindaco in Consiglio. Mestiere;  polemica per fare della politica tutto un pantano, nel quale sono tutti eguali, a rimpallarsi le accuse. Esempio da spiegare: la discarica a cielo aperto che si è compiuta durante la gestione Carbonera (sindaco), Maiorano  e Pruiti (allora assessori) è l’argomento su cui la città si interroga, gli acquirenti subiscono le conseguenze, i Cittadini sono preoccupati per gli intendimenti di farci pagare costi che sono dei responsabili (cosa c’entri poi la Regione con i terreni di Buccinasco rientra nei misteri da svelare, un’altra puntata?)

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Gestione beni sequestrati alla ‘ndrangheta: l’efficienza è un dovere primario

Il titolo dice già tutto. Se al comune, al termine di una fin troppo lunga procedura  giudiziale, si vede assegnare dalle istituzioni centrali un bene confiscato alla mafia, che ha la responsabilità di gestire entro criteri stabiliti dalla legge, questa responsabilità deve essere assunta con ponderazione assoluta.

Ai Cittadini torna sicuramente positivo che questi beni siano gestiti con efficienza, abbiano un loro ritorno concreto e funzionale. L’efficacia del ritorno all’economia legale dei beni conquistati all’anti-stato è fattore di premio alla legalità, esemplifica il vantaggio del vivere entro le regole (per contro dimostra e rende nota l’esclusione dalla Comunità del vivere fuori dalle regole).

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Fascismo, antifascismo e Italia del terzo millennio

Premessa (indispensabile in questo paese che non riesce a liberarsi dai presupposti ideologici): il fascismo nella sua forma politica di potere statale totalizzante, è stato sconfitto dalla storia. Fascismo e suo duce: il Benito buonanima. Non vi sono altri colpevoli: il re e i politici antifascisti hanno cercato di attenuare la batosta della sconfitta. Con mediocre successo purtroppo.

Non staremo qui a fare la storia di origini, sviluppi e brutta fine. Il suicidio del sistema si è compiuto il 10 Giugno 1940 con la dichiarazione di guerra a Francia e Gran Bretagna. Ricordiamoci questa data: lo stesso giorno in cui il presidente e il governo francese hanno lasciato Parigi, prossima a essere invasa dai carri armati tedeschi.

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74 nuovi Cittadini a Buccinasco: il sindaco in Consiglio si smentisce (non troppo)

Lo abbiamo subito misurato nella sua intima essenza di aspirante autocrate (VEDI consigliamo di leggere anche i commenti). Non quello autorevole, che alla bramosia di potere unisce capacità di gestire. Sempre antidemocratico, è convinto di poter fare sempre il meglio su tutto, superuomo  cui aspira. Capace magari, destinato a portare a sbattere la città o il paese che mai dovesse arrivare a condurre.

No, no.  Si tratta di aspirante autocrate privo di fondamenta. Ci ricordiamo una scenetta del Luglio di cinque anni fa: Maiorano neo sindaco che va in ferie e lui che dichiara di essere pro tempore il sindaco vicario per tutto il tempo necessario. Cui fa seguito la precisazione piccata di Maiorano, che lo rimette al suo posto. Aspirazione emotiva non sorretta da capacità di fondo: questa riteniamo sia la autentica personalità del nostro neosindaco d’oggi. Con i pericoli che possono derivarne.

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Consiglio: giustificazioni del sindaco sugli orti di via degli Alpini

Si sarà già tenuto, oppure no, il “colloquio” con i gestori di cui il Sindaco ha dato notizia in Consiglio. Non ha importanza, come non dovrebbe averne conoscerla, perché il medesimo sindaco nel suo diktat  ha stabilito il contenuto del colloquio. Che riassumiamo in due parole: noi ascoltiamo tutti ma facciamo quello che vogliamo noi.

Ripetiamo la situazione: questa gestione associata degli orti ha vent’anni di vita. Finora proseguita ininterrottamente. Ultima conferma della convenzione fatta dal commissario, scaduta nel 2013. Vi sono stati reiterati solleciti durante il mandato Maiorano, richiedendo la regolarizzazione, con un nuovo mandato, un nuovo bando, un rinnovo o che altro era nelle disponibilità di Maiorano e Pruiti. Non hanno fatto nulla.

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M4 Il sindaco pontifica in Consiglio abolito il dibattito (copre così la sua marcia indietro)

Circa la recita autocratica (proibite le repliche) fatta del Sindaco in Consiglio già si è detto. Le probabili conseguenze seguiranno. Il Sindaco si è incaponito su M4 come cavallo di battaglia elettorale e intende proseguire  su questa corsa al galoppo, quando invece, per la natura della questione sarebbe consigliabile agire con ponderatezza, passo dopo passo, con le ragioni utili da sostenere. Considerando le variabili disponibili.

Finita la campagna elettorale deve correggere il tiro: non può continuare con la favola di M4 a Buccinasco perché la situazione rende sempre più palesi le condizioni oggettive in cui ci si trova. Non ce la farà a convincere i Cittadini: devono avergli detto che per la fermata nel territorio di Buccinasco non ci sono le possibilità oggettive. Quindi rischia di diventare il responsabile del fallimento invece di l promotore. Ecco la ragione prevalente del suo intervento, ennesimo sul tema (senza possibilità di replica).

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Caterina Romanello: l’intervento in Consiglio di BucciRinasco

Non per sua volontà l’ingegner Caterina Romanello si è rivelata il protagonista della seduta, mettendo la sordina all’intervento del sindaco, estraneo all’odg, con l’intento di usare il Consiglio come tribuna mediatica. Vogliamo qui dare spazio al suo intervento sui contenuti approvati, privi di riscontro numeri, di confronto con le previsioni e il periodo precedente.

Al riguardo ha ritenuto di intervenire Arboit (vicesindaco) che ha dovuto considerare legittime le osservazioni poste dall’ing. Romanello, con il limite curioso che non vale come criterio generale ma solo in alcuni casi (che deciderà lui?). Teorico della Democrazia come concessione benevola, buttata lì, invece che un diritto fondamentale dell’Uomo.

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Acqua pubblica eguale acqua di tutti ? (così il referendum) Falso

Il referendum su Acqua Pubblica gratis per tutti (come l’aria) è passato. Ha vinto l’equivoco su cui è stata impostata la campagna elettorale, semplice e diretta. Più efficace di una riflessione meditata sul tema. Fare le cose bene, come devono essere fatte nell’interesse di tutti, spesso non è semplice da spiegare, da far conoscere ai Cittadini che poi vanno a votare.

I referendari con i loro slogan basic, vincono a mani basse, in questo modo facendo male alla Democrazia, come sistema. Perché la Democrazia per essere convintamente sostenuta dai Cittadini, deve nel tempo dimostrarsi sistema migliore di altri. Se un referendum come quello dell’acqua pubblica ha questi risultati, poi la realtà dei fatti, l’economia scienza triste con cui bisogna fare sempre i conti, si incarica di dimostrare l’errore.

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Parla il Sindaco: ai Consiglieri viene tolta la parola

Si è assistito nell’ultimo Consiglio a un fatto decisamente fuori dalle regole, che va denunciato con forza. A inizio di seduta il Sindaco chiede la parola. Ne ha diritto, può farlo, è previsto dal Regolamento del Consiglio.  Argomenti che lo stesso Sindaco, con i suoi comportamenti e dichiarazioni, ha reso di attualità locale: per le reazioni diffuse dei Cittadini. Quindi esprime il suo pensiero al Consiglio. Sua libera scelta. In altri termini: se combina atti o decisioni discutibili, che lo pongono in cattiva luce, lui replica in Consiglio.

Il Consiglio tuttavia è un organo collegiale del quale il Sindaco fa parte come uno dei componenti: nulla di meno, ma neppure niente di più. Quanto ha finito di dire la sua vi sono altri sedici (16) suoi pari che possono esprimere le loro osservazioni i loro giudizi. Si chiama Consiglio Comunale, … se parla il solo Sindaco e i Consiglieri vengono obbligati al silenzio, che Consiglio è?

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Delibere di Consiglio: i chiarimenti non sono graditi

Il Consiglio di ieri ha avuto momenti istruttivi su come funziona la nostra amministrazione. In particolare la questione riguarda una delibera proposta dal Sindaco, presentata per l’approvazione. Il Consigliere di BucciRinasco ing. Caterina Romanello, pone una richiesta d chiarimento su una formulazione dalla difficile comprensibilità. La proponiamo ai lettori:

Dato atto che il conto consuntivo per l’anno 2016 presenta un avanzo di amministrazione libero di € 3.226.835,63, applicato al bilancio 2017 per soli 400.000 euro, e che la variazione di bilancio all’esame di questo Consiglio Comunale fa registrare il mantenimento del saldo positivo di parte corrente di 100.000 euro e il rispetto di tutti gli equilibri complessivi del bilancio;

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Loris Cereda: un racconto per Buccinasco

Riceviamo e siamo lieti di pubblicare. Ho scritto un raccontino per un piccolo editore che sta facendo un antologia dal titolo: racconti di Fede, Speranza e Carità. Te lo giro, magari ti piace, se non altro è breve.

Loris Cereda è nato a Milano il 28 febbraio del 1962. Poi si è messo a fare molte cose, apparentemente nessuna collegata con l’altra, alcune strane. Le riepiloghiamo qui, tralasciandone qualcuna per ragioni di spazio e senza un preciso ordine cronologico, lasciando al lettore il compito di trovare un filo rosso.

Ha cominciato a scrivere giovanissimo, circa a tre anni, poi ha fatto di tutto con la scrittura, ma mai lo scrittore, cose che capitano. Laurea in Scienze Politiche, Master in Business Administration, Direttore di un’azienda farmaceutica, Docente universitario, Sindaco di un comune di 30.000 abitanti con incarichi a livello governativo, giocatore e allenatore della nazionale italiana di Football Americano, giocatore di scacchi di livello magistrale, pittore con mostre e opere battute in primarie case d’asta internazionali. Sposato con due figlie di 21 e 9 anni, ha due cani, una cavalla, svariati amici, qualche nemico. Aveva anche un criceto: è morto, peccato, era simpatico. Alla fine ha scritto qualche libro, forse per mettere ordine in tutte queste cose, o forse per complicarle ancora di più. Leggi il resto di questo articolo »

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Gestione e decisioni di spesa: come è possibile migliorarle

Sindaco e esponenti della maggioranza si sono sprecati nel primo Consiglio in dichiarazioni di disponibilità e attenzione alle proposte che vengono dalle minoranze, dalle associazioni, dai Cittadini. Poi si sta andando avanti come prima, definendo gare e spese che vengono conosciute in modo già deciso e operativo, su cui non è più possibile alcuna  modalità d’intervento: un suggerimento, una proposta, un contenuto diverso, ecc.

L’unico modo con cui Cittadini e minoranze possono intervenire non può essere altro che l’analisi critica; se la decisione è ritenuta grave anche la protsta, oppure ci si può rivolgere al TAR. Non si può fare altro. Se poi le minoranze, le associazioni, i Cittadini, si permettono di esprimere e rendere pubbliche le critiche, ecco quale può essere la considerazione del sindaco:

“leggo con rammarico speculazioni politiche sul tema (74 migranti) da parte delle forze politiche di opposizione che non propongono soluzioni. Così non si fa certo il bene della città.” (Buccinasco Informazioni pag 7 n.5).

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Partiti e potere: Galli della Loggia questa volta non convince

Il professore di Bologna questa volta non ci convince. Il Corriere pubblica il suo fondo che esamina uno dei temi ricorrenti di questo blog: l’evanescenza dello Stato in Italia, il potere bloccato dai veti incrociati di coloro che il potere esercitano (VEDI).  Le riflessioni di Ernesto Galli della Loggia sono sempre stimolanti:

Perché da anni in Italia ogni tentativo di cambiare in meglio ha quasi sempre vita troppo breve o finisce in nulla? Perché ogni tentativo di rendere efficiente un settore dell’amministrazione, di assicurare servizi pubblici migliori, una giustizia più spedita, un Fisco meno complicato, una sanità più veloce ed economica, di rendere la vita quotidiana di tutti più sicura, più semplice, più umana, perché ognuna di queste cose in Italia si rivela da anni un’impresa destinata nove volte su dieci ad arenarsi o a fallire? Perché da anni in questo Paese la politica e lo Stato sembrano esistere sempre meno per il bene e l’utile collettivi? La risposta è innanzi tutto una: perché in Italia non esiste più il Potere.

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Pubblica Amministrazione italiana: ci distinguiamo nel mondo

Ilsole24ore pubblica una rubrica giornaliera chiamata “infodata”, nella quale sono proposti numeri e comparazioni che spesso, molto più di tanti discorsi e osservazioni,  danno l’idea più convincente che viene dalle cifre.  Quasi sempre si scoprono aspetti interessanti, resi più chiari, di fenomeni complessi. Un aiuto a capire, spesso utile.

Ciò che questa volta ci colpisce è la comparazione dell’efficienza della burocrazia di un paese, messa a confronto con gli altri. L’Italia ha una P.A. considerata inefficiente e sovradimensionata: detto così è però un giudizio generale, un’impressione che somma il ripetersi di esperienze personali diffuse;  fatti, comportamenti che raccontano i media.

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Biblioteca e le sue spese: quanto ci costa

La questione sta diventando un problema da approfondire. Da un lato i sistemi dei big data (insieme di dati che riguardano un tema specifico) consentirebbero l’abbattimento e la semplificazione di quella che una volta era la funzione perno della gestione di una biblioteca: archiviazione e schedatura. Viene alla mente il romanzo di Eco: Il nome della rosa, con la torre e leripartizioni dei diversi temi su ciascun reparto, a sua volta diviso per autori.

Oggi mantenere e gestire la schedatura, aggiornarla, è un gioco da ragazzi, così come la gestione dei prestiti. Un terminale e tutto è a posto. La possibilità di acquistare un libro richiesto da un Cittadino, può farsi sempre on line. La crescita lenta dei lettori ebook (leggibili anche su smartphone) prosegue e agevola fortemente la fruibilità.

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