Non vendete il futuro dei vostri figli per un tozzo di pane oggi.

Governo del Cambiamento? Siamo nelle mani di incapaci con gravi danni al Paese

Che M5S avesse un animus avverso all’economia di mercato si poteva desumere già da anni dalle sparate di Grillo e poi dei suoi, compatti. Le imprese sfruttano, rubano intrallazzano. Per converso la gestione pulita non può essere che quella pubblica, dello Stato. È la politica che deve controllare e dirigere il mercato, stabilire stipendi e prezzi, etero dirigere le imprese in base a “ciò che è giusto” (secondo i loro valori), non lasciar fare al mercato.

Si poteva pensare che, avvicinatisi ai problemi concreti di dossier che possono essere complessi, avrebbero poi corretto il tiro. Niente: finora vince il residuo, liquido, vagolante, principio ideologico basato sulla convinzione che il libero mercato è una porcheria che sfrutta e fa male. Fatto di multinazionali che (slogan dalle Brigate Rosse), partecipano al dominio dell’economia;  il vero potere assoluto. Insistono convinti e non guardando in faccia a nessuno.

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DUP Documento Unico di Programmazione: una patacca. Risponde alla legge?

Il 26 scorso, la Giunta ha approvato la redazione del DUP, che sarà illustrato (perché il Consiglio ne sia informato), ma non sarà votato (?) il 2 Luglio. Documento di 28 pagine che i Consiglieri si devono studiare, confrontarsi con i loro esperti, per proporre variazioni, inserimenti, cambiamenti. Non sarà votato, ma se vogliono partecipare alla redazione, questo devono fare.

Cominciamo a spiegare cosa è questo DUP, entrato come novità normativa l’anno scorso. Ecco come lo illustra e motiva, secondo la norma, lo stesso DUP che la Giunta ha approvato.

Infatti il DUP, a differenza della vecchia RPP (Relazione Previsionale e Programmatica, ndr), non è un allegato del bilancio ma ne costituisce un suo presupposto essenziale, con il quale sono definite le linee generali di indirizzo politico-amministrativo. Conseguentemente, non è predisposto insieme al bilancio ma alcuni mesi prima. Infatti, esso va deliberato dalla Giunta comunale e presentato al Consiglio entro il 31 luglio dell’anno precedente. In buona sostanza, così come per altri aspetti della riforma, si prende a modello il sistema di bilancio dello stato, in particolare il DPEF. Per rafforzare la funzione di indirizzo del Consiglio comunale, la recente modifica del Regolamento di Contabilità ha previsto che ad esso il DUP vada trasmesso in anticipo, appunto entro il 31 luglio, e che tale presentazione sia non solo formale, ma preveda una discussione di merito sull’argomento, pur senza votazione finale.

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Unione Europea e Euro: il problema c’è. Urge una soluzione

Quando nacque nel 1999, si ricorderà il non breve, anzi insistito dibattito sull’ipotesi di un euro a due velocità: una più strutturata, nella quale i paesi praticavano già da anni una gestione economica basata sull’equilibrio (in pratica, non keynesiana, poco attratta dal deficit svalutativo). Qui si iscrivevano i paesi mitteleuropei occidentali e paesi scandinavi.

L’altra fascia riguardava i paesi ove la svalutazione era prassi da decenni: i paesi latini e del Sud. Da comprendere anche i nuovi dell’Est. Abituati a 40 anni di pianificazione e quasi nulla propensione all’indebitamento, ma strutturati nell’utilizzo delle risorse per contenere criticità sociali, con un occhio al consenso.

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Dove potrà mai andare l’Italia se l’economia la praticano politici sperimentali?

Post M5S debito e benessereNel corso del fine settimana mi sono imbattuto su facebook, sulla pagina di Alberto Schiavone, aspirante capo-popolo grillino, nel post qui a fianco. Il senso del post, quello che a mio avviso ricalca la classica comunicazione grillina che punta a colpire per fare rumore e avere ricaduta invece che a informare, è che il debito pubblico porti benessere e prosperità e che, come ci spiega il dottor Schiavone (che, bontà sua, sostiene di aver letto Krugman, l’avrà anche capito?), solo stampando moneta e gonfiando la spesa pubblica si può raggiungere la felicità.

Ne è nata una discussione alla fine della quale Schiavone, accampando la scusa di un fantomatico insulto (quale?), anziché apostrofarmi come la sua collega Castelli “questo lo dice lei” (in realtà a modo suo l’ha fatto, sarà un marchio di fabbrica grillino?), mi ha bannato dal suo profilo, come a suo tempo fece Pruiti; del resto a mio avviso i due si somigliano e non a caso nel 2012 erano uno accanto all’altro. In fondo alla pagina gli screen-shots così che il lettore possa farsi un’idea. Approfitto dello spazio non per parlare di Schiavone, non me ne potrebbe importare di meno, ma per fare un discorso generale sull’economia e sul debito (nulla di nuovo per chi segue questo blog). Leggi il resto di questo articolo »

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Buccinasco più: dalla sentenza di cassazione trapela “come fra lor andata è la faccenda”

Ci son voluti 12 anni per arrivare a sentenza. A una ricostruzione veridica della Buccinasco di Cerberus. Riepiloghiamo le origini perché dato il tempo trascorso, ai lettori qualche dettaglio sarà sfuggito, dimenticato. Il perno delle attività riguarda l’epoca in cui fu sindaco Carbonera (2002-2007). Il periodo fu caratterizzato da una vera e propria inondazione di rifiuti e discariche distribuite nel nostro territorio dalla ‘ndrangheta: Barbaro Papalia con impresa artigiana nel movimenti terra .

Terreni comunali (e non solo) in cui venivano sversate macerie industriali e non. Il comune recintava, ma entravano egualmente e continuavano. Segnalazioni di Cittadini e denunce mai hanno avuto esito pratico. Ce le portiamo dietro ancora adesso di queste aree, che naturalmente abbiamo bonificato a nostre spese (ma il comune avrà fatto proprio tutto il possibile perché chi doveva intervenisse?  Avrà fornito gli elementi per poter risalire a chi organizzava e agli autori?).

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Italexit segue Brexit? aiuta gli inglesi. L’Europa piccola è un danno gravissimo!

Italexit e Cambiamento. Più ci si riflette, più la questione affascina, la si sente quasi come un percorso studiato. L’Italia è paese fondatore dell’Europa: nel suo interesse dovrebbe agire perché l’Europa compia alacremente il suo percorso verso la normalizzazione di leggi e regole, per la maggiore efficienza e sviluppo.  Quali sono stati i contributi dell’Italia alla costruzione dell’Europa? Proposte, progetti, sollecitazioni, percorsi per la normalizzazione europea,  unificare e agevolare la vita europea? Non ne sappiamo nulla. Probabilmente: nulla è la verità.

Non che degli altri paesi vi sia qualcuno che spicchi per l’animus europeo, la spinta a innovare, migliorare, completare. Una possibile ragione, la più probabile, è la difesa della condizione attuale di precario equilibrio fra interesse del singolo paese rispetto agli altri e all’Europa. Introdurre cambiamenti, anche modesti, genera modifiche che in qualche modo limitano la capacità d’agire in chiave nazionale, favorendo, aumentando la funzione Europa. La capacità d’agire in chiave centrale tende a diventare potere sovrastante. Meglio stare fermi, avranno pensato? Nella sostanza è così.

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Euro, Italexit e svalutazione: ecco la realtà che ci descrive Andrea

Il sistema Europa è ancora oggi un cantiere in piena fase di costruzione, molti piani ancora si devono realizzare per giungere a un sistema equilibrato. Del resto le complessità delle organizzazioni statuali e i livelli di diversa applicazione che ciascuno dei 28 stati ha, rendono delicato il procedere. Bisogna muoversi con attenzione per non fare danni. Non doversi poi correggere, su fattori che devono essere unificanti: un’Europa coesa e condivisa è ancora da fare.

In questo contesto, avendo in corso un processo difficile di Brexit, che riguarda un Regno Unito che si trova a metà del guado, con un occhio a Bruxelles e Francoforte e l’altro a Washington, la situazione si presenta ancor più delicata. In queste condizioni sparare obici contro l’euro e l’Europa come sta facendo il Governo del Cambiamento è per lo meno avventato.

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Dal Consiglio la trascrizione fa emergere novità: almeno una è positiva

In questo blog sono due anni che ci affanniamo a denunciare un comportamento vessatorio e poco democratico praticato da sindaco, maggioranza, Presidente del Consiglio Comunale nei confronti delle minoranze. Con un andamento crescente nell’organizzare forme diverse di aggressione, andando, sempre più, oltre i limiti, anche oltre il lecito. Democrazia ferita e accantonata. Non parliamo poi del civismo, della buona educazione.

La notizia positiva la troviamo in questa trascrizione: il 12 Giugno sembra di essere tornati normali. I presenti e coloro che hanno ascoltato se ne saranno accorti. Dopo provocazioni e reazioni giunte al parossismo, qualcuno deve aver consigliato di cambiare registro. La Sala Consiliare di Buccinasco è tornata civile: almeno in questa occasione. Vedremo se nel tempo riesce a tenere.

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Finalmente un’analisi di bilancio di una ONG: proprio Sea Watch. Sorprese non mancano

Spulciando qui e là finalmente ci capita di poter vedere un giornalista che va a cercare dati e li analizza. Invece di limitarsi a riformulare le sintesi dei comunicati stampa, per cui alla fine, tutti scrivono le stesse cose e nessuno entra davvero nel merito, facendo informazione. Ci capita, dicevamo, di trovare il giornalista Giuseppe de Lorenzo che su ilgiornale illustra bilanci e strutture (VEDI).

Ecco come la stessa Sea Watch descrive dal bilancio la sua attività: Le entrate sono sovvenzioni, non nominate analiticamente, hanno raggiunto 1,7 milioni. Di queste, 282mila euro sono parte di un aereo monomotore denominato Cirrus SR22 ha potuto operare grazie ai fondi di “una chiesa evangelica di Germania”, che ha coperto i costi d’investimento e gestione.

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Governo del Cambiamento: italexit scopo sempre più evidente. Chi sono i burattinai?

Le singole questioni quotidiane in materia di Europa e moneta, affrontate day by day, rischiano di non far cogliere il percorso complessivo. È invece importante, per decodificare la linea politica di fondo, assumere scelte di periodo almeno medio (18 mesi). Le scelte quotidiane rispondono al dibattito immediato e spesso sono distorte o addirittura strumentali.

Partiamo da un assunto di base: alla compagine attuale non conviene assumere apertamente una posizione “no euro”, perché i sondaggi sono in Italia largamente favorevoli all’euro (più del 75%). Quindi il tema, vivissimo fino alle elezioni dell’anno scorso, è stato messo da parte. Quindi non lo diranno apertamente: potrebbero dissimulare e procedere con un’azione politica antieuropea man mano. Creando le condizioni perché l’obiettivo diventi concreto.

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Musica italiana del Settecento: ogni giorno si scopre un gioiello

Tanto che viene da commuoversi. Averne perso il ricordo, della versione cameristica (clavicembalo, violoncello flauto) di cui  fece uso Stanley Kubrick nel Barry Lindon (fa quasi sentir colpevoli, ma il film e del 1975. Sono passati 45 anni). In Italia abbiamo tesori straordinari nell’arte, per ogni dove. Basta guardarsi in giro. Ci siamo immersi e spesso ci sfuggono, non ce ne rendiamo conto. Oggi mi è capitato questo che racconto.

Stamani da youtube sono andato a risentire l’intera colonna sonora del Barry Lindon (quasi un’oretta). Un insieme di pezzi che vanno da Handel, Mozart, Schubert, Bach, Vivaldi e Paisiello, oltre a musiche tradizionali con cornamuse e altro, tipiche delle marce militari dell’epoca. Ciò che ha colpito, che ha commosso perfino, è la cavatina di Giovanni Paisiello, tratta dalla sua stesura del Barbiere di Siviglia (meno ripresa e conosciuta di quella rossiniana).

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Buccinasco: si approvano spese a debito su progetti ancora da definire

Realizzare un’area sportiva multifunzione che fa perno su un palazzetto (da 500 0 1000 posti … non si sa ancora bene) è certamente impegno gravoso e importante per un comune come Buccinasco. Viste le dimensioni, le aree necessarie devono considerare aspetti urbanistici importanti. Vanno studiati prima di un progetto, sia pure di massima.

Gli spazi circostanti alle strutture che dimensioni devono avere? Non solo per i parcheggi, ma per tutto quanto è necessario alle diverse attività, che potranno essere anche concomitanti. I flussi delle persone devono dotarsi di percorsi ben tracciati, evitando aree con destinazione confusa. I percorsi devono poi essere validati dalle esigenze di potenziali interventi d’ordine. che tengano conto di possibili emergenze (resse, evacuazioni, rischi d’incendio, ecc.

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#BUCCINASCO PERLE DEL CONSIGLIO COMUNALE

(da leggere, riderne e condividere)

Il Consigliere Schiavone, per le barriere antirumore, legge la risposta della società Serravalle all’accesso atti eseguito da un consigliere regionale , dove si evince che le barriere verranno realizzate, dopo lo smaltimento della necessaria  (??.. ndr) burocrazia, probabilmente in primavera/estate del 2020. E Vaya Con Dios le polemiche, la propaganda antigovernativa e le raccolte firme strumentali fuori dalla realtà.

Il sindaco Pruiti (versione paradosso) : è meglio che non mi esprimo su Imberti. Davvero? Nemmeno il solito “gne gne gne Imberti” ? Vabbè , però credo che nei prossimi giorni accadrà qualcosa d’impressionante. (deve spiegare perché si è accorto di aver sbroccato? Ndr)

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Milano Città Stato: una realtà possibile che può cambiare l’Italia

La questione viene ripresa da un interessante articolo de ilsole24ore (VEDI) che invitiamo a leggere per i contenuti di novità e il processo che sta crescendo, dal carattere politico ma trasversale, con adesioni che vanno dai moderati, ai radicali, anche a qualche esponente PD (in campagna elettorale 2016, Sala si è espresso positivamente (poi è rimasto zitto, probabilmente invitato dal PD, che non deve aver chiaro il futuro).

Un articolo su ilgiornale (VEDI) del Maggio 2016, informa e sostiene l’ipotesi, che fa risalire a una proposta dell’ex sindaco Moratti. Vi è poi il sito proprio (VEDI), che pure merita attenzione. Una proposta fondata da ASSOCIAZIONE VIVAIO, operante dal 2016; invitiamo i lettori a iscriversi, a diventare followers. Ma vediamo come si propone, quali le differenze con le 14 Città Metropolitane inventate su due piedi da Del Rio per superare le province.

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Italia Paese senza futuro? Purtroppo oggi si deve ammettere

In questi giorni l’Italia ha davanti l’ennesimo passaggio stretto sulle regole dell’Europa. Regole che, va ricordato sempre, sono state dall’Italia tutte approvate e recepite, compreso il principio del pareggio di bilancio, introdotto in Costituzione nel 2012, con l’approvazione del parlamento all’unanimità. Può essere utile una riflessione allora, su un argomento di fondo che ci sembra tralasciato.

Il problema irrisolto di oggi si può far risalire al dopoguerra.  Dopo gli anni durissimi del dopoguerra, da fame diffusa ma ciononostante sopperita con la bilancia del farmacista, il welfare minimo rimasto fermo, tutto per mettere ordine alle casse dello stato, la politica cominciò a comprendere il meccanismo facile per uscire dal bilancio, andando in deficit. Il deficit ripetuto nel tempo, portava man mano a emissione di nuova moneta, con conseguente successiva svalutazione.

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