Non vendete il futuro dei vostri figli per un tozzo di pane oggi.

Italia Germania: ragioni e torti. Ma anche una lezione per casa nostra

Passati dieci giorni dal Contratto di Governo, si può cominciare a compiere una riflessione su quanto succeduto e sulle reazioni internazionali che ne sono venute. Come nostra capacità, abilità, o  se si vuole deduzioni logiche ma prive di riscontri, cercheremo di darne una nostra lettura.

Partiamo dalla stesura del Contratto, che avrà coinvolto un insieme limitato di persone, ma pur sempre consistente (facciamo un centinaio) fra protagonisti, suggeritori, fino a trascrittori e passacarte. L’Italia non è un paese secondario. La sua importanza globale è riconosciuta dal PIL e dal debito pubblico. La guerra fredda è finita ma i servizi segreti sono sempre indispensabili.

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P.A. e impresa privata: le regole sono diverse

Ci è capitata una storiella di questo periodo, accaduta a Buccinasco. La storiella ha per tema il verde, le piante… in particolare le piante di alto fusto, magari di pregio e comunque piante dl carattere cittadino, ornamentale. I Cittadini interessati  all’ambiente, in particolare, sono attenti e notano quando questo tipo di piante viene  abbattuto.

La perdita è sentita come una ferita; un vulnus personale e collettivo. Normale che si sia risentiti di fatti che si sentono comuni, parte della Comunità.  Che ci si trova ad assisere senza alcna informazione. E’ giusto, bello, che queste reazioni si manifestino.  Interventi che testimoniano una società civile, attenta all’ambiente.

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BIBLIOTECA E LIBRI DISMESSI: sei ore per ritirarli gratis

Domenica 3 giugno

è il giorno dedicato,
l’unica occasione,
fra le molte attività ludiche, più o meno,
nel porticato cascina Fagnana

BANCHETTO LIBRI USATI

ORARIO

10-12 —- 14-18

Migliaia di libri da salvare dal macero…
Basta scegliere e ritirarli

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Primo Giugno 2018: il nuovo al potere? Un po’ e un po’

Un refrain che si ripete senza interruzione: “i populisti”, “il primo governo dei populisti in Europa”. Sembra ci sia del vero a guardare l’elenco dei personaggi al Governo. Ma anche per i due partiti che compongono la maggioranza: M5S e Lega (non più Lega Nord): per uno è la prima volta davvero.

Ma anche per la Lega è una prima volta, a suo modo. Ha partecipato nella maggioranza quasi sempre entro la sfera di Forza Italia. Qualche ministro, qualche delega, maggiori spazi in regioni del Nord: dividere e condividere il potere con la partitocrazia che adesso viene messa fuori. Con il 17% ha quasi metà degli incarichi, in una condizione complessiva che è paritetica (con M5S), almeno quale visibilità politica.

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USA e chiusura dei mercati: la globalizzazione rallenta. Il Governo ha problemi nuovi

Le scelte di dazi all’import che la amministrazione americana ha appena approvato, sono una cosa da vedere con l’attenzione che merita.  Non si tratta di qualcosa di poco conto. Un cambiamento epocale che vede ciò che da sempre è stata la locomotiva dell’economia globale, invertire la marcia ponendosi alla guida del ritorno ai mercati nazionali, alle chiusure, alla difesa della produzione nazionale.

Lo fa perché sotto un certo profilo non ce la fa più: l’indebitamento del sistema USA ha superato il 100% dell’enorme PIL mentre la bilancia commerciale continua in un trend negativo che cresce. Il concetto nazionalistico “America first” ha una sua ragion d’essere: qualcosa bisogna pure che facciano a Washington per trovare un rimedio.

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A Buccinasco cambia il bilancio: spiegazioni? chiedetele in Consiglio

LA COMMISSIONE ALLORA COSA SERVE?

La Commissione bilancio del 28 Maggio ha lo scopo funzionale di informare i gruppi e i Cittadini (la comissione è sempre aperta al pubblico) spiegando cosa si andrà a trattare, informare sulle ragioni delle modifiche e motivarle. Dovrebbe essere così, ma in Commissione così non è stato. Curiosamente a spiegare il rifiuto di fornire dati numerici e quantità che generano i cambiamenti che l’Assessore al bilancio propone, è stato descritto dal Ragioniere Capo.

Avrà ragione? Non si sa… nessuno dei presenti si esprime su questo procedere; in particolare: la presidente della commissione, l’Assessore, il sindaco, tutti membri di maggioranza. Un consenso silente, che non può passare inosservato. Diciamo pure che questa amministrazione rifiuta di far conoscere i numeri dei cambiamenti del bilancio. Andiamo a spiegare qualcosa.

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Italia: l’argomento su cui parlare davvero, con il quale misurarsi

Un’ efficace e sintetica lezione di Andrea Dalseno, che invitiamo a leggere, si dovrebbe dire  studiare e studiare bene. a ficcarcelo in testa. In economia non esistono scorciatoie, i debiti si pagano e non c’è niente da fare: i fallimenti li fanno anche gli Stati. Si: anche gli Stati falliscono. L’Italia è un grande paese e tutto il mondo ha interesse a che non avvenga il tracollo.

Solo degl istupidi insipenti possono però pensare che l’attenzione dei mercati a proteggere l’Italia oltre che aiutare a superare lo scoglio in questa fase tempestosa, possa tradursi in un botto: “azzeriamo il debito” e ricominciamo. Non può essere e non sarà così, chi lo lascia intendere oltre che un fanfarone è anche un delinquente. Di più se è pure un politico e propone cose del genere (o le lascia intendere).

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Amianto: in Commissione bilancio, si parla di quanto bolle in pentola

Non abbiamo capito perché ma non importa. All’ordine del giorno (28 Maggio) nella commissione bilancio vi era la variazione al bilancio n.2 con una serie dettagliata di elementi , fra  iquali la questione amianto non è prevista. L’Assessore alla partita anticipa tutti e vuole illustrare un’ipotesi di riduzione degli oneri di urbanizzazione per venire incontro ai costi cui saranno chiamate le imprese.

Cosa ragionevole in linea di principio. Si tratta di un intervento fisso (20% di minori oneri), con l’effetto distorcente che il grosso del beneficio lo avranno gli immobili più grandi, le piccole sistemazioni (ad esempio il tetto di un garage), avranno un minor onere poco significativo, mentre il costo, ancorchè basso potrà incidere di più.

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Cambiare l’euro: da Europa stabile a svalutazione più ampia

Si può riprendere la dichiarazione di Savona pubblicata ieri in un commento, ma non è neppure necessario. Per spiegare cosa c’è in ballo basta tornare ai fondamentali. Investire facendo debito oggi non è compatibile con le norme su cui l’euro è nato. Regola che il nostro Parlamento ha messo nella Costituzione.

URRO: Una moneta stabile, che programma come svalutazione annua un 2,5% massimo. Oltre tutto sono anni che la svalutazione euro non riesce a raggiungere il 2,5%, il che ha effetti su una condizione che vede criticità e recessione in paesi periferici, i quali non riescono a controllare i propri bilanci, dovrebbero mantenerli entro i termini, oppure rientrare gradualmente se sono troppo indebitati (come l’Italia).

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Il nuovo che avanza: uomini nuovi che devono fare esperienza e l’Italia malata, seriamente

Europa, Euro, Germania, Italia: si sentono e leggono pareri che nulla hanno a che vedere con la realtà. Succede perché questi pareri vengono definiti “politici” dando così al termine la più sonora patente di  castroneria economica. Parole in libertà, con argomenti parzialissimi e ipotesi di soluzione prossime all’imbecillità (i minibond emessi solo dall’Italia per pagare i suoi debiti verso imprese e altri creditori nazionali,  di un “economista” della Lega, possibile ministro, ne è un esempio di questi giorni).

Detta in termini semplici: l’Italia dal dopoguerra ha fatto uso sistematico della svalutazione competitiva e la sua economia si è continuata a reggere sullo stampare moneta per poi ridurre il cambio con i paesi importatori dei prodotti italiani. Le imprese hanno imparato a gestire il sistema, la politica a considerare la spesa pubblica un pozzo senza fondo, che poi la svalutazione riduceva. Così fino alla nascita dell’Euro.

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Comunicazione, Trasparenza, Partecipazione ? un esempio di come non fare

Parliamo dei principi su cui BucciRinasco (ancor prima Città Ideale), ancorano il loro essere gruppo che progetta un futuro possibile che valorizzi e faccia crescere Buccinasco; che lavorano perché si realizzi. Non a tutta la politica locale piace: questo proporsi trova sospetti e prese di distanza nei politici, interesse nei Cittadini.

Il far politica dei partiti, in qualche modo legati alle ideologie del passato, alla guerra fredda sembrano preferire l’adesione emotiva e ideologica, più semplice, facilmente gestibile. Quelli che ora hanno l’onere e l’onore di amministrare, che formano la maggioranza, sono di questo tipo.

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Amianto: dai e dai, alla fine i Cittadini obbligano il sindaco a intervenire

Chi consultasse Città Ideale alla voce: amianto, troverebbe una ventina di articoli. Non stiamo lì a rifare la storia, limitianoci agli ultimi sei mesi: si può così capire la spinta, l’attenzione di BucciRinasco sul tema amianto, rivolta ai nostri amministratori. Che fino a ieri si sono letteralmente rifiutati di compiere qualcosa di concreto. Hanno sempre remato contro. Elenchiamo i titoli degli ultimi tre; chi vuole vada a leggere:

(VEDI) 20 Gennaio 2018 AMIANTO A BUCCINASCO: IL POCO O NULLA FINORA, SOSTITUITO DA UNA STRUTTURA EVANESCENTE
(VEDI) 04 Febbraio 2018 LA SALUTE DEI CITTADINI È UN OPTIONAL?
(VEDI) 27 Marzo 2018 L’AMIANTO CHE È IN GIRO A BUCCINASCO È COSA SERIA

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Come si impiegano le nostre tasse: la carità come sistema pubblico?

Un refrain la nostra attenzione sulle spese e la loro natura, che la nostra amministrazione inanella giorno dopo giorno. In questa occasione prendiamo in considerazione un’area di peso come impegno complessivo, distribuita in rivoletti, contributini, supporti economici, contrasti individuali alle criticità, agli anziani e quanto altro.

A propiziarci l’occasione un paio d’iniziative-eventi: una che troverà la sua manifestazione in Consiglio, l’altra per la quale ieri sera si è tenuno un incontro informativo e per la racoclta di contributi. Si tratta del Piano di Zona  triennale relativo al settore servizi alla persona. La Zona è composta, oltre Buccinasco, dei comuni Assago, Cesano Boscone, Corsico, Cusago, Trezzano (un totale di 120mila residenti).

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I Cittadini che controllano e segnalano fanno parte del sistema sicurezza

Domani alle 18.30 si rende operante la riunione per la sicurezza, prefigurata dal Prefetto nel suo progetto d’insieme, con una circolare del 24 Aprile. Una riunione che vede la presenza di un  rappresentante del Consiglio per gruppo, oltre il sindaco. La circolare è importante per i suoi contenuti e indirizzi (VEDI). Riteniamo di fare cosa utile per i lettori la descrizione e le questioni che coinvolge.

L’accordo persegue l’obiettivo di valorizzare al massimo la collaborazione con i Cittadini che, in qualità di importanti e vigili sentinelle della legalità, potranno contribuire all’elevamento degli standard di sicurezza  della propria Comunità fornendo ogni informazione ritenuta utile alle Forze di Polizia statali e locali,anche mediante gli strumenti informatici, per assicurare l’avvio di un’immediata azione repressiva e l’avvio di una immediata attività info-investigativa da parte delle Forze dell’Ordine;

Il riconoscimento esplicito delle segnalazioni dei Cittadini che si attivano per il controllo dell’ambiente che loro sta intorno, come elemento qualificante e rilevante di contrasto alla criminalità, non poteva essere meglio descritto. Una maturazione che può portare al rafforzamento della sicurezza, che dve essere implementata.

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Contratto di Governo per il Cambiamento: l’Italia è la prima

Lunedì un passaggio cruciale: il mandato del Presidente Mattarella a un Presidente del Consiglio incaricato. Può essere un nome proposto dai sottoscrittori del Contratto; se ne parla meno, ma può anche essere un nome diverso con un incarico limitato a un percorso elettorale entro pochi mesi. Quale che sia la scelta, gli effetti sulla politica europea (e non solo) saranno molto forti.

L’eventuale nuovo passaggio elettorale è probabile che generi un risultato ancora più forte delle forze anti-sistema (la Lega con il percorso compiuto si pone come alternativa, anche lei, al far politica delegata) che da un decennio almeno, in tutto l’Occidente e non solo, si è incapaci di affrontare. Sta mostrando la corda il far politica del secolo scorso. Le analisi di questa situazione si sprecano; poche lucide, a noi pare.

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