Archivio del 8 luglio 2019

SPRAR: la Corte dei Conti fa i conti e vengono fuori gli sprechi

Intanto cominciamo col precisare quanto costerebbe un migrante gestito a Buccinasco (ad esempio). Con la legge precedente al Governo del Cambiamento. Se la gestione SPRAR è del ministero siamo a 54/64 euro al giorno. Cioè da 3240 a 3840 per ogni migrante che, terminati i due mesi, esce e gira per l’Italia. Quanto esce viene fatto un esame? cosa ha appreso, quali i valori e gli usi che deve conoscere e rispettare, ecc.? Per quanto se ne sa: no.

Con lo SPRAR ora modificato dal Ministero, vi era poi un rubinetto sempre aperto. A perdere: se si trattava di minore non accompagnato, la permanenza finanziata arrivava a un anno. Il costo per noi Cittadini, per ogni minore non accompagnato, saliva a 23.000 euro! Una pacchia, insomma. Infatti i minori “non accompagnati” (cioè privi di familiari) in breve sono diventati una valanga. Prima pochi, dal 2015 sono esplosi. Chi li avrà avvertiti gli scafisti? Magari le ONG?

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Il DUP e le variabili di chi ci amministra: sempre più incerto, quasi volatile

Andiamo con ordine: il DUP viene inviato ai Consiglieri il 27 Giugno. Quel testo, nella introduzione, pag. 2. Dice quanto segue: Con il 2016 è entrata a pieno a regime la riforma della contabilità degli enti locali, così come delineata prima dal D.lgs. n. 118/2011 e, successivamente, dalle modifiche introdotte con il D.lgs. n. 126 del 10 agosto 2014. In particolare, mentre già dal 2015 erano in vigore i nuovi principi contabili, dal 2016 hanno acquistato efficacia i nuovi schemi di bilancio e i nuovi principi della programmazione, comprese le regole riguardanti le variazioni di bilancio.  Vale la pena ricordare che, per quanto riguarda la programmazione, la novità più importante è rappresentata dall’abolizione della Relazione Previsionale e Programmatica e la sua sostituzione con il nuovo Documento Unico di Programmazione (DUP) (dal 2016! ndr).

Il DUP nasce nel 2016. Questa dichiarazione in premessa la confrontiamo con la ufficiale comunicazione del passaggio in Consiglio: Visto l’art.170 comma 1 del D.lgs. n.267\00, che disciplina il Documento Unico di Programmazione (che nel 2000 non esisteva, ndr), definendolo quale guida strategica ed operativa dell’ente, atto presupposto ed indispensabile per l’approvazione del bilancio di previsione, del quale costituisce quindi la premessa contenente gli indirizzi politici rispetto ai quali dovrà svilupparsi il bilancio stesso; Si può notare il richiamo di un decreto legislativo che reca la data 2.000! di sedici anni antecedente rispetto alla istituzione del DUP!! Decreto che informa in generale la contabilità degli enti locali.

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