Archivio del 28 giugno 2019

DUP Documento Unico di Programmazione: una patacca. Risponde alla legge?

Il 26 scorso, la Giunta ha approvato la redazione del DUP, che sarà illustrato (perché il Consiglio ne sia informato), ma non sarà votato (?) il 2 Luglio. Documento di 28 pagine che i Consiglieri si devono studiare, confrontarsi con i loro esperti, per proporre variazioni, inserimenti, cambiamenti. Non sarà votato, ma se vogliono partecipare alla redazione, questo devono fare.

Cominciamo a spiegare cosa è questo DUP, entrato come novità normativa l’anno scorso. Ecco come lo illustra e motiva, secondo la norma, lo stesso DUP che la Giunta ha approvato.

Infatti il DUP, a differenza della vecchia RPP (Relazione Previsionale e Programmatica, ndr), non è un allegato del bilancio ma ne costituisce un suo presupposto essenziale, con il quale sono definite le linee generali di indirizzo politico-amministrativo. Conseguentemente, non è predisposto insieme al bilancio ma alcuni mesi prima. Infatti, esso va deliberato dalla Giunta comunale e presentato al Consiglio entro il 31 luglio dell’anno precedente. In buona sostanza, così come per altri aspetti della riforma, si prende a modello il sistema di bilancio dello stato, in particolare il DPEF. Per rafforzare la funzione di indirizzo del Consiglio comunale, la recente modifica del Regolamento di Contabilità ha previsto che ad esso il DUP vada trasmesso in anticipo, appunto entro il 31 luglio, e che tale presentazione sia non solo formale, ma preveda una discussione di merito sull’argomento, pur senza votazione finale.

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