Archivio del 3 maggio 2019

LAVORO, ISTRUZIONE, FORMAZIONE CHE CAMBIA: FACCIAMO TROPPO POCO….

Mancavano ancora pezzi del paese, quando il ministro Francesco De Sanctis nel 1848, presentò al Parlamento piemontese  il primo sistema d’istruzione italiano, dalla elementare su su fino ai licei (uno per regione),poi  l’università. Aveva 31 anni!  Paese che allora era composto per il 90% d’analfabeti. In cui era indispensabile  far crscere le conoscenze di base che permettessero all’Italia nascente di dotarsi delle strutture minime per crescere, fare impresa. Insomma diventare un paese manifatturiero moderno.

Da lì è venuto il sistema d’istruzione italiano: che nel tempo ha subito trasformazioni. Come spesso accade quasi sempe inadeguate al tempi a venire di cui si percepivano cambiamenti, esigenze di rinnovamento. Sempre presente, col freno a mano tirato, di quello divenuto il sistema d’istruzione. Una classe docente  conservativa che in qualche modo l’ha avuta vinta, ogni volta. Raccontare i passaggi essenziali richiederebbe un saggio e questo articoletto è sicuramente inadeguato.

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