Archivio del 14 aprile 2019

Ricchi, ceto medio e flat tax: spieghiamo di che si tratta al Governo del Cambiamento

Chissà se qualcuno avrà spiegato a Di Maio cosa s’intente per flat tax (ma senz’altro si). Si tratta di una tassa fissa sul reddito annuale prodotto. Reddito che può essere molto alto o magari nullo in un determinato  anno.  Il termine “ricchi”, invece, non è strettamente economico: definisce una situazione patrimoniale fatta di beni diversi, mobili o immobili, che può essere anche dal valore molto alto. Non necessariamente genera reddito (con flat tax ha relazione potenziale, ma anche nulla) .

Un esempio classico è un immobile destinato a luogo di culto: valore a volte perfino inestimabile, ma redditi generati pochissimi o zero addirittura. Nel termine “ricchi”, tanto apprezzato da Di Maio che lo ripete a colazione e a pranzo, comprende chi fa impresa, magari con migliaia di dipendenti e con reddito conseguente. Se tasso oltremisura questo reddito posso generare un danno non tanto all’impresa e ai suoi azionisti, provoco la riduzione della capacità di rinnovamento e investimento, cala la possibilità di crescere, competere, assumere, generare ricchezza.

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