Archivio del 28 marzo 2019

Leggi sull’eleggibilità dei Parlamentari: arriva un emendamento proprio sbagliato

Troviamo la notizia su un giornale on line fra i più importanti in Italia: Huffingtonpost (VEDI). Ricapitoliamo la vicenda di questa legge, promossa da M5S e senz’altro indiscutibile, tale da meglio qualificare il Parlamento che la approva e i Parlamentari futuri che frequenteranno  Camera o Senato. In pratica la legge si ripromette di escludere dall’eleggibilità Cittadini con precedenti reati particolarmente gravi.

Questa legge, presentata congiuntamente da M5S e Lega, si trova ora in discussione alla commissione bicamerale, con argomento,  attribuitogli un titolo d’effetto:  Codice Antimafia. La non candidabilità alle elezioni di condannati per reati ai sensi del 416bis (antimafia), cui è stato aggiunto anche un limite, diciamo così quantitativo: non sono candidabili cittadini che hanno subito condanne in reati diversi che, sommati, superano i 4 anni complessivi.

Normativa che reputiamo giusta, che fa apprezzare il Parlamento che la introduce. Anzi, sarebbe ancora meglio se il limite di 4 anni cumulati fosse più basso. A fare leggi dello stato è giusto che siedano persone dai precedenti non propri per un legislatore. La legge va bene e semmai sarebbe bene essere più stringenti; giova ripeterlo.

Mercoledì notte nella commissione che discuteva della legge cosa è successo? Due componenti  della maggioranza (uno Lega, l’altro M5S). hanno presentato un emendamento che accoglie come parlamentari eleggibili Cittadini che nelle condanne che formano il cumulo a 4 anni, reati quali:

“ n. 205 (legge Mancino – misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa); artt. 604-bis (propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa)”.

Ripetiamo: Cittadini condannati per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione RAZZIALE, ETNICA, RELIGIOSA! Certo, entriamo in un’area nella quale s’incide sulla libertà di pensiero, ma dai contenuti particolarmente odiosi. Antitetici rispetto al vivere democratico. È evidente che l’aver subito condanne (condanne passate al vaglio dei tribunali) per reati di questo genere rende la persona colpita non compatibile con una funzione legislativa che su quelle materie può e deve scegliere, decidendo di volta in volta.

Si potrà dire che finora questo sbarramento non è stato proposto e il Parlamento non ha avuto di questi limiti (e degli altri, che nella proposta di legge vengono richiamati). Vero…  ma realizzare una normativa che tratta le caratteristiche compatibili per poi azzerare questo tipo di reati, è perfino peggio! Si determina una sorta si legittimità a produrre leggi razziste, etniche, religiose.

Pensiamo sia meglio considerare questo emendamento, come un errore compiuto (causato dalla fretta, dall’ora notturna o che altro). Sui principi che definiscono i diritti dell’Uomo garantiti dalla carta dell’ONU e ripresi nella nostra Costituzione.  Non credo possa essere consentito a manifestazioni di pensiero e idee di questo genere, partecipare alla formulazione delle leggi. Confidiamo che si metta rimedio a una decisione davvero poco felice.

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