Archivio del 25 marzo 2019

Cronache del Municipio di Buccinasco (che non funziona)

Quanto segue è un articolo, una riflessione di un cittadino di Buccinasco che descrive dell’illuminazione pubblica, questione di cui ha competenza e fors’anche per questo ha cura della materia. Il contenuto, semplice, piano e di facile comprensione, è davvero efficace. Per questo Buccinasco Città Ideale lo propone ai lettori.

RITORNANDO SULL’ARGOMENTO “ILLUMINAZIONE PUBBLICA”

- 3 PUNTATA

Primo appuntamento : la Commissione Lavori Pubblici (05/12/2017) a cui partecipiamo al fine di comunicare le nostre perplessità determinate dalla lettura del materiale esposto sul sito del Comune. Non otteniamo una risposta esauriente in quanto i tecnici presenti non sono in grado di valutare quanto da noi esposto, o così almeno sembra. Ci lasciamo con l’idea di fare presentare una interrogazione in Consiglio in modo tale che vi siano delle risposte esaurienti. Intanto “scendiamo in strada” e iniziamo noi a controllare.

Rileviamo subito delle anomalie. Ci concentriamo su due vie in particolare, Via Romagna e Via degli Alpini dove, a vista, riteniamo che la mera sostituzione delle lampade non porti al risultato sperato. Analizziamo per prima cosa il materiale disponibile sul sito e notiamo delle mancanze. L’assenza di alcune “piante” (allegato 4.1 e allegato 4.4) come anche il fatto che non vengano fornite in modo esauriente delle info precise sulle tipologie delle lampade che si vanno ad installare.
In Via degli Alpini, nel primo tratto compreso tra via Garibaldi e Via della Costituzione rileviamo un numero diverso di pali reali rispetto a quanto inserito sulle planimetrie. Rileviamo poi che l’altezza dei pali misurata si discosta da quella effettiva (su pianta vengono evidenziati 8 m e in realtà i pali sono alti 12 m). Non ci fermiamo ed eseguiamo una rilevazione della luminosità. I conti insomma non tornano
Interveniamo su Via Romagna ed effettuiamo anche in quel caso la rilevazione dei dati di altezza dei pali, distanza tra di essi e illuminamento. Anche in questo caso riscontriamo anomalie.
Accade poi che in Via Salieri, a distanza di un solo giorno dall’attivazione delle nuove lampade, la via rimane completamente al buio. Come sempre viene aperto un guasto verso la nuova società e mi avviso via PEC il Comune.
Intervengono e sostituiscono nuovamente tutte le lampade con quelle vecchie. Domanda. Chi credete che abbia pagato come intervento aggiuntivo questo intervento ? Una precisazione doverosa. Il Comune è sempre stato informato puntualmente di quanto accadeva sul territorio in quanto ad ogni apertura di un guasto, seguiva una PEC (Posta certificata).
Comunque prepariamo un’interrogazione che viene portata in consiglio il 21 febbraio 2018 assieme ad una sintesi dei dati che abbiamo rilevato. All’interrogazione, ove non viene citato nessun dato tecnico che abbiamo fornito, viene risposto che esistono delle regole Regionali a cui il Comune si è attenuto. Nessuno controbatte anzi la risposta viene ritenuta esauriente. E ci chiediamo perché visto che i dati rilevati dimostrano qualcosa di diverso. Alla prossima….. (Riccardo Galli – 24 Marzo 2019 Facebook)

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L’elenco piano di come funziona il municipio ha carattere esemplare. Sono dati di un anno addietro: tocchiamo ferro e speriamo che non proprio tutto sia così mal messo e mal gestito, ma questa descrizione ha del drammatico. Stiamo parlando di un appalto di nove anni dal costo complessivo enorme.  Sembra che non esista una catalogazione esatta dei pali della luce; che non ci sia l’indicazione, la caratteristica del corpo illuminante installato.

Chi amministra risponde a un’interrogazione senza indicare i dati richiesti; senza dare una spiegazione delle incongruità rilevate. Semplicemente si afferma che tutto è stato fatto secondo le leggi. La risposta al Cittadino, ai fatti rilevati, è infelice e ben poco credibile. Alle mancanze evidenti (perfino il n. dei pali,  la loro altezza, ecc) si risponde con la legge (che non c’entra proprio nulla).

I Consiglieri: di maggioranza o minoranza, non conta. Non sono messi nella condizione di comprendere la situazione. Alla fine, forse anche data l’ora, non chiedono spiegazioni e si giudica la risposta esauriente (?). Esistono anche carenze personali, ma la responsabilità primaria e sostanziale è tutta dei nostri amministratori (reduci da una riorganizzazione del personale ripetuta almeno 4 volte in cinque anni!). Un poco d’amor proprio dovrebbe portarli a nascondersi.

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