Archivio di marzo 2019

Cronache del Municipio di Buccinasco (che non funziona)

Quanto segue è un articolo, una riflessione di un cittadino di Buccinasco che descrive dell’illuminazione pubblica, questione di cui ha competenza e fors’anche per questo ha cura della materia. Il contenuto, semplice, piano e di facile comprensione, è davvero efficace. Per questo Buccinasco Città Ideale lo propone ai lettori.

RITORNANDO SULL’ARGOMENTO “ILLUMINAZIONE PUBBLICA”

- 3 PUNTATA

Primo appuntamento : la Commissione Lavori Pubblici (05/12/2017) a cui partecipiamo al fine di comunicare le nostre perplessità determinate dalla lettura del materiale esposto sul sito del Comune. Non otteniamo una risposta esauriente in quanto i tecnici presenti non sono in grado di valutare quanto da noi esposto, o così almeno sembra. Ci lasciamo con l’idea di fare presentare una interrogazione in Consiglio in modo tale che vi siano delle risposte esaurienti. Intanto “scendiamo in strada” e iniziamo noi a controllare.

Rileviamo subito delle anomalie. Ci concentriamo su due vie in particolare, Via Romagna e Via degli Alpini dove, a vista, riteniamo che la mera sostituzione delle lampade non porti al risultato sperato. Analizziamo per prima cosa il materiale disponibile sul sito e notiamo delle mancanze. L’assenza di alcune “piante” (allegato 4.1 e allegato 4.4) come anche il fatto che non vengano fornite in modo esauriente delle info precise sulle tipologie delle lampade che si vanno ad installare.
In Via degli Alpini, nel primo tratto compreso tra via Garibaldi e Via della Costituzione rileviamo un numero diverso di pali reali rispetto a quanto inserito sulle planimetrie. Rileviamo poi che l’altezza dei pali misurata si discosta da quella effettiva (su pianta vengono evidenziati 8 m e in realtà i pali sono alti 12 m). Non ci fermiamo ed eseguiamo una rilevazione della luminosità. I conti insomma non tornano
Interveniamo su Via Romagna ed effettuiamo anche in quel caso la rilevazione dei dati di altezza dei pali, distanza tra di essi e illuminamento. Anche in questo caso riscontriamo anomalie.
Accade poi che in Via Salieri, a distanza di un solo giorno dall’attivazione delle nuove lampade, la via rimane completamente al buio. Come sempre viene aperto un guasto verso la nuova società e mi avviso via PEC il Comune.
Intervengono e sostituiscono nuovamente tutte le lampade con quelle vecchie. Domanda. Chi credete che abbia pagato come intervento aggiuntivo questo intervento ? Una precisazione doverosa. Il Comune è sempre stato informato puntualmente di quanto accadeva sul territorio in quanto ad ogni apertura di un guasto, seguiva una PEC (Posta certificata).
Comunque prepariamo un’interrogazione che viene portata in consiglio il 21 febbraio 2018 assieme ad una sintesi dei dati che abbiamo rilevato. All’interrogazione, ove non viene citato nessun dato tecnico che abbiamo fornito, viene risposto che esistono delle regole Regionali a cui il Comune si è attenuto. Nessuno controbatte anzi la risposta viene ritenuta esauriente. E ci chiediamo perché visto che i dati rilevati dimostrano qualcosa di diverso. Alla prossima….. (Riccardo Galli – 24 Marzo 2019 Facebook)

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

L’elenco piano di come funziona il municipio ha carattere esemplare. Sono dati di un anno addietro: tocchiamo ferro e speriamo che non proprio tutto sia così mal messo e mal gestito, ma questa descrizione ha del drammatico. Stiamo parlando di un appalto di nove anni dal costo complessivo enorme.  Sembra che non esista una catalogazione esatta dei pali della luce; che non ci sia l’indicazione, la caratteristica del corpo illuminante installato.

Chi amministra risponde a un’interrogazione senza indicare i dati richiesti; senza dare una spiegazione delle incongruità rilevate. Semplicemente si afferma che tutto è stato fatto secondo le leggi. La risposta al Cittadino, ai fatti rilevati, è infelice e ben poco credibile. Alle mancanze evidenti (perfino il n. dei pali,  la loro altezza, ecc) si risponde con la legge (che non c’entra proprio nulla).

I Consiglieri: di maggioranza o minoranza, non conta. Non sono messi nella condizione di comprendere la situazione. Alla fine, forse anche data l’ora, non chiedono spiegazioni e si giudica la risposta esauriente (?). Esistono anche carenze personali, ma la responsabilità primaria e sostanziale è tutta dei nostri amministratori (reduci da una riorganizzazione del personale ripetuta almeno 4 volte in cinque anni!). Un poco d’amor proprio dovrebbe portarli a nascondersi.

Tag:

Nessun Commento


Logistica globalizzata e via della seta. Stanno sbagliando in molti

La globalizzazione prosegue, a ritmi altalenanti perché il passaggio è fra i più complessi mai affrontati dall’Uomo nei suoi due milioni di anni da che calca il pianeta. Globalizzazione: inesorabile come l’acqua che scende: può solo scendere perché non si è mai vista l’acqua tornare indietro. Fra le infrastrutture globali necessarie per rendere il nostro minuscolo pianeta un tutt’uno organico, si rende necessaria una logistica adeguata agli scambi intensi che il globo integrato di sicuro porterà.

Del sistema logistico globale chi sembra essersene accorto prima di altri è la Cina.  Sarebbe molto meglio che della logistica globle si occupasse un ente generale (ONU, o qualcosa del genere). Questo però è vero anche per i programmi generalisti di PC, per il web, per 5G, per i sistemi integrati di finanza. Finora le soluzioni appropriate al mondo che sta cambiando non hanno trovato strumenti  di gestione globali..; chi è arrivato prima ha vinto tutto il piatto.

Leggi il resto di questo articolo »

Nessun Commento


Il futuro di Buccinasco nelle risposte della maggioranza

Sorprende per la sua linearità civica, questo commento di un Assessore della maggioranza. Salvo errore è la prima olta che capita, dopo due anni dalle elezioni. Non esiste solo Pruiti, o le truppe dei Consiglieri corifei del sindaco. Ciò detto, sul  contenuto:  ha un vago sapore burocratico, che puntualizza sui termini e non risponde alla sostanza dell’articolo (VEDI). facciamo qualche esempio:

Nell’ipotesi che tutto il costruito sia residenziale, un più 15% rispetto all’oggi porta a + 4.600 residenti (un calcolo potenziale, che serve a rendere l’idea), l’assessore fa la stima di 1500…quindi… Ci dice ora che vi sono 20 aree mappate nelle quali costruire, che però non si rilevano nell’allegato alla delibera. Circa le certificazioni, che l’Assessore chiama controlli, siamo al festival della carta e delle firme. I controlli sono altra cosa, la verifica reale va fatta nel tempo e deve prevedere la retrocessione ove nel tempo si manifesti la non pertinenza delle opere (che non c’è!).

Leggi il resto di questo articolo »

6 Commenti


Buccinasco: manca un progetto urbanistico; la maggioranza fa ipotesi pasticciate

Abbiamo a Buccinasco una diffusa sensibilità sul verde pubblico, sul principio di non consumazione di nuovo suolo. Insomma a Buccinasco realizzare costruzioni ulteriori rispetto alle esistenti non dovrebbe essere praticabile, almeno in modo agevole, facile. Il senso comune diffuso dei Cittadini sarebbe contrario.

Questa Giunta, questo sindaco, questa maggioranza ha da sempre sostenuto principi “contrari al mattone”, accusando per tutta la campagna elettorale gli altri partiti e coalizioni, soprattutto incolpando BucciRinasco di rappresentare “il partito del mattone”.  Una frottola elettorale, mentre le iniziative che stanno promuovendo vanno in contro tendenza: facendolo malissimo.

Leggi il resto di questo articolo »

1 Commento


Sistema romano: è connaturato alla gestione pubblica, non solo a Roma

La vicenda che coinvolge il presidente dl Consiglio Comunale di Roma non è tragica. Si limita a fotografare un sistema romano che, promosso nella Roma da 150 anni capitale, ha avuto modo, generazione dopo generazione, di coltivare e far prosperare una classe collaterale alla politica ma formalmente “privata”, fatta d’imprese.

Già dallo scandalo della Banca Romana (Crispi e Giolitti a fine Ottocento), si manifestò l’esistenza di una “coppa olio motore” contenente tutto l’olio necessario a far muovere gli ingranaggi perché l’albero motore scorresse senza incepparti, con il minimo di rumore e visibilità. Vediamo di descrivere per grandi linee la sostanza di questo sistema romano (che solo romano non è ma qui è organico).

Leggi il resto di questo articolo »

3 Commenti


ALBERI VIA SALIERI, IL SINDACO DICE…

La vicenda merita un approfondimento, un’analisi. La faremo con quanto risulta, ma anche con ciò che circola negli ambienti prossimi al Municipio. Fonti attendibili, che non potremo citare, non solo perché hanno vivamente pregato di non farlo: rispetteremo questa condizione, perché abbiamo ben in mente cosa successe a suo tempo a un funzionario che pretendeva fossero rispettate le regole formali.

Il sindaco sulla vicenda ha espresso le sue considerazioni in corso di Consiglio (che si possono sentire nel sito istituzionale del comune). Non bastando ha ritenuto di dover ripetere la descrizione di quanto avvenuto. Riprenderemo la sua posizione per come risulta dal suo scritto, commentando i diversi aspetti, con le notizie raccolte.

Leggi il resto di questo articolo »

Tag:

6 Commenti


IL LAVORO DI DOMANI: CI SARÀ ANCORA ?

Il nostro articolo, sulle domande che ci pone il nostro sodale informatico (VEDI), ha generato osservazioni sul tema da parte di Andra Dalseno.  Come sempre le sue considerazioni sono stimolanti e meritano attenzione, cominciamo con la lettura.

(Andrea Dalseno 15 Marzo 2019) Sul tema del LAVORO nel futuro, non sono così pessimista.  Si dicevano le stesse cose con la prima rivoluzione informatica: i computer avrebbero distrutto i posti di lavoro esistenti e le macchine si sarebbero sostituite all’uomo. Non è stato così!  Molti dei lavori esistenti sono spariti per effetto dell’automazione, ma tanti altri se ne sono creati con un saldo finale positivo. Lo stesso si può dire per la seconda rivoluzione informatica con l’avvento preponderante di Internet.

Leggi il resto di questo articolo »

Tag:

Nessun Commento


Consiglio Comunale: com’è andata: ce lo racconta Alberto Schiavone

(Alberto Schiavone 15 Marzo 2019) Il sindaco Pruiti: i Consiglieri di opposizione sono ignoranti, nel senso che ignorano delle cose, io non li sto insultando. Capperi, finalmente ha scoperto la semantica. Evidentemente, allora anche noi, quando diciamo che lui si pronuncia ignorando la verità, non lo insultiamo mica: lo descriviamo come bugiardo.

L’ignoto vicesindaco Arboit: il sindaco mi suggerisce di parlare del bilancio, ma preferisco andare oltre.  Giusto, altrimenti ci tocca ricordare i soldi tagliati per riparare le buche, l’aumento dell’Irpef, il mezzo milione di euro per spostare il campo Sinti di qualche centinaio di metri, ecc. Qualcuno potrebbe pure sentirsi oltraggiato.

Leggi il resto di questo articolo »

Nessun Commento


Autonomia delle regioni disposizioni premianti per tutti o rendita assicurata per chi è inefficiente?

In questi giorni sta esplodendo la situazione incancrenita alla ASP (Azienda Sanitaria Provinciale) di Reggio Calabria. Una situazione fuori da ogni controllo: 200 milioni di debiti;  contabilità disordinata; fatture pagate due o tre volte; condannati per ‘ndrangheta assunti e retribuiti; concorsi di fornitura prorogati di continuo ecc.  600mila calabresi costretti a farsi curare in ospedali fuori regione (VEDI).

Finora non si ha notizia di indagati specifici. Nominato l’ennesimo commissario che dovrebbe rimettere ordine. Siamo in Italia ma nella regione Calabria. Che non è l’unica mal messa nel settore sanità del Sud. Sempre nei primi mesi del 2019 è stato nominato un nuovo commissario per l’ASL 1 di Napoli, mentre tutta la Campania versa in condizioni disorganizzate diffuse (VEDI).

Leggi il resto di questo articolo »

Nessun Commento


Governo del Cambiamento, gestito nel nulla della decrescita infelice

Prendiamo ancora una breve e efficace   riflessione che viene da personalità di spessore nel loro trattare. In questo caso Alberto orioli è l’esperto per l’area Lavoro de ilsole24ore. Possiamo dire di conocerlo per le letture che sul tema negli anni si sono succeduti. Qui esamina non tanto il lavoro quanto l’effetto diffusivo di un’erogazione che si incorcia con la retribuzione del lavoro.

L’effetto che ne viene è davvero la rinuncia delle nuove generazioni a prendere nele mani i loro talenti per realizzare se stessi. Li aspetta una vita da nulla facenti, seduti sulla panchina fuori dlla piazzetta di un piccolo comune, parlando annoiati con loro simili, aspettando che venga sera, che tramonti il sole. Da una società che invita al confronto, che impone il mettersi in discussione, costruire se stessi in una vita che cambia, alla decrescita come sistema: davvero cambieremo, diventando un paese infelice.

REDDITO DI CITTADINANZA?
CARITÀ DI STATO SU VASTA SCALA

(Alberto Orioli 11 Marzo 2019 ilsole24ore) Giorno dopo giorno si disvela il vero volto del reddito di cittadinanza: una carità di Stato su vasta scala. Che la lotta alla povertà debba essere priorità dell’agenda politica è sacrosanto. Ma il congegno dell’assegno di cui ora si discute al Senato assomma in sé scopi diversi e rischia di creare un fortissimo squilibrio all’interno dello stesso mercato del lavoro.

Leggi il resto di questo articolo »

Tag: ,

Nessun Commento


LAVORO: cambiamento epocale in corso: nessuno o quasi sembra accorgersene

Ci è di aiuto su questa riflessione, un’analoga esternazione di persona che negli anni abbiamo avuto modo di ben conoscere.  Abbiamo collaborato per anni in un’azienda nella quale la razionalizzazione informatica era, già un decennio fa, esigenza strategica vitale. Quant’acqua sia passata sotto i ponti in questo tempo è impressionante. Ciò che oggi è d’uso, ieri era invenzione, un avanzamento.

Questo nostro sodale, chiamiamolo pure collega, ci fa conoscere una sua esperienza e ci trasferise la domanda delle domande che viene dal un suo conoscente, un “semplice”:

STA ARRIVANDO 5G. Ormai ci siamo, tra non molto avremo 5G.  Tutto il nostro mondo sarà in rete, senza bisogno di fili, agganciato a onde elettromagnetiche. Terra, mare, cielo, città, paesi, case, mezzi di trasporto, robot casalinghi e robot aziendali, saranno in comunicazione costante e, tramite algoritmi estremamente complessi, ma quasi infallibili, si comporteranno in modo tale da far sì che ogni cosa funzioni nel migliore dei modi. Niente più ingorghi nel traffico, niente più incidenti, o comunque ridotti al minimo, case gestite al meglio, sia sotto il profilo del consumo energetico che su ordine, pulizia, approvvigionamenti, persone controllate h24 per quel che riguarda la salute, ecc., Insomma sarà un mondo perfetto, il paradiso terrestre.
Con l’entusiasmo di uno che ha passato la vita nel mondo dell’informatica, dai primordi ad oggi, lo spiegavo ieri ad un amico che con queste cose ha poca dimestichezza. Alla fine mi ha chiesto: “Ma gli uomini cosa faranno?” Ho pensato un attimo, poi ho risposto: “Non lo so, ora chiedo in giro.” Qualcuno mi aiuta?

Il LAVORO! Qual la conseguenza su quella cosa che chiamiamo LAVORO? Ma cos’è il lavoro? Il risultato di una struttura industriale, che produce valori: cose, oggetti o loro componenti. Iniziato a metà settecento come manifattura, con strumenti elementari, man mano evoluti. Cresciuto così per un paio di secoli. Con un produttività cresciuta da strumenti sempre più complessi, che fino a ieri hanno generato produttività (maggior risultato con meno lavoro).

Quest’epoca ha generato ciò che oggi si intende per LAVORO:  1. Una prestazione; 2. Una retribuzione; 3. Il compenso economico;  4. La continuità e la durata nel tempo.  5. Termine dell’attività e pensionamento retribuito. Questo meccanismo ha trasformato in positivo la società umana. La crescita ininterrotta per tre secoli della distribuita, diffusa ricchezza nel mondo occidentale.  Un equilibrio che si è mantenuto entro un processo evolutivo tutto sommato tenuto sotto controllo.

Poi sono intervenuti l’automazione, il controllo e lo sviluppo della medesima attraverso la miniaturizzazione sempre più spinta. Il lavoro autoprodotto dalle macchine guidate da programmi e algoritmi complessi. Fino ad arrivare al 5G, un punto di arrivo, momentaneo, cui seguiranno applicativi crescenti. Sistema che interviene su tutto, la conoscenza totale in real time proseguirà.

La produzione manifatturiera con queste “conquiste”  che fine farà? Progressivamente, lentamente ma inesorabilmente la manifattura richiederà meno intervento umano, meno LAVORO. Il lavoro come competenze e forza fisica andrà a ridursi in relazione meccanica con la semplicità. Progressivamente il LAVORO disponibile sarà quantitativamente minore e sempre più complesso, ricco di contenuti, di competenze.

Questo cambiamento è inesorabile: non facciamoci illusioni, non avrà senso, non si potrà tornare indietro. Ecco che nell’arco di un paio di decenni la dignità, l’autonomia raggiunta dagli individui fino al compimento del secolo manifatturiero, dovrà essere socialmente sostituita da un modo nuovo e diverso di concepire la società umana.

Ciò che in generale oggi si può affermare sia nel futuro prossimo, il LAVORO sarà basato su questi nuovi principi: 1. Una base culturale robusta e flessibile, a largo spettro; 2. La competenza specialistica; 3. L’intensità nel lavoro di gruppo; 4. Flessibilità territoriale (andare dove la richiesta c’è); 5. La durata nel tempo prolungata, senza fine. 6. Quantità complessiva in drastica riduzione.

Il LAVORO di massa, fatto di competenze oggi relativamente semplici e diffuse saranno sempre più di nicchia e ridotte. La tendenza prevedibile andrà verso la crescita delle complessità per una domanda in tendenziale riduzione complessiva. Per contro diventeranno ipertrofiche le strutture di approfondimento, di ricerca, di innovazione.

Lo sappiano i padri, riflettano i giovani di mezzo, la generazione sfortunata che deve reinventarsi, spesso ricominciare da capo. Non stiamo parlando di un futuro lontano ma di un divenire che sta procedendo già oggi e rischia di sommergere coloro che non se ne rendono conto o che stanno fermi. Il Governo del Cambiamento che propone ancora la “decrescita felice”, sussidi e posti pubblici (che lo stato non potrà mantenere nel tempo), sembra l’esempio del distacco fra l’analisi della realtà e il che fare; ciò che sarebbe necessario.

Tag:

5 Commenti


Scuola Materna Parrocchiale: le dichiarazioni di principio e la pratica che le smentiscono

La convenzione è stata rinnovata per altri quattro anni, con una novità: non è più presente il numero chiuso che prevedeva la riduzione del supporto finanziario alla Scuola Materna Parrocchiale se si superava il numero obbligato stabilito dal comune: stabilito fino a ieri in 234 bambini residenti, il contributo venira ridotto.

Un fatto positivo? Certo che sì, perché corregge un principio sicuramente anomalo, non vorremmo dire illecito, ma i dubbi sussistono. Se la scuola paritaria ha diritto alla parità di trattamento, quel numero chiuso non deve esserci. Quindi è stato cancellato un errore palese che ha penalizzato la Scuola Materna Parrocchiale (che è una cooperativa), ma in partcolare le famiglie, i genitori che, nel loro contributo alla retta mensile, hanno integrato ciò che il comune non ha versato per garantire il diritto all’asilo.

Leggi il resto di questo articolo »

Nessun Commento


Lavoro Interinale e “navigator”: soldi buttati per creare difficoltà alle aziende sane

Che il Governo del Cambiamento si distingua rispetto al passato per un atteggiamento di contrasto, ostativo, nei confronti elle aziende private, capita di coglierlo di tanto in tanto. Non è il caso di ripeterne gli elenchi. Ci soffermeremo su uno dei temi che vedono il Ministro per il Lavoro (che adesso si chiama dello Sviluppo) caratterizzarsi per il pregiudizio verso le imprese interinali: le Agenzie per il Lavoro.

Il ministro ne sa poco o nulla; il che non è una colpa. Semmai dimostra l’incapacità del settore specifico, l’associazione delle Agenzie per il Lavoro di compiere un’informazione adeguata ai referenti istituzionali e alle imprese. Resta però il fatto che il Ministro per lo Sviluppo ha sul tema specifico inanellato una serie di dichiarazioni e proposte incongrue, tutte con lo scopo di creare difficoltà alle imprese interinali, viste come la causa del lavoro a termine, mentre ne sono solo quelli ne registrano le tendenze.

Leggi il resto di questo articolo »

Tag:

Nessun Commento


NO AL RAZZISMO? Ong, ONLUS, coop manifestano chiedendo spesa pubblica

A Milano piazza duomo piena o quasi. In genere, quando è davvero piena si valutano 50mila; ieri presentava spazi liberi. Gli organizzatori parlano di 200mila adesioni. Comunque un’adesione robusta delle strutture che fanno parte della cinghia di trasmissione del PD: mondo coop, sindacato, coop sociali (che vivono di servizi pagati con la cassa pubblica). Insomma il mondo parapolitico che vive sostenuto dallo Stato, i nostri soldi, il nostro debito.

Intendiamoci: le attività in questione non sono tutte da buttare. L’attività sociale è componente rilevante  di una gestione politica in qualsiasi stato. In genere si adotta il termine “welfare”: risorse pubbliche destinate ad attenuare le criticità sociali, addolcire le curve in discesa dei soggetti deboli. Generano anche consumi, quindi a loro modo PIL.

Leggi il resto di questo articolo »

Nessun Commento


Gestione partitocratica, lobby, e Governo del Cambiamento (che prosegue come prima)

La efficacia espositiva degli economisti Alesina e Giavazzi, nell’articolo di fondo su ilcorrieredellasera ci consiglia di riportare per intero il testo, che merita davvero essere conosciuto. Il nostro paese è gestito male, ha una struttura interna poco attendibile per cui è facile trovarsi vittime di volontà esterne. La scarsa cultura, della cosa pubblica come dell’economia,  genera una serie di decisioni di vecchio statalismo che fa male al Paese e ai Cittadini.

Manine interessate sulle leggi
(PERCHÉ NON SI CRESCE)

(Alberto Alesina e Francesco Giavazzi – 01 Marzo 2019corrieredellasera) Senza concorrenza non si proteggono i più deboli: si consente solo che i più forti impongano regole a loro vantaggiose. Il governo giallo-verde non ha scelto di aiutare i più deboli. Ha scelto di consentire che le lobby continuino a dettare regole a loro favore e a scapito della collettività

Leggi il resto di questo articolo »

Tag: ,

Nessun Commento



SetPageWidth