Archivio del 21 febbraio 2019

La gestione dei migranti a Buccinasco? cosa sta decidendo Milano

Milano Città Metropolitana comprende anche Buccinasco. ciò che decide, che orienta la Giunta Sala a Palazzo Marino , sempre più frequentemente  tocca anche noi. Poi ne vengono adempimenti e procedure che ci obbligano, che finiscono col costarci soldi. Si perché la “Città Metropolitana” decide le regole per tutti ma poi i soldi ce li deve mettere ogni singolo comune. Una riforma rimasta a metà, che fa comodo così a chi si trova al comando. Noi a subire…

Apprendiamo dal corriere di questi giorni che:  “il 30 Aprile cambia il sistema dell’accoglienza in città”. I Centri di Prima Accoglienza (CAS) non servono più perché, dopo anni, vengono meno i nuovi arrivi  (grazie a Salvini, diciamo noi). Milano se n’era fatti carico e ha gestito nove CAS, adesso ridotti a sette. Non gestione municipale, s’intende. Affidati  a diversi soggetti del privato sociale: 800 richiedenti asilo, alcuni dei quali sistemati “in diversi appartamenti”.

La prima accoglienza passerà al Prefetto e se ne occuperà lo Stato. L’effetto Salvini sta portando i suoi risultati (ma sui media non bisogna dirlo. Adesso ci spiega l’Assessore milanese alla partita Pierfrncesco Maiorino (ovviamente PD), “vogliamo concentrarci sull’accoglienza diffusa e di qualità, sull’integrazione; sugli SPRAR”.

Milano però ha chiesto di poter raddoppiare i posti di “seconda accoglienza” passando dagli attuali 422 a mille. Dal ministero però nessuna risposta. Anzi una risposta sarebbe arrivata: depotenziare gli SPRAR , i quali potranno ospitare solo coloro che hanno già ottenuto l’asilo. Solo quindi gli identificati e regolari (finito il marasma precedente che prendeva tutti ).

Inoltre lo SPRAR avrebbe ridotto i costi individuali da 35 a meno di 25 euro al giorno, riducendo le persone retribuite e la presenza medica (prima 24h, adesso 36/48 ore settimanali). Si riducono gli assistibili, si riducono i compensi e gli enti e associazioni senza scopo di lucro piangono cassa. Il prefetto prevede una base di 3500 posti da distribuire… fra i quali, è da ritenere, non mancherà la nostra Buccinasco.

Questi enti e coop senza scopo di lucro intendono “farsi sentire” con una manifestazione pubblica il 2 Marzo. Naturalmente lo slogan non riguarda la richiesta di soldi, di risorse.  “Sarà una manifestazione per dire che vengono prima le persone, al di là del colore della loro pelle. Saremo in tanti contro la legge Salvini che crea nuovi senza tetto” (il virgolettato è del giornale, riferibile all’inefabbile Maiorino).

Questo Governo del Cambiamento proprio non ci entusiasma ed anzi ci genera preoccupazione l’assenza di un programma deciso e definito che meta in circolazione i 350miliardi di opere pubbliche già stanziate, che aiuti le imprese e faccia ripartire l’economia. Questo è il problema.

Sappiamo tutti però, dobbiamo sapere, che chi manovra per rientrare in gioco ha fra gli scopi, riportare la spesa pubblica ai livelli precedenti: per l’accoglienza dei migranti, per la crescita dell’assistenza. Più soldi per enti e associazioni senza scopo di lucro… Vedremo cosa cambia dal 30 aprile.

Gli effetti che ne cadono su Buccinasco possiamo immaginarli. La nostra amministrazione provvede a tagliare le spese future di manutenzione degli alberi di alto fusto riducendone il numero ed ogni occasione è buona. Mette però le mani avanti sui migranti… anche con provvedimenti quasi disperati, come l’assegnazione di appartamenti nello stabile comunale dedicato agli anziani soli e deboli, ad esempio. Come ha appena approvato il Consiglio, con il nuovo regolamento.

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