Archivio del 14 gennaio 2019

Accoglienza migranti buona o buonista? Le differenze ci sono: è bene conoscerle

Cominciamo con il tema dei rifugiati, migranti, profughi, naufraghi, esuli, o come altro si intende classificarli. In parole povere africani del Sud Sahara che in questi anni si sono sottoposti al viaggio della speranza. Ricordo un film del dopoguerra con italiani disperati che d’inverno passavano le Alpi per recarsi in Francia: materia per accorare spettatori con occhi lucidi e lacrime che spuntano.

La questione italiana possiamo sintetizzarla in due tempi: la fase dei governanti fessi, che barattano l’accoglienza  nel primo paese di sbarco, contro un finanziamento europeo per accoglienza e integrazione. Fase durata un decennio, dalle conseguenze drammatiche, di cui ci si è accorti poi, quando la frittata è scoppiata in tutta la sua gravità, raggiunti i 650mila “irregolari”.

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