Archivio di dicembre 2018

L’Europa che non funziona e su cui l’Italia non agisce

Il cambiamento lo stanno incastrando nelle beghe di casa nostra i governanti che lo dovrebbero  praticare. Pensano alle prossime elezioni, e l’Europa è argomento elettorale facile. Intanto in Europa chi è interessato al proprio paese si fa gli affari propri. Colpa dell’Europa o dei paesi fondatori messi fuori e inchiodati sul debito pubblico?

L’Europa è fatta di 28 Paesi, alcuni in qualche modo condizionabili dai due big Germania (reale) e Francia (molto meno), ma altri, e non sono pochi, certamente disponibili a un discorso di crescita condivisa, dalla politica unitaria che punti alla crescita continentale. Ma l’Italia una strategia per l’Europa ce l’ha? Senza temere smentite, si può dire no.

Italiaoggi (VEDI) ci fa conoscere un problema potenzialmente rilevante, che l’Europa spazza sotto il tappeto, riguardante soprattutto Deutsche bank: 26mila miliardi il fatturato, poco meno di 100mila dipendenti è una banca globale, ancorché non pubblica. Passato da 40 euro nel 2015 il titolo è ora di poco superiore a 7 euro. La valutazione Standard & Poor è BBB+.

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Sinti: quanto costano ai Cittadini di Buccinasco? uno sproposito!

Documento  tanto straordinario che merita la integrale lettura delle burocratiche 14 pagine entro cui sono immersi elementi e numeri che davvero sono incredibili. Li descriveremo per gli aspetti principali, cominciando da un principio di fondo, ponendo ai nostri amministratori la questione, che dovrebbe essere ovvia:

Sant’Ambrogio è festa a Milano ma non a Buccinasco. Il Municipio è aperto ed efficiente, tanto che il 7 Dicembre  l’ufficio Socio Assistenziale, con determina 824, approva unaa bozza di convenzione a favore dei sinti perché siano inclusi nell’attività lavorativa, con un contratto della durata di nove anni con la denominazione “Bella Bucci  tu fai la differenza” (VEDI) la convenzione.

I CITTADINI DI BUCCINASCO SONO EGUALI E MERITANO CONDIZIONI DI PARITA’
IL DIRITTO AL LAVORO È DIRITTO DI TUTTI
A PARITÀ DI CONDIZIONI

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Solitudine, terza età e povertà: un mix che denota anche miseria sociale

Probabilmente è l’età e l’aver vissuto da ragazzo, in prima persona, la vita nella famiglia patriarcale contadina, ancora presente in modo diffuso negli anni Quaranta in un paese che aveva un PIL nel quale i prodotti agricoli erano la dimensione prevalente.  Descriviamola la mia famiglia d’allora, nel Friuli. Quella materna.

La casa colonica della famiglia era un piccolo complesso su quattro piani, solaio compreso (enorme) con vasti ambienti comuni al piano terreno. Nei piani superiori erano presenti le camere degli adulti, maritati o meno, nelle quali vivevano anche i figli, fino alla pubertà. Poi questi andavano in un ambiente comune, mi sembra di ricordare maschi e femmine separati. Il piano sovrastante era adibito a solaio, ambienti per l’allevamento dei bachi da seta, le scorte e quanto altro.

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Governo del Cambiamento: M5S si accorge delle imprese, siamo alle promesse

Il convegno degli imprenditori, i produttori di PIL reale, a Torino: l’insieme delle associazioni di chi fa impresa deve aver colpito. La Lega con Salvini ha reagito immediatamente, andando subito al sodo. Far partire le grandi opere bloccate, agevolare investimenti, ridurre il peso fiscale. Il suo elettorato ha una radice storica nel Nord e il rischio di perdere consenso ha allarme maggiore, si sente subito.

Trascorsa una settimana qualcosa deve essere maturato anche nel pensatoio dei Cinque Stelle e una prima reazione che supera le battute da titoli di giornale, nel tentativo di sminuire un’iniziativa nuova, quasi senza precedenti, può vedersi in questa lettera che ha del formale per i modi e il destinatario, compiuta direttamente dal vicepremier.

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Una denuncia per diffamazione riguarda Città Ideale: diamo la notizia

Il sindaco di Buccinasco ha ritenuto di poter rendere pubblica una sentenza di primo grado in sede penale, quindi ancora in corso di iter processuale e prima delle motivazioni del giudice, della quale non  dovrebbe aver motivo di gloriarsi. In questo primo e unico caso su decine di denunce archiviate, il giudice ha ritenuto  responsabile di diffamazione Città Ideale, nella mia persona.

Non sempre in tribunale si riesce a dimostrare in modo convincente le proprie ragioni, che anche in questo caso riteniamo di avere.  Confidiamo in un risultato diverso. Non ci è consentito esprimere qui le nostre considerazioni di dettaglio (a differenza del sindaco)  per ovvia riservatezza su un  rito tutt’altro che concluso, oltretutto mancando le motivazioni della sentenza, che deve attendersi tra novanta giorni.

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INPS: il bilancio “sociale” 2017… quante cose s’imparano!

Su questa relazione nei media di ieri (compresi radio e tv, per quelle che abbiamo ascoltato) non è apparso nulla, al bar sport si direbbe “una bella fava”. L’unica eccezione trovata è un succoso rendiconto in un articoletto di Italiaoggi (VEDI). giornale dedicato a professionisti, non certo conosciuto dal grande pubblico.

Eppure questi dati (alcuni ne riporteremo) meriterebbero di essere conosciuti da tutti, diffusi e stampati nella mente. Di chi lavora e versa, ma anche di funzionari e dipendenti INPS, delle imprese (ma queste anche se non precisa, la situazione l’hanno ben presente). I politici lo sanno già, ma loro sono interessati al consenso, ai voti.

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Ora di educazione civica a scuola: Il sindaco non può nulla, dice. Lo smentisce il sindaco di Milano

Le minoranze, tutte unite, hanno presentato un odg unitario nel quale rilevano un silenzio imbarazzante di tutta la maggioranza, del sindaco, dell’Assessore alla partita (in questo caso Scuola e istruzione): VEDI. Fra le diverse motivazioni,anche per porre in evidenza l’assenza illogica di Buccinasco e del sindaco, della maggioranza tutta,  vien riportata la dichiarzione ufficiale del sindaco della Città Metropolitana Giuseppe Sala. Eccola

Che il Sindaco di Milano Giuseppe Sala così si è espresso: In più di una occasione ho dichiarato quanto sia necessario insistere sull’educazione di bambini e ragazzi al rispetto della città, e di tutto ciò che è bene comune. Muri imbrattati, giochi spaccati, cartacce buttate a terra, solo per indicare alcuni degli effetti della mancanza di educazione, ma anche ignorare i principi su cui si fonda la nostra Repubblica, a cominciare da quello di uguaglianza nei diritti e nei doveri, ci dicono che è il momento di tornare ad insegnare queste norme nelle scuole, come accadeva tanti anni fa. È l’opportunità per aiutare i nostri ragazzi la a formare un senso critico e a capire quanto la cura del luogo in cui abitano e il rispetto delle regole di convivenza siano fondamentali per essere veramente dei buoni cittadini. Per questo sosteniamo con convinzione la proposta di Anci e anche a Milano procederemo alla raccolta di firme” (20 Luglio).

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La crisi dell’Occidente e il momento della verità: un paragone fra Italia e Francia

In questi giorni le manifestazioni che stanno avvenendo in Francia spiegano molte cose, che cercheremo di spiegare. Intanto, cosa che passa sotto traccia sui media, la motivazione di fondo delle proteste deriva dalla manovra finanziaria sul bilancio 2019. Una di queste riguarda l’incremento sui carburanti che per il settore agricolo è rilevante; il che certamente ha mobilitato gli agricoltori, ma ciò è una delle cause, neanche la più rilevante.

Se si confrontano le linee d’azione di Italia e Francia, dei due governi, si possono individuare condizioni di partenza situazioni simili, parallele. Su tutto il costo della macchina pubblica: lo Stato, la spesa pubblica, pesa troppo rispetto alle entrate e il deficit è strutturale, da decenni. La Francia ha affrontato la crisi del 2007 con un debito pubblico molto inferiore rispetto all’Italia: ha potuto sostenere l’economia facendo debito in misura maggiore dell’Italia. Questo vantaggio ormai è finito, con il debito ormai prossimo al 1005 del PIL.

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Savona deve sbottare tirando le orecchie ai suoi colleghi di governo

Paolo Savona non è quel che si dice “bamba” (si diceva, più frequentemente in Lombardia), sinonimo di stupido. Scopro adesso che la parola ha antecedenti nobili, addirittura Boccaccio: nella versione maschile: bambo, lo cita nel Decameron. Ultraottantenne di vaglia Savona, con studi rilevanti  in Italia, al MIT collaboratore di Modigliani, con specializzazione di natura monetaristica (banche centrali, come Bankitalia). Ministro dell’Industria con Ciampi.

Sui media le sottili svalutazioni  delle sue posizioni, sottotraccia ma non tanto, proprio non le merita. Ha la grande colpa di aver previsto non poco delle problematiche proprie dell’impostazione data all’Europa e poi alla moneta unica. Avere quote di ragione su sviluppi politici continentali non è faccenda che passa inosservata.

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Non si deve dire, ma la situazione nei mercati mondiali è critica; si profila una depressione

Non si deve dire, perché in economia, prefigurare scenari che preoccupano ha l’effetto di un moltiplicatore che si avviluppa e aumenta le propensioni nel tirare i remi in barca, influire negativamente sul “sentiment”.  Noi possiamo esporci perché siamo un atomo nel mondo della comunicazione: piccolissimi. Il bicchiere mezzo vuoto non è la nostra visione ordinaria; in genere cerchiamo di individuare la via d’uscita possibile alle crisi potenziali che si presentano.

Ci fa scattare una spia rossa che si è accesa, che fino al 2000 per GE è stata non solo spenta ma verdissima. L’azienda fondata da Edison a fine Ottocento, quello che ha inventato la lampadina. Si chiama General Electric, conosciuta per l’acronimo GE. Famosa per essere un’anomalia vincente fra le grandi imprese: ha da sempre diversificato innovando molto in diversissimi settori, sempre con successo. Nel 2001 il suo apice con 445 miliardi di capitalizzazione (valore di borsa), prima società al mondo.

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