Archivio di novembre 2018

Governo del Cambiamento? Il debito pubblico non basta, avanti con le assunzioni pubbliche

L’editoriale di IBL (Istituto Bruno Leoni) è piano, descrittivo,  semplice. Una descrizione puntuale di buona parte delle regole, leggine e normative che negli ultimi decenni i politici pro tempore hanno emanato. Tutte prive del benché minimo effetto. Il Governo del Cambiamento vede adesso come Ministro alla P.A. l’avvocato Giulia Bongiorno, il quale se ne esce con un Programma della concretezza.

Non anticipiamo ciò che alla fine della descrizione, l’editorialista descrive sul contenuto di una proposta di legge; per fortuna siamo alla proposta… quindi gli effetti per i nostri conti non sono ancora operanti: ci vorrà il suo tempo perché l’iter di legge diventi “concretezza”. Per nostra fortuna.

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Consiglio Comunale: una parata della maggioranza, che fa ciò che vuole, senza freni

Ormai è un appuntamento: dopo il Consiglio ci viene la lettura semiseria che rendiconta gli argomenti e gli interventi. Pubblichiamo tutto, volentieri. Anche questa descrizione è utile per comprendere la sostanza di un sistema che di democratico ha pochissimo, praticamente nulla.

Tratteremo gli argomenti singolarmente (ve ne sono diversi) con il solito sforzo di analisi che riguarda i contenuti rispetto alle scelte, alla loro funzionalità, all’equilibrio. Si tratta di gestione dei nostri soldi, quelli che versiamo, direttamente e indirettamente. Fino all’ultimo euro vengono dalle nostre tasche, mentre il sindaco, da questa descrizione, fa la figura del maleducato sulla proposta dell’ora di educazione civica proposta dall’ANCI, ricordatagli dalle minoranze. Non riesce proprio a svolgere il ruolo che dovrebbe competergli.

#BUCCINASCO: PERLE DEL CONSIGLIO COMUNALE
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Buccinasco più e questa amministrazione

Sarà almeno la decima volta che riprendiamo la questione. Dobbiamo farlo a causa della pervicacia, l’insistenza al di là di ogni logica, delle amministrazioni “progressiste”, di sistemare, risolvere con soldi pubblici (che sono poi nostre tasse, ricordiamolo sempre), la discarica a cielo aperto, conseguenza del rifacimento di un progetto del sindaco Lanati, che prevede il riempimento al “piano campagna”, di un dislivello che Lanati voleva lasciato com’era.

Rifacciamo la storia ancora una volta: il progetto modificato (sigla burocratica P.I.I. programma integrato di  intervento), che non è passato in Consiglio per l’approvazione ma viene eseguito solo dopo una “presa d’atto” approvata dalla Giunta all’unanimità (già qui ce di che discutere, abbondantemente). L’esecuzione dei lavori sul riempimento viene svolta da impresa soggetta alla ‘ndrangheta. I lavori che proseguono per mesi, non vengono interrotti e giungono al loro compimento.

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Supporto al lavoro, formazione, avviamento: è richiesto buon senso

Prima di tutto, va ricordato il principio base di economia in un paese: il lavoro, le occasioni di impiego, a termine o senza termine, sono generate dall’andamento dell’economia di quel periodo. Se il sistema delle imprese è competitivo, la domanda interna (in Italia soprattutto estera) in aumento, le imprese assumono e i posti di lavoro si trovano. L’unico modo per incrementare il lavoro è far marciare le imprese.

Come? Creando un ambiente favorevole per le imprese, agevolando le esportazioni, finanziando progetti di infrastrutture (in Italia ma anche all’estero), semplificando normative e burocrazie varie, riducendo tempi e  sovraccosti di adempimenti diversi. Promuovendo i prodotti nazionali, e tutelandoli, smontando servizi e attività pubbliche (qualcuna anche privata) che frenano il mercato e lo sviluppo. Insomma portando avanti una politica industriale che venga incontro al mercato.

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Buccinasco: i dipendenti, le qualifiche, le responsabilità i danni che paghiamo

Esiste un ambito del sito di Buccinasco che si chiama Amministrazione Trasparente (VEDI), istituito per legge dall’allora Ministro Brunetta. Quanto sia aggiornato non è data sapere perché nei documenti esposti non è riportata la data dell’ultimo aggiornamento. Secondo il principio,  non scritto, che ferreamente tutela i P.A.: ciò che non è esplicitato dalla normativa non è dovuto. Fa niente che nel più semplice e piccolo degli artigiani, non esiste un documento che sia privo di data (se un documento è privo di data, secondo i codici è da considerare anche privo di efficacia).

Entro questo sito si può trovare il Costo del personale a tempo indeterminato (aggiornato al… 2013!). Si può trovare il titolo Retribuzione Annua Lorda del Segretario Comunale. Solo il titolo perché mancano gli allegati! Sono elencate otto Posizioni Organizzative (che vorrebbe dire responsabili di servizio); queste sarebbero aggiornate, compreso il Responsabile Lavori Pubblici: assunto dal Sindaco a termine, che a lui risponde. I dipendenti e l’assenteismo sono aggiornati fino a Settembre.

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Le pensioni, la quota cento, la demografia e i soldi …

Un tema sul quale essere buonisti, largheggiare, raccoglie consensi facili ai politici. Chi mai avrebbe il coraggio di non essere favorevole a coloro che, raggiunti 40 anni di lavoro vanno in quiescenza ? (magari si dovrebbero togliere concessioni diverse, contributi convenzionali, senza versamenti). Le pensioni fino a cento anni fa non esistevano neppure. Negli anni venti e trenta i lavori che la pensione non la costruivano erano la maggioranza.

Si lavorava finché possibile; si staccava quando la  fine era ormai prossima e gli ultimi scarsi sprazzi di vita, si concludevano in famiglia, che provvedeva a tutto. Meglio: al poco ancora indispensabile   al vecchio fuori dal lavoro. Fra i lettori quanti sono coloro che questa situazione l’hanno sentita raccontare in casa, la ricordano per averla vista,  o addirittura per parteciparvi direttamente?

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Il reddito da non lavoro è questione dirimente entro i Governo del Cambiamento?

Ieri è venuta fuori, su ilsole24ore, una presa di posizione di Salvini, che praticando, con sorpresa e conoscenze giuslavoriste e d’economia, suggerisce una scelta di buon senso  (VEDI).  ecco come viene sintetizzata la proposta della lega sul reddito di Cittadinanza:

Spostare il baricentro del reddito di cittadinanza dai centri per l’impiego alle imprese. Nella trattativa ancora aperta all’interno della maggioranza per la messa a punto del nuovo strumento di politica attiva e di lotta alla povertà, la Lega rilancia: «Dobbiamo coinvolgere di più il mondo produttivo ed evitare che il sussidio si possa tramutare in una misura assistenziale», incalza il sottosegretario alle Infrastrutture, Armando Siri, consigliere economico del vice premier, Matteo Salvini. La proposta, spiega Siri, «è di erogare il reddito di cittadinanza direttamente all’azienda che si occuperà di formare e riqualificare il disoccupato. Sostanzialmente, l’impresa agirà da “sostituto d’imposta”, versando l’equivalente all’interessato. Che, al termine del periodo di formazione-lavoro, potrà essere assunto dalla stessa impresa, oppure mettersi sul mercato con un bagaglio di competenze aggiornato».

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Salvini e il babbo Natale: uscita inutile e infelice

Il Cittadino Salvini deve ricordarsi qualche volta che oltre l’incarico istituzionale assegnatogli per meriti elettorali, è anche un normale Cittadino, eguale a tutti gli altri italiani. Potrà trattare i suoi interlocutori istituzionali europei come meglio crede, negli incontri diretti a tu per tu, ma la cosa deve finire lì.Le dichiarazioni pubbliche non devono recare imbarazzi né indisporre i Cittadini italiani per un agire che considerano improprio.

Nel suo ruolo lui rappresenta i Cittadini italiani. Li RAPPRESENTA tutti, coloro che lo hanno votato ma anche gli altri. Rappresenta il Paese nel suo insieme.  Rappresentare altri comporta un agire piano, diplomatico, accorto. Se così non è, rischia di generare figure non positive che riguardano il Paese e tutti i Cittadini. Se ne rende conto? Non sappiamo ma le ripetute sparate fino a quella di ieri sulla risaputa e attesa letterina di Natale.

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Decrescita felice per il terzo millennio? Bene rifletterci sopra

Il nostro caro conoscente (e manager di vaglia) presto divenuto amico, ci invia una riflessione, poco considerata nei media (cosa che spesso succede per altri temi di vaglia, come i 70 miliardi l’anno che ci viene a costare il debito pubblico). Si tratta della “filosofia” o sociologia basic che traccia le linee di un futuro cui saremmo fatalmente destinati con il terzo millennio. Qui si spiega come e perché non può essere praticabile.

Recentemente ho avuto modo di ”apprezzare” le favorevoli prese di posizione nei confronti del governo attuale, ed ho capito che siamo di fronte a mancanza di conoscenza nei campi  – Economia – - Valutazione della validità delle  infrastrutture, per il nostro Paese – -Valutazione delle persone.  Ne illustro una per ogni argomento sopra menzionato Parto con Economia.

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I post di Socrate hanno ricevuto 7000 “Mi piace” (ci comunica facebook)

Una notizia che fa piacere e sarebbe improprio nasconderlo. Il sito Città Ideale mantiene 1.200 accessi unici mensili, il che per un blog tradizionale riteniamo un buon esito, visto lo spostamento degli accessi verso i social network che attraggono per la varietà e la sinteticità, il che li rende più pratici, più fruibili.

Siamo sbarcati su facebook dal 2016; quindi per ottenere il risultato di 7.000 “mi piace” che ci comunica facebook abbiamo impiegato due anni. Lo riteniamo un buon risultato, e cerchiamo di motivare la nostra soddisfazione (che non è personale, o solo personale, ma soprattutto di merito e contenuti, per questo ne parliamo).

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Controllo di Vicinato (alias Sorveglianza di Quartiere) a Buccinasco: tener fuori i Cittadini

Buccinasco nel Luglio 2015; come evoluzione e  conseguenza di una manifestazione di Cittadini promossa da Alberto Schiavone (e credo anche Mirko Landenna) , sul tema della sicurezza, in quel periodo particolarmente caldo per la frequenza di piccoli e meno reati, a cominciare da furti in casa (anche nella forma di truffa o addirittura rapine).

Il sindaco d’epoca: Maiorano, chiuso in Municipio, non ricevette i rappresentanti dei Cittadini, accusati di fomentare apprensioni ingiustificate. Vennero sciorinati dati che dimostravano in Italia la riduzione delle denunce, ecc. Unica soluzione affidarsi alle forze dell’ordine e alla Polizia Locale. Insomma: il nulla; noi amministratori non possiamo fare nulla, voi Cittadini nulla potete fare.

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Governo del Cambiamento? Per le poco frequenti cose giuste, allora si cambia

I lettori conoscono e ricordano la Banca Etruria, la Popolare Vicenza, Veneto Banca, Banca Marche, Cari Teramo, Cari Chieti, Cari Ferrara, Banca Popolare di Bari, ecc (VEDI l’elenco di almeno 300 banchette, di un anno fa, 86 in probabile default. Per chi volesse saperne di più: studio di Mediobanca).  Banche del tessuto locale, con un mix di interessi imprenditoriali locali e funzionari gestiti dalla politica locale (e quindi anche la sovrastante romana).

Prestiti erogati nei quali la raccomandazione dei politici locali pesa più del merito dell’azienda, con conseguenti incagli. O come si chiamano adesso:  NPL (Non Performing Loads): insomma perdite.  Una situazione che rende distorsivo il mercato locale ove fra le imprese può succedere che chi ottiene i supporti finanziari non sia il più meritevole ma colui che è meglio raccomandato dal politico locale. Se poi arriva il default, a pagare sono i clienti depositari.

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I fuochi del Sud Ovest, la risposta del sindaco: adesso Cittadini e minoranze coinvolgono il Parlamento

L’estate scorsa, in prevalenza le segnalazioni  e i disturbi ai Cittadini sono intervenuti durante il periodo estivo (Luglio – Settembre): fuochi nell’area parco risaie o confini. La situazione, particolarmente intensa, ha generato proteste e segnalazioni diverse, relative a miasmi e fumi nei quali era prevalente il sospetto di plastica e gomme.

Nel silenzio dell’amministrazione sono intervenute iniziative della minoranza: raccolta firme da  Cittadini vicini a M5S e Lega, ma anche un’interrogazione del Consigliere Caterina Romanello di BucciRinasco. L’interrogazione di Romanello denuncia al sindaco (seduta del 01 ottobre 2018): Leggi il resto di questo articolo »

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L’acqua a Milano; Cap Holding riduce le tariffe? Sarà da vedere…

Com’è risaputo da molti, una delle iniziative del Contratto di Governo è relativa alla proprietà pubblica della gestione dell’acqua come prevista dal referendum del 2011: uno dei punti che sostiene M5S, o forse la sua ala più statalista. Fatto sta che ci stanno lavorando, e dobbiamo attenderci novità.  Viene lamentato un eccesso di utili che restano nelle società mentre si dovrebbero ridurre le bollette. Si dovrebbero smontare le società municipalizzate facendole diventare direttamente attività comunali (o regionali)?

Ora la gestione degli acquedotti in Italia, salvo una minoranza dei casi, fa parte delle proprietà pubbliche attraverso società municipalizzate, ovvero società di capitale apparentemente private (S.p.A. o S.r.l.) ma dal controllo pubblico totale (100%), o pressoché tale. Spiegare agli statalisti M5S che un controllo di questo genere non cambia in nulla la proprietà, non dovrebbe essere difficile (VEDI comunicato M5S). sarebbe bene invece che si preoccupasse dell’infrazione dell’Europa,sullo stato dei nostri sistemi di distribuzione e fognari, per i quali paghiamo multe salate).

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Europa e governo italiano: dove stanno le differenze? I numeri non dicono bugie

Le idee di Bruxelles(18 paesi su 19) non collimano con quelle che sostiene il Governo del Cambiamento. In termini economici, ogni divergenza è sempre riconducibile ai numeri. La querelle sta sugli effetti della manovra, che ipotizzano due futuri diversi. Roma sostiene che il trasferimento dallo Stato ai Cittadini di 16 miliardi genera una crescita del PIL dell’1,5%.

I 18 su 19 stati dell’Europa (di cui comunque facciamo parte) sostengono l’opposto: potrebbero addirittura rallentarne la crescita. Chi ha ragione?  Per capirlo occorre stabilire come le somme destinate dallo Stato generano aumento di PIL. Ogni euro immesso dallo stato, quanto PIL produce? La  valutazione cui si affidano a Bruxelles, stabilisce che per un euro erogato dall’Italia con il programma che il governo ropone, si arriva a una crescita del PIL pari a 0,5: cinquanta centesimi. Vediamo perché.

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