Archivio di ottobre 2018

Discarica Bucci-più finanziata dalla Regione? Fumata nera (per adesso)

Ai primi di Ottobre, in tutta fretta, con decisioni a raffica che in tre giorni hanno fatto spendere 50mila euro per una sintesi rivista di uno studio già fatto e pagato l’anno scorso. La nostra amministrazione ha predisposto le carte per poter presentare entro il 15 Ottobre la richiesta di un finanziamento della Regione sulla bonifica di Piazza Guido Rossa.

I lettori sapranno che sotto c’è la discarica composta in particolare di demolizioni industriali, servita per alzare il terreno al piano campagna. Questa fretta, che fa seguito all’ennesimo incontro con enti interessati diversi fra cui l’ARPA, la Regione, la Città Metropolitana si sarebbe conclusa con un costo rettificato a 12 milioni da far pagare: 8 milioni per la regione, 1,5 per Città Metropolitana e 2,5 i Cittadini di Buccinasco.

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Patrimoniale in Italia: comincia a non essere più un tabù… (al 20%!!?)

Coloro che di economia fanno professione lo sostengono da almeno dieci anni. L’Italia non può uscire dalla condizione economica fallita (135% del PIL) con le proprie forze. Un piano molto lungo di rientro dal debito, puntando anche sulla crescita del PIL (che riduce il rapporto percentuale) finora non ha funzionato; i governi non ne sono stati e non sono oggi capaci..

Sono 11 anni che siamo in questa condizione: i governi succedutisi  non sono riusciti una volta a toccare il pareggio. Sommando gli interessi sul debito in questo periodo abbiamo raggiunto la cifra astronomica di 900miliardi circa. Sissignori: abbiamo pagato per interessi questa cifra, togliendola agli investimenti, tassando imprese e famiglie, riducendo la crescita,  fermi nell’occupazione,  impoverendoci man mano.

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Via di Vittorio…. Come sta andando?

Un caro amico che risiede sulla via ci aggiorna su come stanno procedendo le opere di sistemazione della via, dopo l’abbattimento dei 118 alberi che formavano il viale… oggi deserto. Giusto interessarsi al procedere dei lavori con le osservazioni che il nostro interlocutore ci sottopone, facendole conoscere ai lettori.

Man mano vedremo come si realizzerà l’opera (dal costo stratosferico). Qualche sorpresa viene sottolineata…  e ringraziamo di tutte le segnalazioni che verranno da altri residenti. Grazie di questo primo contributo, intanto, anche a nome di chi ci legge.

I lavori di riqualificazione di Via Di Vittorio procedono…

Dalle finestre di casa osservo che le nuove aiuole sono carine. Vedremo quando ospiteranno alberi e quanti anni questi ci metteranno per diventare frondosi ed ornamentali come i precedenti, che avrebbero potuto essere sostituiti gradualmente anziché in blocco (come se tutti fossero improvvisamente diventati un pericolo immediato).

Osservando meglio noto che le aiuole ospitano i pali della luce, che non sono stati rimossi. Di conseguenza la sede stradale non è stata allargata di un millimetro. Come la mettiamo con le dichiarazioni della giunta di qualche mese fa, che spiegavano che l’intervento in via Di Vittorio si rendeva necessario perché la sede stradale non rispettava le norme per la circolazione degli autobus e quindi se ne imponeva l’allargamento così da rispettare la normativa?

Mah! il tempo passa e chi ha avuto ha avuto e chi ha dato, o dovrà dare in futuro; lo farà, da bravo, Pantalone (cioè noi Cittadini, ndr). (A.C. 27 Ottobre 2018)

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Orti via Lavoratori: ordinaria approssimazione senza informare o facendolo in modo distorto

Succede che  alcuni ortisti di via dei Lavoratori segnalino a Consiglieri di minoranza la loro preoccupazione per il previsto abbattimento di una costruzione in legno che funge da servizio per tutti. Abbattimento previsto perché “illegale”: costruzione nel Parco Sud priva di certificazione dall’ente parco. Sopralluogo; la notizia è confermata: nessuno sa nulla.

Naturale che la notizia si diffonda e la preoccupazione cresca. Finché il Consigliere Schiavone diffonde la notizia sul social network facendosi portavoce dei preoccupati. Nel silenzio dell’amministrazione, che non fornisce informazioni. Arriva l’invito a farne un comunicato stampa, a dare le spiegazioni necessarie. Dopo le sollecitazioni viene pubblicato (VEDI).

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CPI (Centri per l’Impiego). Siamo ancora in mezzo al guado

La vicenda dei Centri per l’Impiego è sempre su scenari vicini all’incomprensibile. Ne abbiamo sentite di tutti i colori sui CPI: di certo c’è nel DEF l’investimento per un miliardo. Che Di Maio ha detto che intende utilizzare per assumere personale (oggi 8.000). Poi, aggiustamento dopo aggiustamento si è arrivati a caricare il CPI di compiti collegati alle procedure e ai controlli per erogare il “reddito di cittadinanza”.

Questioni di una complessità unica, su cui sono state emanate norme (di cui i media non parlano, probabilmente perché nel guazzabuglio ricostruire in termini descrittivi le norme è quasi impossibile). VEDI l’analitica descrizione che ne fa un sito tecnico. Naturalmente come i CPI in tempo reale diventino tecnici capaci di appkicare queste norme non lo spiega nessuno: assumeranno 30 o 40mila nuovi impiegati?

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Buccinasco: LA CASA È COMUNE quanto costa chi paga chi ci guadagna

Viene presentato a cura dell’Assessore al welfare un “grande progetto” di co-gestione con cooperative che ha scopi “sociali” che mette a disposizione sette appartamenti per rispondere a bisogni abitativi di “nuove” fragilità. Il programma è dettagliato e riguarda queste situazioni specifiche:

1) L’ABITARE TEMPORANEO (3 alloggi via Lomellina) E’ un servizio per famiglie o single che, pur avendo un reddito, faticano a trovare una soluzione abitativa nel libero mercato..

2) L’EMERGENZA ABITATIVA  Un servizio per chi ha perso la casa, è stato sfrattato, è in graduatoria per una casa popolare e non possiede altre soluzioni abitative.

3) IL CO-HOUSING DI PERSONE ANZIANE NON AUTO SUFFICIENTI E’ un progetto sperimentale che prevede l’accoglienza in un unico appartamento di quattro anziani che conservano un sufficiente grado di autonomia

4) AGENZIA DELL’ABITARE Una sorta di agenzia immobiliare sociale che supporterà tutti i cittadini sui progetti di housing e i proprietari privati che vorranno mettere a disposizione del progetto i propri alloggi.

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Buccinasco, la ndrangheta e le forze dell’ordine, cosa sta cambiando?

Che i componenti delle famiglie di Platì ogni tanto finiscano nelle patrie galere fa parte degli eventi naturali. A Platì come a Buccinasco (che un’immagine peregrina va sui giornali come Platì del Nord). Il fatto che succeda in questi ultimi tempi con una certa frequenza a Buccinasco non dovrebbe essere una novità. Eppure qualcosa di nuovo sembra si debba notare, perché il nuovo ci può interessare.

La prima cosa, molto positiva, che deve rilevarsi è l’intensità e l’efficacia con cui l’arma dei Carabinieri si sta muovendo su questo tema. Se si va indietro di vent’anni, i successi intervenuti nella nostra area (che comprende anche Corsico , Trezzano e Cesano) nell’ultimo anno e mezzo sono straordinari. Cose piccole, quasi tran tran, come l’individuare in un appartamento  un latitante della “famiglia”, e altro del genere. Ma anche indagini complesse e massicce, che durano anni e si concludono con risultati eccellenti.

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Milano terra dei Fuochi: lo è da tempo, ma in tono “minore” Adesso è emergenza

Partiamo dalle zone incolte e campestri prossime a Buccinasco, che in questi giorni stanno ripetendo fuochi che rilasciano miasmi e intossicano. In incremento, nell’ordine di qualche decina in un paio di mesi.  Per arrivare in pianura padana da 100 roghi l’anno del 2017 a 100 al mese nel 2018! Lo dice Italiaoggi (VEDI). Un cambiamento che è impossibile considerare casuale, una normalità quasi, paglia e legna (come il sindaco a scritto rispondendo a un’interrogazione di BucciRinasco).

La questione è stata affrontata anche a livello regionale e, anche qui sembra di assistere a una sottovalutazione del problema. Lo fa direttamente il Governatore Fontana, il quale cita Roberto Pennisi. Un’autorità assoluta sui reati ambientali, che da anni sottolinea responsabilità di imprese deviate. Sono loro a condurre la danza e lucrare. Le mafie fungono da strumenti organizzati da sopra  (VEDI, e VEDI). Così descrive la situazione il Governatore della Lombardia:

Parlare di terra dei fuochi secondo lui “è una semplificazione giornalistica sbagliata. Non lo dico io, ma lo dice anche il dottor Pennisi del polo criminalità ambientale della Dia che si tratta di reati differenti” ha spiegato Fontana. “Guardiamo il problema nella sua gravità – ha aggiunto – qui non si tratta di malavita organizzata, ma di fatti singoli che sono anche più difficili da perseguire”.

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Buccinasco: Cosa non si fa per andare sui giornali

Amministrare un comune si può farlo come Musella di Assago. Ascolta tutti, si informa, discute e decide, senza fare dichiarazioni stentoree. Tiene il basso profilo, non condanna e non promuove.  Il suo agire lo definisce dopo cinque anni la Comunità dei Cittadini che amministra, che giudica i fatti, ciò che ha compiuto, poche, quasi assenti, le dichiarazioni, virgolettate sui giornali.

Poi ci sono i sindaci come il nostro attuale a Buccinasco: in Consiglio esprime giudizi sui Consiglieri che meriterebbero spesso la censura (che non viene mai). Esce ogni volta sui giornalini più o meno locali con il suo “quote”: la frase virgolettata, la dichiarazione personale che non spiega, ma giudica e sentenzia. Lui vede Buccinasco divisa in due: chi lo sostiene (una minoranza dei residenti e dei votanti) e gli altri: tutti gratificati da attacchi, critiche, condanne. Leggi il resto di questo articolo »

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Palazzetto dello sport: 3,8 milioni + 250mila fanno 4.050.000

i 250mila del progetto sono da considerare già spesi. Lo ha deciso il Consiglio Comunale del primo Ottobre. Ci vuole questa cifra per avere un progetto esecutivo. Col progetto esecutivo in mano… si va a costruire? Si dovrebbe ma…  prima “bisogna chiudere la partita finanziaria” ci dice il sindaco.

“c’è una spesa ingente che è quella della progettazione dei lavori di ristrutturazione del centro sportivo Scirea che anticipiamo, quindi immediatamente gli uffici procederanno entro la fine dell’anno ad incaricare il progettista e quindi di fatto avremo, nei primi mesi del 2019 il progetto esecutivo …. perché come abbiamo già detto il palazzetto potrebbe costare intorno ai 3 milioni e 8, si andrà alla gara ed alla costruzione che dovrebbe terminare nel 2021.” Pruiti pag 50.

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Governo del Cambiamento che torna indietro invece di andare avanti

Non ci piace seguire il coro diffuso della vecchia politica, che ha la responsabilità totale della situazione  criticissima in cui si trova il Paese. Il nuovo Governo cerchiamo di valutarlo per quello che fa… per il Paese. Per il Paese, non per singole categorie di Cittadini (che hanno sempre un risvolto pre elettorale).

Porre in evidenza oggi la situazione di seria condizione in cui si trova i nostro Paese, rischia di essere preso con argomento strumentale utile alla polemica politica vecchio establishment contro Governo del Cambiamento. Non ci interessa, lo ripetiamo. Ciò però non ci può impedire di valutare in modo chiaro, se necessario severo o convintamente positivo a seconda dei casi.

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Palazzetto dello Sport: il comune fa l’imprenditore con le nostre tasse

Eppure nel Consiglio del primo Ottobre la faccenda è stata illustrata, esaltata. Una pensata della maggioranza, un punto del programma da realizzare che diventa concreto, ecc. Come fa a diventare concreto? Il sindaco ha il suo solito stile provocatore. Ne fa una questione di oggetto cult, che chiama Olimpia Buccinasco:

Chi vota contro questo, vota contro l’Olimpia Buccinasco, perché con questo metteremo le reti e i pali nuovi nelle palestre. Vota contro i Bionics Buccinasco, perché qua dentro c’è la tribuna ed il raddoppio. Vota contro le associazioni di questo Comune. Io non vi chiedo di votarla a favore, ognuno faccia come vuole, ma vota contro questa roba qua, non sta votando contro gli alberelli o contro altre stupidate che poi dopo andiamo a vedere. Sta votando contro l’associazionismo di Buccinasco. Quindi vi chiedo una riflessione su questo perché questo c’è scritto qua dentro, perché ogni posta ha una sua uscita e la sua uscita, siccome sta in piedi sia dal punto di vista conto capitale, che è già un miracolo, sia dal punto di vista spesa corrente, chi vota contro vuol dire che non vuole questa roba qui.. Sindaco pag 59.

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Variazioni di bilancio: parola di sindaco in Consiglio con qualcosa da spiegare

Variazioni dei costi di preventivo in corso d’anno, nonostante il P.E.G. (piano esecutivo di gestione) che dovrebbe rendere quasi certe le spese di preventivo, tranne fattori imprevedibili o eccezionali. Fattori fra cui non può rientrare un programmato palazzetto dello sport dal costo di 3,5 milioni di euro, a noi sembrerebbe. Gli spostamenti fra un esercizio e l’altro possono esserci, ma cifre dovrebbero riguardare minuzie (questo è un altro discorso).

Ci sembra molto, molto più pertinente riguardo al Palazzetto dello Sport l’argomentare del Consigliere Iocca per Forza Italia: investimenti del genere è bene che il Comune li risolva col projet financing. Finanza di progetto di cui si fa carico il futuro gestore dell’impianto, finanziandone la realizzazione. La gestione Lanati con questa soluzione ha realizzato la piscina Azzurra. In genere si opera in questo modo:

  • il Comune evita investimenti;
  • chi realizza l’impianto è combinazione seria che punta alle entrate della gestione futura;
  • la Comunità beneficia della realizzazione a condizioni economiche predefinite e convenienti;

Che il Comune si metta a fare l’imprenditore di se stesso è questione al alto rischio di inefficienza (se non di dissesto futuro). Ne abbiamo esempi recenti nei comuni del milanese e lombardo, finiti male: ultimo Rozzano. Qui da noi sindaco e maggioranza tirano diritto; speriamo bene e vedremo il rapporto costi e benefici futuri. Ma c’è anche dell’altro da far notare; parole di sindaco a pagina 50 della trascrizione:

Aumento di 55 mila euro della previsione di spesa per lo smaltimento dei rifiuti.

Questo non vuol dire che è diminuita la raccolta differenziata, anzi è aumentata, ho i dati abbastanza recenti siamo al 62%.

Quello che è aumentato, anche qui bontà loro, è il costo degli impianti della Lombardia che sono più efficienti e molto più richiesti rispetto al resto d’Italia e quindi molte Regioni conferiscono i propri rifiuti in Lombardia.

Chiaramente questi impianti, avendo un surplus di richiesta aumentano inevitabilmente i costi e quindi ci dobbiamo mettere altre 55 mila euro.

Non sembra illogico? Il nostro fornitore incassa milioni per la gestione rifiuti. Siamo bravissimi e ricicliamo. Gli impianti AMSA A2A sono i più efficienti e altre regioni consegnano rifiuti per la gestione, la trasformazione in energia con i termovalorizzatori. Le altre regioni pagheranno al Gruppo A2A per questo, ovviamente. Ma forse faranno dei favori a “regioni amiche”? Perché l’operazione viene fatta in perdita ed allora AMSA A2A addebitano il maggior costo ai comuni lombardi!!! Per Buccinasco, ci informa il sindaco, versiamo 55mila euro in più.

Questo dice il sindaco, che con la sua amministrazione viene incontro e paga a piè di lista quanto richiesto. I casi sono due: o il sindaco si è espresso male dicendo le cose in modo impreciso, oppure siamo di fronte a una decisione che ha dell’assurdo, che deve esse contestata. Buccinasco deve rifiutare di pagare costi di gestione rifiuti che riguardano altre regioni.

Qualcosa si può capire da un articolo de ilfattoquotidiano di un anno fa (15 10 17: VEDI). In pratica Campania e Lazio non hanno inceneritori e vendono a noi i rifiuti. Occupano la capacità di assorbimento e i gestori aumentano i prezzi…. a comuni e imprese lombarde?? Sembra  una barzelletta.

Nel totale dell’elenco questa descrizione di mediocre perizia gestionale è passata, inosservata dal Consiglio, che sul merito non sembra aver espresso  osservazioni. Testo alla mano, lo facciamo noi ora, perché si sappia. Perché domani di fronte a pretese del genere la nostra amministrazione sia più avveduta (come ad altre analoghe del duo ATM Comune di Milano, subiamo sui mezzi pubblici).

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Statalismo e sindacalismo pubblico: le basi che orientano Di Maio fanno male al Paese

Vice premier e maggior esponente del gruppo politico più rappresentato in parlamento Luigi Di Maio, si esercita in duetti con il suo pari carica Matteo Salvini, in una serie quotidiana di dichiarazioni che dovrebbero chiamarsi “politiche”, che tali non sono. Sono messaggi di natura elettorale volte a consolidare, irrobustire il consenso.

Riprendendo e facendo il conto delle dichiarazioni effettuate da entrambi, o solo da Di Maio, sarebbe un florilegio di dichiarazioni superate, fuori luogo, sbagliate, perfino ridicole. La comunicazione oggi si mangia tutto in poche ore e continuamente, a ondate-cavalloni, continua e rinnova. Non c’è più il tempo per rileggere e rimeditare.

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Revisori dei Conti nominati al comune di Buccinasco. Unico strumento indipendente di controllo

Sempre il primo Ottobre, il Consiglio viene informato dal sindaco dell’avvenuta nomina del nuovo Collegio dei Revisori. Nella presentazione parla di una presa d’atto del Consiglio. Cosa che invece non è perché la legge chiede la nomina formale da parte del Consiglio il quale soprattutto è chiamato a far emergere eventuali non compatibilità o possibili conflitti di interesse.

Intanto la nomina come avviene. La Prefettura dispone di un elenco di professionisti che chiedono l’iscrizione, su scala regionale. Perché regionale? Evidentemente si vuole evitare l’emergere di conoscenze o conflitti ove l’area di scelta fosse più ristretta. Sull’area regionale si effettua un’estrazione che viene proposta al comune. Se il comune (e il Consiglio che poi approva) non ravvisano contrarietà, i primi tre estratti sono nominati.

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