Archivio del 2 settembre 2018

Fare impresa: il valore nobile, in cui l’Italia primeggia, che può fare di più

Fare impresa, far conoscere il mondo e la vita di chi si assume l’onere di badare a se stesso, di farlo con le proprie forze.
Un mondo quasi sconosciuto, in un paese che ha almeno il 12% dei suoi cittadini che vivono in proprio.

Sul quale le istituzioni e la scuola nulla dicono e ancor meno fanno.
Su cui lo stato è interessato solo dal lato delle tasse, come fonte di risorse che spende… come vediamo.
Un mondo ove spesso, quasi sempre, delle imprese si parla come attività di dubbia serietà, ove regna l’evasione delle tasse, fatta di furbi che sfruttano e danneggiano gli altri e il paese.

Invece nel fare impresa, e solo con l’impresa  c’è la ricchezza autentica che ogni anno noi produciamo in Italia. Qui trovano modo di ricevere lo stipendio mensile vero, conseguenza di valore aggiunto prodotto. Quello che ancora oggi ci consente di essere il settimo paese più produttivo del pianeta.

Una realtà che è importante conoscere e far conoscere, da studenti e da giovani, da chi cerca la strada per la propria vita futura. Da chi ha magari intelligenza e doti per riuscire bene, addirittura per primeggiare….
che non lo sa perché è tenuto nella nebbia della non conoscenza, dell’ignoranza.

Proprio in questo momento di grave criticità, quanto bisogno abbiamo che
il nostro Paese come la nostra Buccinasco,
faccia crescere e emergere germogli di impresa: quanto meglio e quanto più ricchi (non solo all’esterno ma dentro di noi) saremmo tutti.

COME INDIVIDUI, COMUNITA’,  COME PAESE

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