Archivio di marzo 2018

Globalizzazione in crisi? Certo, in Occidente ma non solo

Da qualche mese, diciamo pure dalla gestione Trump, per semplificare: giornalisti specializzati, economisti diversi , insomma il mondo dei media, sta suonando un piffero: la globalizzazione è in crisi e bisogna correggere. O addirittura tornare indietro. Un movimento così rivoluzionario come la globalizzazione, in mezzo secolo sviluppatosi al galoppo, diciamo dopo la caduta del muro di Berlino, è un miracolo senza precedenti che sia avvenuto senza guerre.

Un evento che riguarda tutto il globo, tutti i paesi in tutti i continenti, è impossibile senza che nel suo percorso non richieda aggiustamenti. Che nel procedere si presentino esigenze di correzione è inevitabile; obbligato. Quindi ben venga un ripensamento circa una serie di aspetti, ma anche, in particolare,  circa  i tempi  di avanzamento.

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M5S e l’economia pubblica: si comincia ed è bene prestare attenzione

Succede che il candidato in pectore (come un cardinale, dato il ruolo atteso) per il MEF, ministero economia e finanza per il M5S. professor Andrea Roventini, docente alla normale di Pisa, pubblica sul blog (VEDI) un piano d’azione chiarissimo e determinato su un tema economico di grande, enorme rilievo. L’aspetto relativo ai nominati nelle aziende pubbliche.

Si tratta di 60 aziende che cubano 120miliardi di fatturato; come dice l’economista (di area Keynesiana viene qualificato, il che non entusiasma, nel terzo millennio). Chissà se l’economista si rende conto di star trattando del nocciolo (le noyau dur, in francese) dell’intrico di potere reale che sta sopra, di fianco, e tutto comprende del potere reale: l’occupazione dello Stato divenuto cosa loro.

Non si dovrà avere paura di riconfermare i manager che hanno ben operato e di congedare quelli che hanno deluso. Tutto ciò dovrà avvenire nella massima trasparenza, evitando logiche politiche spartitorie che possano promuovere manager appartenenti a circoli di potere, che affondano le radici nella Prima e Seconda Repubblica, e cercano di riciclarsi anche oggi, o fornire una comoda poltrona agli amici degli amici, o un buen retiro per i soggetti (es. capi di gabinetto, consiglieri di stato, direttori generali, etc.) non più graditi e privi delle competenze necessarie.

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Welfare e Workfare: in Italia le idee non sono chiare. Per niente

Il termine abbinato viene da una tendenza crescente nell’Occidente sviluppato a spostare le risorse dal classico welfar state (di natura puramente assistenziale, come il reddito di cittadinanza) alle politiche work fare state, alternativo all’assistenza, finalizzato ad evitare gli effetti disincentivanti sull’offerta di lavoro che il welfare ha prodotto. In pratica collega il trattamento welfare allo svolgimento di un lavoro.

L’attenzione dal welfare state al workfare si propone di ottimizzare le risorse destinate alle fasce marginali che rifiutano o tendono a rifiutare il lavoro, spostando l’investimento pubblico verso un’attività lavorativa. Paesi in cui l’offerta di lavoro c’è ma fatica a trovare personale, paesi insomma che sono a un livello di disoccupazione residuale, alla piena occupazione  quasi. L’Italia ha il problema, perché fasce di popolazione vivono di attività assistenziale, incoraggiate anche da proposte politiche rivolte al futuro ed oggi sostanzialmente non praticabili.

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Anticorruzione e riciclaggio: la politica ha trovato la soluzione….

Dobbiamo scusarci con i nostri lettori, perché questa riflessione ci fa venire alla mente una delle frasi attribuite al compianto Andreotti: “a pensar male si fa peccato, però spesso ci s’indovina”.  Riepiloghiamo un poco:  a fine anno scorso viene approvata in via definitiva la legge che istituisce il whistleblowing (la denuncia anonima): la possibilità per dipendente o Cittadino che ha rapporti con la P.A. di inoltrare denuncia anonima.

Negli USA la denuncia anonima è legge da 150 anni! non solo. Ma chi inoltra denuncia e fa recuperare soldi all’amministrazione, oltre all’anonimato, ha diritto a una percentuale consistente. Da noi èdiventata legge su proposta di un deputato M5S, presentata nel 2013…: Francesca Businarolo, che ci piace ricordare di nuovo (VEDI qui l’articolo 17 11 2017).

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L’amianto che è in giro per Buccinasco è cosa seria: si deve intervenire

…riteniamo che solo un’azione coordinata e professionale possa facilitare la bonifica degli edifici dalla presenza di amianto oltre che evitare facili allarmismi e disinformazione.
….per quanto riguarda i privati, abbiamo una mappatura completa: peraltro a norma di legge è stata inviata la comunicazione dell’obbligo laddove sia necessario intervenire”

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Democrazia del terzo millennio: l’esempio svizzero di democrazia diretta

Sembra un paradosso il titolo di una riflessione di Carlo Lottieri su iltempo, ripresa da IBL (VEDI). La riflessione invece porta a considerare in modo critico, nel terzo millennio, lo stato nazionale centralistico. In particolare riguardo al concetto del vivere democratico, a tutte le criticità, gl’intoppi l’incapacità di rappresentare e fare da stanza di compensazione fra le categorie (o le classi, come si può dire).

Fatto sta che, il trascorrere dei secoli, sta portando in auge una centralità del localismo in una struttura statuale leggera, che molto corrisponde al consenso e alla tenuta sociale anche in una fase come quella che sta attrversando l’Occidente. Siamo ai primi passi di un’analisi sulla Democrazia del terzo millennio, ma il pensiero di Carlo Lettieri sembra cogliere nel segno, indica un percorso.

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Bilancio a Buccinasco: approvato il Piano Esecutivo di Gestione. Con quel che segue

Primo elemento da rilevare: il P.E.G. quest’anno lo troviamo accompagnato dal Piano delle Performance (in azienda si chiamerebbe budget, insomma gli obiettivi economici, spesa, risultati e quantità di servizi erogate, con un costo unitario e il conseguente obiettivo entro cui rimanere). Quello presentato, che merita una scorsa (VEDI), non è così. Non esistono obiettivi di merito, l’unico cui attenersi è nel bilancio del P.E.G.

La stesura descrittiva ha un impianto predisposto, che si pensa dovrebbe essere compilato per intero. Non è compilata nei suoi componenti numerici, manca un raffronto con gli anni precedenti. Così c’è la riga (che deve essere prevista da qualche obbligo), con tante caselle in bianco; …. lasciate in bianco. È lì da vedere; a chi ha esperienza di amministrazione o di gestione d’impresa, questi vuoti fanno impressione. Che siano stati approvati all’unanimità dalla Giunta, senza alcuna spiegazione, sarà regolare?  Sarebbe scandaloso.

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Il mestiere dell’antimafia politicizzato pensando al consenso: cattivo servizio allo stato di diritto

Pruiti, nostro sindaco grazie all’appoggio datogli da PD (se no, con la sua lista avrebbe avuto forse un Consigliere), pensa di irrobustire la sua immagine facendo ammuina con la provocazione sull’antimafia. Ne abbiamo già parlato (VEDI), continueremo a farlo perché sia chiara l’illogica sua posizione, costruita sulla sabbia, inventandosi eventi e trovando giornali che gli danno spazio (VEDI).

Replichiamo qui e, per quel che serve, invieremo queste considerazioni al giornale su cui le notizie sono apparse:

Rocco Papalia ….  vuole poter utilizzare il cortile della villa di via Nearco, dove vive con la moglie, ma che per metà gli è stata confiscata.

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Strade, neve, danni, comunicazione: BucciRinasco chiede efficienza

Signori Consiglieri, invio in allegato una comunicazione urgente di Buccirinasco sulla condizione delle strade di Buccinasco.    Data l’urgenza e la mancata convocazione del Consiglio Comunale di Marzo,spero possa servire come esortazione ad agire con tempestività, al fine di provvedere alla risoluzione del problema.    Chiedo Quindi una condivisione da parte di tutti.     Grazie per l’attenzione. Cordialmente. Caterina Romanello

BucciRinasco

AL SINDACO Del Comune di Buccinasco Rino Carmelo Pruiti

All’assessore ai LP, David Arboit

Al Responsabile del Settore, Dott.ssa Rossana Gnasso

Buccinasco 20 Marzo 2018    COMUNICAZIONE URGENTE

Oggetto: stato pericoloso delle strade (anche a seguito dei due giorni di neve trascorsi)

PRESO ATTO CHE

Diverse strade di Buccinasco si trovano oggi in uno stato davvero precario, con numerose e spesso profonde buche lungo il percorso, senza interventi significativi nonostante la crescente condizione di degrado:

CONSIDERATO CHE

La situazione è seria, tale da poter essere causa di mancata tenuta di strada o di improvvise e imprevedibili spostamenti dei mezzi nel tentativo di evitare le buche, con conseguente pericolosità per la circolazione e per le persone;

RILEVATO CHE

Fino ad oggi nessun avviso risulta esposto (o comunque non è stato rilevato da nostre verifiche);

SI RICHIEDE

L’immediato urgente intervento in sequenza, che riguardi:

Ø l’immediata messa in sicurezza nei modi proprio che la Polizia Locale riterrà opportuni, anche escludendo dal transito le aree più pericolose ove necessario;

Ø la sistemazione provvisoria ad effetto immediato provvedendo alla copertura;

Ø la sistemazione definitiva nella modalità più efficace ed efficiente per il ritorno alla normalità:

INOLTRE E IN PARTICOLARE

Tra i percorsi stradali oggi così ammalorati vi sono anche tratti di recente totale o parziale rifacimento del manto stradale, diciamo negli ulti 36 mesi;

Il sindaco e l’amministrazione consideri inoltre doveroso provvedere a un esame sistematico, nello specifico di queste strade, rivolgendosi agli uffici tecnici esterni, mediante carotaggio, granulometria e ogni altra verifica volta ad appurare la perfetta esecuzione dei lavori, all’epoca eseguiti e regolarmente saldati dall’amministrazione pro tempore.

Operazione preliminare ma doverosa e opportuna al fine di richiedere, come senz’altro bandi e capitolati prevedono, il totale e perfetto rifacimento delle opere che l’indagine tecnica dovesse rilevare carenti o difformi da un lavoro eseguito a regola d’arte.

Distinti saluti

BucciRinasco Il Consigliere  Caterina Romanello

Nb Copia della presente interrogazione urgente è inviata a tutti i Gruppi perché possano condividere e comunicare l’adesione alla richiesta, nell’interesse della cittadinanza tutta

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Social Housing a Buccinasco: chi ci andrà ad abitare? Poco o nulla viene detto

Il termine social housing (all’inglese), o come si usa nelle decisioni dei nostri  amministratori. Housing Sociale (né italiano né inglese), sta assumendo un sapore non gradevole, quasi sinistro. Fa nascere preoccupazioni. Subito si pensa cosa mai stanno pensando e decidendo. Il nostro sindaco a cosa sta pensando adesso?

In un anno ha usato questo termine per un’opera residenziale sull’area di via Resistenza (ex seme fiorito), non sappiamo con quanti nuclei potenziali di residenti. Poi non più ripresa ma neppure smentita. Adesso nell’approvazione del bilancio 2018 in versione definitiva (P.E.G.: piano esecutivo di gestione) pubblica in Albo Pretorio altre operazioni che portano la denominazione: progetti di housing sociale. vediamoli:

immobile confiscato sito in via Odessa n. 3: ipotesi di utilizzo per servizi e progetti di housing sociale, in collaborazione con il Settore Servizi alla Persona. Estinto il mutuo, l’Ente dovrà intervenire sulla struttura mediante l’effettuazione dei lavori necessari per modificare le caratteristiche peculiari dell’immobile e adeguarlo alle nuove esigenze (bene utilizzato dal precedente concessionario quale asilo nido), al fine di avviare il procedimento per l’affidamento in concessione. Il servizio affari generali è chiamato a predisporre il nuovo avviso pubblico per la concessione del bene e a curare tutto l’iter successivo per l’aggiudicazione e la stipula del relativo contratto.

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Cronaca di gestione fatta nella nebbia: anche pasticciata

Meno male che c’è una legge che regola la pubblicazione delle decisioni della Giunta comunale sull’Albo Pretorio. Sito on line per norma di legge, reso di accesso non proprio facile e semplice, rispetto al suo compito di rendere noto a tutti un fatto, una decisione dei nostri amministratori. Se potessero, i nostri attuali, di certo eviterebbero di render note le discussioni, le divisioni interne.

Veniamo al fatto che abbiamo rilevato. Il giorno 14 (Mercoledì, come d’uso) alle 14.30 si riunisce  la Giunta che approva otto delibere: dalla n.55 alla n.62 compresa. Fra queste anche di complesse e di peso, come il rendiconto di gestione 2017 e il P.E.G. (piano esecutivo di gestione 2018). Prima curiosità certificata negli atti è la verbalizzazione dell’ora: tutto, dalla prima all’ultima, è avvenuto, per tutti gli atti, alle ore 14.30 in punto.

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La sagra dell’antimafia o una politica seria di contrasto?

L’Ingegner Caterina Romanello, quale rappresentante in Consiglio del gruppo BucciRinasco ha ricevuto dall’Assessore Antimafia, l’invito a partecipare alle ormai abituali manifestazioni annuali, previste  per Marzo. BucciRinasco non si riconosce in questo modo di affrontare il tema, che ha molto di rituale, ben poco di propositivo. Si sarebbe potuto   Discutendone sulla proposta, il silenzio, lasciando fare, ci è sembrata una risposta insufficiente.

Ecco che abbiamo ritenuto di rende formale e ufficiale il nostro modo di vedere questo tema. Questione che riteniamo seria, tanto seria da dover prendere una posizione netta. Il silenzio rischia di venire indicato come indifferenza o spesso (come capita nella polemica spicciola) una sorta di vicinanza, di possibile connivenza, con ambienti che all’anti-stato di Buccinasco sono vicini. Meglio quindi mettere i puntini sulle “i” per obbligare chi oggi ha il compito di amministrare, a prendere posizioni serie, concrete. Ecco la posizione di BucciRinasco.

BUCCIRINASCO

Risposta ad Invito della Rassegna Culturale Buccinasco contro le mafie del 18 marzo 2018

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Cittaideale: alla comunicazione antimafia, al sindaco protagonista sul vuoto, non ci sta

Nella sostanza dell’agire in contrasto all’anti-stato, questa amministrazione non ha finora fatto alcunché di davvero concreto, in linea con la precedente di Maiorano. Proprio nulla no, certo. Anche Maiorano dopo cinque anni durante i quali ha fatto di tutto per ignorare, contrastare il Protocollo della Legalità, da noi proposto, illustrato, sostenuto, arricchito, in coda al suo mandato ha fatto in modo che passasse come roba della sua amministrazione.

Ne abbiamo parlato ieri e ce ne siamo compiaciuti per un’esposizione organica dei principi operativi, riconoscendo il ben fatto  nei contenuti. Di cui finora non parlano ufficialmente, di cui l’applicazione pratica, gli effetti per le aziende partecipanti ai bandi, per il personale, i professionisti e quant’altro di Cittadini, società, associazioni e che altro, possa avere a che fare con il municipio. Scrivere le regole è una cosa, illustrarle, informandone tutti, renderle operanti è altro aspetto (più importante). Attendiamo fiduciosi, ma attenti.

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Anti-stato, manifestazioni e Protocollo della Legalità

Cominciamo con un complimento; non frequente da parte nostra,con questa amministrazione . Siamo andati a leggerci il Piano anticorruzione 2018-2020. Appare  ben strutturato: tratta in modo organico e separato le problematiche relative alla gestione degli appalti,  ai comportamenti e obbligazioni del personale, in particolare dei quadri (che nella P.A. vengono chiamati Posizioni Organizzative).

Questo piano è stato pubblicato il 13 Marzo;  casualmente dopo l’ennesima nostra denuncia di un’assenza del tema riciclaggio e corruzione entro le manifestazioni previste per questo mese “Buccinasco contro le mafie” (VEDI, il 3 Marzo). Mentre scriviamo del nuovo Protocollo non se ne parla, entro le quotidiane comunicazioni pompieristiche che appaiono sul sito istituzionale. Eppure meriterebbe, per l’importanza del tema e anche per  sforzo (che c’è)  di dare organicità  al documento.

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Finanza UE, Banche italiane e ciò che ci aspetta

Riceviamo da un funzionario addentro nel sistema banche, possiamo definirlo un amico della nostra Buccinasco, che pensa di compiere cosa utile illustrare il tema, vista la situzione in cui ci troviamo. L’analisi viene da un’esperienza da chi sta in casa, diciamo italiana, quindi. Comunque interessante  per quanto noi si ritenga che questi movimenti oggi è più opportuno siano inquadrati su scala globale.

Il tema NPL (i crediti non pagati, in sofferenza), il nostro paese lo ha preso sottogamba, è ciò sta aggravando un problema che poteva avere una gestione migliore. Può scoppiare, ma è questione globale, perché il ricorso all’intermediazione bancaria sta attraversando fasi di movimento.

Ciò è dovuto alla presenza di nuove forme e nuovi soggetti per il finanziamento alle imprese, ma anche altro (non escludendo il peso rilevante che sul territorio ha il capitale sporco). Abbiamo attribuito un alias alla persona, perchè riteniamo ragionevole, dato il caso, salvaguardare la privacy dell’autore, che ringraziamo per il contributo (titolo della redazione, ndr)

BANCHE ITALIANE – IL PROSSIMO ARMAGEDDON?

(la talpa nel caveau – 12 Marzo 2018) e…se… nell’ottobre 2019 Mario Draghi non potra’ piu’ presiedere BCE e in pectore il prossimo presidente della bce sara’ inevitabilmente un crucco…voluto dalla merkel tale err Jens Weidmann e …sicuramente non sara’ indulgente con l’Italia …    ad oggi la politica della bce firmata da Draghi ha, nel bene e nel male, tutelato o difeso le banche italiane in difficolta’ varando misure come la bail in, “siringando” capitali verso le banche italiane, capitali percepiti dalla massa come soldi destinati al mondo imprenditoriale e privato con il fine di rilanciare l’economia…

Ma cosi’ non era e non e’…… sono soldi che NON possono essere destinati alla concessione di nuovi crediti nella piu’ parte dei casi, son soldi che servono a ricostituire quelle riserve creditizie utili a ricapitalizzare le stesse banche come da direttiva comunitaria…al fine di evitare di richiamare i fidi concessi ……     quindi con la destra te li danno e con la sinistra te li tolgono ….quindi ,

Sentire che le banche ricevono soldi a tassi negativi dalla BCE e sentirsi tacciati di non concedere credito al fine di lucrare su tali fondi e’ esattamente quello che vorrebbero sentirsi dire…  non cascateci…   i soldi della bce arrivano ma non possono essere spesi per disposizioni della stessa comunita’ UE.

Ma il pericolo si cela su un’altra bomba prossima a scoppiare,       una disposizione comunitaria che portera’ a scaricare ulteriormente quelli che vengono tecnicamente definiti NPL…crediti deteriorati in pancia a TUTTE le banche … ma, cosa sono gli NPL?  non performing loan…sono tutte quelle posizioni creditizie che presentano insolvenze (quindi potenzialmente anche i ritardi reiterati, si…perche’

Con una norma del 2016 passata in sordina, dopo 18 rate in ritardo anche NON CONSECUTIVE…   la banca… il creditore… puo’ escutere la garanzia…”si piglia la casa” e la mette all’asta…   la vende cioe’ … ma , normalmente le banche, per fare cassa, i mutui li cartolarizzano, ossia cedono il credito a societa’ terze ad un prezzo di realizzo e , se nell’arco del piano di ammortamento il mutuatario ha pagato ,

Magari anche solo con ritardo anche non consecutivamente per 18 rate…la casa garanzia puo’ essere escussa…  tutte queste belle piccole norme non favoriscono neanche le banche…questo e’ il bello… ma favoriscono coloro che…acquisteranno questi crediti per pochi euro trovandosi poi grande ricchezza a discapito di noi italiani…     parliamo di banche di affari e di societa’ spalleggiate da lobbies… sono tutte imposizioni dei poteri che , ben al disopra delle banche di credito ordinarie, si trovano ad operare sui nostri mercati. qualche esempio????

Tutta la grande industria italiana e’ stata di fatto ceduta a gruppi esteri…avete presente DUCATI…LAMBORGHINI…REX…STAR… le misure di embargo imposte dalla UE (Mogherini quota pd…per intenderci…) nei confronti della Russia di Putin quale ritorsione alla guerra ancora in corso in Ucraina,   la stiamo pagando con un blocco delle esportazioni di prodotti italiani come il Grana, Vino ect… con un particolare…

Le aziende produttrici pongono a garanzia dei fidi bancari le forme di grana, per esempio, il Vino…ect.ect… quei fidi non sono eterni e puo’ capitare , ed e’ capitato che taluni istituti di credito siano stati costretti a mettere a rientro tali esposizioni…con in gravissimo pericolo di indurre le aziende a …chiudere… con i magazzini gonfi di prodotto che non possono vendere al mercato dei riferimento….e poi diventa un bel NPL , arriva qualcuno e lo compra a tre soldi… e’ successo per olio Carapelli, diventata cinese, la gloriosa STAR passata agli spagnoli … ect.ect….ora ITALO che diventa di proprieta’ di un fondo d’investimento americano…

Poi non c’e’ alcuno che si scandalizza per un certo Erdogan e della sua Turchia che bombarda abitualmente i curdi anche con gas nervino, non c’e’ nessuno che osi parlare di un certo Xi Pin Jin da oggi premier a vita con una votazione palesemente viziata da brogli…ma  questa unione europea …non e’ la mia idea di futuro per il mio paese…

L’opzione Italexit senz’altro non sara’ la soluzione meno indolore ma sbagliare e’ un palese errore dovuto ad incompetenza (c’erano un certo Prodi e Ciampi) una brama di passare alla storia per qualcosa… o per compiacere poteri “oscuri” logge massoniche o banche d’affari internazionali…   qualcuno diceva segui il flusso del danaro per capire chi fa’ cosa e perche’… certo e’ che acclarato di aver compiuto un errore, non porvi rimedio e’ anche peggio…

Quindi ben venga un profondo ripensamento al progetto della follia UE che di fatto ci impone regole che hanno penalizzato il popolo italiano, che hanno penalizzato il prodotto italiano e …il portafoglio italiano…  grazie all’euro abbiamo tassi d’interesse bassi….dira’ qualcuno il punto e’ che le banche non fanno piu’ tanti mutui quanti ne facevano quando i tassi erano a doppia cifra…l’economia girava e con essa il danaro, il lavoro…il paese…

Ora facciamo parte di una oligarchia che di fatto, su progetto di Monti …altro fenomeno bocconiano, ha sostanzialmente progettato di trasferire le ricchezze degli italiani allo stato di fatto impoverendoli…    tranquilli si presento’ all’incarico di presidente del consiglio spedito dal sig Napolitano ( massone) rinunciando alla sua paga…tanto gia’ prendeva la paga da senatore a vita dallo stesso massone Napolitano… chissa’ come mai???

Quindi cosa spero io?    una Italia libera dai legacci della UE libera di riprendere i suoi affari con la Russia di PUTIN e gli stati uniti di TRUMP  uscendo dal dumping commerciale imposto dai cosiddetti paesi emergenti e dalla CINA…imponendo dazi dove serve…  poi se i tedeschi e i francesi volessero il nostro prodotto…se lo pagano a prezzo …pieno… ma sopratutto la finiremo di pagare l’iscrizione ad un club esclusivo di squash….

Noi non possiamo giocare in quanto paraplegici…ma ogni volta che altri iscritti organizzano un campionato…  noi siamo tenuti a pagare l’iscrizione anche non giocando…  sarei stufo di mangiare arance marocchine, zucchine e fagiolini egiziani…olio tunisino…imposte dalla UE… . eccovi le mie riflessioni in tema UE

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