Archivio di gennaio 2018

Identità digitale: a cosa serve. Perché Buccinasco deve averla

Vi sono argomenti importanti, anche vitali se guardiamo al nostro futuro prossimo, che sono bellamente “dimenticati” dal sistema dei media, non parliamo poi dei partiti, dei candidati alle prossime elezioni. Uno di questi è l’identità digitale. Definizione che ha carattere non semplice, riconducibile a un principio fondamentale: rendere certo il rapporto nella rete wifi fra i soggetti pubblici e privati, imprese e enti.

Il limite, finora mai affrontato seriamente, di una rete che consente contatti con tutti in tutto il mondo è la certezza dell’identità e la riservatezza dei dati, limitata ai soli contatti ricercati: oggi imposibile. Wifi finora è una piazza nella quale c’è tutto e il suo contrario; quindi viene meno la credibilità dell’interlocutore, la sicurezza nei rapporti quando è indispensabile come: pagamenti, richiesta e rilascio di documenti pubblici, transazioni, partecipazioni a gare, ecc.

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Trasporto pubblico: un buco nero di cui mancano riscontri

ATM e Buccinasco sono un binomio straordinario  per i rapporti economici che intrattengono fra loro. Sono alcuni anni; si inizia il Luglio 2012, appena insediatosi, il nuovo vicesindaco, ora promosso alla diretta gestione del Municipio  (per meriti riconosciutigli dal PD, non certo dagli elettori, che lo hanno gratificato di un consenso inferiore a gruppi dell’attuale minoranza, ad esempio M5S e BucciRinasco), in assenza del suo capo Maiorano che riposava in montagna, ha sottoscritto un contratto capestro.

Contratto giacente in Municipio da qualche anno; che si era rifiutato di sottoscrivere Cereda; che il Commissario Iacontini ancor meno si era sognato di firmare. Contratto che obbliga il Municipio a versare una cifra stratosferica (iniziali 300mila euro l’anno poi divenuti circa 500mila). Tutto perché ATM arrivi a Buccinasco. Contratto forse scaduto, se non ci è sfuggito.

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I terreni comunali in vendita: Il sindaco cambia ancora

Dobbiamo una premessa: succede in modo ripetuto che argomenti, crediamo importanti, sollevati da BucciRinasco e da questo blog, vengano in seguito trattati in Consiglio. L’aspetto curioso riguarda interrogazioni che non sono di BucciRinasco ma di Alberto Schiavone per M5S, che ricalcano argomenti da noi esposti (come se noi ne fossimo a conoscenza o avessimo concordato il contenuto con Schiavone).

Assicuriamo i lettori che, nonostante queste apparenze, è da escludere un nostro rapporto con altre forze o gruppi, che non sia reso pubblico. Di queste coincidenze non possiamo che prendere atto.  Ciò che sorprende  è che capitano di essere favorevoli al sindaco, il quale viene così messo in grado di replicare ai temi sollevati da noi e BucciRinasco senza doversi a noi riferire. Con argomenti e  risposte riduttive o distorte; non proprio in tema, che evitano il confronto. Fa l’effetto di voler evitare il confronto con noi. Contento il sindaco…

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Carlo Angela: Giusto fra le nazioni, ma anche esemplare figura dell’Uomo

Il figlio Piero arriva a compiere novant’anni per parlarne apertamente, commentando del padre, del suo comportamento. Fatto di coerenza etica e morale. Che lo fa agire silente, senza parlare delle scelte e comportamenti. Così come il figlio, che di questa esperienza vissuta  è evidentemente impregnato, ne porta i segni, nel suo comportamento.

La bella intervista su Repubblica redazione di Torino (VEDI) crediamo possa esse di insegnamento ai tanti, troppi eroi del dopoguerra saliti sul carro dei “vincitori”. Un modo che riteniamo più utile e di insegnamento, molto più delle ricorrenze ufficiali spesso inzeppate di personalità che con le persone come carlo Angela, proprio nulla hanno a che fare(VEDI anche Wikipedia).

“mio padre salvò tanti ebrei e non volle mai dirlo”

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Consiglio Straordinario sulla SICUREZZA! Lo chiede BucciRinasco

Il Consiglio Comunale del 25 Gennaio, ha parlato di…. ordinaria gestione del Municipio … dimenticandosi di affrotnare il tema più importante e urgente che ci troviamo qui a Buccinasco. in apertura di Consiglio Caterina Romanello ha chiesto la parola per fare una dichiarazione di metodo. L’assenza dell’argomento SICUREZZA! Nonostante le quotidiane criticità che ogni giorno i Cittadini si trovano ad affrontare.

Non affrontare questo tema per parlare di altri argomenti, anche importanti forse, ma certamente più lontani rispetto al sentire dei Cittadini. Con scelte di questo tipo si realizza il distacco fra Amministrazione e Cittadini: il sindaco ha mostrato disinteresse, non rendendosi conto che lui è il primo nella responsabilità di questa assenza, del distacco rispetto ai problemi concreti di Buccinasco. Riportiamo l’interrogazione, perché merita il rilievo e l’approvazione dell’iniziativa da parte dei lettori.

Ingegner Caterina Romanello – Gruppo BucciRinasco
Dichiarazione Consiglio 25 Gennaio 2018

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TASSAZIONE DAVVERO PROGRESSIVA, AZZERANDO I FAVORI A CATEGORIE PER ACCHIAPPARE VOTI

Il contributo di Andrea Dalseno è importante e  chiaro nella sua esposizione. Il sistema della tassazione attuale è fondato su espedienti che regalano sconti in base alla capacità di voto, anche a redditi piuttosto alti (professionisti in genere, imprese protette che generano perdite anziché PIL, giù giù fino ai tassisti e alle concessioni delle spiagge). Un sistema da rivoltare, rispettando davvero il principio costituzionale della progressività.

La stima di 250 miliardi quale costo delle varie forme di riduzione o benefici alla categoria A o B, è una stima. Non è facile accertarlo; operazione molto complessa.  Non fermiamoci alla cifra, tanto più che l’effetto dell’applicazione della flat tax sarebbe comunque di molto inferiore. Il meccanismo per andare a regime senza generare conseguenze sociali o riducenti sul PIL, richiede una modulazione temporale.. Il rischio è la continuità: quante sono state le riforme gridate e magnificate, fermatesi al palo o a metà strada, finendo con rendere ancor più intricato e complesso il sistema fiscale.

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Foibe, commemorazioni italiane e le cose di cui si parla meno

Il 24 Gennaio è stato celebrato il giorno delle foibe e della pulizia etnica dell’Istria. Il termine pulizia etnica è difficile da digerire dai politici progressisti che per principio considerano tutto quanto è della loro parte, composto di santi mentre, al contrario, è demonizzato senza chiaroscuri chi la loro parte ha combattuto. In una terra di frontiera come Il Friuli venezia Giulia, è successo di tutto, con gravi  conseguenze per chi ci si trovò in mezzo.

In Italia abbiamo la malattia di dissimulare fino a dimenticare le questioni del nostro paese che, diciamo così, sono problematiche. La questione dei confini a Est nella seconda guerra mondiale è un intricato nodo di questioni che si concludono con la pulizia etnica nei territori dell’ex Yugoslavia. Non si deve dire però, perché è conseguenza della guerra persa, decisioni prese dai vincitori.

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Elezioni: i regali, la flat tax, polemica che mette a nudo progressisti del gambero

Istruttivo questo periodo elettorale, dove la questione delle tasse come fardello che frena imprese, investimenti, lavoro, sviluppo, comincia a trovare ascolti crescenti, entra a far parte dei problemi da affrontare. Non si tratta della riduzione delle tasse in senso stretto, bensì il collegamento di questa con il taglio alla spesa pubblica: qui cominciano i problemi peri  nostri venditori di salsicce demogagiche.

Nicola Rossi, un economista cresciuto in ambiente “progressista” (ha fatto parte del pensatoio governativo D’Alema), da cui si è presto distaccato per approfondire i temi propri dell’economia e dell’esigenze del paese. Divenut o espressione di peso del Istituto Bruno Leoni, ha coordinato, con esperti e docenti, il gruppo che ha esposto nel Giugno 2017 la proposta di flat tax.

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Amministrazione buonista che aiuta comportamenti incivili dei sinti

Il termine buonista è. giustamente, declinato a termine non positivo, detto al bar sport, da Pantalone. Da stupidotto che non si rende conto di essere preso per il naso da chi strutta l’intento buono, per vivere alle spalle altrui. Proprio il comportamento di questa Amministrazione, impegnata in ogni modo a spendere le nostre tasse con l’intento nominale di incivilire, di integrare nel vivere rispettoso delle regole la Comunità Sinti.

Di qualche mese fa una delibera aperta a livelli di spesa inconcepibili, della durata di nove anni, per assegnare a una coop un progetto di formazione e integrazione, di cui non si sa nulla, del tutto estraneo a un costo che sia parametrato ai risultati. Idea e proposizione economicamente assurda, dai risultati meno che improbabili.

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Ecomomia e elezioni. Questioni di peso nel valutare la scelta da fare

LA FLAT TAX, ovvero la proposta IBL (Istituto Bruno Leoni) di Nicola Rossi. Al centro di una serie di integrazioni, proposte, critiche e repliche: un think tank economico di serietà e competenza indiscutibile, è riuscita a porre la questione della riduzione del peso fiscale e del debito  al centro del dibattito elettorale, nonostante la difficoltà propria del tema. Nonostante la semplificazione dei politici a vendere la sola riduzione delle imposte, rimanendo sul generico o addirittura evitando di affrontare la conseguenza in riduzione di spesa.

A sostenere l’immaginario affascinante della proposta è intervenuto  Trump con un taglio secco delle imposte che ha generato in tempo reale un rovescio dei comportamenti di aziende e investitori: la crescita di produzione, occupazione e stipendi. Questa può essere la strada giusta, applicabile in Italia? In questo modo è troppo semplice, forse anche negli USA. In Italia sarebbe impraticabile a causa di un debito pubblico che andrebbe alle stelle.

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Amianto e Buccinasco: il poco o nulla finora, sostituito da una struttura evanescente?

La questione dell’amianto a Buccinasco ha un suo peso… oltretutto vede coinvolte strutture non solo abitative ma immobili non residenziali che hanno una certa diffusione. Da anni il comune dovrebbe monitorare il problema, confrontarsi con operatori e responsabili di unità immobiliari che sono coinvolte, pianificare un programma di progressiva messa in sicurezza e a norma, entro tempi compatibili.

Finora non è stato fatto nulla… Vi sono state dichiarazioni che riguardano gli immobili pubblici (soprattuto le scuole) in cui si afferma essere state messe a norma. Circa i numerosi immobili privati, salvo qualche comunicazione cui non è seguito alcun atto concreto, siamo al campo delle ipotesi.

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Biblioteca comunale: paghiamo tutto noi. Ma i libri “obsoleti” vengono distrutti

Una questione di non piccolo conto sul piano culturale e della diffusione della lettura, questa determinata dal responsabile settore istruzione del Municipio con atto n.15 del 16 Gennaio apparsa poi in Albo Pretorio. Si tratta del rinnovamento annuale dei volumi e documenti della biblioteca, che i nostri amministratori, affidano a una struttura para pubblica denominata Fondazione per Leggere.

In poche parole, il Municipio delle scelte culturali dei nostri Cittadini non se ne cura. Affida il tutto alla “Fondazione per Leggere” (ente composto di soli comuni partecipanti), che decide cosa comprare, presenta il conto al Municipio, che paga facendo uso delle nostre tasse. I libri quindi non sono stati scelti da Buccinasco, sembra di capire; quel che è certo è che questi libri sono nostri: stanno nel Comune ma sono dei Cittadini.

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Gli orti di Buccinasco in via degli Alpini: siamo approdati alla soluzione ?

La nuova amministrazione appena eletta ha, come suo primo atto, si può dire, intimato alla associazione che aveva da sempre la gestione del sito, con un locale di ritrovo e riunione, l’intimazione a sloggiare e lasciar vuoto immediatamente il tutto. Associazione riconosciuta, autofinanziatasi, che ha nei decenni ha mantenuto e aggiornato la struttura a proprie spese, coperte dalle iscrizioni dei soci, svolgendo attività di supporto didattico e sociale per le categorie deboli.

La motivazione addotta dal sindaco è stata l’assenza di una convenzione. Che assente non era; semplicemente non era mai stata rinnovata nonostante le ripetute sollecitazioni degli interessati. Il sindaco solennemente dichiarava di non più tollerare condizioni d’uso del patrimonio comunale, non regolarizzato. Bisognava regolarizzarlo e metterlo a reddito, come si è fatto per altre strutture.

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Cittadinanza onoraria a Nino Di Matteo. Meritata e dovuta. I media zitti. La nostra amministrazione pure

Sono giorni che è in corso la requisitoria, a Palermo, del PM Nino Di Matteo, oggi nostro concittadino (anche) sia pure ancora da formalizzare dopo l’approvazione unanime in Consiglio Comunale, il 06 Dicembre.  Un imbarazzante quasi coincidenza perché è di pochi giorni dopo l’inizio del processo sulla trattativa Stato/mafia.

Ricordiamo in altri tempi e condizioni, una proposta di cittadinanza onoraria a Roberto Saviano, che l’allora Giunta Cereda ritenne di non accordare, motivandolo fra l’altro con un’assenza di un regolamento, considerato indispensabile perché il Consiglio potesse trattare e discuterne. Il regolamento per la concessione  della cittadinanza onoraria venne in seguito deliberato e approvato.

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Bilancio 2018 a Buccinasco: altre sorprese e novità oscure che richiedono chiarimenti

Degli allegati al bilancio 2018 (nella delibera di Giunta ve ne sono 24), in una sequenza molto burocratica da cui poco si comprende, stilata secondo le norme richieste dallo Stato, del tutto incomprensibile per i Cittadini. Ricordiamo che sono loro, i Cittadini, gli azionisti che le casse del municipio ogni anno rimpolpano mettendoci 28 milioni di proprie tasse. Macroscopico esempio di non trasparenza.

I medesimi allegati sono stati riproposti nella delibera del Consiglio Comunale che il bilancio 2018 approva. Con eguali lettere, dalla A alla Z per ciascun allegato. Nella versione approvata di allegati ne troviamo altri quattro che, consumate tutte le lettere dell’alfabeto sono denominati tutti: “allegati delibere determine” tutti con il medesimo nome (VEDI Delibera Consiglio 70 del 20 12 2017). A nessuno viene in mente che un allegato nel suo contenuto va indicato con precisione? se non richiamato specificamente nell’atto (qui nessuno lo è), l’allegato va nominato, non basta un codice.

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