Archivio del 3 ottobre 2017

Max Khemara relaziona su decisioni e comportamenti migliorabili del Consiglio TRE

3° FATTO: LA MAGGIORANZA SALTA LA CONCERTAZIONE CON I SINDACATI, AIUTO IL CSX NON E’ PIU’ A DIFESA DEI LAVORATORI?

Saltiamo al punto 5. dell’OdG “APPROVAZIONE CRITERI GENERALI PER L’ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI” e tutto fila quasi liscio perché la maggioranza ci aveva spiegato che è un atto dovuto per legge e che i cambiamenti erano poco significativi come quello del Sindaco o dei Dirigenti di funzione di potersi dotare di uno staff in aggiunta al personale già in forza al Comune.

Interviene il consigliere d’opposizione A.Schiavone (5stelle) per leggere una comunicazione ricevuta da una rappresentanza sindacale che chiede si rimandare l’approvazione di questo punto ad un prossimo Consiglio, dato che i sindacati stessi non sono stati coinvolti in questi “criteri generali” che riguardano il personale.

Schiavone chiede a tutto il Consiglio di rimandare il punto all’OdG perché non si può venir meno ad una richiesta del genere e la consigliere C.Romanello appoggia in pieno la richiesta del consigliere A.Schiavone. Il Consiglio per voce del Segretario Carlino respinge la richiesta, giustificando il fatto perché non è un passaggio dovuto per legge.

Si scatena una discussione sull’opportunità di approvare questo punto all’OdG ed alla fine il Consiglio approva con i voti della maggioranza. Per dovere di cronaca la comunicazione dei sindacati era arrivata anche a Sindaco, Segretario e Presidente che avranno evidentemente valutato la richiesta e deciso di tirare dritto.  Difficile dire se hanno fatto bene o male: ma cosa costava rimandare di 1 seduta l’approvazione di questi criteri generali? C’era veramente tutta questa urgenza?

Entrando nel merito non mi pare una grande idea prevedere l’aggiunta di uno staff al Sindaco ed ai dirigenti giustificandolo come già esistente al tempo della giunta di cdx Cereda: peccato che il commissario Iacontini l’avesse poi eliminato giudicandolo non dovuto per un’amministrazione come la nostra, se lo ha detto un Commissario prefettizio un motivo ci sarà…….. Ai posteri l’ardua sentenza.

E con questo è tutto: come al solito ci sentiamo sugli stessi canali al prossimo Consiglio o Commissione. Max

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Max Khemara relaziona su decisioni e comportamenti migliorabili del Consiglio DUE

2° FATTO: AIUTO, LA MAGGIORANZA VUOLE METTERE MANO AL NS. DIZIONARIO DELLA LINGUA ITALIANA E CAMBIARE IL SIGNIFICATO DELLA PAROLA

PERDITA!!!!

Si passa al punto 2. Dell’OdG “APPROVAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO 2016” ed il consigliere Caterina Romanello dell’opposizione, spiega durante la sua intenzione di voto, che non può approvare un Bilancio 2016 che si chiude con una perdita d’esercizio di -1,4 milioni di Euro.

S.Parmesani della maggioranza (PD) chiede al Presidente di chiamare in causa il Rag.Capo F.De Maio a spiegare per l’ennesima volta che “IL RISULTATO D’ESERCIZIO NON E’ UNA PERDITA” ed il Presidente M.Villa rifiuta tale richiesta (con mia grossa sorpresa ed un plauso personale a Martina).

Ma quando si passa al punto 3. dell’OdG “RICOGNIZIONE STRAORDIANRIA DELLE PARTECIPAZIONI AZIONARIE DEL COMUNE” la maggioranza proprio non ce la fa, e fa una specie di aggiramento dell’ostacolo “Presidente”, che aveva rifiutato l’intervento di De Maio sulla perdita 2016, tramite uno stratagemma: viene chiamato F.De Maio a illustrare la situazione delle aziende partecipate del Comune (come ASB cioè la farmacia) e in quell’occasione il consigliere di maggioranza D.Arboit (PD) dice “e visto che abbiamo qui il ns. Rag.Capo possiamo chiedergli di fare chiarezza rispiegando per l’ennesima volta che la perdita 2016 è in realtà un ammortamento, visto che c’è ancora gente che fa confusione a leggere questi dati”.

Come dire: ci vuole ben altro che una giovane e tenace Presidente come la ns M.Villa per farla ad un vecchio volpone come Arboit, se lui vuole sentire dire una cosa in quell’aula la sentirà, non c’è nessuna regola o Presidente del Consiglio che potrà impedirglielo giusto per far capire chi comanda veramente in aula, in barba a qualunque principio democratico e così avviene.

Il povero Rag. F.De Maio per la terza volta in 2 mesi (stessa scena del Consiglio del 25.07.17 e della Commissione Bilancio del 21.09.17 a cui ero presente entrambe le volte) è chiamato a spiegare che IL RISULTATO DEL BILANCIO 2016 E’ UNA PERDITA D’ESERCIZIO DI -1,4 milioni di euro, rispedendo al mittente il terzo tentativo di far cambiare significato alla parola PERDITA: chissà se Arboit la prossima volta farà un’interrogazione parlamentare al ministro dell’istruzione Fedeli per cambiare il significato di questa parola nel dizionario della lingua italiana….

De Maio spiega altresì che la maggior incidenza di questo risultato negativo è dovuta agli ammortamenti, che sono un fatto straordinario, non un dato gestionale come già detto nei 2 precedenti interventi.

Ma una cosa è spiegare le cause che hanno generato una PERDITA ed una cosa è dare il nome corretto alle cose: UNA PERDITA D’ESERCIZIO RIMANE UNA PERDITA D’ESERCIZIO IN QUALUNQUE BILANCIO DEL GLOBO TERRESTRE (PUBBLICO E PRIVATO)……

Per inciso è giusto rilevare che gli ammortamenti spiegano solo parte la PERDITA D’ESERCIZIO DI -1,4 MIO EURO, dato che la differenza della voce ammortamenti fra il 2016 ed il 2015 è di soli 253mila euro (2,932 milioni nel 2016 contro 2,679 milioni nel 2015), come ben si legge dalla riga 14 “AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI” del Conto Economico del Bilancio 2016 del Comune che vi allego, giusto per far vedere che ho studiato ancora una volta (come sto andando Campese e Carbonera: ho raggiunto la sufficienza? Ci terrei tanto e dormirei sonni più tranquilli….. J).

Per chiudere questo punto vi riporto il dialogo avuto con Simone Mercuri della maggioranza (PD) in una pausa fuori dalla sala consiliare: con Simone ho sviluppato un’empatia umana durante la campagna elettorale, in particolare nella notte elettorale del ballottaggio, eravamo fianco a fianco nello spoglio delle schede elettorali del ns. seggio (lui per il PD ed io per la lista civica BUCCIRINASCO) e posso dirvi che mi è simpatico, è bene che ci siano dei giovani coinvolti in politica.

Anche se siamo su due parti diverse è uno dei pochi della maggioranza con cui riesco ad avere un dialogo sincero e dignitoso. Max: “Ma Simone com’è che siamo arrivati ancora una volta su questo punto della perdita di Bilancio 2016, che palle, non era già abbastanza chiaro? Simone: “Max è perché ogni volta lo tirate fuori voi e noi dobbiamo rispiegare la cosa, che non è una perdita”. Max: “Ma scusa è una PERDITA di Bilancio e su questo non ci piove, come ha spiegato De Maio per la 3a volta in pochi mesi; una cosa è spiegare perché è avvenuta una PERDITA (ammortamenti e varie altri voci) ed un’altra è chiamare le cose con il loro nome.

Una PERDITA è una PERDITA, perché avete così tanta paura di questa parola? Non è che PERDITA significa che stiamo chiudendo il Comune perché non ha più soldi, infatti De Maio ha spiegato per la 3a volta, che ci sono altri indicatori più importanti (come il RENDICONTO FINANZIARIO che invece ha un avanzo positivo) per indicare lo stato di salute dei conti del Comune. Ma detto questo una PERDITA rimane tale e non si può chiamare AMMORTAMENTO o con qualunque altro nome, poi dicono a noi di studiare….”

Simone: “per la strumentalizzazione che ne fate voi ogni volta che la citate: alla fine dopo tutte queste spiegazioni l’ho capito anche io che non ci capivo molto all’inizio….”. E finisce qui, con la domanda che sorge spontanea nella mia testa dopo l’ultima frase di Simone: “ma allora vuol dire che ogni volta che la citano i cittadini o l’opposizione, dobbiamo cambiargli il nome in AMMORTAMENTI perché altrimenti diventano nervosi e invece se la legge il rag.Capo De Maio o si legge sui documenti del Comune possiamo lasciarla così come è in realtà?” Bohhh, i misteri della lingua italiana in politica…… J

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