Archivio del 2 ottobre 2017

Max Khemara relaziona su decisioni e comportamenti del Consiglio (migliorabili) UNO

AIUTO, VOGLIONO CAMBIARE IL DIZIONARIO DELLA LINGUA ITALIANA E TOGLIERCI I SINDACATI: PROVE DI REGIME STILE SOVIET?

Eccomi di nuovo al servizio dei miei concittadini, per commentare la 2a seduta del Consiglio di questa nuova giunta tenutasi Giovedì scorso: vi citerò i 3 fatti/aneddoti più rilevanti della serata, se no diventa un papiro e già cosi è abbastanza lunga.

1° FATTO: partiamo subito con la dichiarazione d’apertura del ns. Presidente del Consiglio M.Villa che comunica al Consiglio (anzi lo conferma, dato che già comunicato nel 1o Consiglio del 25.07.17) la sua decisione unilaterale di non permettere i commenti alle “COMUNICAZIONI INIZIALI DEL SINDACO NON PREVISTE IN ODG, GIUSTIFICANDO LA COSA COME ATTO NON NORMATO DAL REGOLAMENTO E QUINDI A SUO INSINDACABILE GIUDIZIO QUESTA E’ LA DECISIONE PRESA; NE PRENDIAMO ATTO E NON POSSIAMO CHE COMMENTARE COME UN ATTO ANTIDEMOCRATICO CHE VA CONTRO LO SPIRITO DEL REGOLAMENTO CHE ALL’ART.31 COMMA 1 RECITA:

“NELLA DISCUSSIONE DEGLI ARGOMENTI I CONSIGLIERI COMUNALI HANNO IL PIÙ AMPIO DIRITTO DI ESPRIMERE VALUTAZIONI CRITICHE, RILIEVI E CENSURE SU ARGOMENTI RELATIVI ALL’ATTIVITÀ POLITICO-AMMINISTRATIVA.”

Per dovere di cronaca, è giusto anche sottolineare che il Presidente stesso dichiara che chiederà di convocare una riunione dei capigruppo dei Consiglieri per discutere lo specifico argomento e vedere se sia il caso di migliorare il regolamento in merito: come dire “vi dimostro che in fondo sono democratica, dandovi la possibilità di discutere un cambiamento su questo specifico punto, ma per ora vi zittisco perché ne ho il potere”.

Va bene, il ns. Presidente M.Villa sfrutta le pieghe del regolamento per far partire una sorta di REGIME SOVIET, dove decide lei chi può parlare e chi meno, venendo meno al suo principale compito, che è quello di assicurare che “I CONSIGLIERI COMUNALI HANNO IL PIÙ AMPIO DIRITTO DI ESPRIMERE VALUTAZIONI CRITICHE, RILIEVI E CENSURE” (vedi art.31 sopra scritto).

Bene vediamo cosa succederà quando le “comunicazioni” di apertura non saranno del sindaco, ma di uno dei consiglieri e nello stesso modo nessuno le potrà commentare: ne vedremo delle belle!!  A beneficio dei professoroni della maggioranza che spesso ci ripetono che dobbiamo studiare, pubblico l’art.21 comma 1 del regolamento che cita quanto ho detto sopra.

Art. 21 – PROGRAMMAZIONE DEI LAVORI DEL Consiglio Comunale 1. Dopo l’apertura della seduta gli argomenti saranno di norma trattati nel seguente ordine:

- appello;

- approvazione dei verbali della seduta precedente;

- eventuali comunicazioni del Presidente, del Sindaco, degli Assessori e dei Consiglieri;

- proposte di deliberazione;

- interrogazioni e interpellanze;

- proposte di mozione e di ordini del giorno

Tag:

4 Commenti


Familismo amorale cancro in tutto ciò che è pubblico: a scendere, ce n’è per tutti

Cominciamo con la pratica illegale e antidemocratica che adotta il Presidente del Consiglio con l’avallo incredibile del Segretario Generale: un principio generale, fondamentale, della Democrazia in ogni consesso pubblico è il diritto di parola senza limitazioni per gli eletti.  Non si è mai dato, non si è mai vista un’interpretazione che impedisca a un eletto il diritto di parola.

Lo ha ribadito il Presidente del Consiglio, organo che ha il dovere: il dovere! di essere super partes e tutelare i diritti di tutto il Consiglio. Ha compiuto questo inaudito scippo democratico nel Consiglio  precedente. Il Presidente del Consiglio invece di difendere e tutelare i diritti dei suoi pari: i Consiglieri tutti (di maggioranza e minoranza), ha sostenuto un diritto senza replica del sindaco. Lo ha ripetuto il 28 Settembre.

Leggi il resto di questo articolo »

7 Commenti



SetPageWidth