Archivio del 16 giugno 2017

Buccinasco e il candidato che propone il male per Buccinasco

Sta nascendo una bufala gigantesca: la coalizione che presenta Nicolò Licata a candidato sindaco vuole cementificare Buccinasco!! Allarme rosso: Cittadini state distantie non votateli ecc. Siccome nel progetto costitutivo di BucciRinasco, uno dei programmi chiave è la riqualificazione urbana che metta ordine e distingua l’area residenziale dalle attività produttive e logistiche, in qualche modo questa rappresentazione da carnevale ci torna. Cominciamo con le dichiarazioni di tle he si propone quale sindaco:

No dai, ma fatemi capire, voi volete consegnare la nostra Buccinasco a chi vuole cementificare tutto? A chi dice che possono arrivare altri 3000 abitanti e che si devono abbassare le tasse per i costruttori? Il 25 giugno se voterete per Licata questo è il destino che ci attende. Chi lo dice? Lo dicono loro in video e audio. Rino Pruiti

Le dichiarazioni in Consiglio di Rapetti (allora Forza Italia, pesentatosi adesso in Fratelli d’Italia) vengono estrapolate dal contesto (l’argomento era l’ultimo bilancio del mandato Maiorano, con la maggioranza che cercava di giutificare.. il non fatto. Rapetti reagisce a suo modo, segnalando come e cosa si poteva fare diversamente, cosa c’è di concretamente possibile da progettare per rendere Buccinasco migliore, a fronte del nulla, riprendendo le confessioni di PGT insufficiente e sbagliato, che bisogna correggere (giustamente).

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Ritorna il voucher: si rinnova la canea dell’ignoranza ideologizzata

Un agire esclusivamente ideologico che sta uccidendo il paese. I sindacati che sarebbero da mandare davvero a vangare (professione da cui provenne Di Vittorio, che non a caso fu uno straordinario rappresentante dei lavoratori), invece di fare politica, essere pervasivi fino alle cose più banali, portando le aziende in tribunale per un nonnulla quasi sempre strumentale.

Come nell’abolizione del voucher (strumento che opera in ogni Paese d’Europa; impiegato ben di più che da noi, con entrate robuste per gli enti e il nero ridotto, grazie a controlli sistematici). No! Da noi il costosissimo sistema pubblico è incapace di mettere in atto un sistema di controlli con un minimo di efficienza. Sembra quasi una strizzata d’occhio ai sindacati che così propongono l’abolizione.  Oggi , con un nome diverso, sono reintrodotti poco e male. Ce lo spiega IBL, che lo valuta così:

…..  la reintroduzione dei voucher, abrogati per evitare il referendum che si sarebbe dovuto tenere a fine giugno e ora di nuovo introdotti con più ampi limiti. …..  il metodo seguito dal governo è stato quello di lanciare il sasso e nascondere la mano, venendo incontro alle esigenze del mercato del lavoro ma evitando il costoso conflitto, in termini politici, con i sindacati.

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