Archivio del 4 aprile 2017

La realtà dell’acqua pubblica: disastro e sprechi di stato

Un referendum che molti ricorderanno alcuni anni fa, ha stabilito che la gestione dell’acqua sia statale, sia monopolistica. I prezzi siano definiti in base a criteri “politici” (sinonimo di anti economici). Slogan del tipo l’acqua è un diritto, l’acqua è di tutti, e via stupidando, con la loro semplificazione hanno avuto successo, hanno convinto i Cittadini di concetti che con la gestione idrica nulla hanno a che vedere.

In questo modo l’Italia, economia di mercato per modo di dire, ha una gestione idrica statalizzata. Che il gestore sia un ente locale, un consorzio, una società di forma privata, nulla cambia: sempre mano statale è. Ne consegue che la gestione idrica deve sottostare a criteri statali e politici. Cominciando dal costo per metro cubo. L’Italia è il paese europeo dove l’acqua costa meno, spesso molto meno.

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