Archivio di ottobre 2016

Arrivano le elezioni e il vicesindaco in uscita promette…. ciò che non ha fatto

Assenti e rassegnati sul tema sicurezza questi amministratori lo sono stati sempre. Memorabili i contrasti con i Cittadini, preoccupatissimi,  autorganizzatisi facendo uso degli strumenti di rete (in questo caso il WhatsApp) per scambiarsi in tempo reale notizie, informandosi e informando in tempo reale le forze dell’ordine.

Sono arrivati a contrastare, impedire all’ associazione di integrare e supportare i Cittadini. I Cittadini non solo lasciati soli, ma contrastati, adirittura con un tentativo, abortito, di spaccare i Cittadini per costruire un sistema da loro guidato, lavorando perché i Cittadini volontari facessero flop. Gli è andata male e il flop lo ha fatto il vicesindaco.

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Divisione nel Bene Comune? il cancro del far politica di mestiere

Si può cominciare con l’Italia: il paese dei Comuni. Uno dei primi in Europa fu Gemona, in Friuli. Il nome ha un significato chiaro, indiscutibile: le cose che entro una Comunità diventano di impiego e uso comune. Non sono più proprietà privata e neppure Res nullius (cose che chi le trova sono sue, come la selvaggina). Diverse le caratteristiche e l’ampiezza del Bene Comune, nel tempo. Ci piace riportare la definizione che al riguardo ne dà la Treccani:

Che appartiene a un determinato gruppo di persone, più o meno esteso ma per lo più ben definito anche giuridicamente (e che costituisce pertanto una «comunità»), soprattutto con riferimento al godimento e all’uso di beni, all’esercizio di diritti e doveri: i beni, le proprietà c. (per es., in un municipio, in una comunità rurale o montana); terre c., i beni pubblici costituiti da foreste e pascoli che nel medioevo erano assegnati (con i nomi di communia o comunalia, vicinalia o viganalia) ai municipî o a centri rurali minori o a gruppi di proprietarî rurali di un vico;…

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Istruzione a Buccinasco: scuole e doveri dell’amministrazione

Nel Consiglio di Mercoledì è giunta la ratifica del Piano per il Diritto allo Studio di quest’anno scolastico. Non sappiamo perché dopo mezzora di beghe da cortile del sindaco che, mestiere usuale, giustifica le criticità abitative d’emergenza attribuendo la responsabilità ad altri; latte, latte intero alle ginocchia e ce ne siamo disinteressati. Perdona loro perché non sanno quello che fanno; la frase è già sentita e riguarda altri ben più elevati momenti della storia dell’uomo, ma la frase viene a pennello.

Prendiamo l’argomento della scuola statale e gli adempimenti come li affronta il Comune.  I lettori penseranno a cosi implementali la cui assenza è sempre più avvertita come seria e indifferibile:  educazione civica pratica e diffusa; principi di programmazione informatica; uso funzionale di PC e tablet; principi di base dell’economia. Niente di tutto questo; se si esclude la lingua inglese, ecco cosa viene comunicato: Leggi il resto di questo articolo »

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‘ndrangheta e contrasto all’antistato. Ne parliamo sul serio?

Il tema di gran lunga più importante in materia è l’antiriciclaggio. Ogni giorno se ne sente parlare in modo crescente. La coscienza del tema si è generata e rafforzata, more solito, negli Stati Uniti, per poi allargarsi alle isitituzioni finanziarie globali. Man mano le metodiche si stanon affinando: globalizzazione comporta un flusso di denari più consistente. Inevitabile la ricaduta per rendere leciti  i capitali cosruiti illegalmente.

L’Italia arriva buona ultima, fra le economie mature; ultima e con ritardo, costretta dalle norme europee a emanare disposizioni operative, che entrano come lato nuovo che contrasta la penetrazione dell’antistato nell’economia reale. Da qui buon’ultima la disposizione dell’anno scorso che, con le altre precedenti, risalenti agli anni Novanta, sono state in fretta e furia adottate dalla giunta per Buccinasco.

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Corsico, Buccinasco, Cesano, Trezzano e Assago: occasione rimandata

Se c’era ancora una dimostrazione che la politica dei partiti (della divisione) entro le Comunità locali è un cancro capace solo di dividere, di creare sfiducia e disprezzo gli uni contro gli altri, ieri ne ha avuto la riprova. Una occasione rara, finora unica, con i primi Cittadini di tutto il Sud Ovest Milano, è finita nelle  nelle beghe costruite entro i partiti di Corsico.

Per la cosiddetta forma partito, lo scopo primo è lottare con l’altra parte per prevalere. A questo scopo tutti i mezzi sono buoni: creare consenso per sé significa inevitabilmente toglierlo agli altri. Ne sono costretti dalla loro funzione, non possono farne a meno. Una ragione di vita: la regola dell’homo homini lupus; la mors tua vita mea est.

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I sindaci del Sud Ovest Milano danno vita a un evento che non ha precedenti

Dall’improvvida (possiamo dirlo) iniziativa di LIBERA che puntava a rompere la cittadinanza su un tema come il contrasto alla ‘ndrangheta, le sollecitazioni all’unità sono per reazione venute e diventate prevalenti.

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LIBERA contro la ‘ndragheta per dividere?

Che LIBERA sia vista da parte dei Cittadini come struttura collaterale dell’area che gira intorno al PD non è cosa di adesso. Inizialmente si poteva sostenere di giudizi malevoli, magari dell’area contigua alla malavita organizzata.  Nel tempo però si sono incrementate occasioni di poco felice comportamento, alcune sono recentemente ripresa in un libro di Antonio Amorosi sul sistema Coop in Italia.

Adesso a Corsico stiamo assistendo a una vicenda prossima all’assurdo, nata da una leggerezza impedonabile che ha visto il sindaco Filippo Errante accordare il patrocinio a una Sagra dello stocco di Mammola, che si è presentata con un nome improponibile. Ai primi avvisi, il sindaco ha sospeso la manifestazione e tutto dovrebbe essere chiuso qui.

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Corisco, il Sindaco e la sagra dello stocco

Nel titolo manca il termine ‘ndrangheta; abbiamo evitato perché sul piano giuridico il patrocinio a un’iniziativa del genere non dovrebbe riguardare l’antistato.  Il problema è un altro: il patrocinio, concesso (o per lo meno stampato come già concesso e finora non negato) a un organizzatore che per i precedenti personali e questioni di contorno, non può essere riconosciuto.

Il comune lo ha concesso e questo è un errore: si deve intervenire nel merito, individuare le carenze procedurali che  lo hanno causato (consideriamo il sindaco tuttora  estraneo a vicinanze o favori verso la malavita organizzata. Quindi intervenire al riguardo, prontamente e generare normative che non provochino il ripetersi  di un evento del genere.

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Residenti aggiornati e manovre elettorali (o forse no?)

Torniamo a qualche annetto addietro, sulla questione dei sinti, ad un articolo di Città Ideale che affronta la quetione e le residenze di costoro in un luogo che è illegale, in una quantità di iscritti che è dubbia, in condizioni altrettanto dubbie di residenti (perché tasferitisi in altro luogo) ma non presenti,  che tuttavia a loro è riconosciuto il diritto di voto (VEDI 12 Dicembre 2014).

Fra i commenti d’allora uno di particolare interesse di Andrea Dalseno che tratta le normative la riguardo. La questione ce la fa tornare in mente una delibera di Giunta del 19, ma pubblicata il 21, a ridosso del convocato Consiglio Comunale per il 26, che rende difficile ai Consiglieri lo svolgimento della loro funzione di controllo, mancando i tempi.

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Il lavoro indeterminato: disinformazione sistematica e polemiche che nascondono la realtà

Una volta, decenni fa (prima della TV e le radio ancora poche), quando si intendeva dare autorevolezza a una affermazione era d’uso sentire: “è scritto sul giornale”, “l’ha detto il Corriere”, ecc. Il testo scritto aveva un piedestallo di credibilità diffuso. Non che fosse ben riposta, ma insomma, c’era misura e forse un po’ di cultura diffusa a impedire affermazioni che denunciano l’ignoranza crassa di chi scrive, titola e parla sui media.

Il presupposto di tutti i media (quelli ascoltati o letti, e non sono pochi) è che il lavoro dipenda dalle leggi: in vigore o fatte. Per poi trasferire sul governo che queste leggi ha fatto la responsabilità della “precarietà” del lavoro. Con tutto quel che segue quale presupposto irreale: gli imprenditori  che aspirano a lavori sempre più “precari” allo scopo di “sfruttare” i dipendenti, vittime del sistema capitalista.

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Caporalato e riforme deboli: arriva l’ennesima

Finita la stagione intensa del raccolto, ecco che partiti e sindacati si illustrano presentando una legge “severa” che prevede condanne penali e via illustrando sui giornali. Questo è il rendiconto su repubblica (VEDI a firma di Cristina Nadotti) e su ilfattoquotidiano (VEDI), Già approvata al senato, adesso  alla camera è stata approvata all’unanimità, anche M5S.

Ne abbiamo già parlato e ne parleremo ancora. A nostro parere i casi sono pochi: chi propone la legge, che la stende, coloro che in parlamento ne discutono non sanno di che stanno parlando, oppure chi la propone sa benissimo cosa vuol ottenere perché la legge sia inefficiente e gli altri vivono sulla luna. Brutale, ma il caporalato va avanti così da sempre…. e nessuna legge l’ha mai fermato.

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Corsico, la ‘ndrangheta: un errore e molte stupidaggini

La vicenda sarà nota a tutti i lettori, ma riteniamo parlarne poiché a sinistra, se ne sta facendo un mantra contro la ‘ndrangheta, dalle minoranze di Corsico: sinistra e pseudo civiche. In questo avendo anche il supporto  dei media nazionali quando bisogna sparare contro una giunta non PD, non sinistra, l’articolo del corriere ne è un esempio (VEDI a firma Cesare Giuzzi, specializzato in malavita organizzata).

Infatti questa descrizione è accuratissima circa il gestore locale del Festival dello Stocco di Mammola. Un panettiere che occupa un locale nel quale negli anni ottanta si sarebbero gestiti sequestri di persona; coniugato con una figlia di famiglia importante di Platì, ecc. Insomma una persona sicuramente “attenzionata” dalle forze dell’ordine e dall’antimafia. Dietro sullo stesso taglio, anche se più generico, ilgiorno (VEDI).

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Sanità e carenza organizzativa: si vive male e si perdono miliardi

Succede un evento disdicevole; una contrarietà. Può capitare per ogni dove, anche in Germania, Finlandia  o Svezia; paesi che per l’efficienza della struttura pubblica vengono sovente indicati ad esempio. Andremo a raccontare quanto è successo a una Cittadina di Buccinasco, per spiegare la differenza fra una contrarietà episodica e la disorganizzazione fatta sistema.

La cittadina d’esempio ha necessità di una visita specialistica, per questo fa uso del SSN. In Lombardia da tempo vi è la possibilità di gestire il rapporto telefonico o on line, cosa che funziona, abbastanza: una telefonata o un click e si è prenotati. Arriva il giorno e va nel luogo accreditato  indicato dalla Regione. Fila per pagare. Quindi si va allo studio dello specialista.

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Buccinasco: tempo di rendiconti e progetti futuri

Un detto tramandato sul discorso di insediamento del neo eletto principale nella repubblica di Atene (era d’uso il termine di Arconte), quasi cosa obbligata: Cittadini vi prometto e mi impegno a condurre la città con lo scopo di accrescerla e renderla migliore di quanto oggi prendo in carico. Discorso generale e semplice, ma quanto mai efficace. Una sorta di sintesi di ciò che ora è il programma che il sindaco presenta la Consiglio nella sua prima seduta.

Città Ideale ha illustrato e analizzato  la lunghissima lettura del sindaco (circa 45 minuti) sul programma di governo del quinquennio. Nel Giugno 2012 lo abbiamo fatto con almeno quattro articoli di quel periodo: sono qui, tuttora da leggere per chi ne avesse la curiosità. Nelle diecimila parole di questo discorso ciò che si capì da subito fin da allora è la stasi,  il nulla programmatico.

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Cosa ci resta di Dario Fo: a ciascuno il suo

In ogni luogo, quando un personaggio conosciuto o per vari motivi apprezzato termina il suo percorso di vita succede ciò che nei giornali era definito “coccodrillo”. Articoli predisposti  e variamente modificati in base agli eventi in vita, perché subito si esca con l’articolo a effetto. Suscitare commozione è lo scopo; si diventa buonisti e tutti entrano a far parte del coro; tranne qualche bastian contrario.

Abbiamo avuto una fortuna, che oggi non saranno più in tanti a poter ricordare. Vedere passare gli anni può portare accidenti, perdita di efficienza. Perfino nei ricordi, che per salvaguardare la salute mentale, il nostro cervello seleziona, attenuando o rimodulando le cose poco piacevoli, i traumi. Mantenendo e curando quelle che abbiamo vissuto con piacere, di cui il ricordo ci è grato, ci appartiene, lo sentiamo nostro e solo nostro.

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