Archivio di settembre 2016

Profughi, migranti e Sinti? Il sindaco propone un cambio al Prefetto

Il 27 Settembre a inizio Consiglio il sindaco fa dichiarazioni, come sua facoltà. Prendiamo in considerazione la più corposa e consistente, anche per gli effetti  sulla nostra Buccinasco: una, come dire?, relazione, o meglio  interpretazione del sindaco e della sua partecipazione, nello stesso giorno 27 ad un incontro presso la Prefettura di Milano, che ha come argomento l’emergenza dei clandestini.

Clandestini, che significa stranieri in Italia senza permessi, una volta chiamati sans papier; clandestini (appunto come una nota canzoncina Sud americana), elevati al termine generico di migranti. Migranti non è un sinonimo, ma un uso distorto dell’italiano. Anche noi abbiamo avuto migranti, dal settecento in poi, in Europa, a guadagnarsi il lavoro, a fare impresa, esuli perché patrioti (nell’Ottocento), antifascisti (il secolo scorso).

I clandestini sono altra cosa; ancora peggio se si definiscono profughi:

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Il male dell’Italia è un cancro che sta aggravandosi. I pericoli si avvicinano

L’intervento di Mario Draghi al parlamento europeo è un campanello d’allarme serio, molto serio. Sarà per questo che non è passato sui media e su molti dei giornali nazionali? Davvero sconfortante dover rilevare ogni volta l’appiattimento di quello che dovrebbe essere “quarto potere”. Sappiamo che i giornalisti sono condizionati anche in modo pesante, ma piuttosto che prendere lo stipendio per fare servizi servili, dovrebbe pur dar luogo a una reazione seria.

Il quarto potere è reale se la categoria il potere lo gestisce, lo rivendica e reagisce adeguatamente. Le istituzioni e l’insieme die potenti devono temerlo, sapendo che verrebbero penalizzati, da tentativi di mettere la sordina. Non è così ed è triste. Per andare a  un resoconto dell’intervento di Draghi siamo andati su ilfattoquotidiano e su Huffington post; abbiamo scelto quest’ultimo (VEDI).

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Consiglio 27 Settembre: come il re della favola, il PGT è nudo

Dopo tre anni che Città Ideale pone il problema di un PGT sbagliato rispetto al momento economico, trascorsi quattro anni nei quali questa amministrazione a Buccinasco non ha messo su neppure un cippo, non ha fatto nulla di nulla, ieri è giunto il momento della verità. Non potendone più, avvicinandosi il giudizio degli elettori Maiorano ha pensato di metterci mano.

All’ordine del giorno la riapertura dei giochi: il PGT apre le porte: l’amministrazione consentirà di ricevere proposte e osservazioni da parte degli interessati, l’amministrazione adesso diventa più disponibile. Non solo ma applicherà riduzioni sugli oneri di urbanizzazione. Un maldestro tentativo di accalappiare qualche voto sotto elezioni, con il più classico scambio di favori: il voto di scambio.

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Gara scuola civica di musica: male impostata, ciascuno può leggere come gli fa comodo

Leggendo e rileggendo, sentendo osservazioni e pareri sul tema postato ieri, ma già affrontato il 15 Settembre, è venuta fuori una ipotesi interpretativa implicita (cioè non espressa, non dichiarata) che potrebbe consentire a chi applica il capitolato, una decisione che definiremmo più prudente: le due rate anticipate potrebbero anche riferirsi alla sola quota del contributo del comune (massimale di gara portato a  41 mila euro). Aniamo a rileggerci gli articoli in questione:

Art 6. (pag 3) Il valore della presente concessione, costituito dal fatturato del Concessionario e riferito all’intera durata del contratto di concessione è stimato in € 420.000,00, ai sensi dell’art. 167 del D.Lgs. 50/2016. Detto importo è calcolato tenuto conto degli introiti presunti derivanti dal pagamento da parte degli utenti, residenti e non residenti, delle tariffe, nonché del contributo corrisposto dal Comune a titolo di corrispettivo al fine di assicurare il perseguimento dell’equilibrio economico finanziario nella gestione del servizio, ai sensi dell’art. 165, comma 2 del D.Lgs. 50/2016.

Art. 9 (pag 6) Il pagamento da parte della Stazione concedente del corrispettivo annuale di concessione di cui al precedente art. 6 sarà corrisposto in due rate annuali, dietro presentazione da parte del Concessionario di regolari fatture da emettersi entro le date seguenti:

- 31 ottobre di ogni annualità didattica, per il 50% del corrispettivo;

- 28 febbraio di ogni annualità didattica, per il rimanente 50% del corrispettivo.

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Domani c’è Consiglio; sulla scuola civica di musica non si parla?

Martedì c’è seduta del Consiglio Comunale, che ha un ordine del giorno semplice, salvo un punto non bene formulato che può lasciar intendere cose di peso (l’approvazione del Consiglio su atti deliberati dalla i Giunta, fatta per consentire modifiche al PGT), che a ridosso di fine mandato assumono un sapore non del tutto lineare.

Non parleremo di ciò, staremo a vedere il Consiglio. Ciò che oggi intendiamo porre all’attenzione dei lettori è l’assenza di interrogazioni o interpellanze da parte di Consiglieri. È possibile che sia conseguenza del periodo feriale, il riposo annuale che consente di staccare la spina dagli usuali problemi. La questione la troviamo degna di sorpresa, per un fatto avvenuto (ripetuto) in questo mese di Settembre.

La gara per la concessione della scuola civica di musica, fatta “su misura” per l’unico che potesse rispondere alle caratteristiche per partecipare, proposta a Luglio, è inciampata su un errore di “progetto”: il fatturato minimo richiesto, di 140mila euro non è stato dimostrato dal candidato vincitore, per una “svista” di meno di 10mila euro. La gara è stata quindi annullata.

Riaperta la gara il 12 Settembre, con scadenza al 12 Ottobre, riproposta praticamente in fotocopia, con qualche modifica di entità marginale. Questa gara  è stata messa in evidenza da Città Ideale il 15 Settembre (VEDI) per la riproposizione di un pagamento sostanzialmente anticipato, al 31 Ottobre nella prima rata, al 28 Febbraio la seconda. Soprattutto l’importo della rata che il comune paga passa da 15mila euro a 70mila! Giustificato con il richiamo alla nuova legge sugli appalti.

Circa l’interpretazione della nuova legge abbiamo già fatto rilevare l’illogicità e il rischio di danno erariale, nell’articolo. Vista l’assenza d’interventi dai Consiglieri, su un tema così delicato e importante (fondi anticipati a una associazione d’“area” a ridosso della campagna elettorale), ci sembra opportuno approfondire il contenuto su un altro aspetto di rilevanza economica per il Comune.

L’iscrizione alla scuola civica di musica avviene a cura e incasso da parte del concessionario. Qindi quando la scuola inizia, sicuramente almeno il 30% se non di più, è già stato versato dagli iscritti (a spanna facciamo 100mila euro) senza aver assunto spese significative. Che senso ha allora, erogare un anticipio a una scuola che ha già un suo avviamento consolidato?

Quali altri impegni deve affrontare questo concessionario, anticipatamente o nell’immediato? Relativi alla sola scuola civica di musica, non ad altre eventuali attività, della associazione medesima o, soprattutto, esterni a questa?

Del tutto illogico il sistema di pagamento, che espone inutilmente il Comune, nel caso tutto si rivelasse cristallino e trasparente; con pesanti conseguenze per le casse pubbliche (le nostre tasse, dirottate verso chissà quali impieghi).

Che l’amministrazione resti oscura e nulla spieghi in proposito fa parte del suo sbagliatissimo agire: non gestisce in nome proprio ma tratta danari dei Cittadini! Che in Consiglio  non vi sia nessuno che proponga curiosità al riguardo, sarebbe sorprendente e penoso: per i singoli e per l’intero Consiglio.

CAMBIAMO LA MUSICA!
MA ANCHE TUTTO QUANTO
DEL COME SI AMMINISTRA OGGI !!

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Classe politica molto, troppo inferiore alle necessità del paese

La decisione del Sindaco di Roma di non far spendere al Paese 24 miliardi (budget iniziale, con quel che significa), per le olimpiadi a Roma, per la ragione economica, ragionieristica se si vuole, che il Comune non può metterci soldi, essendo quasi disastrato, inizialmente ha bruciato l’establishment e politica romana e nazionale.

Mai sentita una ragione di bilancio a motivare il diniego per una spesa qualsiasi, da esponenti della partitocrazia. La novità ha bruciato mettendo a nudo il malfare di un sistema. La notizia è stata coperta da subito attraverso l’occupazione dei media sparando contro Virginia Raggi, in tutti i modi possibili. Abbiamo personalmente sentito la radio pubblica trasmettere l’intera diretta di una penosa contro-conferenza stampa del presidente del Coni Malagò, per un’ora e mezza, e passa.

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STATUS QUO: passano anni e la spesa resta alta, anzi aumenta

Risale a Monti la nomina di un commissario avente il compito di razionalizzare la spesa pubblica. Spending review, detta all’inglese. Monti nomina Bondi: un manager dai precedenti di assoluta garanzia e competenza, reduce dal risanamento di Parmalat. In pochi anni rimessa in sesto, portata in borsa, rilanciata. Drastici i tagli, quasi brutali agli inizi, ma efficaci. Prima di essere messo via, costretto ad andarsene, parlò di risparmi possibili per oltre 200 miliardi.

Primo di una sequela di numeri uno costretti a abbandonare. Il più famoso Cottarelli: anch’egli di spessore notevole. Addirittura con lo spesso compito svolto nel Regno Unito, proveniente dal FMI, cui dopo essere messo da parte è tornato. Ecco la considerazione finale ricavabile dal suo sito, mentre se ne andava:

In fondo a tutte queste considerazioni di metodo, a mio avviso ne resta una cruciale, nel merito: se si utilizzano risorse provenienti da risparmi sulla spesa per aumentare la spesa stessa, il risparmio non potrà essere utilizzato per ridurre la tassazione su lavoro. Condizione, a mio giudizio, essenziale per una ripresa dell’occupazione in Italia.

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Cittadini per gestire la Comunità: l’attività e la partecipazione è un valore

Le modalità del far politica fino a ieri, a oggi, ci hanno condizionato e ci condizionano ancora oggi. La delega troppo ampia rende i Cittadini distaccati dalla vita della politica nazionale, ma soprattutto a livello della Comunità locale, che pure potrebbe e dovrebbe coinvolgere di più. Si è portati a essere distratti, quindi superficiali nel valutare ciò che funziona. Si adottano criteri personalistici nel valutare le cose comuni e i loro effetti.

Con l’attuale sistema i momenti di condivisione e partecipazione attiva sono praticamente nulli. Quando sono organizzati dagli amministratori/partiti locali, hanno un sapore di già deciso e organizzato. Sembra di assistere a un rito, nel quale gli officianti di turno danno la linea e questo e fatale che passi. Viene alla mente la serata di presentazione della revisione dello statuto comunale, con un paio di Cittadini che parlano fuori dal coro generando sorpresa e disappunto.

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Referendum e “dettagli”… cosa ne pensa Alessandro

Il contributo di Alessandro contiene aspetti ragionevoli che riteniamo di dover far conoscere. L’analisi delle singole questioni dobbiamo dire che non ci entusiasma, anzi ci annoia. Gli aspetti tecnici complessi quest’epoca di bizantinismi sottili promosso dal sistema dei partiti ci ha stancato, ha qualcosa di simile a una truffa.

Pure lo sforzo di chiarire, di spiegare, di confrontarsi che Alessandro porta avanti, è meritevole e degno di attenzione. Significa anche resistere alla facile tendenza a lasciar perdere, che è poi ciò che vogliono tutti. Portare i Cittadini al voto di pancia perché i media fanno una gran confusione, con il contributo dei professionisti della politica, pervicacemente incollati alla sedia, ai conseguenti benefici tratti dalle nostre tasse, a quelli che derivano dalla condivisione ripartita del potere. Un giochino che sa di melma indecorosa, altro che democrazia. Leggi il resto di questo articolo »

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Buccinasco: relazioni privilegiate per le persone che “contano”

Il familismo amorale ha una regola non scritta ma ferrea. Quanto si tratta di questioni che possono interessare l’antistato (la ‘ndrangheta), non si deve mai scriverne. Non si deve su di essere porre interrogazioni in Consiglio. Nulla sui giornali, sui blog, meno che mai su Buccinasco Informazioni. In cambio se ne deve parlare, se ne deve dire a parole.

Se ne parla in modo chiaro fra quelli che al momento contano, in modo generico e amplificato fra i comuni mortali (non considerati Cittadini ma massa di manovra). Su una questione di questo genere, che ha interessato il nostro PGT, che probabilmente ha coinvolto anche i nostri amministratori nelle inchieste poi conclusesi con l’archiviazione (i fatti non costituiscono reato).

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La sicurezza, i reati verso i Cittadini: l’Italia è fra le più alte d’Europa

Non lo dice Città Ideale ma l’ISTAT: abbiamo trovato la questione nel rapporto annuale 2015.  Bene dirlo subito perché in più di una occasione il sindaco ha raccontato di reati in costante diminuzione (avrà ricevuto notizie taroccate o false, oppure avrà sostenuto la tendenza per tranquillizzare). Il tema sicurezza a Buccinasco, come in altre località, è in crescita, non siamo all’allarme ma quasi.

Cominciamo con un dato che ha la sua importanza (forse l’origine interessata di comunicati tranquillizzanti): gli omicidi sono diminuiti in cinque anni di quasi il 15% e l’Italia è fra i paesi europei con i dati migliori. Fra le regioni italiane vi sono per altro differenze rilevanti (VEDI http://www.istat.it/it/files/2015/05/Rapporto-Annuale-2015.pdf, PAG 238). Per Milano 1.01 su 100mila; ma i tentati omicidi 2,94! I comuni della provincia, escluso il capoluogo rispettivamente 0,49 (la metà) e 2,01.

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Referendum SI o NO: la decisione riguarda il Paese

Se c’è una ragione che giustifica la riforma costituzionale, questa non viene indicata da nessuno. Siamo a una commedia nella quale manca il protagonista. Secondo l’ambasciatore USA, la faccenda è semplice. Dal 1948 a oggi, 70 governi in 70 anni. Come si direbbe al bar sport: un casino.  Da cui venirne fuori il prima possibile. L’ambasciatore Phillips lo dice adesso, ma già negli anni Cinquanta costituzionalisti di spessore sostenevano l’esigenza di rafforzare l’esecutivo.

Ci provò nel 1954 De Gasperi con una legge maggioritaria, a rafforzare l’esecutivo. Definita “legge truffa”, non passò allora. Troppo vicini gli anni del Ventennio senza elezioni, con il partito unico: il rafforzamento dell’esecutivo faceva ancora paura. Così anche in Francia: democrazia parlamentare inconcludente, incapace di chiudere il passato coloniale, protagonista di due guerre (Vietnam e Algeria) sanguinose quanto inutili.

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Elezioni si avvicinano a Buccinasco: molti si fanno notare in negativo

Vengono in mente le stampe delle elezioni del Settecento inglese, allora basate sul censo (chi non pagava tasse non aveva diritto al voto). Candidati allegrotti e alticci, elettori altrettanto sbragati, scambio di banconote, ecc. Già allora, la nascente democrazia moderna non si distingueva molto dagli oratori ateniesi del 550 A.C. che promettevano salsicce. Insomma è un difesso costitutivo del voto per delega, c’è sempre stato.

Ciò non vuol dire che nel terzo millennio si debba continuare facendo uso dei medesimi deplorevoli metodi. Oggi la democrazia ha la possibilità di superare queste miserie. Anzi, le deve superare se non vuole suicidarsi. Il far politica di mestiere, per farsi gli affari propri o manovrando per essere eletti al fine di eseguire affari altrui è giunto al suo traguardo, anzi al binario di testa. Deve alzare l’asticella e, grazie alla più elevata cultura media dei Cittadini, trasformasi in espressione reale della volontà popolare.

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MPS e lo statalismo italiano vetero comunista

Cominciamo con la struttura verticale di Unipol. La società di assicurazioni è quotata in borsa e ha sul mercato poco meno del 50% delle azioni. Sopra c’è una catena di finanziarie che risparmiamo ai lettori andando a quell che sta sopra di tutte: Holmo S.p.A. Finanziaria che è controllata all’80% da una quarantina di società cooperative, soprattutto della distribuzione.

Semplificando ma nella sostanza: Unipol è controllata da coop che per statuto hanno fini sociali e non fini di lucro (?!) e per questo pagano molto meno tasse e costi ridotti dei soci lavoratori. Cosa centra con MPS: Monte Paschi Siena? Non molto tempo fa abbiamo in un articolo messo a fuoco questo istituto, anch’esso quotato in bora, controllato da Fondazione Monte Paschi, che è controllata dal comune di Siena(da sempre PCI o nomi successivi della stessa cosa).

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Una lezione di libertà che viene dal libero mercato

Questione, se si vuole “minore”, ma indicativa di una concezione troppo pesante dello stato. Stato istituzione che si impanca a gestore diretto dei Cittadini e perfino dei loro sentimenti, che si sente obbligato a spendere danaro pubblico (prelevato dalle nostre tasche) per iniziative apparentemente “buoniste” di fatto invadenti. Danari mal riposti, che si traducono in spreco.

Ci segnala la notiziola l’IBL (Istituto Bruno Leoni): una fondazione che cerca di coprire il buco nero, drammatico, dell’incultura, diciamo pure dell’ignoranza del sistema scolastico e dei media sui principi economici e i loro effetti nella vita quotidiana. Siamo invasi da giornalisti e “dicitori” che sostengono posizioni economiche basic, che sarebbero buttate nel cestino di qualsiasi università.

L’Istituto Bruno Leoni è nato nel 2003 per promuovere le “idee per il libero mercato”. L’IBL vuole dare il suo contributo alla cultura politica italiana, affinché siano meglio compresi il ruolo della libertà e dell’iniziativa privata, fondamentali per una società davvero prospera e aperta. L’IBL prende a modello i think tank anglosassoni: centri di ricerca non profit, indipendenti dai partiti politici, con lo scopo di offrire un contributo al dibattito pubblico.

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