Archivio di luglio 2016

Antimafia nel terzo millennio: lotta al riciclaggio

In questo periodo l’argomento è un mantra, in Città Ideale. Vediamo di motivarne la ragione, che ha assunto carattere generale sia pure sorta da una vicenda locale. Lo Stato, la società civile basata sul rispetto delle regole, ha alcune debolezze rispetto all’antistato (il quale dalla violazione del diritto, di principi superiori, trae le sue convenienze, la ragion d’essere).

Ove l’antistato ha potere, il diritto non esiste: conta la volontà del “capo”, dei “capi” della “famiglia”. Cui è tutto concesso, riconosciuto da una società che è molto meno civile perché subordinata, soggetta alle pretese dei “capi”. Usurpatori del potere statale, il diritto è loro, come fossero regnanti: stabiliscono modi e comportamenti di vita, soprattutto arraffano in tutti i modi possibili. Leggi il resto di questo articolo »

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Maiorano & CO.: sembra una pentola ma il coperchio sembra mancare

Questa che raccontiamo è solo un’ipotesi, senza pretese. Noi però siamo sempre stimolati dalle letturedei fatti che, poste come un mosaico, tessera dopo tessera, consentono di  avere un risultato che pare reggere. In questi lavori del mettere insieme gli accadimenti, lo scenario risultante non ha la pretesa di essere l’unico possibile, ma ha il suo fascino.

Se prendessimo le tessere, rimettendole in tanti mucchietti divisi per tonalità di colore, ricominciassimo a ricomporre cosa mai può risultare, può anche essere che ne esca un’immagine diversa: magari meno precisa, sfocata, con qualche dubbio, ma sempre nel campo del  possibile. Con tutto ciò a noi questo del mosaico è un esercizio che ci timola: una sfida mentale come si trattasse di un gioco come gli scacchi o un rebus matematico . Leggi il resto di questo articolo »

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Buccinasco. Trasparenza – rispetto delle normative (e Consiglio)

Cominciamo con una notizia rimasta sotto traccia: da due anni opera a Buccinasco un dirigente in prestito (nella P.A. si chiama “comando”) dal comune di San Giuliano Milanese. Sosteniamo un costo elevato perché dobbiamo riconoscere a San Giuliano Milanese (che lo paga) lo stesso stipendio. Oltre a questo dobbiamo pagargli ogni giorno il costo di trasporto da San Giuliano a Buccinasco e ritorno. Dobbiamo pagagli eventuali premi (eventuali per modo di dire) e ogni costo ulteriore.

Questo funzionario non è che ricopra un incarico insostituibile:  Settore Urbanistica,  Edilizia pubblica e privata e Territorio. È stato preso per risolvere a San Giuliano una condizione di non gradimento, senza penalizzare il funzionario, che ha avuto le sue problematiche legate alla funzione. Il sindaco di Buccinasco se ne è fatto carico o, più esattamente ha fatto uso delle nostre tasse per coprire il sovracosto dell’operazione chiestaci da San Giuliano. Leggi il resto di questo articolo »

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Ciclabile Gudo: vicesindaco il responsabile; soccorso dall’assessore alla…Cultura (?)

Il difensore d’ufficio non lo nomineremo: conosciuto dai lettori per dichiarazioni in Consiglio più volte distorte o non corrispondenti al vero, per giunta interessate. Questo Cittadino gestisce ora un assessorato dal nome pomposo. Cultura pubblica ha un significato nobile. Implica l’autocritica, il controllo delle dichiarazioni, il confronto , l’onesta intellettuale nell’esporre le tesi.

Tutte cose che mancano in un intervento a difesa del vicesindaco, primo  responsabile quale massima autorità, della boiata pazzesca  che è la ciclabile Gudo. Il sindaco, l’Assessore di competenza, la giunta hanno

un dovere solo:

PUBBLICARE LA RELAZIONE INTEGRALE DEL CTU

pagata dalla Comunità. Danari nostri!  Nostri!

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Buccinasco più: arrivano le elezioni e fanno promesse da marinai

Buccinasco più è il cancro di cui l’amministrazione Maiorano/Pruiti (ex Carbonera) è ineluttabilmente e profondamente intaccata, il  corpo politico ne è corrotto. Cerca in tutti i modi di venirne fuori: la ricerca della pietra tombale che riesca ad archiviare lo sconcio perenne: la discarica a cielo aperto.

Arrivano le elezioni e devono, soprattutto il vicesindaco, in qualche modo “pagare dazio” ai residenti del quartiere. Quindi hanno necessità di una sceneggiata simile alla M4: fare incontri, fare riunioni, fare richieste (lasciando intendere, o sperare, che otterranno risposte positive).  Ecco infatti riunioni con l’Arpa per avere il consenso sulle modalità di bonifica. Ma che esprime solo un parere sul come. Leggi il resto di questo articolo »

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Comunicazioni di Maiorano: siamo alla quarta: A.S.B. che commentiamo

Non ce ne voglia il sindaco, ma noi continueremo a chiedere trasparenza sulle sue comunicazioni / decisioni (che sono sempre spese e costi). Che si tratti di spese legali, di perdite stratosferiche su lavori scombinati del comune, o che altro. Vorremmo tanto che, una buona volta (come ci diceva il maestro quando noi si era alle elementari) si mettesse in testa che i numeri fanno parte essenziale della realtà di una amministrazione.

Devono essere messi in fila, prima di comunicare intendimenti di spesa. Non si amministra dicendo che la farmacia aprirà a Settembre e che in funzione di ciò le spese per la gestione della farmacia vanno implementate con nuovo personale (e va bene) e un gestore dirigente (questo molto meno, se si decide adesso). Come i Cittadini sanno, la farmacia è gestita da una finta società (ASB), controllata per intero dal comune. Leggi il resto di questo articolo »

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Il sindaco ha dichiarazioni da fare: sempre utile rileggerle

Sui quattro argomenti trattati dal sindaco, due già commentati da Città Ideale (l’archiviazione delle indagini che hanno riguardato lui e il vicesindaco, e la faccenda della ciclabile di Gudo Gambaredo) con le loro caratteristiche di scarsa o parziale corrispondenza con la realtà. Ve ne sono altre due, una delle quali trattremo oggi, l’altra non mancherà nei prossimi giorni.

In effetti anche questa di stasera è stata descritta: il ritiro dall’odg del punto 6 (riduzione degli oneri di urbanizzazione), che il sindaco stabilisce quando forse dovrebbe solo proporlo, perché se lui è parte del Consiglio, non ne è il gestore. Spetterebbe al Presidente del Consiglio, per regolamento, ma tant’è a Buccinasco il Consiglio funziona così: i componenti che ne fanno parte sono pratici, non si formalizzano. Leggi il resto di questo articolo »

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Maiorano accusa a vanvera le Liste Civiche: il gruppo consiliare Coalizione Civica applaude

Sulla chiusura delle indagini a Sindaco e Vicesindaco attenderemo con interesse le motivazioni che risponderanno ai fatti, alle prove, alle testimonianze: e conosceremo le ragioni del GIP che l’hanno portato a determinare l’estraneità o la non corrispondenza con i dettami del codice penale.  Di ciò che il sindaco ha dichiarato abbiamo già parlato.

Dobbiamo riportarlo di nuovo. Per comprendere di che si parla, per farlo comprendere ai consiglieri di Coalizione Civica, che forse non sono stati attenti o non hanno colto la illogicità e la gravità delle affermazioni. Rimandiamo all’articolo precedente (VEDI). In sostanza il sindaco ha lanciato accuse inesistenti ai blog in generale ma da altro contesto si riferiva a noi. Leggi il resto di questo articolo »

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Presidente del Consiglio: non ci pronunciamo su Roma, ma a Buccinasco è una frana

Rosa Palone dovrebbe essere una Cittadina per bene. Anzi è una Cittadina per bene, dato che è stata eletta e le è stato assegnato il ruolo di Presidente del Consiglio, funzione per la quale percepisce un emolumento mensile: nostri soldi, danaro che viene dalle nostre tasche. Insomma la paghiamo noi Cittadini e di questo dovrebbe tenere conto.

Quando scrive su un social network, come facebook, è una Cittadina come tutti, ma pur sempre con l’incarico pubblico che le assegna un ruolo che dovrebbe essere, per così dire, super partes.  Se poi si esprime su fatti dell’amministrazione, dovrebbe farlo con quel minimo di distacco dovuto nell’esprimersi su atti compiuti dalla maggioranza. Leggi il resto di questo articolo »

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Assessore, conflitto d’interesse: la saga continua; la legalità rallenta

La vicenda per i suoi trascorsi è nota; è stata in più occasioni illustrata, anche più di quanto avremmo voluto, a causa di dichiarazioni dell’Assessore in Consiglio, che si sono in più occasioni rivelate per lo meno improbabili, oltre che controproducenti. Dobbiamo tornarci perché la situazione ha i suoi sviluppi, che ci sembrano d’interesse per la Comunità (e per tutti).

Tutto è partito a Gennaio a seguito di un permesso a costruire rilasciato a Pasin Maria Cristina quale amministratore unico della società Green Park S.r.l. Questa lottizzazione ha usufruito di una condizione favorevole, confermatale nonostante l’indirizzo generale del PGT approvato. Le condizioni di potenziale conflitto d’interesse per l’allora Consigliere, è stata ipotizzata da Città Ideale. Posizione negata dall’interessato che ha dato una propria illustrazione della vicenda. Leggi il resto di questo articolo »

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Borsellino e il 19 Luglio: facciamone una commemorazione vera

Una delle date che ogni anno ci ricordano Cittadini esemplari. Sono troppi, a farne i nomi non si finisce più. Quelli che, come Borsellino, diventati icone dell’Italia pulita e per bene, altri che tali non sono perché meno efficaci nell’immaginario anche se altrettanto esemplari: gli uomini delle scorte su tutti. Se ci si riflette, a queste commemorazioni si affianca spesso un moto di stizza; solo un attimo fugace ma che ci resta dentro.

Commemorazioni che hanno il senso del rituale vuoto. Per avere un significato vero, ciascuno di noi Cittadini, ma soprattutto coloro che hanno funzioni pubbliche fino ai reggitori dello Stato, dovrebbero presentare un rendiconto, farsi l’esame di coscienza e chiedersi:

cosa abbiamo fatto quest’anno perché il sacrificio di Borsellino sia onorato da norme e procedure che continuino oggi il percorso, il suo agire, il suo dovere al Paese, a noi cui ha consapevolmente offerto la sua vita?

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Buccinasco e Cittadini attivi: altro passo avanti. Altri ne seguiranno

Il non voto, la reazione passiva dei Cittadini, all’invadente  e chiuso mondo della politica, anche e soprattutto quando locale, forse è giunta a una svolta. Quando la sfiducia si esprime nella non partecipazione ai fatti della Comunità, in genere il segnale viene  visto dai sociologi negativamente.

Sintomo di una malattia del “patto sociale” che sta alla base del vivere democratico. Il che però, va detto, non è rapporto di relazione automatico: causa/effetto. Nelle democrazie con maggiore tasso di partecipazione alle decisioni,  spesso si assiste a quote modeste o addirittura minime di votanti, soprattutto nei frequenti referendum.

In questo caso può anche vedersi un moto di estraneità sul quesito proposto: “mi sta bene una soluzione come l’altra e lascio che a decidere siano coloro che, coinvolti, andranno a esprimere le loro volontà”. Così il voto viene visto come intromissione in affari che, chi si sente estraneo vede come alterazione della volontà dei Cittadini interessati. A parte questa casistica (che diamo per assodato non riguardi l’Italia), l’effetto del non voto quale può essere?

L’assenza al voto come rifiuto della politica, può essere compressa fino all’esplosione in eventi  traumatici di vario livello; anche vere e proprie rivoluzioni. Con traumi e problemi propri di ogni passaggio di questo genere: prima che si possa ricostruire un equilibrio sociale dalla condivisione diffusa. Se non succedono è da preferirsi.

In una società civilmente matura la risposta, la correzione dell’anomalia da troppa delega ai partiti, avviene mediante la costituzione spontanea di gruppi di Cittadini che si impegnano direttamente nella Comunità. Impegni diversi che stanno crescendo, di natura sociale,  culturale, ludica, anche sportiva.  Minori i casi d’impegno diretto nella  manutenzione e sistemazione della cosa pubblica (tendenzialmente non gradita dalla politica attuale).

Ecco però che stiamo assistendo a un salto  di qualità. Una prima felice occasione è stata la autogestione della Sorveglianza di Quartiere, organizzata in breve e divenuta un centro di raccolta autogestito sulla sicurezza, come utile interfaccia per le forze dell’ordine. Il tentativo di ostacolare l’iniziativa di sindaco e giunta, davvero sbagliato, ha avuto conseguenze opposte, consolidando e dando sicurezza ai Cittadini volontari.

È poi seguito un gruppo locale che riguarda l’area immobiliare dei musicisti in fondo a passeggiata Rossini. Richiesta all’amministrazione; risposte molto parziali e inefficaci, tempo che trascorre a vuoto, poi si arriva al giornale locale che pubblica un’intervista collettiva. Il tentativo di dividere e bloccare l’iniziativa, ottiene il medesimo risultato: il gruppo di Cittadini si attiva in proprio e comincia a sistemare un’area lasciata deperire.

Questa volta arriva un’ipotesi di risposta del sindaco (sul giornale);  si vedrà come va a finire. Quel che è certo è un movimento dal basso, di Cittadini consapevoli e più che civili, che non prendono forche e falci per assaltare il municipio ma per sostituirsi all’inazione di chi, queste cose dovrebbe curare e risolvere. Saremo ottimisti in Città Ideale, ma la società civile è cresciuta e sta mettendo in campo il proprio valore aggiunto: vuole direttamente esserci e partecipare.

Finiti i tempi dei Masaniello e Ciceruacchio: di rappresentanti popolari dall’agire emotivo quanto privo di solidità concreta sul che fare, facilmente strumentalizzabili. Con i Cittadini attivi adesso ci si deve misurare, alla pari. Riconoscendo loro dignità e soprattutto il primato quali primi rappresentanti diretti del popolo. Popolo che non vuole più essere, e  non è più riducibile a  massa di manovra. Cittadini che sono il domani della democrazia vera, informata, partecipe.

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Buccinasco in Consiglio…. Promesse elettorali, unanimità e ‘ndrangheta

REPLICA CON ADDENDUM SUL TEMA

Va bene che con il meccanismo premiante sui Consiglieri la maggioranza può fare ciò che vuole; che quindi andare in Consiglio diventa una recita obbligata (e inutile) se la maggioranza non ha una spina dorsale robustamente democratica e aperta. Se ogni decisione viene in via preventiva discussa entro la maggioranza e presentata in termini da prendere o lasciare ma,…..  approvare proposte superficiali come è stato fatto… non si dovrebbe.

Città Ideale allora proverà a integrare e spiegare la strumentalità delle decisioni (VEDI il comunicato). UNO Delibera di spesa di 200mila (a Buccinasco toccherebbe per 40mila, ma può essere di più). Per uno studio di fattibilità che riguarda M4. Si tratta di spendere la cifra per una ipotesi al buio, sul prolungamento Ovest. Non vi sono indicazioni circa lo studio (non sono state descritte). Leggi il resto di questo articolo »

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Oneri di urbanizzazione: un’intervento abborracciato che il sindaco deve ritirare

Ancora una volta Città Ideale colpisce nel segno. Senza i nostri interventi ripetuti sulla improvvisa (improvvisata) proposta di riduzione degli oneri di urbanizzazione (ambiti di trasformazione), probabilmente sarebbe passata così. Dai lettori riceviamo in forma ricorrente l’invito a non anticipare, a non parlare in anticipo delle criticità contenute nelle deliberazioni di questo mandato Maiorano, per fare poi denunce.

Non ci piace fare il cecchino per uccidere il nemico quando alza la testa; preferiamo aver cura del bene della Comunità. Questa riteniamo essere la nostra funzione di denuncia tempestiva; questo caso la conferma. Città Ideale ha coinvolto chi poteva, inoltrando una comunicazione  al consiglieri di Coalizione Civica con l’invito a riflettere, e far riflettere il Consiglio, nel deliberare. Ecco la nostra comunicazione: Leggi il resto di questo articolo »

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Insegnanti statali e Buona Scuola: lavoro per diritto, non per merito

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Il problema in Italia è di questi giorni, con un accordo Ministero/sindacati che è una resa sostanziale agli insegnanti. Il piano chiamato dal Ministero Buona Scuola, fra le diverse modifiche prevedeva (ormai si può utilizzare il passato) il potere di scelta del docente in capo al dirigente scolastico. Novità straordinaria, anche con rischi di primo impianto non trascurabili perché il preside burocrate non diventa in automatico un dirigente.

Novità che, è oggettivo, toglie l’autoreferenzialità al docente pubblico, che ha diritto al posto per titoli e anzianità, indipendentemente dalle sue capacità, dal suo impegno, dalla credibilità nei confronti dei genitori e degli studenti. Dover sottostare a una selezione da parte del dirigente scolastico, comporta il rischio di una valutazione sovrastante. Leggi il resto di questo articolo »

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