Archivio del 12 dicembre 2015

Fuori la politica dalle banche locali!

Quando emergono anomalie di mercato, l’interesse di chi segue l’economia e per conseguenza al mercato presta attenzione, l’interesse di ciò che sta succedendo nel nostro statalismo partitocratico che piglia tutto, emerge con forza. Succede ad Andrea  e non solo; efficace e lo ringraziamo.

La cosa semplice, nel caso di “banchette” (banche di respiro locale), la logica vorrebbe che si lasciassero andare al loro destino, senza cessioni a terzi (come sta succedendo a favore delle grandi banche). Investitori privati che sono intenzionati e conoscono il territorio, partiranno da capo, riassumendo chi è valido e riorganizzando, partendo da zero, senza condizionamenti.

Ciò che si sta facendo è coprire con i nostri soldi gli errori di hi ha sbagliato, salvando tutti. Il dirigismo economico della politica crea danni e salva gli incapaci: davvero non l’abbiamo ancora capito? Lo sanno, quelli col sale nella zucca; ce n’è anche in politica, ma lasciare che i cavalli corrano e far uso leggero della briglia per i politici significa perdere potere. Non ci stanno, e noi paghiamo… Un mondo da rigenerare, una democrazia da rifondare.

BANCA MIA PER PICCINA CHE TU SIA …. Leggi il resto di questo articolo »

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