Archivio del 8 settembre 2015

La mama di stupid l’è semper prègna. Anche a Buccinasco

Arrampicarsi sugli specchi è notoriamente operazione che riesce bene alle mosche e pochi altri.   Se qualcuno degli umani ci prova, compie gesti imbarazzanti,  e finisce male, esponendosi al riso di tutti gli astanti.    Stiamo parlando di un pompiere che, arditamente, corre in soccorso al sindaco che di suo da una spiegazione terminologica del rifiuto (qui siamo ad un passaggio di sesto grado superiore, in libera, sulla parete Nord del Badile).    Il pompiere forse si rende conto che le motivazioni del sindaco sono debolissime, quasi un’autoaccusa.    Ecco che sulla lastra di vetro scivolosa si sforza,  ricerca un altro “argomento”.

Dell’alzata d’ingegno del sindaco di Buccinasco ne parlano i media; c’è da faticare nel seguirli tutti.    Prevedibilissimo l’impatto negativo per Buccinasco: il sindaco ne sarà stato certamente cosciente nel momento in cui ha espresso il suo “non possumus” papale all’ANCI e a noi Cittadini.     Il dilemma che possiamo presumere sta nell’alternativa: accordare l’adesione ad esporre il cartello come il confinante sindaco di Trezzano, vantandosi della decisione antimafia, ecc. ma deve scontentare (o supporlo) qualcuno isolato a Buccinasco (che lui deve ben conoscere, dato il ruolo e 43 anni di residenza),  non vuole mal disporlo nei suoi confronti.

Per paura o per convenienza ha scelto il rovescio, motivandolo così: il termine ‘ndrangheta non gli piace, preferisce il più generico “mafia”. Adesso veniamo al pompiere:  parliamo di un consigliere che presiede e rappresenta tutto il Consiglio, che deve tutelare l’istituzione (che comprende maggioranza e minoranza, tutti i 16 consiglieri). Funzione che richiede equilibrio e profilo basso trattandosi di compito di garanzia. Fa finta di non saperlo e, alé, via con l’intervista sparata alla RAI (VEDI). Leggi il resto di questo articolo »

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La Comunità di Buccinasco vuole un “COMUNE VIETATO ALLA ‘NDRANGHETA”

COMUNICATO STAMPA

COALIZIONE CIVICA BUCCINASCO


Le decisioni e le dichiarazioni del sindaco Maiorano e della Presidente del Consiglio Comunale Palone sono tanto gravi quanto irresponsabili e confermano l’immagine di Buccinasco come comune isolato dal contesto comune della costituenda Città Metropolitana e dallo sforzo che l’Autorità Anticorruzione e la Prefettura hanno messo in atto per garantire legalità e trasparenza all’EXPO.


Il gruppo consiliare Coalizione Civica Buccinasco ha presentato una interpellanza urgente e una proposta di mozione affinché il Consiglio Cumunale riaffermi la cultura della legalità con chiarezza.


Occorre che il sindaco Metropolitano Pisapia e il Presidente ANCI Lombardia Scanagatti richiamino con forza gli amministratori di Buccinasco.
Ogni sottovalutazione diventerebbe connivenza.”

Fiorello Cortiana –  Domenico De Palo

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