Archivio del 25 luglio 2015

Partitocrazia italiana: tentativi di ripartizione di danaro pubblico contra legem

Il Parlamento, come dice la Costituzione, detiene il potere legislativo. Il sistema delle regole non ha mai regolato quale debba essere l’istituzione che determina decisioni legislative sulle quali il Parlamento è in conflitto di interessi (erogazioni ai partiti, aumenti degli emolumenti ai parlamentari, e simili). Abbiamo quindi un Parlamento che, in evidente carenza di norma, può decidere di darsi gli stipendi, di erogare fondi ai partiti e come farlo.

Già questa situazione da repubblica delle banane, dovrebbe mandare a casa tutti per indegnità. Con l’elezione del Movimento Cinque Stelle (M5S) si è presentato un problema rilevante. Il finanziamento dei partiti diventa una anomalia se il primo singolo partito votato, al finanziamento rinuncia. Hanno quindi presentato la legge che permette di finanziare i partiti mediante una scelta dei contribuenti (2 per mille), ma solo dopo il 2017. Leggi il resto di questo articolo »

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