Archivio del 10 giugno 2015

Giustizia non responsabile e comunicazione politica servile

Dei lettori non saranno pochi a conoscere Edmondo Bruti Liberati, Procuratore della Repubblica a Milano, con una carriera entro il CSM (organo di autogoverno dei magistrati), da sempre in MD, poi in ANM  (correnti politico sindacali dei giudici) di cui ancora adesso è segretario generale. Il contrasto con il procuratore Robledo è noto: questi oltre un anno addietro ha inoltrato al CSM un esposto. CSM ha il compito di assumere provvedimenti disciplinari quando emergano comportamenti censurabili. Fino ad ora non si ha notizia di decisioni al riguardo; una informativa del Partito radicale dice: “sembra che di questa pratica si siano perse le tracce”(VEDI).

Robledo, percepita una condizione restia ad affrontare i temi proposti, ha anche inoltrato una denuncia penale nei confronti di Bruti Liberati. Il primo effetto di questa, descritta sui media come lite da cortile, anziché questioni delicatissime nell’esercizio della attività giudiziaria, è stata una “casuale” inchiesta su intercettazioni telefoniche a Robledo che ha portato al trasferimento a Torino in qualità di giudice, non più  procuratore. Rimosso l’ostacolo,  non se ne parla più: Bruti Liberati rimarrà  al suo posto fino a fine 2015, quando andrebbe in pensione (ma non si sa mai.., per ora è una giustificazione per non rimuoverlo e/o sanzionarlo). Leggi il resto di questo articolo »

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