Archivio di maggio 2015

Sistema sanitario regionale: stato, monopolio e inefficienza

Quando si descrive la struttura pubblica ormai viene un moto di rifiuto generato dalla noia. Ogni giorno se ne sentono e vedono e non se ne può più. Sta subentrando una stanchezza pericolosa; a questa fa seguito la rassegnata accettazione del subire un metodo generalmente inaffidabile. Politica e amministratori pubblici spregiati se non peggio. Alla fine non se ne può più e si rischia di non far nulla per cambiare.

Il dovere di informare e di far conoscere, di tenere accesi i fari sui meccanismi con i quali la politica sperpera i nostri denari, rimane. Occorre far emergere non solo le porcate illegittime, quelle che interessano la magistratura e il codice penale. Parliamo dell’ordinaria incapacità cronica di una gestione pubblica che, inefficiente e costosa, consente di tenere al loro posto, a nostre spese,  migliaia di politici: crea i presupposti per trescare con i “fornitori” di beni e servizi sempre a nostre spese.

Parleremo del SSN di cui i politici nostrani spesso lo vantano come massima espressione dello statalismo monopolistico, approvato da tutto il mondo, invidiatoci, e via con lo sproloquio. La vicenda, capitata  a un concittadino che ce la racconta, è un classico. Un esame ecografico alla spalla:

Si è rivolta a due centri di assistenza:  Humanitas e Centro Diagnostico. Le disponibilità ad eseguire questo trattamento attraverso il Servizio Statale , sono risultati rispettivamente, a fine anno ed a fine luglio.

La disponibilità attraverso il sistema privatistico, proponeva la scelta nello spazio di pochi giorni. Inutile dire quali risultano essere le facili, istintive conclusioni !!!

A mia moglie viene suggerito di rivolgersi al numero verde della Regione Lombardia, con il risultato che segue, espresso in numero di giorni di attesa: Abbiategrasso – 188   Magenta – 102   Legnano – 250  Busto Arsizio – 60    Saronno – 96    Angera – 88.

Come succede? Per tenere sotto controllo le spese la regione assegna un numero xx a ciascun centro convenzionato. Raggiunto questo limite, le date vengono spostate ai mesi successivi.  Il mondo alla rovescia: i medici non hanno limiti per ordinare esami. Siamo il paese europeo che ne fa enormemente più che altrove.

Facciamo un esempio alternativo (vero)? Il sistema sanitario è obbligatorio: il dipendente non può lavorare se non è assicurato. Le assicurazioni sono private, sottoposte a controlli assidui (e ogni anno un paio vengono sospese!). Operano in concorrenza selezionando medici, cliniche e ospedali in base al mix qualità/prezzo. Il Cittadino sceglie la propria assicurazione cui il datore di lavoro versa mensilmente il dovuto.

L’efficienza di medici, ospedali, cliniche e strutture, è proverbiale. Se il nostro concittadino vivesse in questo paese ecco cosa succederebbe: o la visita avviene i qualche giorno, oppure l’assicurazione e la clinica convenzionata ha problemi immediati e seri.  L’opposto di quanto avviene nella nostra regione Lombardia, osannata come la migliore sanità in Italia! Dal costo di 17,4 miliardi l’anno, amministrati dalla Regione!

Questo è il risultato che deriva dalla pessima gestione dei nostri soldi che vengono stanziati  ed indirizzati alle varie strutture ospedaliere, in misura spannometrica e non in funzione delle reali esigenze.

Mi hanno infatti confermato in Regione, che gli ospedali  eseguono queste prestazioni, in funzione del finanziamento che ricevono per le stesse.

……. la facile malignità che indirizza ad una furbata gestita dagli Enti Ospedalieri, si rileva invece una balbettante gestione da parte della nostra Regione.

……Maroni conosce questa realtà, mentre propone di finanziare il DIRITTO DI CITTADINANZA anche ai nomadi ?  ………., cercherò volontari per  andare a prendere a calci nel mulo,  chi non ha rispetto per i nostri  soldi.

Senza una condizione di alternativa che si confronta ad altre, non può esservi efficienza; non ve ne sarà mai. Togliere il SSN alle regioni comporterebbe la riduzione dell’85 o 99% del bilancio! I lettori si facciano un conto di quanti politici e funzionari pubblici dovrebbero cercarsi un altro lavoro e trovare il mondo di diventare utili contribuendo realmente al PIL, a produrre ricchezza per il paese, riducendo le nostre tasse!!

QUESTO MONDO STATALISTA E’ DA CAMBIARE!

LIBERTA’ E MERITOCRAZIA VERA

PER RILANCIARE  BUCCINASCO E L’ITALIA

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Don Giussani: Mostra di CL a un nostro Cittadino che onora Buccinasco

Forse non sarebbe necessario parlarne, tanto è conosciuto il fondatore di Comunione e Liberazione. Città Ideale ritiene invece sia non solo opportuno ma importante. Qui a Buccinasco Don Giussani ha vissuto per anni (a Gudo Gambaredo), quando i numerosi impegni gli lasciavano il tempo della riflessione, dello scrivere, dell’ascolto della sua amata musica (classica: sia lirica che sinfonica, ma anche solistica e popolare, con particolare predilezione per i cori russi).

A Buccinasco vivono molti che don Giussani hanno conosciuto, frequentato, si può dire che con lui hanno convissuto. Una persona davvero unica, dai tratti eccezionali e dal percorso personale straordinario. Promotore e inventore di un movimento internazionale con centinaia di migliaia di aderenti. Impegnati nel sociale e nel volontariato attivo (e silente: non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra ). Una scoperta per molti; moltissimi che ancora devono scoprirlo. Leggi il resto di questo articolo »

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La democrazia europea in crisi? No! È in evoluzione

La crisi è della forma partito. Noi di Città Ideale dovremmo sventolare bandiere per ciò che sta succedendo nelle elezioni europee: ieri in Grecia; poi nel Regno Unito, in Polonia, ora in Spagna; probabilmente fra pochi giorni sarà così anche in Italia. Previsione da cinque anni in Città Ideale. Il segno comune di tutte queste elezioni, pur con le peculiarità di ciascun paese, è il senso di vecchio, di stantìo dei partiti, delle coalizioni storiche uscite dalla seconda guerra mondiale.

I partiti si stanno dimostrando incapaci di affrontare il cambiamento, abituati da un secolo a promettere salsicce agli elettori, confidando che poi l’industria e la ricchezza seguisse la crescita. Impegnati  a utilizzare varie forme di scambio pre elettorale. Si trovano disarmati, incapaci nel dover affrontare un lungo periodo di assestamento, se non di lenta decrescita. Adesso i trucchi, il cerone, i belletti si sciolgono e quanto si vede fa pena (e forse peggio). Chi vogliono che li voti ancora? Leggi il resto di questo articolo »

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L’inferno è lastricato di buone intenzioni: le mense scolastiche, ad esempio

Sul sito facebook “Sei di Buccinasco se…”, che conduce Alberto Schiavone, si è aperta un discussione prolungata sulla gestione delle mense, successiva a un incontro dei genitori con l’amministrazione e il gestore. Ne hanno illustrato i contenuti il Comune e Città Ideale (VEDI). Lo sviluppo dei diversi contributi consente di comprendere la questione e sviluppare alcuni concetti un po’ meno sintetici, che possono aiutare a capire.

Il nuovo processo della gestione mense ha posto in essere non solo una diversa modalità di gestione economica (i pasti sono pagati in anticipo al gestore, non più al comune) ma un ripensamento del sistema alimentare dai contenuti “avanzati” sul piano dietetico probabilmente valido, ma altrettanto probabilmente drastico rispetto alle usuali alimentazioni che in famiglia i bimbi e gli scolari adottano. Leggi il resto di questo articolo »

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Liberalismo in economia: la storia, la cultura e i nemici

La globalizzazione sta semplificando i problemi. La più grande rivoluzione dell’umanità è in corso: dopo la rivoluzione industriale sbocciata due secoli fa, avvenuta nei paesi in possesso della cultura e competenze necessarie per partire, man mano si sta estendendo nel globo. Fra i monti fattori, uno è stato indispensabile su tutti. il superamento dello stato autocratico prima, dello stato padrone poi (di un taglio comunista o fascista, entrambi autocratici).

Parliamo della concezione liberare dell’economia (che impone la libertà dello stato): lasciare alla libera iniziativa privata (che rischia in proprio) il compito di generare sviluppo, nuova ricchezza: che compensa il rischio ma fa anche crescere “la ricchezza delle nazioni”(Adam Smith nel 1776). Sviluppo del pensiero economico parallelo e motore del “capitale” (Marx 1867, un secolo dopo), che genera industria che trasforma contadini analfabeti in operai.

Siamo in una fase di sviluppo moderno a macchia di leopardo, con almeno il 50% del globo che sta fuori ancora oggi da un processo industriale, affamato, ammalato, mal gestito, succube degli industrializzati. Globalizzazione, è spinta dall’interconnessione globale, che rende immediata e per tutti, in tutti i luoghi la conoscenza, le cose che abbisognano. La globalizzazione  mette sul piatto chi è in grado di produrle, di fornirle. Leggi il resto di questo articolo »

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Dove è andato a finire il comunismo del PD? Ce lo spiega PD Buccinasco

Può capitare a tutti di leggere velocemente un articolo e superficialmente averne una sensazione diversa rispetto al reale. Nel caso che affrontiamo in questo articolo, leggiamo la demolizione del comunismo, postato nel sito del locale PD (quello in cui il Morano pensiero plaude come vittoria progressista l’aver ridotto i contributi alla materna parrocchiale perché giudicata, la materna, covo di futuri democristian-berlusconiani, da ridurre, possibilmente spegnere).

L’autore ripreso è un docente a Milano università statale (storia contemporanea): Aldo Giannulli. Mente agile e non targabile ideologicamente; vicino a M5S su cui appare frequentemente. Scrive un articolo demolitorio sulla storia del PCI-PDS-ULIVO-PD: un articolo antisistema, sostanzialmente lineare, (VEDI). Interessante la ricostruzione, anche se un po ‘ troppo schematico, ne consigliamo la lettura.  Citeremo alcune frasi per far capire e condividere col lettore, crediamo, la sorpresa di trovarla sul sito fb del PD; non accompagnato da commenti o riflessioni.

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Albo Pretorio: errori marchiani, presa in giro dei Cittadini o entrambi?

Dobbiamo chiedere ai lettori di darci credito su una nostra affermazione, che Andiamo subito a spiegare: l’Albo Pretorio, per legge, non è più cartaceo.  Viene gestito e reso pubblico attraverso il sito ufficiale del Comune. In questo modo è data pubblicità agli atti che, sempre per  legge, sono resi conosciuti a tutti i Cittadini e agli aventi causa.

A seconda dei tipi di atto, sempre la legge, stabilisce dei termini minimi (sottolineiamo minimi) di pubblicazione. Per la convocazione dei consigli comunali e delle commissioni, il termine è di 5 giorni (interpretato come giorni di calendario, comprensivi quindi di fine settimana e eventuali festività. Il termine minimo di legge questa nostra amministrazione lo interpreta in senso ferreo: non un’ora di più del minimo previsto. Leggi il resto di questo articolo »

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Buccinasco e i suoi parchi: preveniamo i danni, parliamone

Buccinasco  ha la fortuna di aver salvaguardato il verde, di essere ricca di parchi e aree che fanno una delle qualità del territorio. Una condizione di cui dobbiamo essere riconoscenti alle amministrazioni che ci hanno preceduto, a cominciare dagli anni Sessanta (3.500 residenti)  fino ad oggi. Uno dei valori che ci caratterizzano: possiamo affermare di rappresentare forse il polmone più verde vicino a Milano: una fortuna.

Di questo verde una parte non trascurabile si compone di parchi pubblici, ve ne sono almeno undici che sono anche dotati di impianto di irrigazione. Il totale della superficie irrigata dei nostri parchi è di  circa 20 ettari ed ha richiesto l’impegno di diverse amministrazioni (commissario compreso, come può vedersi dal prospetto elaborato da Città Ideale si dati che riteniamo attendibili (VEDI). Leggi il resto di questo articolo »

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Mense e gestione: organizzazione migliorabile

L’assessore di riferimento è David Arboit che promuove l’iniziativa per cercare di far digerire quanto non funziona. Questo si può dire, in termini semplici. La descrizione della riunione viene descritta dal medesimo (VEDI) in termini che ci sembrano edulcorati.  Il contributo che ci perviene da Je suis…. Buccì ci fornisce un’immagine più realistica qui sotto.

Ciò che emerge (non detto dall’assessore) è il dato drammatico di uno scarto degli alimenti prossimo al 50%. Potranno anche aver ragione i nutrizionisti escludendo piatti e porzioni poco “dietetiche”, ma se questo avviene senza alcuna informazione e formazione delle famiglie è evidente che bimbi e ragazzi si trovano davanti piatti sconosciuti che respingono. Non basta aver ragione (ammesso che l’abbiano) per insistere con alimenti “sani” ma estranei a chi deve alimentarsi.

L’assessore ha pensato alla soluzione.  La commissione mensa composta da genitori andrà a sostituirsi con un organismo ove il pallino l’avrà in mano chi amministra. In questo modo dirigista che impone scelte brusche, pensa di risolvere le proteste (non il problema). Proteste finora  controllate poiché non è ancora partita da parte del fornitore la richiesta dei pagamenti alle famiglie in ritardo.

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Confronto sulle cose utili per la Comunità? Insulti e maldicenze

Cominciamo col sottolineare quanto già indicato nel nostro articolo (VEDI), opportunamente ripreso dal nostro lettore Cittadino (stanco):

Avessero razionalità politica potevano prendere al balzo la proposta del M5S e farla propria. Sarebbero cresciuti in riconoscibilità e apprezzamento. Avrebbero potuto aderire esprimendo simpatia verso un gesto dei Cittadini che riconosce il ruolo dei Carabinieri, sensibile alle loro esigenze. La maledetta supponenza politica che ordina di contrastare sempre e comunque qualcosa promossa al di fuori da loro, che non siano stati loro a organizzare, gli ha fatto perdere di lucidità. Saranno i Cittadini a smentirli.

Hanno sottovalutato aspetti rilevanti: a cominciare dalla sicurezza percepita dai Cittadini, ma anche alla situazione oggettiva in cui è stata collocata la stazione dei Carabinieri. Chiunque abbia avuto modo di recarvisi, ha certamente percepito la precarietà della situazione. Infine ma non ultima, la considerazione, la stima, diremmo l’affetto che l’arma dei Carabinieri  anche a Buccinasco nel tempo ha saputo conquistarsi. Leggi il resto di questo articolo »

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Gestione rifiuti e rinnovo: proviamo a risparmiare sulle spese

Sulla gestione rifiuti abbiamo avuto modo di parlarne in diverse occasioni. Il problema che ha di fronte questa amministrazione è semplice: il costo della gestione rifiuti nel suo complesso arriva a 3 milioni l’anno (compreso la pulizia strade). Un costo che si trascina da anni, in tendenziale incremento, nonostante le dichiarazioni contrarie.

La Comunità realizza una raccolta differenziata non eccezionale ma abbastanza buona, nella media del capoluogo e comuni limitrofi, se non migliore. Apparentemente ciò consente un minor costo annuo già compreso in una quota obbligata di differenziata. i 3 milioni sono al netto della differenziata!  La quota differenziata superiore genera un reddito per AMSA (che conduce l’appalto oggi). Il costo di 3 milioni è rigido o tende a crescere. Leggi il resto di questo articolo »

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Il sistema di gestione pubblico e la scuola materna

La vicenda di questi giorni merita una riflessione. Giova ribadire che anche i docenti sono persone, umani, non superuomini, che possono commettere errori nello svolgere la loro funzione. Ciò che è successo in questi giorni è grave, molto grave. Le responsabilità personali di chi sarà coinvolto in un procedimento giudiziale rimangono, ma ciò non risolve la questione. Vicende del genere, o altre, possono ripetersi e la Comunità deve essere cautelata dal loro ripetersi.  Bisogna innanzitutto alla domanda:

Le scuole materne a Buccinasco sono dotate di una procedura di gestione del corpo docente?

Quali sono gli strumenti che permettono monitoraggi adeguati nel cogliere e rimuovere situazioni a potenziale rischio per i bimbi?   La preoccupazione dei Cittadini e delle mamme in particolare che più direttamente sono coinvolte è la risposta che tutti: struttura scolastica e amministratori, devono congiuntamente dare. Leggi il resto di questo articolo »

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Sicurezza a Buccinasco e la stazione dei Carabinieri

Che a Buccinasco esista un problema di sicurezza, crediamo sia questione largamente percepita dai Cittadini, dalla Comunità. I nostri attuali reggitori (in dialetto i regiù, a loro però manca il credito, l’autorevolezza da saggi, che era riconosciuta alle persone anziane), affermano che il problema è esaltato oltre logica, che i reati (le denunce) sono in diminuzione. Per loro un non problema.

Buccinasco non è un paesucolo; comune periferico ma realtà di quasi 30mila abitanti, con centinaia di aziende, attività commerciali, banche (e bancomat ce ne sono otto, se non sbagliamo). Buccinasco è nota per la stagione calabrese dell’antistato, ora non toccata dalle eclatanti vicende fino al decennio trascorso, ma da non trascurarsi per l’ambiente che ha connotato affari e relazioni. La recente chiusura d’autorità del bar Lyons (ne parlava già Morabito nel noto libro intervista “Manager Calibro Nove”), ne è un segnale. Leggi il resto di questo articolo »

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Vicesindaco: comportamenti “esemplari”

Città Ideale si propone la costruzione del far politica locale nuova, basata sulla politica di servizio, sull’avvicinamento, l’integrazione entro le decisione dei 30 milioni delle spese dei Cittadini. Trasferire loro la coscienza di protagonisti del sistema Comunità. Detentori autentici del potere che delegano poco e decidono su tutti gli argomenti possibili.

Quindi partecipazione e trasparenza. Naturale premessa:  la gestione  richiede nel municipio una struttura stabile  fatta di funzionari di assoluta competenza e responsabilità: severi tutori della loro funzione, capaci di tenere al loro posto la politica che intende sostituirsi a loro nella gestione.

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Acqua pubblica: soldi buttati e sanzioni UE da miliardi

L’acqua è pubblica, è di tutti. Mettiamo il coltello nella piaga e ricordiamo le stupidaggini nobilitate a slogan insulsi per un referendum che aveva lo scopo di lasciare la gestione degli acquedotti in esclusiva a enti e aziende pubbliche. Pubbliche in senso di monopoli statali autoreferenziali.  Tutto nelle mani del sistema partitocratico.

Il doppio senso del termine “pubblico”, nel senso di bene di tutti e nel contempo di “monopolio statale” ha preso per i fondelli i Cittadini che sono andati a votare avendo a cuore il primo significato. La politica, i partiti progressisti alla soviet che sull’ambiguità hanno convinto a farsi votare la loro proprietà esclusiva del sistema acqua. Tutti felici e contenti: il nostro vicesindaco su tutti, con un peana usuale oltre ogni limite. Leggi il resto di questo articolo »

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