Archivio del 31 marzo 2015

Libertà di Lavoro e di Impresa = Democrazia. Oppure lo stato padrone ?

Le riflessioni di Andrea Dalseno all’articolo uscito ieri sugli LSU meritano una attenzione e riflessione, per l’importanza che anno riguardo al titolo che gli abbiamo attribuito. Uno dei compiti, dei doveri che ci vengono dallo stato attuale e dalla globalizzazione, è riflettere e aggiornare le nostre abitudini mentali, le convinzioni di un secolo trascorso (che non ritornerà). Pensare alle generazioni che vengono e che verranno. Un dovere importante.

L’articolo precedente riguarda il Lavoro nelle sue declinazioni assistenziali: il welfare. In Italia fatto per i furbi, pensato dal sistema partitocratico imperante allo scopo di lasciare tutto come sta, distribuire danari a pioggia per mantenere il consenso. Eppure tutto il sistema: Lavoro – Reddito di cittadinanza deve essere totalmente ripensato, perché la quantità di lavoro non è destinata a crescere.

Welfare non significa carità, assistenza, intervento a chi è in difficoltà. Si tratta di un livello più alto: un aiuto a chi sta attraversando un periodo critico, perché lo superi. l’area ampia e indefinita nella quale è impalpabile il giusto e il troppo. L’incoraggiamento a sollevarsi dall’assistenza senza limite a chi si adagia. Lo stato padrone è nato dall’idea di assistere tutti, decidere per tutti. Inevitabile la trasformazione in monopolio: Cittadini trattati da minus habens, incapaci di decidere da soli. Non più protagonisti ma soggetti.

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