Archivio del 26 marzo 2015

Globalizzazione e il che fare: rimbocchiamoci le maniche

La globalizzazione è un tema non sufficientemente trattato nei media, sembriamo una delle statuine giapponesi sedute che si guardano l’ombellico. Oggi il mondo sta girando, cambiando vorticosamente e noi sembriamo troppo schiacciati sulle questioni del quotidiano, su problemini di casa (tutti problemini mentre quello di gran lunga più grosso: lo stratosferico debito pubblico, viene accantonato). Pure le conseguenze della globalizzazione ci riguardano da vicino.

Rinaldo Sorgenti della globalizzazione coglie un fattore di potenziale grande sviluppo, e lo esemplifica con efficacia. I paesi avanzati stanno passando dalla crescita alla stabilizzazione e lo fanno a fatica. Per ora si indebitano sempre più. L’occupazione fatica a reggere perché i produttori ad alta intensità occupazionale sono destinati a diventarlo gli emergenti, dato il costo ridotto del lavoro.

Hanno però una grandissima opportunità i paesi avanzati: realizzare le infrastrutture, le grandi opere di base che fanno crescere le economie più povere, che permettono loro di diventare produttori. C’è un mare di investimenti, di occupazioni di lavoro e progettazioni da compiere. I capitali ci sono ed oggi sono ancora impiegati in speculazioni finanziarie. Fino a quando arriverà l’ennesima mega bolla e scoppierà il sistema d’oggi.(titolo della redazione, ndr). Leggi il resto di questo articolo »

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