Archivio del 5 gennaio 2013

Materne nel Veneto e il buono della Lega. Una lezione anche per Maiorano

Il Comitato Genitori della Materna parrocchiale don Stefano Bianchi ci fa avere un articolo de l’Avvenire su una gestione davvero seria, semplice e naturale, con cui il presidente della Regione Veneto Luca Zaia e l’assessore al lavoro ha affrontato il tema delle materne. Importantissimo, da leggere: invito tutti i lettori (VEDI). Leggi il resto di questo articolo »

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Agenda Monti: la questione energia. Sorgenti ci informa

Un commento che merita lo spazio di un articolo e la lettura attenta. Rinaldo Sorgenti è esperto del settore energia e parteggia decisamente per chi sull’energia ricerca soluzioni innovative facendo uso di strumenti e giacimenti tradizionali. In genere soluzioni osteggiate da ambientalisti, non sempre con ragione.

Città Ideale ha una bussola prioritaria: l’efficienza e la competitività del Paese, basata sulla ricerca e sulla innovazione. Convinti che fra cinquanta o cento anni o anche duecento le risorse minerali accumulate nel pianeta saranno esaurite e che bisognerà aver trovato percorsi diversi. Convinti tuttavia che i due ambiti non sono alternativi ora: che abbiamo un percorso con entrambe le vie e per un periodo non breve. Leggi il resto di questo articolo »

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FARE per FERMAREILDECLINO: Oscar Giannino a ilsole24ore

 

Oscar Giannino, lei sarà candidato premier per «Fare per fermare il declino». Si sentiva la necessità di un nuovo partitino?

Al voto andiamo ancora come movimento e la decisione di trasformarci in partito avverrà solo dopo le elezioni. Rimango contrario ai partitini e tra i fondatori ho frenato molto su questa ipotesi. Quanto a me tornerò a fare il giornalista il più presto possibile. Non voglio cambiare mestiere.

 Lei ha detto: «Né con il Pdl di Berlusconi, né con il Pd della patrimoniale».

Vediamo cosa accadrà a destra ma finché c’è Berlusconi il nostro è un no insuperabile.

 E i democratici?

Ci siamo spesi per Renzi. Rispetto la sua lealtà al partito ma la sua offerta politica viene trattata come qualcosa di estraneo al Pd.

 Resta Monti. Il Professore però vi snobba.

Sono rimasto sorpreso dalla mancanza di risposta di Monti e della sua decisione di affidarsi a Luca Cordero di Montezemolo per la rappresentanza della società civile. Capisco Corrado Passera quando dice che i criteri di selezione dovevano essere più alti. Qualcuno ha fatto cambiare idea al premier. Noi però non desistiamo.

 Colpa di alcune delle vostre dieci idee per rilanciare la crescita?

Forse il problema è il nostro modo di dire le cose che io ho sempre definito “irriducibile” e “immoderato”. Il nostro è un linguaggio netto e tagliente che dice con chiarezza le cose in cui non ci ritroviamo. Gli errori fatti nell’ultimo ventennio che hanno portato al declino dell’Italia rispetto agli altri Paesi e l’accelerazione degli ultimi due anni sono figli delle scelte sbagliate della politica italiana.

 L’Agenda Monti non va bene?

Intendiamoci: nelle sue scelte di fondo è totalmente condivisibile. Il problema è che non c’è nemmeno un numero. Tranne quello di un anno, il 2015, da cui si dice che ci sarà un’accelerazione. Peccato che siamo all’inizio del 2013. Il cambio di mix con l’accelerazione dell’abbattimento del debito da dismissioni pubbliche deve essere molto più rapido di quanto indicato in quel programma.

 Da dove partireste con le alienazioni?

Dal mattone. C’è un patrimonio da 480 miliardi di euro. Si dovrebbe fare una grande gara internazionale gestita da privati.

 L’annuncio di Monti di un punto di pressione fiscale in meno vi convince?

Va bene ma deve ripetersi per cinque anni. Ci vogliono ovviamente tagli di spesa commisurati. Quello che nell’agenda manca è un patto preciso con gli italiani: visti gli enormi ostacoli che interventi del genere incontrano, il premier avrebbe dovuto dire agli elettori “datemi la forza per attuare i tagli e garantire meno pressione fiscale”. Ma questo non c’è.

 Quale sarebbe il suo primo provvedimento da presidente del Consiglio?

Cambierei subito i vertici amministrativi, come la Ragioneria generale dello Stato. In quegli apparati tecnici c’è una continuità di politiche che ha determinato l’impossibilità a risolvere problemi.

 Contribuirà con sue risorse alla campagna elettorale?

Ho doverosamente azzerato tutti i miei redditi e attinto ai risparmi. Finora ho speso qualche centinaio di migliaia di euro.

 Riccardo Ferrazza – Da “Il Sole 24 Ore” 03 gennaio 2013

FARE per FERMAREILDECLINO

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Agenda Monti: Casini è il problema non la soluzione

 L’articolo che segue viene da Noise from Amerika 31 12 2012 a firma Sandro Brusco, fra i fondatori di FERMAREILDECLINO, docente di economia politica all’Università di NY Stony Brook. Collaboratore fra i più significativi del sito di italiani d’America, docenti che descrivono e commentano da oltre oceano sulle situazioni del nostro Paese. Leggi il resto di questo articolo »

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