Archivio per la categoria ‘Verde pubblico’

Amministrazione discutibile: si trasforma una lunga via alberata in spianata di asfalto

Via Di Vittorio sappiamo tutti come si presenta a Buccinasco. Con viale Lombardia è l’unica strada quartierale (di uso locale per i residenti) che ha un’alberatura ben progettata, si potrebbe dire elegante.  Nella piantumazione, all’epoca, per Di Vittorio, quale alberatura si scelse la robinia, il che è anche gradevole, dalla chioma estesa. Porta con se alcuni limiti che in effetti si stanno manifestando.

La varietà che è stata messa a dimora dovrebbe essere Robinia pseudoacacia nella varietà bessoniana o umbraculifera. Adatta ai viali e ai parchi; in Italia si è acclimatata. Non è pianta di tipo perenne, “la relativamente modesta longevità della specie determina un deperimento relativamente precoce delle piante”.Ciò che sta succedendo, infatti, anche a causa di una manutenzione non proprio accurata.

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Associazione Orti Ecologici: chiusa e vuota… dopo trent’anni

La volontà pervicace del sindaco è diventata realtà. Dopo che i gestori hanno messo a disposizione i luoghi per le elezioni, cosa di cui si è avvalsa la lista Nicolò Licata, rifiutata dalla lista Pruiti, contrarissima a questa operazione, tanto che arrivo a minacciare verbalmente l’invio dei carabinieri. Un punto di non ritorno?

Puntuale la “vendetta” è arrivata, pochi giorni dopo l’insediamento: un’intimazione immediata, poi dilazionata, fino alla conclusione. Obbligo a lasciare i locali vuoti e chiusi. Per chi? ancora non si sa, deciderà il podestà, a suo piacere.

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Come un invasore l’amministrazione procede distruggendo la storia

Domenica 24 settembre l’Associazione Orti ecologici propone la “Festa della concordia”.
L’associazione, da sempre attiva a Buccinasco in questi oltre vent’anni, ha generato opere di solidarietà di grande spessore culturale.
Dopo anni di tentate richieste di rinnovo della convenzione l’Amministrazione Pruiti ne decide il fermo legale. Tutti hanno ragione nessuno ha torto, ma il buon senso sembra non trovare una via d’uscita. Da fine settembre l’ambito bar e attività sociale, come gli spazi orti dedicati ai disabili chiude.
Ultima festa con raccolta firme “della concordia” con salamelle e musica. La festa c’è, a partire dalle 12,30 e non mancherà la tristezza di fondo da condividere.

L’Ufficio Tecnico ha dato il diniego. FESTA ANNULLATA

Il modo con cui opera questa amministrazione. Non ci viene il termine giusto che descriva l’impressione che suscita questa manchette presa da SIoNO. Vent’anni di storia che non ha creato mai problemi, che si è distinta per il ben fare. Ordine di chiusura dal 30 Settembre, così ci informa l’articoletto.

Non bastando il procedere che va verso l’esclusione e l’affido a gara senza badare all’esperienza, alla competenza, alla continuità come valore. Un evidente processo di estromissione, siamo facili profeti dell’esito. Ne abbiamo già parlato a Luglio (VEDI e VEDI)).

Naturale che i gestori sviluppino un’attività di difesa civica che prevede la raccolta di firme. Il periodico della zona ne da la notizia e informa della raccolta e di una festicciola che è un riunirsi per solidarietà e simpatia. Nulla di meno che civico e civile.

Non va bene la festa, per la nostra amministrazione. Chissà che ragioni avrà accampato l’Ufficio Tecnico che, come dice l’inserto, ha dato il diniego. Che è responsabilità dell’Ufficio Tecnico competente, perché il sindaco, il suo vice, la Giunta e tutta la maggioranza proprio non c’entrano. Loro sono estranei…

Metteranno in opera ogni strumento per distruggerli, su un presupposto formalmente abborracciato, che ha il significato concreto della protervia: se non sei con me, sarai distrutto. Questo il messaggio che sta dando “l’Ufficio Tecnico”

Noi  diffondiamo la notizia e ci permettiamo di invitare tutti i Cittadini che vogliano esprimere la solidarietà alla gestione dell’Associazione Orti di recarsi in via degli Alpini presso la sede per leggere e, se d’accordo, sottoscrivere. La Festa della Concordia che l’Ufficio Tecnico ha proibito, ci sarà negli animi dei presenti, con la solidarietà e una stretta di mano calorosa. Grazie per i vent’anni di serenità dati a Buccinasco.

DA CITTADINI CIVILI E DEMOCRATICI
DIAMO LA NOSTRA SOLIDARIETA’ ALLA
ASSOCIAZIONE ORTI ECOLOGICI
FIRMIAMO LA NOSTRA SOLIDARIETA’
OGGI 24 SETTEMBRE IN VIA DEGLI ALPINI

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Consiglio: giustificazioni del sindaco sugli orti di via degli Alpini

Si sarà già tenuto, oppure no, il “colloquio” con i gestori di cui il Sindaco ha dato notizia in Consiglio. Non ha importanza, come non dovrebbe averne conoscerla, perché il medesimo sindaco nel suo diktat  ha stabilito il contenuto del colloquio. Che riassumiamo in due parole: noi ascoltiamo tutti ma facciamo quello che vogliamo noi.

Ripetiamo la situazione: questa gestione associata degli orti ha vent’anni di vita. Finora proseguita ininterrottamente. Ultima conferma della convenzione fatta dal commissario, scaduta nel 2013. Vi sono stati reiterati solleciti durante il mandato Maiorano, richiedendo la regolarizzazione, con un nuovo mandato, un nuovo bando, un rinnovo o che altro era nelle disponibilità di Maiorano e Pruiti. Non hanno fatto nulla.

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Gestione e decisioni di spesa: come è possibile migliorarle

Sindaco e esponenti della maggioranza si sono sprecati nel primo Consiglio in dichiarazioni di disponibilità e attenzione alle proposte che vengono dalle minoranze, dalle associazioni, dai Cittadini. Poi si sta andando avanti come prima, definendo gare e spese che vengono conosciute in modo già deciso e operativo, su cui non è più possibile alcuna  modalità d’intervento: un suggerimento, una proposta, un contenuto diverso, ecc.

L’unico modo con cui Cittadini e minoranze possono intervenire non può essere altro che l’analisi critica; se la decisione è ritenuta grave anche la protsta, oppure ci si può rivolgere al TAR. Non si può fare altro. Se poi le minoranze, le associazioni, i Cittadini, si permettono di esprimere e rendere pubbliche le critiche, ecco quale può essere la considerazione del sindaco:

“leggo con rammarico speculazioni politiche sul tema (74 migranti) da parte delle forze politiche di opposizione che non propongono soluzioni. Così non si fa certo il bene della città.” (Buccinasco Informazioni pag 7 n.5).

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Prosegue la gestione simil stalinista a Buccinasco. adesso tocca agli orti

I comunisti (quelli di basso profilo che oggi sono la quasi totalità), che siano rivestiti in varie forme: da cattolici, ulivisti, querciaioli o di che altro arbusto verde, come l’attuale neosindaco, restano quelli che sono stati dalle origini. Il pensiero unico, presupposto della dittatura stalinista. Lo applicano tuttora in modo ferreo, senza se e senza ma: stai con me o sei contro di me. Soprattutto in casa propria.

Non esistono posizioni intermedie, non vi sono spazi per chi la pensa diversamente; basta   una volta e diventi  un nemico assoluto. Da allontanare alla prima occasione, da abbattere, da espellere. Magari con chi non è del PD si possono fare accordi, ma se sei un sottoposto oppure del PD o dell’area: un nemico da abbattere in modo clamoroso, che sia da esempio. Lezione stalinista esportata per ogni dove: se i comunisti comandano tutti devono sapere che uscire dal seminato merita il gulag.

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Il sindaco e il Parco Sud: forse c’è andato; che se ne parli lo irrita

Non ci interessano le piccole beghe personali, nelle quali ognuno da luogo a descrizioni e repliche emotive, senza entrare nel merito. Il nostro sindaco ha ritenuto di replicare in privato all’articolo che abbiamo pubblicato il 27 sulla materia del Parco Sud. Rendiamo noto, non tanto per le questioni che ci riguardano ma per il concreto agire del sindaco sulla materia.

Il sindaco a noi: Vedo che non perde occasione per riflessioni più serie ed una volta starsene in silenzio. Non ho bisogno né dei suoi consigli né della sua interessata interlocuzione. Sappia che esistono luoghi istituzionali dove esprimere le opinioni e far sentire la voce delle proprie comunità. A lei piacerà pure un clima da assemblea permanente. Io preferisco alzare la voce dove è necessairo farlo. Quel luogo è l’assemblea dei 61 sindaci.   Non concordavo prima con la proposta della Regione Lombardia. Non mi sento di condividerla ora. Mi ritrovo completamente nel documento predisposto dall’assemlea. Per natura ed aspetti giuridici i due parchi sono tra loro profondamente diversi: quello nord pubblico e di fruizione, quello Sud a vocazione agricola e con norme che ne vietano la speculazione. Non so se a Lei questo aspetto possa essere indifferente. A me certamente no e tutti gli atti della mia amministrazione sono lì a dimostrarlo. Comprensibile la sua fregola elettorale, ma un po’ di dignità non le guasterebbe. Giambattista Maiorano 27 Marzo 2017 09.43

Quindi il sindaco ci dice (implicitamente): UNO ha partecipato all’assemblea e ha espresso la decisione di Buccinasco. DUE si dichiara non concorde sulla proposta della Regione. TRE è d’accordo (quindi ha votato a favore) sul documento approvato dall’assemblea: ciò che l’associazione nel comunicato da noi richiamato ha denunciato come inaccettabile.

Per venire a sapere queste notizie i Cittadini devono ringraziarci (?), diversamente non saprebbero nulla. Circa la coerenza delle due affermazioni del sindaco: in disaccordo prima, in accordo completo poi, lasciamo ai lettori valutare. Documento approvato dall’assemblea che il sindaco ritiene di non far conoscere ai cittadini.

A completamento riportiamo la nostra risposta all’esimio primo Cittadino, non proprio disponibile e ancor meno educato. Ci sembra istruttiva di un modo di vivere (suo e della sua squadra, vicesindaco e neo candidato, compreso) e interpretare il ruolo. Così manifestamente espresso.

Noi al sindaco: …………..Prima di assumere posizioni NEI “LUOGHI ISTITUZIONALI” ove il suo incarico la pone nell’obbligo di sentire (prima e comunicare poi) i sentimenti (della Comunità, non  sue). Possono e devono, democraticamente, essere precedute da forme di ascolto e informazione che permettano alla Comunità di esprimersi.

Non le è invece consentito di “interpretare” ad libitum ciò che lei ritiene sia la volontà e l’interesse della Comunità.

Il documento predisposto dall’assemblea, che lei evidentemente conosce visto che lo cita, non è ancora adesso messo a conoscenza dei Cittadini.

La sua funzione le impone un compito di SERVIZIO, non le consente di appropriarsi dei poteri che lei esercita PER DELEGA

Questa è la profonda differenza fra la sua visione proprietaria della delega ricevuta dai Cittadini e un autentico processo democratico, come previsto costituzione e i principi generali internazionali. Una differenza non da poco…

Una lezione di democrazia: la concezione proprietaria della delega ottenuta dai Cittadini contro una espressione di servizio che vede i  Cittadini come effettivi detentori del potere. Democrazia infatti, ha il significato di il potere del popolo… ricordiamolo al sindaco e alla sua squadra esprimendo con il nostro voto  un’altra diversa concezione della funzione da esercitare in Municipio.

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PARCO SUD Milano: in silenzio il sindaco in uscita, non informa

Il mandato Maiorano è agli sgoccioli: sono indette le operazioni elettorali, previste il 28 Maggio. Dovrebbe limitarsi all’ordinaria amministrazione. Si vede che decidere il futuro del Parco Sud Milano rientra nel tran tran ordinario. Si è tenuta il 24 scorso un’Assemblea del Parco Sud Milano (che si compone di  61 sindaci di altrettanti comuni): qui il sindaco decide per noi Cittadini. Ordine del giorno: deliberare per l’avvio delle procedure che portano a integrare il Parco Sud e il Parco Nord Milano.

In silenzio, nostro sindaco: la questione lo interessa? Ha partecipato? E se ha partecipato, quale decisione ha preso? Ritiene di dovere informare i Cittadini che amministra? Evidentemente no! Che gli interessi o meno non sappiamo: di certo non si cura di informare i Cittadini  della questione.

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Gara del verde: siamo al colmo, oltre ogni limite

I lettori ricorderanno che l’esimio vicesindaco, illustrando il bilancio preventivo 2017 illustrava l’orientamento di questa amministrazione di rinnovare l’appalto del verde suddividendolo in tre lotti. A motivazione illustrava proposte in materia del sindaco, illustrate anche su Buccinasco Informazioni.

Abbiamo controllato: ci sarà sfuggito ma non risulterebbe. Mente risulta in tempi antecedenti non sospetti che un articolo di Città Ideale d’allora, venne integralmente ripreso e riportato sul blog personale de vicesindaco (senza commenti, se non ricordiamo male, ma implicitamente assertivo sulla proposta): sarebbe stato imbarazzante per il vicesindaco ammettere che l’origine era una delle proposte di Città Ideale.

Con una non banale differenza: i lotti sono disomogenei. Se tutti i compiti di un determinato lotto sono assegnati a un’impresa, e così per gli altri, c’è una oggettiva situazione d icomparazione sulla qualità dell’opera. Sotto gli occhi di tutti i Cittadini. Se invece uno fa i parchi, l’altro le rotonde, il terzo gli alberi, ecc. si genera una ripartizione che non reca benefici significativi, mentre si ha la perdita di un’economia di scala essendo le dimensioni singole inferiori. Una scelta non logica, che genera maggiori costi.

Questa congrega di pro tempore in uscita anzi, già sulla porta per andarsene a casa, con la campagna elettorale già aperta, non ha senso del limite. Stabilisce la proroga dell’appalto in essere per tre mesi, quindi fino al 30 Giugno. Contestualmente viene deliberata l’approvazione del nuovo progetto della durata di 4 anni e mezzo… fino al 31 12 2021!!

Situazione che merita la citazione dei responsabili, entrambi per la medesima area:  AMBIENTE E CONTROLLO DEL TERRITORIO.  Il primo con la funzione di RESPONSABILE DI SETTORE: Diego Carlino. Il secondo con quella di RESPONSABILE DI SERVIZIO: Rossana Gnasso che, è scritto, ha curato la stesura della determinazione. Non chiedeteci quale differenza possa esserci, misteri dell’oscurità amministrativa (VEDI).

Il progetto, redatto il 23 (ben dopo la apertura del periodo elettorale), riguarda la stesura in quattro lotti (di cui l’ultimo è cumulabile con uno degli altri tre). Il dettaglio è descritto nel documento e meglio precisato nel capitolato(si vada all’allegato 1 della determina 183). Ciò che fa compiere un balzo dalla sedia è l’importo complessivo: la spesa che mettono in conto i progettisti (naturalmente unici responsabili, i pro tempore in uscita non c’entrano, dicono loro):

di dare atto che per l’esecuzione del servizio in oggetto, l’Amministrazione comunale dovrà mettere a disposizione, mediante ricorso a fondi propri di Bilancio, la somma complessiva di € 4.394.208,40 risultante dal Quadro Economico di appalto:  Importo servizio €  3.572.938,03 Oneri per la Sicurezza  € 22.950,00 Totale servizio €  3.595.888,03  Somme a disposizione dell’A.C. Spese tecniche, commissioni, compresa IVA e oneri  € € 7.225,00 I.V.A. 22% di totale servizio € 791.095,37 Totale appalto €    4.394.208,40

Questa naturalmente non può essere classificata come spesa per affari correnti, quindi dovrebbe trattarsi di una pura ipotesi di studio (si fa per dire) con la quale gli amministratori pro tempore in uscita impegnano la cifra di 4,4milioni di pertinenza della futura gestione. La renderanno operativa? Non lo sappiamo, ma non ci sorprenderemmo. Non siamo in una normale azienda privata ove mai un dirigente in uscita si permetterebbe si invadere decisioni e responsabilità di chi subentra.

Quanto all’importo complessivo a base d’asta: corrisponde a un valore mensile di 81.385 euro, contro una spesa attuale di 31.854; un aumento del 155%…. deciso dal progetto, naturalmente non dai pro tempore in uscita. Che adesso se lo ritengono potranno deliberare come spendere le nostre tasse per i futuri 4 anni e mezzo, nella manutenzione del verde.

I commenti di questo modo di procedere li lasciamo ai lettori. Ognuno avrà il suo giudizio. Il nostro parere di Cittadini è un agire assurdo, fuori da ogni responsabilità e misura. Il buon senso e la prudenza del buon padre di famiglia, che dovrebbe ispirare l’azione di ogni persona chiamata a gestire beni non propri, dove è andata a finire? Dio ce ne liberi… prendano il cappello e non si facciano più vedere in Municipio.

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Buccinasco, il verde (tanto), la trasparenza (manca), i costi (non finiscono mai)

Dobbiamo ancora tornare sul verde, un tema che questa amministrazione pro tempore ha gestito in modo per lo meno sfortunato. Ormai siamo alla conclusione sia dei pro tempore che dell’appalto (finisce il 31 Marzo). In questo periodo per entrambi conclusivo, si rende evidente il tentativo di “sistemazione” della condizione precaria, sposata con l’esigenza di più o meno piccoli favori elettorali.

Nonostante le problematiche denunciate, l’appalto ulteriore per opere già spesate parte della convenzione in corso procede a tappe forzate. Il 9 Gennaio si è proceduto all’invito delle aziende selezionate dall’amministrazione, ma anche a opere di ordinaria pulizia e manutenzione del verde, che vengono affidate a persone mediante voucher (altre spese per decine di migliaia di euro).

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Sui 140mila euro buttati qualcosa si muove a Buccinasco

Il nostro articolo appello del 3 Gennaio (VEDI) registra conseguenze in Consiglio: fra le altre presumibili, viene inoltrata da Coalizione Civica (consiglieri Cortiana e De Palo) datata 10 Gennaio, il giorno 11  la interpellanza sull’operazione nella quale si chiede la revoca dell’atto.

L’interpellanza appare precisa e sottolinea, riferendosi ai documenti, l’illogica deliberazione del funzionario. Responsabile Tecnico che ha sottoscritto e pubblicato questa delibera (e altre), il 30 Dicembre, al termine del suo lavoro in trasferta a tempo pieno a Buccinasco (in burocratese si chiama “comando”).

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Tassa di fine anno: 140 mila euro buttati dalla finestra del Municipio

La determina è una decisione del responsabile tecnico, il cosiddetto P.O. dipendente di San Giuliano Milanese, da quattro anni in comando a Buccinasco (lettori tranquilli: paghiamo tutto noi). A fine anno forse aveva  qualche sinapsi che non era al suo posto, residuo delle “riunioni conviviali” natalizie. Infatti c’è anche questa, oltre alla revoca per ragioni igieniche: questo preannuncio, sempre del 30 Dicembre, pubblicato il 03 Gennaio, determina 718 (VEDI).

La lettura è tragica, non priva di risvolti improbabili, si possono anche ritenere spassosi. Il dramma è che mette a spesa 140 mila euro per il verde, relativo a compiti e operazioni già pagate,  per nulla ulteriori rispetto al capitolato che la ATI aggiudicataria sta eseguendo (come i Cittadini ben sanno). Ricordiamolo sempre a questi pro tempore in uscita: sono soldi delle nostre tasse che non vanno buttati così!

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Buccinasco: monopolio della comunicazione e paranoia

Ormai questa amministrazione Maiorano è giunta all’ultimo giro di boa. Fra un anno a quest’ora le amministrative saranno cosa fatta e sicuramente avremo una nuova amministrazione. L’area che ha amministrato è umano che aspiri a ripetersi, anche se il quinquennio ha dimostrato incapacità ripetute.

Aspirazioni che devono però confrontarsi con la realtà: il non fatto, il degrado degli immobili, l’apparato viario, il verde, la sicurezza, ecc. non possono essere compensati con le mancette alle situazioni di più urgente intervento di sostegno o con erogazioni in 200 e più eventi l’anno alle più diverse forse associativo ludiche. Leggi il resto di questo articolo »

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Buccinasco e gli ettari di verde pubblico: siamo al collasso

Il verde pubblico a Buccinasco non è mai stato così disastrato. Parlandone in giro si raccoglie rassegnazione, come di cosa ovvia e risaputa: la nostra amministrazione ha ottenuto il risultato previsto?  Hanno  voluto scientemente arrivare al disastro?  Insomma. Lo hanno fatto apposta?

No! Non è possibile che tutto il verde, dappertutto, sia così mal ridotto e questo è  il risultato voluto dalla nostra amministrazione.  Che si tratta d’incapaci, di  gente che il punto di Peter della competenza lo hanno superato ampiamente, è probabile. Un esempio di quel che può portare una scelta pre-giudiziale, che ha mosso la conduzione dell’appalto e l’obiettivo: far fuori ad ogni costo l’azienda precedente. Leggi il resto di questo articolo »

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Gli orti del vicesindaco: in commissione è aperto a ogni soluzione

Il nostro articolo di qualche giorno addietro sul tema degli orti che occupano il parco pubblico Spina Verde fa dire in commissione al vicesindaco che “si leggono cose fantasiose” (naturale che si riferisca a Città Ideale, che ringrazia), anche se si guarda bene dal citarci.  Le fantasie sarebbero a suo dire le seguenti, con le nostre osservazioni.

UNO Gli orti di via Lavoratori hanno trovato il Parco Sud “non tanto favorevole e fu necessaria una deroga”: Non ci sarebbero stati contrasti e deroghe, semplicemente i servizi (che non avrebbero avuto autorizzazione).

DUE non c’è terreno comunale di fianco agli orti attuali e non si può farne. Forse si è dimenticato che di fianco agli orti sussiste un terreno comunale considerato verde pubblico e affidato nell’appalto per la sua manutenzione.

TRE “è in corso una operazione a Sud del campo sinti che ha posto sotto sequestro dei lotti”. Se non demoliscono le costruzioni “andranno lì con le ruspe”. Ove succedesse, il terreno verrebbe nella disponibilità del comune e allora si potrebbero fare qui gli orti. L’unica cosa fatta è una diffida inviata dal comune ai proprietari dei terreni interessati, il terreno non è recintato e non è sotto sequestro. La lettera del comune finora non ha avuto seguito, ha tutta l’apparenza di un atto dovuto per coprire  l’ amministrazione da responsabilità; probabilmente non faranno nulla. Leggi il resto di questo articolo »

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