Archivio per la categoria ‘Trasporti’

In questi giorni sta girando uno studio /proposta che riguarda l’ipotesi di collegare ai percorsi ciclabili già esistenti l’area Scirea. Si tratta di un’area che nei programmi dell’amministrazione Pruiti è destinata a diventare un polo polisportivo strutturato che comprende anche un palazzetto coperto con ben 500 posti. Risponde a un impegno elettorale che l’allora candidato sindaco ha proposto e presentato.

Quanto a questo progetto siamo a una fase ancora ipotetica. Salvo errori tutta l’area attuale, non proprio ben mantenuta, manca dell’autorizzazione paesaggistica (che adesso dovrebbe essere rilasciata dalla Città Metropolitana, subentrata alla provincia). Questa carenza ancora oggi non sarebbe superata e ciononostante si è destinato un investimento di oltre 70mila euro per la riprogettazione di tutto il complesso (comprensiva del palazzetto).

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Trasporti a Buccinasco, costi–benefici: siamo messi male

Bisogna parlarne ancora, perché la situazione in cui ci troviamo è, dal punto di vista economico e funzionale, insufficiente e economicamente insostenibile. Il trasporto ATM a Buccinasco ci costa 600mila euro l’anno, solo perché vengano nel nostro comune. oltre a questa cifra che ci viene tolta dalle tasche paghiamo il biglietto extraurbano.

Questa condizione è frutto di contratto ATM firmato dall’attuale sindaco nel 2012; proposto nel 2009 dall’ATM e non firmato dal sindaco e dal commissario precedente. Adesso un Consigliere, che non tiene conto della situazione esistente, propone al Consiglio di sostenere questo contratto, dando mandato al sindaco di discutere con ATM l’allargamento della zona urbana.

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Trasporto pubblico: un buco nero di cui mancano riscontri

ATM e Buccinasco sono un binomio straordinario  per i rapporti economici che intrattengono fra loro. Sono alcuni anni; si inizia il Luglio 2012, appena insediatosi, il nuovo vicesindaco, ora promosso alla diretta gestione del Municipio  (per meriti riconosciutigli dal PD, non certo dagli elettori, che lo hanno gratificato di un consenso inferiore a gruppi dell’attuale minoranza, ad esempio M5S e BucciRinasco), in assenza del suo capo Maiorano che riposava in montagna, ha sottoscritto un contratto capestro.

Contratto giacente in Municipio da qualche anno; che si era rifiutato di sottoscrivere Cereda; che il Commissario Iacontini ancor meno si era sognato di firmare. Contratto che obbliga il Municipio a versare una cifra stratosferica (iniziali 300mila euro l’anno poi divenuti circa 500mila). Tutto perché ATM arrivi a Buccinasco. Contratto forse scaduto, se non ci è sfuggito.

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Azienda davvero pubblica?… dare le azioni ai Cittadini

Un’analisi e un consiglio al sindaco di Roma, dal carattere provocatorio, ma neanche poi tanto. Agire come si fece nelle economie post sovietiche privatizzando le aziende statali, con distribuzione di azioni ai Cittadini. In pochi anni diventate private (e purtroppo rimaste monopoli). Il discorso fila, se si facesse lo spezzatino mettendole in competizione fra loro.

Perdita di economie di scala? Forse, ma compensato da una gestione nella quale ci si deve misurare fra i diversi attori (controllando severamente perché non si formino i cartelli). Condizione in cui Roma non sarebbe la più indicata per un primo test, ma il rischio vale la candela. Una rivoluzione che bloccherebbe per mesi i trasporti pubblici; come la Thatcher all’epoca. Basta tenere duro e sarà una bella ripartenza.

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Monopoli e inefficienza. Atac, esempio eclatante

Ne abbiamo parlato e lo ribadiamo frequentemente che la condizione di monopolio è generatrice di sprechi. Sempre: che sia pubblica o privata, globale o locale. O anche del territorio di una metropoli come Roma. In questo caso è l’Atac, equavelente romano di ATM. Che, in dieci anni ha consumato sette miliardi di nostre tasse! Sette miliardi.

L’editoriale di IBL (VEDI) ci trova concordi nella denuncia. Osservando che il settore del trasporto pubblico locale è settore difficile. Un conto però è perdere il 3% come avviene in Germania, un altro il pozzo senza fondo di ATM e Atac. La soluzione è certamente delegare la gestione a privati. Vogliamo però osservare che i gestori devono essere plurimi, come in Germani appunto sta avvenendo, da almeno dieci anni.

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Sindaco: comunicati e propaganda M4. Non è il caso di essere più seri?

Questa è da incorniciare: trascorsa una settimana dall’incontro a Milano, ecco il comunicato (VEDI) che annuncia l’approvazione della Giunta: spesa della “prima fase del progetto di fattibilità tecnica e economica” (PFTE) per il prolungamento a  Ovest della M4″.  C’è scritto così… come virgolettato, nella delibera di Giunta.

Per prima fase del progetto si intende, dice la bozza di convenzione: La prima fase dello studio di fattibilità, ha carattere propedeutico al PFTE.  Nella delibera di Giunta, in premessa sta scritto: “Il costo complessivo del PTFE come preventivato da M.M. S.p.A. è pari a 2.515.217,77.” La spesa della prima fase del PFTE: 139mila e rotti. Quale è il contenuto di questa prima fase? Leggiamo l’accordo:

Riprendendo gli standard dimensionali e tecnologici della linea M4, saranno valutati differenti alternative di tracciato e, ove necessario, più soluzioni costruttive, verificando la fattibilità funzionale, tecnica ed economica dei prolungamenti proposti, nonché la ricaduta sull’esercizio dell’intera linea M4.  Gli scenari analizzati saranno poi oggetto di analisi domanda-offerta e di analisi costi-benefici di confronto per la scelta migliore.

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M4 Il sindaco pontifica in Consiglio abolito il dibattito (copre così la sua marcia indietro)

Circa la recita autocratica (proibite le repliche) fatta del Sindaco in Consiglio già si è detto. Le probabili conseguenze seguiranno. Il Sindaco si è incaponito su M4 come cavallo di battaglia elettorale e intende proseguire  su questa corsa al galoppo, quando invece, per la natura della questione sarebbe consigliabile agire con ponderatezza, passo dopo passo, con le ragioni utili da sostenere. Considerando le variabili disponibili.

Finita la campagna elettorale deve correggere il tiro: non può continuare con la favola di M4 a Buccinasco perché la situazione rende sempre più palesi le condizioni oggettive in cui ci si trova. Non ce la farà a convincere i Cittadini: devono avergli detto che per la fermata nel territorio di Buccinasco non ci sono le possibilità oggettive. Quindi rischia di diventare il responsabile del fallimento invece di l promotore. Ecco la ragione prevalente del suo intervento, ennesimo sul tema (senza possibilità di replica).

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Linee generali del programma di maggioranza: il trasporto pubblico

Il neo sindaco è direttamente responsabile, nella qualità di Vicesindaco e Assessore alla partita, della sottoscrizione di un contatto con ATM, predisposto dal Comune di Milano (che ha la delega degli incassi di ATM, perché ogni anno sborsa 160 milioni a ATM, al netto degli incassi). Contratto proposto da ATM nel 2010, non firmato da Cereda; non firmato dal Commissario Iacontini.

Lui lo firmò senza neppure ottenere un centesimo di ristorno: un contratto di sette anni, che prevede un pagamento annuo di 300mila euro. Oltre 2 milioni nel totale, perché ha saldato a occhi chiusi i “debiti pregressi”. Non contento per ottenere qualche altra corsa ha sborsato altri 100mila euro (l’anno).

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M4, altro argomento elettorale fatto di fumo. Senza arrosto

Arrivano le elezioni e il sistema dei partiti si muove per ventilare aspettative da “paese dei balocchi”. Far sognare gli elettori, con ipotesi (IPOTESI!) su cui si dà comunicazione. L’obiettivo è la comunicazione, giocando sull’equivoco che si genera fra un incontro propedeutico in ipotesi e la percezione (sperata) di attribuire l’esito concreto dell’ipotesi l al candidato che ne parla.

Qualsiasi progetto che richieda milionate di euro resta un’ipotesi finché non vengono i soldi (le chiamano risorse). Per decenni i nostri pubblici amministratori hanno fatto da pompieri aspiratori di soldi dagli enti che stanno sopra: Provincia, Regione, Ministeri vari, da destinare a opere pubbliche che portano voti. Voti che vengono perché le opere pubbliche portano lavoro, portano strade, portano servizi, portano M4.

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Piste ciclabili a Buccinasco: storia infinita, spese a gogo

Città Ideale non ha le competenze da urbanista, ai lettori è quindi richiesta comprensione , se interessati a meglio comprendere,  la verifica puntuale degli elaborati pubblicati nella delibera di giunta 193 del 16 11 2016 (con le planimetrie allegate) . Nella delibera si descrive un piano ciclabile da Pieve Emanuele, Zibido San Giacomo, Basiglio, Assago fino a Buccinasco, con un costo complessivo per 1,3milioni.

Progetto denominato PIÙ BICI, che burocraticamente ha un titolo quasi incomprensibile:

“POR FERS 2014-2020 – ASSE IV – ATTUAZIONE DELL’AZIONE IV.4.E.1.1 SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE NECESSARIE ALL’UTILIZZO DEL MEZZO A BASSO IMPATTO AMBIENTALE ANCHE ATTRAVERSO INIZIATIVE DI CHARGING HUB – MISURA MOBILITÀ CICLISTICA – APPROVAZIONE IN LIN”.

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Lavori M4. Traffico sulla direttrice per il capoluogo: proposte e ipotesi

Un tema molto sentito in questo periodo: Buccinasco è ingabbiata nella direttrice verso il capoluogo dai lavori M4, che non finiranno adesso e forse neppure tra un anno. Già con il lungonaviglio normale siamo strozzati. Con mezzi pubblici che impiegano mezzorate, il collegamento verso la M2 ad Assago è altrettanto intasato. Il tema è quindi caldo, è bene che se ne discuta.

Occorrono soluzioni a termine, praticabili subito, senza investire molto tempo o capitali. Togliere un semaforo (come qualcuno propone) non risolve, ammesso che sia di qualche utilità. Ma il settanta per cento dei Cittadini studia o lavora nel capoluogo e questa strozzatura non può tollerarsi per periodi lunghi un anno (o probabilmente più).

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Città Metropolitana e Buccinasco: contiamo come il due di picche

Non è che i nostri rappresentanti si distinguano particolarmente, fra i pari carica, entro la Città Metropolitana, tuttavia…. Come è da presumere, le decisioni assunte dipendono dalle relazioni che si intrecciano fra le persone, i condizionamenti dei partiti e quanto altro, elementi che pesano ben di più delle ragioni oggettive,rispetto alle altre, di una richiesta, di una proposta locale .

La Città Metropolitana deve, come si usa dire, “arbitrare” fra le diverse proposte che vengono dal territorio. Le sue scelte sono inappellabili, si deve fare buon viso anche a cattivo gioco. Così devono fare Maiorano e Pruiti che non più tardi di due mesi fa sono usciti con un comunicato trionfalistico, dando la M4 a Buccinasco, Corsico e via di seguito come cosa fatta (o quasi).

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M4 e le elezioni che si avvicinano: fare pasticci quasi la regola

Visto un esito del quale poco gloriarsi, il nostro sindaco, con un comunicato sul tema  ecco che, sempre nel totale silenzio su come procedere, quali posizioni sostenere, come proporre una ipotesi credibile, quali sono gli orientamenti dei comuni coinvolti (oltre a Buccinasco, Corsico, Cesano Boscone e Trezzano) se ne esce con un Comunicato dell’Ufficio Stampa Comuni Sud Ovest Milano (vero o da presumersi tale?).

Il sindaco, che si porta dietro il vice (non si sa a quale titolo, sembra solo per visibilità), sottoscrive (o fa sottoscrivere), il  ”comunicato” dall’ufficio stampa dei Comuni (che non sono 4 ma 16 e comprendono fra gli altri Assago, Abbiategrasso, Lacchiarella, Casarile…). Mah, chissà se questi comuni sono stati informati. Il comunicato, che quale luogo, prima della data indica: Sud Ovest Milano, non  dice. Leggi il resto di questo articolo »

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M4, PGT di Milano, PUMS e Buccinasco: confusione (casuale?)

Il sindaco è uscito con un comunicato, nel quale indica speranze concrete, dichiara di attivarsi per una concreta attivazione della fermata M4 a Buccinasco. Cita progetti e tracciati che non trovano riscontri, mentre dalle carte risulta altro. Il che genera confusione; anziché chiarire fa nascere perplessità. I documenti di riferimento non sono banali: PUMS e PGT di Milano, proveremo a esaminarli, in ordine temporale.

Febbraio 2015 PUMS: abbiamo al riguardo la pianta che prevede l’ipotesi della stazione al RONCHETTO, al confine, entro Milano (VEDI). Maggio 2015. L’intervento della giunta che sostiene al PUMS l’ipotesi (VEDI), dichiarandosi disponibile nel realizzare parcheggio e deposito mezzi TPL: stravolge il PGT da loro approvato cancellando gli orti di via Alpini, senza neppure aver informato i Cittadini. Leggi il resto di questo articolo »

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Le dimensioni minime efficienti: partitocrazia inefficiente arraffa potere

Marco Ponti è uno degli esperti più noti e accreditati nei sistemi di trasporto. La breve riflessione che riguarda le scelte sugli accorpamenti nei sistemi di trasporto e viabilità, siamo convinti che abbia un carattere  generale. Quanto un’attività è esercitata in termini territorialmente privi di competizione, assume carattere monopolistico, condizione che per definizione è inefficiente, venendo a mancare riferimento e stimolo al rinnovarsi, al cambiamento.

Questo è ancor più vero nella pubblica amministrazione, ove sono norma i condizionamenti che provengono dalla gestione politica. politica che qui assume  ilsignificato proprio di antieconomica, decisione estranea all’efficienza, generando spreco, quindi sovracosti, quindi deficit, quindi ulteriore debito pubblico (che ci costa 65 miliardi l’anno!!!). Leggi il resto di questo articolo »

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