Archivio per la categoria ‘scuola istruzione’

Gara scuola civica di musica: male impostata, ciascuno può leggere come gli fa comodo

Leggendo e rileggendo, sentendo osservazioni e pareri sul tema postato ieri, ma già affrontato il 15 Settembre, è venuta fuori una ipotesi interpretativa implicita (cioè non espressa, non dichiarata) che potrebbe consentire a chi applica il capitolato, una decisione che definiremmo più prudente: le due rate anticipate potrebbero anche riferirsi alla sola quota del contributo del comune (massimale di gara portato a  41 mila euro). Aniamo a rileggerci gli articoli in questione:

Art 6. (pag 3) Il valore della presente concessione, costituito dal fatturato del Concessionario e riferito all’intera durata del contratto di concessione è stimato in € 420.000,00, ai sensi dell’art. 167 del D.Lgs. 50/2016. Detto importo è calcolato tenuto conto degli introiti presunti derivanti dal pagamento da parte degli utenti, residenti e non residenti, delle tariffe, nonché del contributo corrisposto dal Comune a titolo di corrispettivo al fine di assicurare il perseguimento dell’equilibrio economico finanziario nella gestione del servizio, ai sensi dell’art. 165, comma 2 del D.Lgs. 50/2016.

Art. 9 (pag 6) Il pagamento da parte della Stazione concedente del corrispettivo annuale di concessione di cui al precedente art. 6 sarà corrisposto in due rate annuali, dietro presentazione da parte del Concessionario di regolari fatture da emettersi entro le date seguenti:

- 31 ottobre di ogni annualità didattica, per il 50% del corrispettivo;

- 28 febbraio di ogni annualità didattica, per il rimanente 50% del corrispettivo.

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Domani c’è Consiglio; sulla scuola civica di musica non si parla?

Martedì c’è seduta del Consiglio Comunale, che ha un ordine del giorno semplice, salvo un punto non bene formulato che può lasciar intendere cose di peso (l’approvazione del Consiglio su atti deliberati dalla i Giunta, fatta per consentire modifiche al PGT), che a ridosso di fine mandato assumono un sapore non del tutto lineare.

Non parleremo di ciò, staremo a vedere il Consiglio. Ciò che oggi intendiamo porre all’attenzione dei lettori è l’assenza di interrogazioni o interpellanze da parte di Consiglieri. È possibile che sia conseguenza del periodo feriale, il riposo annuale che consente di staccare la spina dagli usuali problemi. La questione la troviamo degna di sorpresa, per un fatto avvenuto (ripetuto) in questo mese di Settembre.

La gara per la concessione della scuola civica di musica, fatta “su misura” per l’unico che potesse rispondere alle caratteristiche per partecipare, proposta a Luglio, è inciampata su un errore di “progetto”: il fatturato minimo richiesto, di 140mila euro non è stato dimostrato dal candidato vincitore, per una “svista” di meno di 10mila euro. La gara è stata quindi annullata.

Riaperta la gara il 12 Settembre, con scadenza al 12 Ottobre, riproposta praticamente in fotocopia, con qualche modifica di entità marginale. Questa gara  è stata messa in evidenza da Città Ideale il 15 Settembre (VEDI) per la riproposizione di un pagamento sostanzialmente anticipato, al 31 Ottobre nella prima rata, al 28 Febbraio la seconda. Soprattutto l’importo della rata che il comune paga passa da 15mila euro a 70mila! Giustificato con il richiamo alla nuova legge sugli appalti.

Circa l’interpretazione della nuova legge abbiamo già fatto rilevare l’illogicità e il rischio di danno erariale, nell’articolo. Vista l’assenza d’interventi dai Consiglieri, su un tema così delicato e importante (fondi anticipati a una associazione d’“area” a ridosso della campagna elettorale), ci sembra opportuno approfondire il contenuto su un altro aspetto di rilevanza economica per il Comune.

L’iscrizione alla scuola civica di musica avviene a cura e incasso da parte del concessionario. Qindi quando la scuola inizia, sicuramente almeno il 30% se non di più, è già stato versato dagli iscritti (a spanna facciamo 100mila euro) senza aver assunto spese significative. Che senso ha allora, erogare un anticipio a una scuola che ha già un suo avviamento consolidato?

Quali altri impegni deve affrontare questo concessionario, anticipatamente o nell’immediato? Relativi alla sola scuola civica di musica, non ad altre eventuali attività, della associazione medesima o, soprattutto, esterni a questa?

Del tutto illogico il sistema di pagamento, che espone inutilmente il Comune, nel caso tutto si rivelasse cristallino e trasparente; con pesanti conseguenze per le casse pubbliche (le nostre tasse, dirottate verso chissà quali impieghi).

Che l’amministrazione resti oscura e nulla spieghi in proposito fa parte del suo sbagliatissimo agire: non gestisce in nome proprio ma tratta danari dei Cittadini! Che in Consiglio  non vi sia nessuno che proponga curiosità al riguardo, sarebbe sorprendente e penoso: per i singoli e per l’intero Consiglio.

CAMBIAMO LA MUSICA!
MA ANCHE TUTTO QUANTO
DEL COME SI AMMINISTRA OGGI !!

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Società civile nei nostri comportamenti quotidiani

Ricevo da un amico caro la descrizione di un’esperienza personale di questi giorni, che con la sua trasparenza e onestà personale, riflettere e fa riflettere su aspetti della vita di Comunità che con crescente frequenza ci capitano davanti e lasciano l’amaro in bocca. Tanto da far dire a noi stessi:  ma è davvero questo il modo di vivere e comportarsi a Buccinasco?

Uno sfogo che ci sembra contenere componenti riservate. Per questa ragione, pur essendone autorizzati, preferiamo velare nomi e aspetti personali (VEDI). Fatto sta che i temi che sono proposti li crediamo tutt’altro che banali o di poco conto, anzi. Una riflessione crediamo sia opportuna per i nostri lettori, anche utile.

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Usi, Costumi, Civiltà e Libertà: ci vuole la legge?

La questione del vestire come identità in un altro paese, oggi relativa all’islam, vede in Europa un dibattito impantanato sulla liceità di usi da portatori di valori che si propongono estranei alla cultura europea. Non è questione da poco.

Chiunque può avvertire la delicatezza del tema, per come oggi dibattuto. Non ci sembra sufficientemente approfondito; su di esso l’Europa, o forse meglio, la cultura moderna, deve trovare una risposta condivisa e convinta.

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La musica a Buccinasco: cultura e sua gestione. Arrivano reazioni

Ciò che viene di seguito è di una cara persona che Città Ideale bene conosce e stima, crediamo ricambiata. Ma non è questo il tema: l’articolo di qualche giorno fa, che fa conoscere la delibera su una programmata Stagione Sinfonica 2016/2017, è inevitabile che interessi in particolare chi della musica è parte, ne fa docenza o addirittura professione.

Buccinasco ha un gruppo nutrito di persone interessate alla musica, al far musica, a cantare, a eseguirla e sentirla. Famiglie che hanno in casa giovani che apprendono, che si esercitano, che vogliono applicarsi e far in modo di sperimentarne l’esecuzione in pubblico. Mettere per così dire alla prova la loro applicazione di mesi, di anni, farsi sentire da amici, conoscenti, familiari, dalla cerchia dei vicini, dai concittadini..

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Insegnanti statali e Buona Scuola: lavoro per diritto, non per merito

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Il problema in Italia è di questi giorni, con un accordo Ministero/sindacati che è una resa sostanziale agli insegnanti. Il piano chiamato dal Ministero Buona Scuola, fra le diverse modifiche prevedeva (ormai si può utilizzare il passato) il potere di scelta del docente in capo al dirigente scolastico. Novità straordinaria, anche con rischi di primo impianto non trascurabili perché il preside burocrate non diventa in automatico un dirigente.

Novità che, è oggettivo, toglie l’autoreferenzialità al docente pubblico, che ha diritto al posto per titoli e anzianità, indipendentemente dalle sue capacità, dal suo impegno, dalla credibilità nei confronti dei genitori e degli studenti. Dover sottostare a una selezione da parte del dirigente scolastico, comporta il rischio di una valutazione sovrastante. Leggi il resto di questo articolo »

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Buccinasco: sprechi e regali senza fine (paghiamo noi)

La storia comincia nel 2008 e riguarda un immobile confiscato alla ‘ndrangheta (via Odessa). I nostri pro tempore quindi, sull’origine non c’entrano. Erano allora in minoranza, quando una associazione Dimora ottiene la gestione del bene (villa per 450mq) su cui investe 350mila euro, che ottiene attraverso un mutuo… trentennale. Qui succede che il sindaco Cereda accetta di garantire il mutuo… trentennale!

All’epoca gli attuali pro tempore stanno zitti, si muove la consigliera Carmela Mazzarelli che presenta un’interrogazione e solleva perplessità. La garanzia  del comune su un mutuo trentennale passa comunque. A  proposito, per l’Assessore al bilancio di adesso … come mai questo rischio (trentennale)  non è iscritto in bilancio? Nella P.A. non si mettono i rischi a bilancio ? I revisori ne sanno qualcosa? Leggi il resto di questo articolo »

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Nova Terra e la sua missione: LIBERI DI EDUCARE PER EDUCARE ALLA LIBERTÀ

Città Ideale vuol bene a Nova Terra. Non è una novità; un amore che è nato in condizioni che potevano vedersi precarie, addirittura difficili. Venendo a conoscere dall’interno le persone che allora la conducevano e coloro che stavano intorno, l’amore per il lavoro e la loro missione, l’estrema disarmante onestà e apertura verso gli altri anche quando, a chi aveva esperienza, la prudenza avrebbe consigliato comportamenti più rigidi.

La notizia di oggi è una  manifestazione di festa, l’immobile della scuola nella quale Nova Terra aveva di suo investito  per le realizzazioni di completamento e finitura, è stato definitivamente acquistato, superando le criticità che si erano nel tempo manifestate; una per una risolte e appianate, fino al traguardo raggiunto. Leggi il resto di questo articolo »

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Assessore alla cultura in Consiglio e Materna Pubblica parificata

“dice quello che gli pare e non paga mai pegno”

La trasparenza (assente) di questa amministrazione va sottolineata: esempio di oscurità. Il Consiglio del 27 Aprile è stato trascritto e tenuto nel cassetto per un mese. Trascrizione consegnata ai Consiglieri il 25 Maggio, un mese dopo. Trascorso un mese, passati i commenti presi al volo, il testo vero, il vangelo del Consiglio, pensano che perda di attualità e non interessi più a nessuno. Quello che ha detto davvero il pubblico amministratore resta a futura memoria, nelle carte, senza una disanima ben fatta.

Questo modo strumentale di applicare le regole, in modo che servano il meno possibile ai Cittadini, non solo nella pubblicità degli atti, ogni volta ci offende:  per la presa in giro, per la spocchia con cui questi signori ci considerano. Per questo è utile sottolineare la strumentalità dei comportamenti.  Prendiamo allora lo scritto, letto in Consiglio dall’Assessore all’istruzione, sul tema della Scuola d’infanzia Pubblica Parificata:

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Maggio 1976 e terremoto in Friuli: un ricordo per Buccinasco

Quando si diffuse a Milano la notizia era sera. Coinvolto in modo travolgente, fra gli altri, vi fu un sacerdote canonico in San Babila ma anche coadiutore a Buccinasco: don Antonio Villa, destinato a venire nella nostra cittadina ove già svolgeva funzioni di coadiutore di Don Stefano Bianchi e frequentava il mondo locale di CL.  Con assiduità era a Buccinasco e Gudo per i fine settimana e dir messa.

Conosciuto quindi dai ragazzi e dai giovani di Buccinasco parte di un nucleo di CL che si stava radicando a Gudo e Buccinasco, con i quali conduceva la “caritativa”, l’iniziativa di presenza e accompagnamento ai giovani delle corti agricole del Sud Milano.  Una riunione a tambur battente promossa da don Giussani, per come e cosa fare sul disastrato Friuli, assegna l’intervento a  un sorpreso Don Villa. Leggi il resto di questo articolo »

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Scuola Pubblica Parificata: CGIL, PD e PRC… parti in commedia, una cosa sola

Una volta l’accusa di cinghia di trasmissione del PCI alla CGIL faceva a entrambi venire l’orticaria; un’accusa delle “forze oscure della reazione”, che volevano la soggezione del proletariato, ecc. argomenti da anni cinquanta o sessanta, mentre l’utilizzo di iniziative sindacali in chiave politica era sistematico.

L’industria in Italia ha perso peso, a causa d’inadeguatezza sistemica degli imprenditori che hanno preferito scambi di favori fra chi contava in Confindustria e chi al momento governava dimenticandosi della funzione strategica della classe che genera lavoro e ricchezza. Con il contributo pesante dei rappresentanti dei lavoratori, che hanno fatto altrettanto contrastando l’industria manifatturiera, in cambio di spartizioni di potere. Leggi il resto di questo articolo »

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Scuola pubblica paritaria: apostolato, missione. Oppure assimilazione ?

Una lettera articolo di Tempi (VEDIci porta vicini ai luoghi dei nostri maggiori, della famiglia, con lo spirito semplice e chiarissimo, esemplare, del prete già monsignore a San Babila, finito a Tarcento i giorni seguenti il terremoto del 1976. Don Antonio Villa doveva rimanere lì qualche settimana…. Oggi ha ottant’anni e lì è rimasto. Ha costruito la scuola paritaria che nel comune friulano di 9mila abitanti oggi è un miracolo vivente.

Bisogna leggere la sua storia (VEDI), l’incredibile straordinario miracolo che da quarant’anni fa funzionare la scuola senza il pagamento di una retta, che coinvolge profondamente tutta la Comunità. Ci vedo il mio Friuli in questa semplicità pacifica, naturale, che viene gestita portando mezzi e materiali, parti di stipendio o quanto possibile. Una scuola parificata ma libera nel vivere il suo quotidiano, con un regolamento normalmente severo e serio (VEDI). Leggi il resto di questo articolo »

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Materna Romano Banco e Sindaco diventano caso politico milanese

L’articolo, del quale dobbiamo scusarci e ringraziare Italia Oggi, oltre al lettore che ce lo segnala,  per il trasferimento nelle pagine di Città Ideale, tratta la questione su base ambrosiana. Non ci interessa più di tanto, la faccenda di Palazzo Marino e le sue elezioni, l’uso strumentale di qualsiasi elemento che possa tornare utile da parte di una recita politica che, essendo eleganti, diciamo che fa pena.

Ci interessa però che la scuola, anche nella descrizione qui data emerge con chiarezza, ritrovi il suo ruolo e rispetto, con la dignità che le è dovuta. Non solo perché parrocchiale (che già è moltissimo) o di un legame a Comunità religiosa. Qui Città Ideale sostiene e chiede a voce alta il rispetto delle regole di un buon amministrare: del merito e dell’efficienza. Leggi il resto di questo articolo »

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SCUOLA PUBBLICA PARIFICATA: le parole e i fatti

Stasera si discute della SCUOLA PUBBLICA PARIFICATA: guardiamo allora come a parole la descrivono i nostri amministratori. Costoro hanno il coraggio di presentarla al Consiglio senza averla condivisa con la Comunità scolastica, con gestori e genitori: stanno imponendo un prendere o lasciare.

Tempo addietro, ma non c’era in Vaticano un papa gesuita, dire una cosa per farne un’altra, capitava con una certa frequenza fosse definito comportamento “da gesuita”. Come cambiano i tempi e le situazioni! Le frasi che i nostri lettori oggi vedranno qui riportate sono  dell’Assessore alla cultura, limate e più volte riflettute in sei mesi e una decina d’incontri con la Scuola Pubblica Parificata Romano Banco. Leggi il resto di questo articolo »

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Gestione Maiorano contraria alla scuola pubblica parificata

Mercoledi 27 verrà presentata in Consiglio la delibera sulla Scuola Materna Romano Banco (la scuola parrocchiale don Stefano Bianchi): il rinnovo della convenzione, che ha più volte ridotto il contributo alla medesima, che ulteriormente cala.. perché: “non ci sono soldi”. Una falsità, naturalmente: perché se per ipotesi tutti gli asili fossero parificati, affidati in gestioni autonome, il risparmio per le nostra casse (e per i Cittadini) sarebbe dell’ordine di almeno un paio di milioni l’anno.

Senza contare  il costo, salatissimo, delle strutture immobiliari delle materne statali. I Cittadini probabilmente non lo sanno ma la struttura immobiliare e la sua manutenzione è a carico della Comunità, dobbiamo pagarla noi! Quanti milioni abbiamo speso in trentacinque anni per costruire, mantenere, aggiornare, riparare, arredare le scuole materne pubbliche? La materna pubblica parificata avrà avuto qualche contributo casuale. Leggi il resto di questo articolo »

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