Archivio per la categoria ‘politica’

Uso politico dell’antimafia Corsico e Buccinasco? preoccupante fino al ridicolo

La malavita organizzata in Italia è cosa seria, serissima, tale da occupare forse il 15% dell’economia complessiva del paese (oltre 100miliardi l’anno). Per questo le istituzioni che hanno il compito di vigilare sul fenomeno, poste in atto dal sistema politico (divenuto partitico), devono esserlo altrettanto e non devono dimenticarselo.

La Commissione Parlamentare Antimafia opera dal 1962: 55 anni compie quest’anno. Si compone di 25 deputati e altrettanti senatori (fra questi 8 di M5S. In questa legislatura presieduta da Rosy Bindi). Un detto che gira in parlamento dice che quando non si vuole risolvere un problema si istituisce una commissione parlamentare. Riguardo a questa commissione la risposta sono i 55 anni d’attività.

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M5S e la situazione in divenire: problemi e opportunità

La situazione che adesso è scoppiata a Bruxelles è altra questione: possibile, provocata da un candidato europeo fellone dell’area “liberal”. Lui che fa la figura del quaquaraquà. Tuttavia certe prese di posizione semplificate, precedenti, riguardo all’Europa e all’euro si rivelano nella loro troppo semplice comunicazione sparata. Le dimensioni di M5S devono considerare il livello della complessità e dare luogo a indirizzi adeguati che ne tengano conto.

Sono crisi di crescita, che devono aiutare, perché riescano nell’utilità occorre capirle, scavalcare la siepe e proseguire. La credibilità rimane forte, anche dopo questi problemi; quindi nessun allarme ma non disattenzione. Ciò detto è indispensabile pensare alla tornata elettorale nazionale e ci si deve arrivare con un agire che trasmette serietà e etica.

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Buccinasco e i principi basilari della libertà, da chi non te li aspetteresti

(replica di articolo pubblicato il 03 agosto 2011) Andarsi a leggere libri dimenticati da anni causa di queste sorprese, che mi tornano utili riguardo a vicende recenti che ci  riguardano qui a Buccinasco. Le dedico all’ex Sindaco: si possono considerare quasi per lui scritte (soprattutto il punto 3), nella sua qualità di Cittadino.

Beninteso la libertà individuale, dovuta a tutti i Cittadini, senza alcun pregiudizio circa l’etica dovuta, il comportamento cui è tenuto l’amministratore pubblico, il politico. Le qualità richieste al fare politica sono altre e superiori rispetto al principio di libertà garantito al Cittadino. Ecco lo spezzato di un articolo, uno scrittore che anche noi a Buccinasco dovremmo conoscere:

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BucciRInasco: punto di riferimento per i Cittadini e il Bene Comune

Ilgiorno ci ha cercato e siamo pubblicati. Semplice e diretta la descrizione, che del resto conferma quanto ormai è un anno, BucciRInasco su facebook pubblica e discute. Una posto serio ove si propone, ci si misura, confronta. Insomma si trasmettono idee per un domani di Buccinasco. Ciò che Buccinasco può e deve diventare, con i Cittadini prendono nelle loro mani il Bene Comune e costruiscono il futuro della Comunità (VEDI).

DALLA SICUREZZA AL SOCIALE: LA SOCIETÀ DEVE SVOLTARE

(20 Dicembre  2016 di FRANCESCA GRILLO. Ilgiorno Sud Milano) – Buccinasco –  Il nome, semplice e immediato, sintetizza il significato, il progetto. «BucciRinasco», una Buccinasco che ha voglia, e possibilità, per rinascere, cambiare, con spunti innovativi senza dimenticare il passato, quando «era davvero una bella città», dicono dalla lista civica.

«BucciRinasco» non è solo ideologia e voglia di cambiamento, ma seria volontà di scendere in campo, di fare qualcosa. Tra pochi mesi Buccinasco torna alle urne e chi vuole prendere il posto del sindaco Maiorano inizia a tirare fuori la testa e a presentarsi ai cittadini.

«BucciRinasco è un gruppo civico, fatto da persone comuni, ognuno con le proprie competenze e idee – spiega Simone Bicocchi, portavoce della lista –. Alla base, però, c’è un’idea collettiva: cambiare la città, renderla più vivibile, più a portata dei cittadini, progettando, insieme, un modo per uscire dalla crisi».

Un’opportunità, insomma, che «tutti possono sfruttare. BucciRinasco aggrega e non esclude. Le porte sono aperte per tutti quelli che hanno a cuore il futuro della città e la vogliono risvegliare dal lungo sonno di questi anni, partendo dai temi che più stanno a cuore: sicurezza, ambiente, scuole e sociale».  Porte aperte a tutti, nessuna bandiera politica: «La differenza la fanno le persone. Fondamentale la presenza anche di professionisti e tecnici che possono portare esperienza e soluzioni concrete alle criticità del territorio», raccontano. I

l futuro sindaco potrebbe essere uno dei protagonisti della lista? «Ci interessa una squadra coesa, competente; i nomi verranno, non mancano. Non sappiamo ancora come scenderemo in campo – precisa Bicocchi –. Se dovessimo trovarne uno in linea con le nostre idee, indipendentemente dal partito di appartenenza, allora daremo il nostro appoggio.

Per noi sono importanti i valori condivisi, i progetti, l’etica, l’unione. Senza condizionamenti, senza padrini». In due parole? «Ci piace definirci fabbrica di idee», conclude Bicocchi.

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Berlino: Stampa e Cittadini sono giudici severi; l’Italia assolve e perdona quasi tutto

Un articolo di sei anni fa. Andando a rileggere quanto pubblicato si trovano sorprese. In primis lo scrivere migliorabile, poco chiaro, o perfino con qualche errore che sono portato a giustificare con la fretta, Con il 2017 si entrerà nel settimo anno di Città Ideale e la memoria sempre in linea, necessariamente dovrà ridursi. Sarà romanticismo residuo, sentire che parecchi dei post conservano la loro validità, a distanza di anni? Eccone uno che riteniamo possa meritare la rilettura, scritto il 03 Febbraio 2011….

Quattro esempi recenti  che devono far riflettere

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Le insopportabili stupidaggini di politici e dicitori ignoranti

Non saremo i soli che, al sentire gli slogan dei “politici” di tutti i tipi e sottocorrenti, anche dei nuovi arrivati, che sproloquiano sintesi non solo irragionevoli, ma profondamente errate. Deteniamo il non invidiabile primato di essere il paese, fra gli Occidentali,  più analfabeta in economia. Proviamo a fare un elenco delle frasi ripetute all’infinito.  All’infinito false. Hanno il solo obiettivo di rincorrere il consenso di Cittadini, analfabeti economici.

LAVORO PER I DISOCCUPATI PER I GIOVANI, PER IL SUD

Il lavoro non viene con la slitta di Babbo Natale: basta volerlo perché arrivi. Il lavoro è risultato di una politica che incentivi il fare impresa, che lo sostenga, con agevolazioni fiscali e nei contributi. Cosa possibile solo riducendo la spesa pubblica. Se non si riduce la spesa pubblica non potrà esserci ripresa, rilancio dell’economia e del lavoro. Ci vuole impegno costante, di diversi anni.

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La Democrazia del Novecento nel terzo millennio non funziona

Per carità, il Popolo si è pronunciato e la volontà del Popolo Sovrano va rispettata. In Italia non ci sarà più nessun politico che si imbarcherà in proposte di modifica in senso presidenzialista. La partitocrazia che si è appropriata della delega e gestisce consociativamente la spesa pubblica, da questo referendum esce  solidissima.

Rimane il dramma della condizione in cui si trova il paese. Con il suo debito pubblico e l’incapacità strutturale della partitocrazia a intervenire sulle riforme di struttura (appunto) di cui il Paese ha una urgenza drammatica. La nostra Italia, bellissima e sfortunata, continuerà  a vivacchiare sull’orlo dell’abisso, finché i creditori internazionali del debito pubblico lo consentiranno.

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Italia, debito pubblico e finanza internazionale: proviamo a capire per decidere

Stiamo a ridosso di un referendum che avrà un esito, il quale dal giorno dopo non dovrebbe avere effetti sulla nostra situazione, quale che sia il risultato. Così in genere si pensa, e sembrerebbe una affermazione di buon senso. Invece non lo è. Nelle condizioni in cui siamo messi è inevitabile che vi siano riflessi internazionali, tanto più pressanti quanto maggiore è il nostro debito collocato all’estero.

Il nostro debito pubblico è conservato parecchio in Italia, in prevalenza presso banche e altre istituzioni pubbliche; un 10% circa presso privati. Solo in Europa siamo sui 3/ 400 miliardi fra banche europee e BCE. Poi ci sono i fondi sovrani più o meno arabo/petroliferi, i mercati orientali e USA. Una robusta rappresentanza dell’economia mondiale che sull’Italia ha scommesso.

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Basta, basta, basta! così il paese resta fermo

Qual è la goccia che fa traboccare il vaso? Con un tempismo che peggio non poteva capitare, su un appello della Regione Veneto, la Corte Costituzionale ha deciso su tre commi di una legge del Governo. Stabilendo che non basta la semplice asserzione, con la Regione occorre un’intesa.  Fin qui si potrebbe dire che si tratta di contrasti fisiologici fra Stato centrale e Regione, main pratica è un diritto di veto.

Delle polemiche, di Renzi, degli schieramenti per il SI o per il NO spesso sgangherati , non c’importa nulla. Ci interessa invece come si intende ridurre il nostro debito pubblico, le nostre tasse, per far ripartire il Paese.  Lasciate le polemiche andiamo a vedere il contenuto della decisione della Cassazione. Troviamo qualcosa che ci orienta, sullo specifico, su ilsole24ore (VEDI):

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Referendum: le ragioni del Si e del NO. Una stesura analitica

Caro Luigi, e cari aderenti a Sosteniamo Buccinasco, Giorgio Galli, docente di Storia delle dottrine politiche presso l’Università degli Studi di Milano, è uno dei maggiori politologi italiani. E’ inoltre Direttore dell’ Istituto Lombardo per gli Studi Filosofici e Giuridici, che ha realizzato per conto della Società Umanitaria, la ben nota istituzione milanese: il numero speciale della sua Rivista Civica dedicato al referendum.

Di particolare interesse tutta la parte delle ragioni del SI e del NO, trattate in modo veloce ed incisivo.

Completano l’opera documenti tra cui il testo confrontato della costituzione attuale e riformata, il documento dei giuristi per il no, ecc.  Può essere uno strumento utile per i lettori di Città Ideale. Se condividi potresti metterlo sul sito.Adriano Carena 24 Novembre 2016

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Le ragioni del NO e le criticità del Paese. Gli effetti possibili

La questione legata al referendum (obbligatorio applicando la costituzione, perchè la maggioranza che lo ha approvato in parlamento è inferiore a 2/3) assume un carattere straordinario per gli effetti che avrà sul nostro paese. Il clima da ultima spiaggia con cui si sta proseguendo nel dibattito non ci entusiasma, preferiamo tenercene fuori.

Lo abbiamo considerato nel caso di Domenica 27 perché ci è parso utile far rilevare un’attenzione all’impegno civile dell’Ecclesia locale, non usuale e considerato positivamente. Le nostre valutazioni, che non sono di schieramento politico (chi ci legge conosce bene la nostra ripulsa del sistema odierno dei partiti).

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Cattolici e Referendum: a Buccinasco la parrocchia come centro di cultura civile e sociale

A metà novembre la parrocchia Maria Madre della Chiesa di via Marzabotto ha accolto un dibattito sul referendum che ha visto tempi rigorosamente ripartiti. Domenica 27 alle 21.00 si terrà una seconda serata presso la Scuola Materna Parrocchiale Don Stefano Bianchi, in via Fratelli Di Dio. Crediamo sia legittimo, Città Ideale valuta positivamente la sua presenza, su una questione imporante che riguarda il paese (VEDI).

Ricordiamo che il referendum si fa perché lo richiede la costituzione, in quanto in palramento non si è raggiunta la maggioranza dei due terzi.  Il relatore Lorenza Violini è docente di diritto costituzionale presso l’Univesità Statale di Milano, senz’altro preparata in materia, che certamente aiuterà a comprendere.

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Suffragio universale: può generare la democrazia reazionaria di massa

La democrazia come sviluppata dal 1900 si ancora su due pilastri: i Cittadini hanno tutti diritto di voto, analfabeti compresi. Hanno quindi il diritto di eleggere, di scegliere loro i  politici cui affidano la delega di rappresentare i loro interessi. L’onda progressista sulle ali dello sviluppo economico senza fine dava a questa immagine ampia fiducia sul prevalere della crescita culturale, sociale, economica di tutta la società.

Le osservazioni critiche a questa visione non mancarono fin d’allora: il prevalere nei risultati di un far politica di demagoghi,  la vincita facile basta su proposte basate su argomentazioni troppo semplici, le promesse spesso impossibili, l’incitare verso soluzioni guerresche incolpando gli stranieri (o gli ebrei). La delega troppo ampia giustificata dal basso o nullo livello d’istruzione, che assegna eccessivo potere a questi eletti.

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Crisi dell’Occidente? No: Crisi della politica e dei partiti: una rivoluzione in cammino

Ne abbiamo parlato qui in Città Ideale; da anni. Globalizzazione è un cambiamento senza precedenti. Il mercato globale comporta un riequilibrio progressivo fra le società affluenti (in crescita dalla durata indefinita, che sta rallentanto e destinata a divenire stabile) e il mondo secondo e terzo, che compie un percorso verso l’affluenza, perché il mercato lo genera.

Crisi dell’Occidente? Propriamente non è una crisi, ma un cambiamento di tendenza; del resto è assurdo pensare a una crescita economica all’infinito. L’Umanità tenderà a crescere, nel mondo Occidentale non più a gradoni, neppure a gradini (che adesso sta avvenendo per il resto del mondo), per assestarsi in una sorta di falsopiano quasi inavvertito. Leggi il resto di questo articolo »

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La crisi dell’Occidente e l’antipolitica: un oceano in cui nuotare

Riflessione che muove dalle imminenti elezioni negli Stati Uniti. Probabilmente non passerà Trump, ma non sarà questo a far considerare superato il movimento sociale antipolitico di strati sempre più ampi di popolazione che vedono ridursi o peggio si convincono che per loro il “futuro radioso” non ci sarà più, sta finendo. senza che sia loro dal governo indicata un’alternativa in cui credere.

Il suffragio universale e la forma partito, per come sono andati a compiersi  sembrano aver terminato la loro funzione. In un tema del genere la sintesi è certamente un limite, costretti dagli spazi si deve andare all’essenziale, al nocciolo della questione. Parliamo fin dal titolo di tutto l’Occidente, a partire dagli Stati Uniti dove nel 1786 è rinata la forma Repubblica, che si è sviluppata nel mondo.

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