Archivio per la categoria ‘politica’

Farà crollare il paese, il familismo amorale diffuso che permea tutto l’apparato pubblico

Nei giorni scorsi i media si sono occupati di concorsi alle università, taroccati, com’è abitudine. Candidati vincenti predefiniti la cui “qualità” e l’appartenenza a una cordata baronal;  presidi che si spartiscono i posti. Inquisiti a decine… La cosa che non viene detta ma è da dare per scontata, è il ritorno.

Ognuno di costoro ha il suo orto, riconosciuto dal “sistema interno” per cui al conduttore dell’orto ci si rivolge per ottenere la nomina. Quale sia il corrispettivo, come si dice: l’utilità, possiamo solo immaginarla. Tuttavia è da dare per certo: diversamente, con un sistema nel quale è prevalente l’etica e il valore sociale della propria funzione, i meccanismi sarebbero meritocratici. Andrebbero a insegnare i migliori.

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‘ndrangheta: colletti bianchi, politici, professionisti e reggimoccolo

Continueremo a parlarne, di questa attività della ‘ndrangheta al Nord che ci riguarda, a noi di Buccinasco, perché le manifestazioni dell’attività, dell’occupazione del potere dell’anti-stato sono del tipo che oggi vengono descritte puntualmente dall’ottimo Roberto Galullo su (VEDI e VEDI).

La vicenda riguarda Seregno, e continua una penetrazione sistematica nell’economia e nella politica locale partita qualche anno fa a Desio. Motore politico dell’inchiesta a Desio, ma adesso anche a Seregno, Lucrezia Ricchiuti. Già vicesindaco PD, ora trasferitasi a Articolo1/MPD. I coinvolti d’oggi sono dell’area centro destra ma, dai fatti si può pensare che i rapporti con politica e affari riguardano anche frange diverse.

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Il giornalista che offende e non replica, ci da lezione di giornalismo?

Un cronista di cui non citeremo il nome, ci ha fatto la lezione sulla ‘ndrangheta a Buccinasco. Ne abbiamo parlato, abbiamo qui pubblicato i suoi “argomenti” da lui posti in modo poco leggibile su fb (VEDI, ma anche gli articoli correlati del periodo).  Cronista che ha dedicato una pagina del Corriere al neo sindaco, dal titolo  

Buccinasco è ancora la Platì del Nord. In giunta un’Assessore antimafia

A parte il pessimo servizio per la sua città fatto dal sindaco, questi ha anche indicato la coalizione Nicolò Licata come destinataria dei voti della ‘ndrangheta. Al cronista abbiamo contestato un comportamento non professionale, servizievole, nel suo riportare le affermazioni del sindaco senza la minima precisazione, senza il dovuto chiarimento ai lettori, riguardo alle gravi insinuazioni del sindaco.

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Assoluzione di amministratori = onestà e probità? Falso

Lo sappiamo e ne siamo convinti tutti in questo blog. La procedura giudiziaria può avere esiti sorprendenti:  in questa fase succede spesso che a scagionare sia il tempo (prescrizione); oppure comportamento border line imbarazzanti non siano considerate sufficienti per una sicura colpa, un reato penale. Per giungere a questo risultato poi la giustizia è capace di metterci otto, dieci anni e più.

Un sistema e un procedere che certamente è gravemente ingiusto, che dovrebbe essere ripensato totalmente o quasi. Chi dovrebeb farlo questo ripensamento? La Costituzione attribuisce questo potere esclusivo al Parlamento: Camera e Senato dovrebbero intervenire e se non viene fatto sono loro i responsabili.

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Globalizzazione e l’Europa … siamo fermi e perdiamo terreno

Il mondo, la globalizzazione prosegue e le geografie dei mercati ne sono profondamente coinvolte. Ma anche le grandi aziende cambiano, anche settori economici e sistemi legati alle reti, oltre alla finanza, cambiano: si vedono proiettate su basi davvero globali. Non absta, perché la situazione non è solo economia e dei mercati (che pure sono rilevanti), anche la geopolitica e il peso militare tendono a diventare globali.

Pensiamo alla Cina, ad esempio: oggi il secondo centro per importanza economica, politica e militare. Cresciuta ininterrottamente ha assunto un peso e una veste di rilievo sopravvanzando la Russia. Il peso economico e l’avanzata scientifica, la collocano in condizioni impensabili. Il mondo è diventato trilaterale: USA, Cina, Russia. Le due ultime fra loro più consonanti.

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Accoglienza, coop “sociali”, costi e ….. risultati (un caso istruttivo anche per Buccinasco)

La vicenda di Rimini è nota; non è il caso di spiegare ancora. Ciò che interessa di questo fatto di cronaca, sul piano sociale è l’accoglienza, come intesa finora dal sistema SPRAR: soldi che il ministero assegna a coop e ONLUS perché diano un tetto e un piatto a stranieri disperati che vengono da noi. Abbiamo già più volte motivato un giudizio negativo per l’assenza di un progetto di integrazione: così non faremo italiani ma solo disperati  estranei al nostro paese e alla nostra cultura.

Conosciamo la SPRAR perché il comune di Trezzano ha preso 300mila euro che eroga a una coop sociale Villa Amantea la quale ha chiesto e ottenuto accoglienza a Buccinasco per sei “minori non accompagnati”, a costo zero, a beneficio della coop sociale Villa Amantea. Si, fanno corsi di italiano, forse riescono a trovare loro un’occupzione temporanea basic. Poi, finito lo SPRAR, sono liberi di vivere nel nostro paese.

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CNEL: è vivo e vegeto. E spende insieme a loro…

Una delle conseguenze non positive del No al referendum costituzionale, insieme alle Province che non sono abolite e si dovranno rifinanziare, c’è anche i CNEL (Consiglio Nazionale  dell’Economia e del Lavoro): ente previsto dalla Cotituzione per esprimere pareri, consigli e proposte di legge sulle materie che riguardano economia e lavoro. Un doppione delle analoghe commissioni in parlamento.

Legge istitutiva del 195. Ha quindi sessant’anni di vita. Non sappiamo quanti consigli gli siano stati chiesti dai governi. Certo è che in tutto questo periodo ha sfornato 14 (quattordici, non è un errore) proposte di legge, nessuna delle quali votata in Parlamento. Si vada a vederne la storia su wikipedia, con tanto di presidenti che si sono succeduti.

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Islam integralista e terrorismo: il problema è loro e loro devono risolverlo

Un articolo de ilfoglio (ripreso anche dall’Istituto Bruno Leoni), stimolante sulla materia islam e terrorismo. La questione non viene trattata e meriterebbe molta più attenzione sui media ma anche fra esperti, anche di politica internazionale.  Non può cavarsela stando a guardare il sistema religioso islamico, limitandosi a qualche presa di distanza individuale o comunque molto frammentata.

L’articolo parte da una affermazione presa dal Corano da un politico sudanese di prestigio: al Tourabi. Deciso assertore dello stato islamico ma sostenitore di una sua evoluzione per il rispetto dei diversi in chiave simil occidentale: perché si affermasse in Occidente abbiamo dovuto passare per tragedie durate secoli… il percorso sembra lontano ma una terza strada oggi non si vede.

Al mondo musulmano serve un Concilio di Trento
E’ l’unica strada per fermare il fanatismo

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Migranti e integrazione: lo jus soli ma anche la scuola

Non ricordiamo il politico di maggioranza, ma ieri in un TG ha, sorridendo, questi dichiarato che prima delle elezioni l’attribuzione della cittadinanza a chi ha avuto la ventura di nascere in Italia, sarà legge. Perché, ha sostenuto, è una questione di civiltà. Civiltà legata alle elezioni: cioè a far diventare elettori tutti i nati in Italia, indipendentemente dalle origini (questo viene chiamato jus soli).

Quanto la questione etica funzioni, uno straccio di piano di integrazione reale,  gli obiettivi indispensabili che i nuovi italiani devono raggiungere per essere italiani davvero, davvero eguali a noi, il politico fantarone che sbandiera l’etica non lo dice (e non viene mai detto, mai sostenuto).

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Basta delega ai partiti: un sistema on line per la consultazione sistematica dei Cittadini, oggi si può

La democrazia delegata sviluppatasi centocinquant’anni fa, è sostanzialmente rimasta invariata. I cambiamenti  sono dei primi decenni: il suffragio universale:  abolisce il voto per censo. Se non pagavi tasse non votavi. Principio logico e funzionale.

Visto che la delega riguarda chi amministra i denari delle tasse versate dai Cittadini. Se non partecipi economicamente alla vita dello stato, per quale ragione puoi eleggere chi amministra soldi non tuoi? L’unica ragione che ha portato al voto i nulla tenenti privi di reddito è la matrice sociale dei movimenti di allora. I rappresentanti dei derelitti è la sinistra (allora chiamata socialismo).

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Licata/AG: Nicolò Licata ne parla in uno sfogo

Le considerazioni del candidato Sindaco dei moderati, che comprende tutta l’area del centro destra (tranne piccole schegge che hanno remato contro), sono un’espressione personale e interessante che merita attenzione. Anche perché il contenuto è stato strumentalizzato in modo poco decente su fb, dove si sono infilati subito politici di mestiere, riuscendo perfino a adombrare questioni antimafia (VEDI; merita la lettura). Di questa deriva parleremo poi; adesso ci interessa il contenuto di Licata su Licata.

Uno sfogo (lo chiama così) a un giornalista da lui stimato, che può definirsi un grido d’amore alla sua terra: “amara terra mia – amara e bella” viene alla mente (Modugno Bonaccorti). Fa un elenco delle cose che non vanno, che non sono fatte, lasciate andare. Il bilancio del comune che descrive molto critico. Molto, quasi  il tutto che non va, mentre il rispetto del PGT nelle costruzioni è da sempre lettera morta, con migliaia di abitazioni non accatastate.

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Buccinasco e il referendum per l’autonomia: siamo alle solite

Cosa sia il referendum per l’autonomia  (non è neppure il caso di usare le maiuscole) lo sapranno in pochi; non c’è informazione. Cominciamo a descriverlo: il termine autonomia sta in un principio, potere fondante definito dalla Costituzione (articolo 119): l’autonomia impositiva, chiamata anche federalismo fiscale.  In pratica le Regioni (come i Comuni) non devono ricevere soldi dallo stato centrale, autonomia significa fare tasse locali: invece così non è (wikipedia):

Tuttavia l’autonomia finanziaria, il cosiddetto federalismo fiscale, pure prevista dall’art. 119 della Costituzione riformata, non è ancora operativa, per cui le regioni dipendono ancora dai trasferimenti dello stato centrale. Le regioni dispongono comunque dell’IRAP (imposta regionale sulle attività produttive), di un’addizionale regionale all’IRPEF, di una compartecipazione all’IVA e di altri tributi minori.

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Fascismo, antifascismo e Italia del terzo millennio

Premessa (indispensabile in questo paese che non riesce a liberarsi dai presupposti ideologici): il fascismo nella sua forma politica di potere statale totalizzante, è stato sconfitto dalla storia. Fascismo e suo duce: il Benito buonanima. Non vi sono altri colpevoli: il re e i politici antifascisti hanno cercato di attenuare la batosta della sconfitta. Con mediocre successo purtroppo.

Non staremo qui a fare la storia di origini, sviluppi e brutta fine. Il suicidio del sistema si è compiuto il 10 Giugno 1940 con la dichiarazione di guerra a Francia e Gran Bretagna. Ricordiamoci questa data: lo stesso giorno in cui il presidente e il governo francese hanno lasciato Parigi, prossima a essere invasa dai carri armati tedeschi.

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Partiti e potere: Galli della Loggia questa volta non convince

Il professore di Bologna questa volta non ci convince. Il Corriere pubblica il suo fondo che esamina uno dei temi ricorrenti di questo blog: l’evanescenza dello Stato in Italia, il potere bloccato dai veti incrociati di coloro che il potere esercitano (VEDI).  Le riflessioni di Ernesto Galli della Loggia sono sempre stimolanti:

Perché da anni in Italia ogni tentativo di cambiare in meglio ha quasi sempre vita troppo breve o finisce in nulla? Perché ogni tentativo di rendere efficiente un settore dell’amministrazione, di assicurare servizi pubblici migliori, una giustizia più spedita, un Fisco meno complicato, una sanità più veloce ed economica, di rendere la vita quotidiana di tutti più sicura, più semplice, più umana, perché ognuna di queste cose in Italia si rivela da anni un’impresa destinata nove volte su dieci ad arenarsi o a fallire? Perché da anni in questo Paese la politica e lo Stato sembrano esistere sempre meno per il bene e l’utile collettivi? La risposta è innanzi tutto una: perché in Italia non esiste più il Potere.

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Pubblica Amministrazione italiana: ci distinguiamo nel mondo

Ilsole24ore pubblica una rubrica giornaliera chiamata “infodata”, nella quale sono proposti numeri e comparazioni che spesso, molto più di tanti discorsi e osservazioni,  danno l’idea più convincente che viene dalle cifre.  Quasi sempre si scoprono aspetti interessanti, resi più chiari, di fenomeni complessi. Un aiuto a capire, spesso utile.

Ciò che questa volta ci colpisce è la comparazione dell’efficienza della burocrazia di un paese, messa a confronto con gli altri. L’Italia ha una P.A. considerata inefficiente e sovradimensionata: detto così è però un giudizio generale, un’impressione che somma il ripetersi di esperienze personali diffuse;  fatti, comportamenti che raccontano i media.

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