Archivio per la categoria ‘Parlo di me’

Liberazione dalla guerra civile: un ricordo eroico, commovente e triste

La storia che racconto la ho conosciuta che avevo 18 anni. Nel 1956:   l’età ancora non maggiorenne, allora.   Terminata la scuola di macchinista delle ferrovie (a Rimini), da Giugno ero stato assegnato al deposito locomotive di Greco.  Naturalmente nella funzione di aiuto macchinista; più precisamente fuochista, perché di ferrovie elettrificate ve ne erano ancora poche e ai giovani toccavano le macchine a vapore.

Leggi il resto di questo articolo »

Tag: , ,

2 Commenti


Liberazione: una memoria di casa

Zio Giovanni (barbe Giuanôt in friulano) il fratello del babbo, il beniamino. Più giovane di otto anni e ultimo della nidiata di nonna Giuditta, era tornato in Italia nel 1940, all’ultimo momento buono, quando Parigi era stata occupata. Il tristissimo 10 Giugno con il governo francese che lascia Parigi e si trasferisce a Vichy;  Mussolini che dal balcone di palazzo Venezia, mento rivolto al cielo di un azzurro profondo, comunica ad un popolo plaudente l’entrata in guerra contro la Francia, accingendosi ad occupare Mentone e Nizza.

Leggi il resto di questo articolo »

Tag: ,

Nessun Commento



SetPageWidth