Archivio per la categoria ‘ITALIA’

Giorno del Ricordo: dieci Febbraio che dobbiamo conoscere

La vicenda che ha assunto il termine Foibe, che nell’immaginario la caratterizza, riguarda le mie terre d’origine.  Inevitabilmente la mia sensibilità è e resta intensa. Di questa giornata ciò che mi colpisce in particolare è l’esodo degli italiani di Istria, Dalmazia e Fiume.

Un evento conseguente all’epilogo di una guerra infausta; disgraziata e alla volontà dei vincitori di rimescolare le etnie con l’intento di evitare il ripetersi di conflitti generati da spinte nazionalistiche che le etnie hanno motivato.

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Revisione della Costituzione: che almeno si consideri la storia recente

Senza andare molto indietro basta risalire all’atto che, dopo due mesi dalle elezioni, il 22 Aprile 2013, dopo che Napolitano è stato implorato da un corteo di segretari politici e istituzionali, di accettare l’incarico rinnovato a Presidente della Repubblica. Su questa campagna relativa al referendum sulla revisione della Costituzione.

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Un grande italiano ci ha lasciato: ricordiamolo

Non è mai stato una persona pubblica, Bernardo Caprotti. Nato nel 1925, ci ha lasciato ieri, il 30 Settembre, a 92 anni. Ha fatto da sempre l’imprenditore in azienda cotoniera di famiglia, associato da Nelson Rockefeller nell’iniziativa che si propone di introdurre in Italia la grande distribuzione. Ne diventa il proprietario acquistando man mano tutte le quote.

Non ha mai accarezzato la politica, da cui si è tenuto distante, sempre, fra i pochissimi in Italia, convinto assertore della priorità del far impresa, di essere autonomo e valere per la sua funzione, senza il bisogno di favori. Esselunga è la sua vita, ciò che lascia al paese; ci auguriamo tutti che il management e gli azionisti proseguano nel suo solco e nel suo ricordo.

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Studenti con le stellette: Buccinasco perde l’occasione (la prima)

PARA PRO VITAE
(preparati alla vita)

La notizia di questo post non apparirà su Buccinasco Informazioni o sul sito del Comune id Buccinasco. Città Ideale intende rompere questo silenzio e far conoscere l’iniziativa, che per molti aspetti riteniamo pregevole, da accogliere con l’attenzione e la partecipazione che merita. Davvero una bella iniziativa messa in cantiere, voluta fermamente da ex militari e istruttori, che ha ottenuto il patrocinio dalla Regione e dal comune di Como (VEDI).

Va detto in modo netto, e i promotori dell’iniziativa ne sono i convinti sostenitori, che l’attività militare del terzo millennio è cosa specifica fortemente distinta dalle memorie storiche e dalle tragedie del secolo scorso.  I compiti attuali dell’esercito italiano riguardano la messa a disposizione di militari addestrati per iniziative di Peace Kiping nelle aree di crisi, sotto l’egida dell’ONU. Programmi e progetti di pace, difesa della legalità e interventi d’emergenza.

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Un grande italiano da non dimenticare: Paolo Baffi

Nacque a Broni il 4 Agosto 1911… centocinque anni fa. Entrato in Bankitalia nel 1936, nel 1945 fu nominato da Luigi Einaudi (allora Governatore) Capo dell’Ufficio Studi. Nel 1975 subentrò a Guido Carli  quale Governatore di Bankitalia. La conoscenza sui media viene da vicende politiche, raccontate in modo semplicistico. A Città Ideale piace ricordare ai lettori questo Italiano, un grande di cui andare fieri.

“Sventurata la terra che ha bisogno di eroi” questo aforisma che Brecht fa dire a Galileo, di cui si intuisce la sostanziale profonda verità, si attaglia sempre di più all’Italia come è venuta deperendo fra i suoi rappresentanti in etica e morale. Paolo Baffi è stato un eroe nel suo ruolo; è stato un grande nel recuperare credibilità a Bankitalia, nella dirittura professionale e etica con cui ha condotto l’istituto di emissione.

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Borsellino e il 19 Luglio: facciamone una commemorazione vera

Una delle date che ogni anno ci ricordano Cittadini esemplari. Sono troppi, a farne i nomi non si finisce più. Quelli che, come Borsellino, diventati icone dell’Italia pulita e per bene, altri che tali non sono perché meno efficaci nell’immaginario anche se altrettanto esemplari: gli uomini delle scorte su tutti. Se ci si riflette, a queste commemorazioni si affianca spesso un moto di stizza; solo un attimo fugace ma che ci resta dentro.

Commemorazioni che hanno il senso del rituale vuoto. Per avere un significato vero, ciascuno di noi Cittadini, ma soprattutto coloro che hanno funzioni pubbliche fino ai reggitori dello Stato, dovrebbero presentare un rendiconto, farsi l’esame di coscienza e chiedersi:

cosa abbiamo fatto quest’anno perché il sacrificio di Borsellino sia onorato da norme e procedure che continuino oggi il percorso, il suo agire, il suo dovere al Paese, a noi cui ha consapevolmente offerto la sua vita?

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Caserma dei Carabinieri: un po’ di chiarezza sul buio

Il sito fb Sei di Buccinasco se… esce con una comunicazione sorprendente e affascinante.  Finalmente questa ondivaga gestione Maiorano avrebbe deciso: faremo la caserma.  Dopo essersi per due anni opposta in ogni modo a qualsiasi ipotesi di realizzare una caserma per i Carabinieri che archiviasse la provvisoria sistemazione. Ripiego, invenzione della precedente giunta sinistra (Carbonera), che azzerò il progetto Lanati di una caserma specifica per la quale aveva ottenuto un assenso dalla proprietà (Cantoni ).

NEL SILENZIO DI CHI AMMINISTRA CERCHIAMO DI FARE IL PUNTO

Intanto: non si tratta di un passo formale e definitivo ma di una scelta “aggiustata”, cui l’amministrazione è stata costretta dalle normative (complesse, legate a progettualità che devono contemperare le numerose esigenze funzionali  previste da uno standard obbligato). È di qualche mese addietro la deliberazione di Giunta di elevare di un piano l’attuale “provvisoria” sistemazione Carbonera (ormai dieci anni di provvisorietà) da adibire a spazi ulteriori per abitazioni, con esclusione di maggiori spazi funzionali. Leggi il resto di questo articolo »

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Costituzione, cambiamenti e democrazia: confusione e interessi

In Italia la Costituzione originale è cresciuta e si è adattata alla guerra fredda. Il confronto globale è stato tosto e ha coinvolto tutti i paesi. L’Italia forse più di altri per una presenza diffusa di area “rossa”  o “progressista”. Ad evitare scontri ancor più accesi per soluzioni che non sarebbero state consentite, la sistemazione “all’italiana” si è avviata gradualmente con un governo sostanzialmente inamovibile controbilanciato da cessioni di potere e compartecipazioni nelle decisioni alla minoranza, istituzioni che il tempo ha intrecciato e controbilanciato.

Qualche esempio? Il potere di rappresentanza dei sindacati è diventato abnorme, supportato da istituzioni collaterali che consentono entrate consistenti, sia cooperative che enti. I regolamenti di Camera e Senato sono garantisti e consentono bilanciamenti e scambi di decisioni. La formulazione delle leggi pure, così come l’autonomia della magistratura, superata dall’esistenza di associazioni più o meno velatamente riferite a una o l’altra area. Leggi il resto di questo articolo »

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Stagnazione, lavoro che manca, Stato che spende…. senza futuro

Sembra quasi una scelta obbligata: per smontare questo Stato, per mandarlo a casa, la scelta è una sola: costituire entità autonome distinte. Ciascuna di esse dovrà cavarsela con le proprie gambe. Oppure, se deve chiedere aiuti  li contratta e deve agire in modo da  essere credibile nel restituirli. Una carta di chi è abituato a cercare soluzioni, viene dal sistema del punto e a capo. Ricominciare come se si fosse al big bang del problema e vederne l’evoluzione.

Analisi che obbliga a fare tabula rasa delle convinzioni fino a ieri, per capire la realtà e vedere come può andare a finire. Tutti i problemi odierni del nostro paese: il debito pubblico (la faccenda più grave di cui la politica parla il meno possibile: avete notato?), il lavoro che de localizza (e succede a tutti i paesi  occidentali), la crisi diffusa che contagia i paesi oggi affluenti, la Cina che, ancora qualche anno poi smetterà di essere la locomotiva, con una crescita annua del 4%, a scendere.

Da noi si dovrebbe correre per rimettersi in riga velocemente. Sacrifici seri ma ragionevoli per alcuni anni e poi ci si trova alla pari con i paesi nostri pari. Il gattopardo fatto di politica, baroni, intrallazzatori del pubblico sono lì a bloccare ogni mutamento che metta in discussione il loro strapotere. Il sistema elettorale controllato attraverso i media, che conducono ad un risultato che li conferma. Che resta da fare?

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Italia al palo, Renzi promette, l’Europa pensa al Commissario

I dati remano contro l’Italia: il nostro deficit sul PIL nel primo semestre  supera il 4% (oltre un punto rispetto al limite, che per noi è già allucinante, visto il debito stratosferico già maturato). Cose che sappiamo tutti, che Renzi  ha urlato in faccia ai vecchi da rottamare del suo partito: ottenuto il consenso entro il PD è andato avanti a pungolare Letta per il suo non affrontare il toro per le corna, creando le condizioni per prenderne il posto.

Ottenuto il successo europeo grazie agli 80 euro di minori tasse, doveva fare uno sfracello di sfoltimenti di spesa pubblica.  Forse a causa di una sbornia post elezioni, si è messo in testa di riformare la costituzione e il Senato (che se va bene richiede sei mesi almeno) mentre le riforme  le sposta ad un piano di Settembre indicando un tempo di tre anni!!

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ITALIA VERSO IL FALLIMENTO E IL SUO DOMANI

Il ballo sull’inclinato ponte del Titanic prosegue allegramente, nella totale incoscienza di politici (che fanno altro in attesa delle ferie), e dei media (preoccupati di interpretare le esigenze dei politici che li finanziano). L’analisi di Andrea è nello stesso tempo pacata e dura: con quel guardare in faccia la realtà e tenerla ben presente, senza sconti per nessuno.

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Settimana antimafia: “Legalità 100%”. Cose di cui non si parla

Buccinasco è il paese cui si ispira Città Ideale; ove da vent’anni viviamo; paese nel quale l’antistato c’entra. Meglio c’è entrata non  poco in passato, stiamo discutendo ancora oggi in una commissione cosa c’è che non è andato, prendendo spunto dalla relazione della commissione parlamentare sulla gestione di rifiuti e movimento terra. Soprattutto cosa si intende fare, come procedere per contrastare l’antistato.

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NovamusicaBuccinasco alla ribalta

 

 Le cinque giornate di Milano . . .  in Concerto !!!

 

Domenica 23 Marzo  2014 – CTS OLMI – Baggio – via Betulle 39

(PATROCINIO DEL CONSIGLIO DI ZONA 7 – BAGGIO)

 

INGRESSO GRATUITO

 

SI ESIBISCONO GLI ARTISTI di

NovamusicaBuccinasco

BARBARA FASOL soprano

ANDREA BRAGIOTTO tenore

WALTER RUBBOLI  basso

LUIS BARAGIOLA  al pianoforte

 

spettacolo scritto e raccontato da DANIELE RUBBOLI

 una felice, splendida iniziativa che ricorda le Cinque Giornate di Milano (18 – 22 Marzo 1848) inserite dal musicologo, esperto di musica lirica e regista lirico Daniele Rubboli in questo pomeriggio musicale. 

Daniele Rubboli, basta leggere il programma, ha inserito l’evento con le classiche e patriottiche arie milanesi e lombarde, anche il clima di arie d’opera del tempo e della musica che si respirava in quel mondo in Europa. Il tremendo rivoluzionario quarantotto che vide sollevarsi praticamente tutte le città europee da Vienna, Parigi, Berlino, Budapest a molte altre.

Il programma intende fornire il clima che si respirava nei salotti, nelle strade come nei teatri d’opera, dandocene il racconto in musica. Con la musica le parole raccontano, in modo più efficace ed emozionale che rimane dentro.   Degli artisti parliamone, anche se da molti conosciuti e apprezzati: docenti di NovamusicaBuccinasco in grado di esprimere ad un livello pregevole le loro doti, accompagnati al piano dal maestro argentino Luis Baragiola: un orgoglio per la nostra Buccinasco. Un grazie e un BRAVI!  a tutti per un sicuro successo e partecipazione

 Programma

Ore 15.30

 

1.  Il canto degli italiani: Fratelli d’Italia                                  TUTTI

2.  Alla Scala: Elisir d’amore: Benedette queste carte       (Barbara Fasol)

3.  Elisir d’amore: Una furtiva lacrima                                   (Andrea Bragiotto)

4.  Al Regio di Parma: Il Barbiere di Siviglia: La calunnia (Walter Rubboli)

5.  Mentre G. Verdi: I Lombardi alla prima crociata (Terzetto )     TUTTI

6. In Austria; VALZER di Jh. Strauss Figlio  solo pianoforte   (Luis  Baragiola)

7.   In Francia…: Offenbach, couplet da Orfeo all’Inferno        (Barbara Fasol)

8.   In Italia, nei salotti: Donizetti: Il Trovatore in caricatura   (Walter Rubboli)

9.    Luigi Arditi, Il Bacio                                                              (Barbara Fasol)

10.    In Francia anche: Martini, Plaisir d’amour                     (Andrea Bragiotto)

11.     In Austria anche: Strauss, Il Pipistrello,aria di Adele        (Barbara Fasol) 

12.     Per le strade: Addio mia bella addio                                        (Walter Rubboli)

13.     Attila, G. Verdi: Cara Patria                                                      (Andrea Bragiotto)

14.    Partire Partirò partir bisogna                                                     (Walter Rubboli)

15.    La Bèla Gigogin                                                             TUTTI

16.  Frou Frou sulla nascita della bicicletta in quell’epoca     (Walter Bubboli)

17.        MARCIA DI RADETZKY solo pianoforte                          (Luis  Baragiola)

18.        FINALE: La Bandiera dei tre colori                               TUTTI

Eventuale BIS  : La Bèla Gigogin                                                   TUTTI

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Liberazione – Quarantacinque di Pier Paolo Pasolini

Quaranta cinque

 

Trascinando i piedi nella polvere  -   ciechi di stanchezza,

vanno via i Tedeschi,                     -   pecore nella nebbia.

Vanno tra le macerie                      -   tra le acacie bagnate,

Trascinando i fucili nel fango,          -   per le strade più nascoste.

Sul borgo una campana               -   batte il Mattutino,

E i giorni ritornano                 -   com’era prima.

Sui borghi le campane       -   suonano a festa,

Per le corti ben spazzate,     -   per la fresca campagna,

Dove sciami di bambine,       -   con la treccia che gli luce,

Per gallerie di venchi,     -   vanno allegre alla messa.

E dietro i ragazzetti,       -   appena confessati,

Coi calzettoni bianchi,     -   e i biondi capi ben tosati.

Lunedì, Lunedì di Pasqua  !   -   quando corrono ridendo

I più bei giovincelli         -   sul ponte del Tagliamento,

Con le loro biciclette       -   e le magliette bianche,

Sotto i blusoni inglesi,     -   che sanno di arance!

Un poco ubriachi cantano,     -   alla mattina presto,

E sulle loro sciarpette       –   gli gela il fiato la bora,

Giù per Codroipo, Casale     -   per le praterie

Piene di posteggi         -   e di compagnie,

Di gente che gioca, grida,     -   tutt’intorno alla pianale,

Dentro i fiammanti spacci   -   del primo ballo dell’anno.

Il Signore ci ha vestiti     -   di allegria e di pietà,

una corona di amore       -   ha messo sul nostro capo.

Il Signore ha voluto       -   abbassare rupi e monti,

Colmare le vallate,         -   fare eguale tutto il mondo,

Perché il suo popolo       -   contento cammini

Per la quieta terra,     -   del suo quieto destino.

Il Signore lo sapeva       -   che nel nostro cuore,

Dietro il nostro scuro,                        -   c’era il Suo splendore. 

 

VIVA LA LIBERAZIONE

VIVA L’ITALIA

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La Liberazione in casa Pasolini – parte seconda

Guido Pasolini, partigiano con il nome “Ermes”,  ormai i lettori lo avranno capito, rientra fra i 17 partigiani delle Brigate verdi Osoppo, giustiziati dai partigiani della Garibaldi Natisone, anzi dai Gappisti (Gruppi di Azione Partigiana), equiparabili a nuclei scelti per le operazioni più rischiose. La sua storia personale va raccontata, per il Venticinque Aprile, per capire da cosa l’Italia  si è liberata. Per avere il senso della Liberazione percepito dal fratello Pier Paolo. Ecco una cronaca (derivata dai processi successivi): Ermes, Guido Pasolini …

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