Archivio per la categoria ‘Economia’

Milano Città Stato: una realtà possibile che può cambiare l’Italia

La questione viene ripresa da un interessante articolo de ilsole24ore (VEDI) che invitiamo a leggere per i contenuti di novità e il processo che sta crescendo, dal carattere politico ma trasversale, con adesioni che vanno dai moderati, ai radicali, anche a qualche esponente PD (in campagna elettorale 2016, Sala si è espresso positivamente (poi è rimasto zitto, probabilmente invitato dal PD, che non deve aver chiaro il futuro).

Un articolo su ilgiornale (VEDI) del Maggio 2016, informa e sostiene l’ipotesi, che fa risalire a una proposta dell’ex sindaco Moratti. Vi è poi il sito proprio (VEDI), che pure merita attenzione. Una proposta fondata da ASSOCIAZIONE VIVAIO, operante dal 2016; invitiamo i lettori a iscriversi, a diventare followers. Ma vediamo come si propone, quali le differenze con le 14 Città Metropolitane inventate su due piedi da Del Rio per superare le province.

Leggi il resto di questo articolo »

Nessun Commento


Italia Paese senza futuro? Purtroppo oggi si deve ammettere

In questi giorni l’Italia ha davanti l’ennesimo passaggio stretto sulle regole dell’Europa. Regole che, va ricordato sempre, sono state dall’Italia tutte approvate e recepite, compreso il principio del pareggio di bilancio, introdotto in Costituzione nel 2012, con l’approvazione del parlamento all’unanimità. Può essere utile una riflessione allora, su un argomento di fondo che ci sembra tralasciato.

Il problema irrisolto di oggi si può far risalire al dopoguerra.  Dopo gli anni durissimi del dopoguerra, da fame diffusa ma ciononostante sopperita con la bilancia del farmacista, il welfare minimo rimasto fermo, tutto per mettere ordine alle casse dello stato, la politica cominciò a comprendere il meccanismo facile per uscire dal bilancio, andando in deficit. Il deficit ripetuto nel tempo, portava man mano a emissione di nuova moneta, con conseguente successiva svalutazione.

Leggi il resto di questo articolo »

2 Commenti


Welfare, crisi dell’Italia, crisi dell’Occidente. Una soluzione è possibile?

Se vi fosse un sondaggio, in Italia, in Europa, in Occidente (NordAmerica compresa), nel quale venga espresso il tasso di fiducia dei Cittadini sul futuro loro e della famiglia nei prossimi anni, gli esiti possiamo immaginarli. Abbiamo provato a cercare, senza esiti soddisfacenti, purtroppo. Non che questi sondaggi non vengano fatti. Più probabile che non sia ritenuto utile renderli noti.

L’Occidente è fatto di continenti e paesi dalle situazioni diverse: piuttosto basse in generale, con una crescita del mercato USA che rimane invece buona. Grazie a aspetti unici che hanno permesso agli USA di  crescere nel PIL con un debito commerciale fatto d’importazioni rispetto alla produzione del PIL proprio. Situazione complessa che mette in gioco una serie di fattori: il dollaro moneta mondiale  di riferimento; la difesa globale con una presenza robusta; il gioco dei cambi sulle valute, ecc.

Leggi il resto di questo articolo »

Nessun Commento


Giochi elettorali neri come la pece… che ci pensino bene…

No è!  chi ha in mente il colpo basso con un’inchiesta contro la lega, promossa dalla magistratura lombarda, ci rifletta bene. Sono tre giorni che il vicedirettore di Huffingtonpost lascia come articolo di testa un argomentare da depistaggi e servizi, da gente bene informata (si-fa-per-dire poiché è un segreto di pulcinella)nel quale si citano frasi virgolettate che lasciano intendere, messe però con la forza e i nomi propri di informative che spuntano da chi sa (o dalla magistratura, o entrambe).

Angelo De Sanctis 10 05 19 Huffingtonpost ASSOCIATED PRESS Giancarlo Giorgetti è uno che non parla mai a caso, anche se dice solo una minima parte di ciò che pensa: “Quando la Lega sale nei consensi e nei sondaggi, arrivano sempre delle cose strane per cui bisogna interrompere quel percorso”. Il riferimento, neanche tanto velato, è all’inchiesta lombarda che ha travolto un pezzo di centrodestra e nella quale è indagato il governatore Attilio Fontana. Adesso, raccontano i ben informati, il timore è che l’inchiesta si allarghi, sviluppandosi su altro filone, che finora non è ancora emerso: la sanità.

Da giorni si rincorrono le voci nei Palazzi della politica lombarda, e non solo, di “sviluppi”, che andrebbero a toccare il cuore del sistema di potere leghista, frutto di un lungo lavoro di indagine. E da giorni, il leader della Lega, così lo descrive chi ha parlato con lui, è “terrorizzato” che, in un qualche modo, possa finire coinvolto il suo assessore alla Sanità Giulio Gallera, e soprattutto Giulia Martinelli, la sua ex compagna e attuale capo della segreteria del presidente Fontana, considerata al Pirellone la vera “governatrice ombra”. Per ora non è indagata e figura nelle carte come una delle figure che si sarebbe opposta alle pressioni del presunto corruttore, Gioacchino Caianiello. Però, nel Palazzo, si ricorrono voci e sinistri interrogativi sul “che cos’altro potrà uscire” in queste inchieste frutto di un capillare lavoro di intercettazioni di una buona fetta del centrodestra lombardo. Come ai tempi di Tangentopoli, ora che parecchi imprenditori (siamo arrivati a tre) hanno iniziato a collaborare con i giudici, in Regione Lombardia la domanda che rimbalza negli assessorati e in Consiglio è “chi sarà il prossimo’”.

Leggi il resto di questo articolo »

Tag: ,

Nessun Commento


Europa, Banche tedesche e italiane: perché non se ne parla?

Già in altre occasioni abbiamo più volte ripetuto che in Europa il nostro interlocutore siamo noi e solo noi. Con tutti i diriti di stato fondatore. Partecipiamo alle decisioni (senza il nostro consenso l’Europa non può decidere). Che i governi italiani abbiano trascurato questa condizione, in pratica lasciando gli altri a farsi gli affari loro, quando fosse così, è solo colpa nostra, dell’Italia e dei nostri governanti pro tempore.

Un documentato e succoso contributo di Nicola Porro ci descrive la situazione in essere relativa al sistema banche in Europa, in particolare a quelle tedesche. Non possiamo che concordare con il titolo posto dal giornalista. I nostri media hanno coscienza della situazione e del compito essenziale che ha nella formazione della cultura Europa in Italia? Sembra proprio di no, mentre inzuppano ogni estemporanea affermazioni dei nostri governanti su ogni minuzia, perfino banale o ancora peggio. Invece precise e interessanti le descrizioni di Porro sul sistema Berlino.

VIETATO PARLARE DEL FLOP TEDESCO

Leggi il resto di questo articolo »

Tag: ,

6 Commenti


Ucraina e la democrazia del Novecento. Cosa c’è che non va?

Bella domanda. Vi sono nella storia avvenimenti che segnano una cesura, un punto di non ritorno fra un periodo, una fase storia, un’epoca, e ciò che viene dopo. È da credere che con l’elezione plebiscitaria di un personaggio nuovo, manifestamente esterno al mondo che in senso lato potremmo definire politico. Un personaggio che avrà certo qualità comunicative efficaci, che non ha un partito o movimento che lo sostenga; neppure un deputato che a lui si richiami questo punto di non ritorno sia stato raggiunto. Tre su quattro  degli ucraini andati a votare, al ballottaggio.

Volodymyr Zelensky. Persona tutta da scoprire, dalle relazioni discutibili con magnati ex URSS, ecc. ecc. Tutte queste cosette sono secondarie rispetto al fatto, che è uno solo: il sistema precedente dei partiti è fallito e i cittadini hanno scelto il “nuovo”, persona di spettacolo ma nessuna esperienza politica. L’unica qualità “l’inesperienza politica” che ha fatto la differenza con quasi il 75% di preferenze.

Leggi il resto di questo articolo »

Tag:

1 Commento


Ricchi, ceto medio e flat tax: spieghiamo di che si tratta al Governo del Cambiamento

Chissà se qualcuno avrà spiegato a Di Maio cosa s’intente per flat tax (ma senz’altro si). Si tratta di una tassa fissa sul reddito annuale prodotto. Reddito che può essere molto alto o magari nullo in un determinato  anno.  Il termine “ricchi”, invece, non è strettamente economico: definisce una situazione patrimoniale fatta di beni diversi, mobili o immobili, che può essere anche dal valore molto alto. Non necessariamente genera reddito (con flat tax ha relazione potenziale, ma anche nulla) .

Un esempio classico è un immobile destinato a luogo di culto: valore a volte perfino inestimabile, ma redditi generati pochissimi o zero addirittura. Nel termine “ricchi”, tanto apprezzato da Di Maio che lo ripete a colazione e a pranzo, comprende chi fa impresa, magari con migliaia di dipendenti e con reddito conseguente. Se tasso oltremisura questo reddito posso generare un danno non tanto all’impresa e ai suoi azionisti, provoco la riduzione della capacità di rinnovamento e investimento, cala la possibilità di crescere, competere, assumere, generare ricchezza.

Leggi il resto di questo articolo »

2 Commenti


Debito pubblico: come si possono ridurre gli effetti?

La situazione del nostro debito è drammatica. Da almeno dieci anni i governi del paese dovevano affrontarla. Vi fu la forzatura Monti, fortemente voluta dai tedeschi. Mandato a casa dai Cittadini e dal sistema dei partiti; l’operazione Monti venne fermata a metà dalle elezioni. Da allora il debito è ripreso a salire fin li attuali 2.378miliardi (2017).

Ne parlano su ilsole24ore due articoli stringati e densi di dati non facilmente reperibili (Davide Colombo 14 Marzo: VEDI)  che, fatta un’analisi delle posizioni su estero dell’Italia, la bilancia commerciale, totalizza 463 miliardi di export. Mentre dobbiamo emettere nel 2019 600miliardi fra nuove emissioni e rinnovi. Davide Colombo in sostanza sostiene:

Leggi il resto di questo articolo »

Tag: , ,

4 Commenti


Truffati (dalle banche): le parole che uccidono

L’insopportabile, ripetuto uso della parola truffati, ha fatto montare l’indignazione degl’italiani che hanno un minimo di base culturale in materia di diritto, di economia e di storia. Categoria di nostri connazionali non numerosa purtroppo; soprattutto quasi assente fra gli scribacchini che firmano articoli, abituati a ripetere a pappagallo gli slogan acchiappa voti dei politici di turno.

Abbiamo perso il conto, forse; non ricordiamo uno fra la decina dei giornali che vediamo, on line o cartacei, che non abbia fatto proprio, almeno una volta, il termine “truffati”. Ormai lo sanno anche i sassi che ogni slogan che viene dai politici ha fatto proprio il principio comunicativo di Lenin: lo slogan ripetuto e diffuso in modo sistematico che finisce per diventare realtà condivisa, carburante della rivoluzione.

Leggi il resto di questo articolo »

3 Commenti


Logistica globalizzata e via della seta. Stanno sbagliando in molti

La globalizzazione prosegue, a ritmi altalenanti perché il passaggio è fra i più complessi mai affrontati dall’Uomo nei suoi due milioni di anni da che calca il pianeta. Globalizzazione: inesorabile come l’acqua che scende: può solo scendere perché non si è mai vista l’acqua tornare indietro. Fra le infrastrutture globali necessarie per rendere il nostro minuscolo pianeta un tutt’uno organico, si rende necessaria una logistica adeguata agli scambi intensi che il globo integrato di sicuro porterà.

Del sistema logistico globale chi sembra essersene accorto prima di altri è la Cina.  Sarebbe molto meglio che della logistica globle si occupasse un ente generale (ONU, o qualcosa del genere). Questo però è vero anche per i programmi generalisti di PC, per il web, per 5G, per i sistemi integrati di finanza. Finora le soluzioni appropriate al mondo che sta cambiando non hanno trovato strumenti  di gestione globali..; chi è arrivato prima ha vinto tutto il piatto.

Leggi il resto di questo articolo »

Nessun Commento


Autonomia delle regioni disposizioni premianti per tutti o rendita assicurata per chi è inefficiente?

In questi giorni sta esplodendo la situazione incancrenita alla ASP (Azienda Sanitaria Provinciale) di Reggio Calabria. Una situazione fuori da ogni controllo: 200 milioni di debiti;  contabilità disordinata; fatture pagate due o tre volte; condannati per ‘ndrangheta assunti e retribuiti; concorsi di fornitura prorogati di continuo ecc.  600mila calabresi costretti a farsi curare in ospedali fuori regione (VEDI).

Finora non si ha notizia di indagati specifici. Nominato l’ennesimo commissario che dovrebbe rimettere ordine. Siamo in Italia ma nella regione Calabria. Che non è l’unica mal messa nel settore sanità del Sud. Sempre nei primi mesi del 2019 è stato nominato un nuovo commissario per l’ASL 1 di Napoli, mentre tutta la Campania versa in condizioni disorganizzate diffuse (VEDI).

Leggi il resto di questo articolo »

Nessun Commento


Energia pulita: la Puglia la fornisce gratis a chi non paga le bollette!

Le regioni possono deliberare spese. Possono farlo richiamando poi lo Stato (le altre regioni italiane) a finanziare le spese che nelle altre regioni non sono coperte? La risposta è si, possono farlo e anzi fa parte del sistema regionale come gestito con la Conferenza delle Regioni (luogo nel quale si trovano accordi con soliti meccanismi di scambio: il Governo ha bisogno di qualcosa nella regione? Potrà averla se cede a una richiesta regionale).

Qui sta succedendo una rivoluzione: installare gratis pannelli fotovoltaici, per ridurre le bollette elettriche ai Cittadini elettori. Qualcosa è stato anticipato in Sardegna, a Porto Torres. Il comune ha costituito un fondo di 500mila euro da spendere in due anni (piovuto dal ministero); la metà già spesi. Utilizzati per realizzare impianti fotovoltaici privati, per ora destinati alle famiglie in difficoltà nel pagare le bollette.

Leggi il resto di questo articolo »

Nessun Commento


Terzo settore, sistema coop, cadute e rinascite come l’araba fenice

Ogni anno il terzo settore (associazioni, coop sociali, fondazioni e altro) comprende oltre 20mila realtà, che danno lavoro a 812mila persone in Italia. Queste strutture costano allo Stato (ai Cittadini) circa 7 miliardi l’anno, oltre l’introito di 1,7 miliardi dal 5permille (dati Corrieredellasera anno 2016). Beninteso non è solo un costo, ma un supporto che può rivelarsi indispensabile per la tenuta sociale dl paese. Si deve tenerlo presente, pur considerando ciò che scriveremo dopo.

Oltre a questi introiti vi sono poi raccolte diverse compiute da ciascuna azienda; vi sono ancora tipi di servizi per i quali viene conseguito un introito più o meno parziale. Tutte attività senza fini di lucro (almeno ufficialmente). Un mondo che gira con cifre variabili; consistenti. Attività benemerite accanto a un numero crescente di iniziative para politiche che hanno come scopo complementare la raccolta di consenso locale (gli stra-benedetti o maledetti voti elettorali).

Leggi il resto di questo articolo »

Tag: ,

Nessun Commento


Il reddito di cittadinanza; quello della dignità. Ecco un esempio serio

Proprio ieri è stata approvata, insieme al bilancio Italia dei prossimi tre anni, la provvidenza per coloro che sono senza lavoro denominata reddito di Cittadinanza. Un’ipotesi che da molti anni è stata ventilata e sostenuta dal M5S. proposta che nelle intenzioni è stata pensata come soluzione generalizzata valida per tutti.  Parte costitutiva di un’ipotesi (viene difficile attribuirle contenuti ideologici) del contesto anti globalizzante e de-industrializzazione, ch passa sotto la denominazione di decrescita felice.

Decrescita Felice è per la verità un movimento torinese che ha compiuto dieci anni, fondato da Maurizio Pallante, ex tecnico nell’energetica. Fatto proprio sul piano politico da Grillo nel 2013, allora promotore di ciò che avrebbe diventato M5S. sembra ieri ma è cambiato un mondo. Decrescita felice che fa sempre parte del programma M5S, ovviamente anche per la componente di consenso che si porta dietro.

Leggi il resto di questo articolo »

Tag: , ,

Nessun Commento


Il meglio dell’Italia nel mondo. Proviamo a tirarci su (almeno un po’’)

Fra le numerose, esiste in Italia una che si chiama Symbola. Fondazione Symbola, nata nel 2005 per iniziativa di Ermete Realacci: ambientalista del PD. Non più deputato dal 2018. Symbola ha per scopo la cura e lo  sviluppo dell’ambiente (VEDI). Una delle numerose fondazioni collaterali alla politica, che hanno quale scopo, pure questo collaterale, di mantenere politici ex o che della politica fanno parte del sottobosco (a proposito di ambiente).

Scopriamo Symbola per un articolo che pubblica ilsole24ore, che ci fa piacere e invitiamo a leggere (VEDI). Symbola si propone in dieci punti, di segnalarci e ricordarci quali sono le qualità che ci distinguono: noi italiani e il Paese. Il decalogo delle qualità primato, non solo europee è davvero interessante, ricco di dati e percentuali. Ne riportiamo qualcuna delle meno note, ma invitiamo a riprenderle per intero dal quotidiano di Confindustria. Siamo il paese che nel mondo è la quinto posto per saldo (entrate/uscite) di prodotti manifatturieri esportati. sopra i 100 miliardi di saldo nel 2017!

Leggi il resto di questo articolo »

Tag: ,

Nessun Commento



SetPageWidth