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Cereda: una storia di Buccinasco che deve farci riflettere

Chi è dunque Loris Cereda? Un ingenuo, uno sprovveduto, uno stolto, un imbranato, un incauto, oppure una specie di dottor Jekill e mr Hyde?

La domanda la troviamo in un articolo intervista a Loris Cereda, apparso su Pocketnews (VEDI), nel quale è ricostruita la storia… in modo quasi giusto. Peccato che le differenze che stanno nel “quasi” siano quelle che contano.  Ripetiamo allora che Buccinasco più fu un progetto residenziale che allargava all’area prossima ad Assago i quartieri residenziali precedenti: da Milago a Milano più: fabbricati di 4 max 5 piani, immersi nel verde, con spazi e servizi adeguati.

Ciò che è stato realizzato è conseguenza di un P.I.I. che con Lanati nulla ha in comune, tranne il nome (una modifica al piano che è uno stravolgimento in termini di cubatura e progetto: sparisce tutta l’area/giardino centrale, le costruzioni diventano più ravvicinate riducendo la piazza in un filoncino di quasi cemento, rialzato al piano. P.I.I. non approvato in Consiglio e neppure dalla Giunta (che ha solo “preso atto”).

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Buccinasco e Buccinasco più: sul piano penale la questione è finita?

Non siamo giuristi e, francamente, non siamo invogliati a verificare norme e leggi in materia di inquinamento. Sembrerebbe che, ed è convinzione diffusa, i reati di inquinamento non si prescrivono mai, fino  al ripristino dello stato ex quo ante. Dovrebbe ora non essere così, come ci informa Pocketnews (VEDI). i reati penali sono venuti meno per decesso o per prescrizione, dice una sentenza di cul l’articolo ci informa.

Articolo che è interessante e vale la pena di leggere. Invitiamo i lettori a farlo. Vi sono, nella ricostruzione, alcuni aspetti che ci paiono distorsivi e che al riguardo  intendiamo richiamare, convinti. L’articolo certifica un procedere ingiusto che lascia l’amaro in bocca. Ecco gl iaspetti da precisare della ricostruzione che ne fa l’articolo:

  • Il progetto di Buccinasco più è del sindaco Lanati, vero. Il nome è rimasto invariato con la gestione Carbonera, ma il progetto è stato stravolto. Oltre il 30% di costruito in più, ma soprattutto il riempimento a piano campagna del terreno, che Lanati non ha nel progetto, che Carbonera ha introdotto: presupposto per il “riempimento”.
  • Riempimento che è avvenuto tutto durante il mandato Carbonera. Cereda si è trovato il pasticcio già compiuto, gli appartamenti venduti in buona parte. Il problema di dover rilasciare l’abitabilità (senza la quale non è possibile fare il mutuo).
  • Cereda ha compiuto irregolarità, dice la sentenza, ma non ha realizzato il riempimento.
  • Adesso sul piano penale è tutto “sanato”, grazie alla prescrizione.
  • SUL PIANO CIVILE, la sistemazione non è chiarita e risolta. La responsabilità penale assegnata al direttore lavori ora prescritto (Pintus); Sul piano civile dovrebbe riguardare i padroni del complesso, che non sono solo i Pecchia. La nomina è gli è stata assegnata dal consorzio di cooperative che sono le proprietarie del complesso essendo Finman il realizzatore dell’opera su loro mandato.

    Quindi la responsabilità civile è di tutti gli immobiliaristi (14 cooperative o S.r.l., oltre Finman) che lo hanno nominato; sotto il loro mandato ha agito il direttore lavori..  Purtroppo responsabilità civile si è poi trasferita ai singoli acquirenti (come risulterebbe da diversi atti di vendita).

    Un pasticcio inenarrabile la cui responsabilità politica ha nome e cognome, in modo chiaro e non eludibile. La magistratura di questa situazione, sul piano penale non se n’è accorta, o non ha dato peso a questi aspetti non rilevando fattispecie penali. …. Incredibile, ma questo è!

    Quindi la sistemazione non è che con questa sentenza diventa onere esclusivo del comune: hanno più volte tentato di farlo con la gestione Maiorano, perfino infilando in modo un poco furbesco una modifica alla relazione che approva il bilancio nella quale la piazza (su cui insiste la parte maggiore del terreno inquinato) veniva “regalata” al comune con tutto da sistemare, che sarebbe diventato un costo enorme per noi Cittadini.

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    Buccinasco più: in Consiglio il sindaco la racconta a rovescio

    Una cosa a Licata volevo ricordare, ma credo che sia solo frutto della sua non conoscenza, lo dico come critica. Lo dico con rispetto. Buccinasco Più, quando abbiamo consumato quel suolo, è proprio del centro-destra. Lo ha fatto il centro-destra. La giunta Lanati, che Iocca ha mandato a casa, aveva deliberato in regione Lombardia questa cosa qua. Iocca dice così da 15 anni, ma Nicolò, se mi vieni a trovare o sennò vengo io da te come atto di disponibilità, ti porto tutte le carte. Ti faccio vedere che cosa ha scritto la regione Lombardia. Noi nel 2002 ci siamo trovati con dei diritti acquisiti dell’operatore, che allora era il senatore Cantoni, Forza Italia, era il senatore Cantoni rispetto a quei terreni, con dei diritti acquisiti, con delle cubature più o meno acquisite, più o meno acquisite (il sindaco, verbale consiglio 12 luglio 2017).

    Parole del sindaco in Consiglio. Mestiere;  polemica per fare della politica tutto un pantano, nel quale sono tutti eguali, a rimpallarsi le accuse. Esempio da spiegare: la discarica a cielo aperto che si è compiuta durante la gestione Carbonera (sindaco), Maiorano  e Pruiti (allora assessori) è l’argomento su cui la città si interroga, gli acquirenti subiscono le conseguenze, i Cittadini sono preoccupati per gli intendimenti di farci pagare costi che sono dei responsabili (cosa c’entri poi la Regione con i terreni di Buccinasco rientra nei misteri da svelare, un’altra puntata?)

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    Buccinasco più e le elezioni: proviamo a ragionare col buon senso

    Argomento che sul piano elettorale è delicato: si tratta di 500 famiglie, un migliaio di elettori potenziali , almeno. Quindi finora i casi sono due; dell’argomento non si parla, ritenuto pericoloso, oppure si conferma la linea dei pro tempore uscenti: sono i Cittadini tutti che devono pagare lo sconcio.

    I comportamenti del vicesindaco in uscita e dell’Assessore Baldassare sono palesi, da loro  confermati a ogni pie’ sospinto (l’Assessore oltre tutto in potenziale conflitto di interessi sulle decisioni che riguardano la materia, essendosi ufficialmente dichiarato loro condomino nell’ultima serata pubblica dei pro tempore con i Cittadini). La loro tesi: il Comune è obbligato a intervenire; l’unico responsabile è un’impresa fallita; quindi paga Pantalone (cioè noi).

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    Buccinasco più: storia infinita: i pro tempore in uscita dovranno pagare

    Quando sono andati su era il 2012: cinque anni fa. Ancora da collocare diversi appartamenti, ancora esistente la direzione lavori nominata dall’impresa capofila poi fallita, unitamente alle cooperative che un documento dell’epoca indica come aventi titolo sulla convenzione. Fin da subito hanno individuato il “colpevole” nell’unica del mazzo che è poi fallita.

    D’altra parte, in quel quartiere i pro tempore poi eletti hanno lavorato in campagna elettorale, promettendo l’impossibile: far pagare tutto e solo al comune, a tutti i Cittadini, lo sconcio della discarica a cielo aperto realizzata grazie a una modifica del progetto (P.I.I.) che copriva tutto il terreno innalzandolo a “piano campagna”. Il presupposto per poi realizzarvi la discarica a cielo aperto. Senza questo P.I.I. non sarebbe stato possibile, non ci sarebbe stata discarica.

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    Elezioni e programmi elettorali: il PD dove vive?

    Cosa ha fatto in cinque anni questa amministrazione è sotto gi occhi di tutti i Cittadini, non è neppure il caso di ripetersi tanto è palese il nulla, il degrado, le strutture scolastiche sempre più precarie, il verde e l’arredo urbano lasciato andare, e via dicendo. Che il PD, che ne ha la maggiore responsabilità, difenda la gestione Maiorano è nello stesso tempo comprensibile e paradossale (non può fare diversamente).

    Altra cosa potrebbe essere un programma delle cose da fare, che si proporrebbe il candidato sindaco, guardando avanti: indicando quanto da fare, un progetto di sviluppo nel quale inserire Buccinasco, le sue tappe, le difficoltà prevedibili per affrontarlo. Insomma qualche che si chiama un discorso programmatico fatto di obiettivi, tempi, risultati attesi.

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    Il buco nero di Buccinasco? Buccinasco più e Riciclaggio

    Finisce così, a pagina 3 di Buccinasco (dis)Informazioni, con una descrizione di parole in libertà, un lavoro che ha impegnato l’ormai defunta Coalizione Civica, l’istituzione della Commissione sulle evidenze della Commissione Parlamentare (presidente Fiorello Cortiana) con esposti, denuncia al TAR (dormiente da due anni) su una procedura fasulla dell’Assessore al bilancio per “sanare” lo sconcio della discarica a cielo aperto, per finire con l’esposto alla Commissione Parlamentare antimafia.

    In questo articolo  emerge l’esito infelice dell’iniziativa di Fiorello Cortiana nell’accettare la presa in giro di una “adozione” in Consiglio del Protocollo della Legalità subordinato a una commissione speciale, di cui nulla più si è saputo dopo Maggio, salvo quanto scritto nell’articolo: “….a conclusione dei lavori, ha elaborato la proposta di un protocollo con la Prefettura di Milano… ” non fatta conoscere, non resa pubblica, se non con questo inciso: due righe nell’articolo.

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    ‘Ndrangheta, Maiorano, PD e gli anni che passano

    Ieri Buccinasco ha visto la chiusura, con tanto di sigilli, di un locale pubblico aperto da poco vicino alla chiesetta di  san Biagio, ordinata dal prefetto perché (parole di un comunicato del sindaco Maiorano:

    «interdire l’esercizio commerciale, in quanto sono stati constatati elementi sintomatici e rilevatori che legano la società, di proprietà di Serafina Papalia, con la malavita organizzata».

    Sindaco che continua così (VEDI ilgiorno), forse dimenticandosi che l’autorizzazione all’apertura avvenuta qualche mese addietro, è stata rilasciata dagli uffici comunali:

    «L’apertura ha suscitato subito preoccupazione – per questo ho voluto incontrare personalmente il prefetto per esprimere le perplessità legate a quel cognome che a  Buccinasco conosciamo molto bene, nostro malgrado, e riporta alla mente la ‘ndrangheta e gli anni neri per il nostro territorio. Abbiamo subito inviato comunicazione al gruppo ispettivo dell’antimafia».

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    Buccinasco più: arrivano le elezioni e fanno promesse da marinai

    Buccinasco più è il cancro di cui l’amministrazione Maiorano/Pruiti (ex Carbonera) è ineluttabilmente e profondamente intaccata, il  corpo politico ne è corrotto. Cerca in tutti i modi di venirne fuori: la ricerca della pietra tombale che riesca ad archiviare lo sconcio perenne: la discarica a cielo aperto.

    Arrivano le elezioni e devono, soprattutto il vicesindaco, in qualche modo “pagare dazio” ai residenti del quartiere. Quindi hanno necessità di una sceneggiata simile alla M4: fare incontri, fare riunioni, fare richieste (lasciando intendere, o sperare, che otterranno risposte positive).  Ecco infatti riunioni con l’Arpa per avere il consenso sulle modalità di bonifica. Ma che esprime solo un parere sul come. Leggi il resto di questo articolo »

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    Buccinasco più: storia infinita di pasticci. Adesso vengono le favole

    Siamo entrati nell’anno preelettorale e bisogna in qualche modo mettere una pezza e vantare soluzioni per accalappiare Cittadini (considerati  come fossero poveri ignoranti da prendere per il naso) (VEDI). Già successo per la M4 (e stanno ancora insistendo con la stessa musica: ne parleremo ancora). Vediamo adesso i viaggi che ci raccontano sindaco e suo vice sulla “conferenza dei servizi”.

    Gli enti Arpa e Città Metropolitana  avrebbero (il condizionale è d’obbligo) approvato il progetto per la rimozione dei rifiuti. Attenti alle parole: ciò che è stato approvato è la natura tecnica di un piano di lavoro. Come dire: sta bene, il progetto che avete presentato corrisponde alle esigenze che la legge prevede per rimettere ordine alla discarica a cielo aperto (come dice il comunicato: “gestita dalla ‘ndrangheta”). Leggi il resto di questo articolo »

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    Acque torbide e discarica a cielo aperto: la colpa è del sindaco venuto dopo

    Paolo Caimi ha inviato a Città Ideale questo commento, non proponibile come tale. Ritiene che il contenuto sia a suo giudizio risolutivo per sdoganare ogni responsabilità alla gestione Carbonera. Non è il nostro parere, ma soprattutto non riteniamo che l’argomento sia di primario interesse per la Comunità. Sulla nostra testa pendono 12 milioni di discarica a cielo aperto che l’amministrazione Maiorano Pruiti vuole far pagare a noi. Mentre Caimi si limita, con (forse) minori danni alla Comunità, “non vorrebbe mai avere Città Ideale e chi come noi la pensa, alla guida di Buccinasco” Questo si propone…. .

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    MAGISTRATURA E BUCCINASCO PIU’: ALCUNE SPIEGAZIONI UTILI

    Carmela Mazzarelli si può definire un animo libero e diretto, perfino puntiglioso. Va diritta al sodo senza tanto girare intorno alle questioni. I Cittadini ricorderanno i suoi interventi quando eletta a Consigliere di minoranza (giunta Cereda). La questione Buccinasco più lei la approfondì proprio in corso di quell’incarico, individuando criticità e problematiche diverse, che con lucidità ha espresso.

    Forse anche per questo è stata interpellata e ha fornito chiarimenti a Nando Dalla Chiesa e Martina Panzarasa in corso delle loro ricerche sul libro “Buccinasco la ‘ndrangheta al Nord”. Gli autori la citano fra le fonti degne di nota. Persona stimata da non pochi, a Buccinasco; invisa e contrastata entro il suo partito, il PD di Buccinasco, per ragioni che si possono intuire.

    In questo commento l’interlocutore diretto è Paolo Caimi, ma il sostanziale destinatario è l’insieme della gestione Carbonera. Sindaco e vicesindaco attuali compresi. Notizie e chiarimenti comunque utili a capire, questa stagione disastrosa concretizzatasi in una discarica a cielo aperto con sopa 500 appartamenti. Buona lettura allora (titolo della redazione, ndr).

    LA MAGISTRATURA E LE RESPONSABILITA’ DEL PUBBLICO AMMINISTRATORE

    (Carmela Mazzarelli  15 Marzo 2016) Vede Caimi, l’azione giudiziaria è obbligatoria se l’autorità giudiziaria viene a conoscenza di “un’ipotesi di reato”. Ma le ipotesi di reato devono essere, dai magistrati, provate nei minimi dettagli per trasformarsi in reato ed in successiva condanna,  inoltre il procedimento non deve avere vizi di forma.

    Ad esempio se una persona si autodenuncia di un grave delitto, il magistrato è obbligato a procedere, se pero’, non viene trovato il corpo  del reato e non vengono prodotte le prove e il movente, quel procedimento sarà chiuso senza condanne, pur in presenza di un’autodenuncia. Questo non vuol dire che il delitto non è stato commesso.

    Altro esempio se io vado a pranzo con delinquenti, questo non è automaticamente un reato, anche se sono amministratore pubblico.  Se successivamente al pranzo l’amministratore pubblico si rende disponibile per collaborare col delinquente per sue attività imprenditoriali, trovando il modo per farlo lavorare, questo non è reato.

    Questo, però, dal mio punto di vista, è in se abominevole sul piano etico e morale per un amministratore pubblico. Ovviamente sempre che il politico/amministratore sappia chi sta seduto  con lui al tavolo: in municipio, al ristorante o al bar.

    Andiamo avanti: se l’amministratore ha concordato col delinquente una qualsiasi operazione al di là delle norme esistenti,  e questa viene messa in atto, e se qualcuno denuncia alle autorità giudiziarie il fatto come ipotesi di reato, il magistrato dovrà sempre trovare le azioni che provano il reato commesso.

    Allora io mi chiedo e le chiedo, di leggere bene qualunque atto giudiziario, compreso le sentenze,  in un ottica “senza pregiudizi” e si accorgerà che ci sono elementi che non trovano successivamente  “prove di collegamento tangibili”.

    Questo però, non significa che le azioni non siano state commesse, che siano “innocenti e trasparenti come l’acqua (quella senza bollicine)” e che non ci siano comportamenti immorali ed eticamente contrari alla buona condotta dei cittadini.  Se poi il soggetto è un politco/amministratore, faccia lei .

    Per esempio, prenda la sentenza che condanna l’ex Sindaco Cereda su via Guido Rossa. Nella sentenza, se ricordo bene, si parla di collaudo senza che vi stata fatta bonifica, visto i giacimenti di schifezze lì presenti. Allora non essendo io  lobomitizzata mi chiedo e le chiedo di chiedersi e di provare a darsi una risposta:  la discarica chi l’ha creata?

    Quali amministratori erano presenti durante l’operazione discarica? Cosa hanno fatto gli amministratori presenti per evitare che ciò avvenisse? Quel verbale che lei ha prodotto? Quella è la denuncia? Quelle sono le azioni che comprovano la lotta agli abusi? Quindi, lei mi vuol far credere che è sufficiente? E se la Polizia Forestale non fosse intervenuta, chiamando sul luogo la Polizia Municipale, come si evince dallo stesso verbale, cosa sarebbe accaduto? Non vedo, non sento, non parlo?

    E dopo l’intervento della polizia forestale, cos’hanno (fatto, ndr) le autorità locali per far rimuovere i rifiuti, anche tossici, li depositati? Hanno verificato che tutto il materiale fosse stato portato via? Quante bolle di trasporto che indicano il prelievo, la quantità, il deposito in aree appositamente individuate per lo smaltimento dei rifiuti? Perché la responsabilità della rimozione dei rifiuti sul territorio comunale non spetta alla magistratura o ad altro ente pubblico sovracomunale. Lei Caimi, questo lo sa, vero?

    Oppure, quali altre denunce sono state fatte? Siccome ritengo lei mediamente intelligente, come noi tutti esseri umani, non dovrebbe essere un esercizio complicato a cui dare delle risposte con trasparenza, quantomeno a se stessi. Poi se si ha onestà intellettuale e desiderio di socializzare le proprie riflessioni, si può condividere anche  con i poveri cittadini/e comuni.

    E si possono esigere documenti, non chiacchiere, che provino le presunte auto celebrazioni. Poi le chiedo una precisazione, lei parla di una mia ricostruzione politica, inesatta, in cui lei non ha fiducia.  Siccome lei, spero sia una persona che parla documentandosi, mi dica dove ha recuperato questa informazione. A chi avrei fatto consulenza per il libro Buccinasco? A quale libro si riferisce? A quale casa editrice? A quale autore?

    Le consulenze solitamente, quando le ho erogate, le ho fatte pagare. Mi dica a chi devo inviare la fattura o la notula per ricevere i diritti di questa ipotetica consulenza per questo ipotetico libro. In più mi procuri la sentenza che cita,  non saprei dove trovarla,. Mi piacerebbe leggerla  perché mi divertono le sentenze o documenti giudiziari in cui si parla di fatti avvenuti a Buccinasco o altri comuni del Sud Ovest. Sono  come i romanzi di De Cataldo. La differenza sta semplicemente nei personaggi, conosciuti direttamente, o per notorietà nel territorio.

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    Buccinasco più: è questa la denuncia Carbonera ?

    Città Ideale ha in cinque anni pubblicato sul tema almeno 50 articoli. Ha pubblicato documenti diversi che molto spiegano e documentano. Sono qui e tutti in linea, per chi fosse interessato. Abbiamo una direttrice d’archivio spefica che facilità la consultazione. Fra questi documenti ci mancava la asserita denuncia alla magistratura fatta nel 2005 dalla amministrazione Carbonera, inviataci da Paolo Caimi che ringraziamo (VEDI).

    Il documento contiene molte curiosità, anche a una prima lettura. Il primo, macroscopico, è il vigile che relaziona ufficialmente al suo comandate con un atto formale, sessanta giorni dopo la sua ispezione. Sessanta! Un funzionario della Polizia Locale che assiste a  quel po’ po’ di disastro e poi che fa? Leggi il resto di questo articolo »

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    BUCCINASCO PIU’: IRRESPONSABILITA’ E PROTOCOLLO DELLA LEGALITA’

    Andrea Dalseno è persona attenta e puntuale. Le sue affermazioni, le sue considerazioni possono anche essere valutate in modo diverso da come le epsrime, ma obbliga chi lo fa a confrontarsi con attenzione sul contenuto e sul merito. Con due giorni di ritardo ci siamo sorbiti le due ore su cui si è trattato del Protocollo della Legalità e ciò che ora ci presenta Andrea è l’origine, la motivazione da cui è partito tutto. Leggi il resto di questo articolo »

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    Buccinasco e ‘ndrangheta: se ne è parlato Radio Popolare

    Informati da un conoscente della serata all’auditorium di Radio Popolare in via Ollearo (zona Mac Mahon) per il giorno 25 01 alle ore 21, nel ciclo di “lezioni antimafia” coordinato dalla Scuola di Formazione Antonino Caponnetto. Giunta alla sesta lezione, dopo Nando Dalla Chiesa,  Armando Spataro, Giuliano Turone, tocca a Martina Panzarasa che, dalla sua esperienza fa lezione dal titolo:

    La ‘ndrangheta mette radici alle porte di Milano. Il caso di Buccinasco, la “Platì del Nord”

    Le aspettative, dato il tema, non facevano prevedere novità, ma la giovane docente, che con Dalla Chiesa ha firmato il libro che nel 2012 ha creato reazioni scandalizzate dai nostri pro tempore,, con le polemiche che ne sono seguite, ha condotto un discorso serio e informato. Ci siamo andati perché Radio Popolare ha ascolti prevalenti nell’area “sinistra” e ci interessava capire come andava a parare. Discorso ben costruito e onesto. Leggi il resto di questo articolo »

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