Archivio per la categoria ‘Buccinasco +’

Buccinasco più e questa amministrazione

Sarà almeno la decima volta che riprendiamo la questione. Dobbiamo farlo a causa della pervicacia, l’insistenza al di là di ogni logica, delle amministrazioni “progressiste”, di sistemare, risolvere con soldi pubblici (che sono poi nostre tasse, ricordiamolo sempre), la discarica a cielo aperto, conseguenza del rifacimento di un progetto del sindaco Lanati, che prevede il riempimento al “piano campagna”, di un dislivello che Lanati voleva lasciato com’era.

Rifacciamo la storia ancora una volta: il progetto modificato (sigla burocratica P.I.I. programma integrato di  intervento), che non è passato in Consiglio per l’approvazione ma viene eseguito solo dopo una “presa d’atto” approvata dalla Giunta all’unanimità (già qui ce di che discutere, abbondantemente). L’esecuzione dei lavori sul riempimento viene svolta da impresa soggetta alla ‘ndrangheta. I lavori che proseguono per mesi, non vengono interrotti e giungono al loro compimento.

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Discarica Bucci-più finanziata dalla Regione? Fumata nera (per adesso)

Ai primi di Ottobre, in tutta fretta, con decisioni a raffica che in tre giorni hanno fatto spendere 50mila euro per una sintesi rivista di uno studio già fatto e pagato l’anno scorso. La nostra amministrazione ha predisposto le carte per poter presentare entro il 15 Ottobre la richiesta di un finanziamento della Regione sulla bonifica di Piazza Guido Rossa.

I lettori sapranno che sotto c’è la discarica composta in particolare di demolizioni industriali, servita per alzare il terreno al piano campagna. Questa fretta, che fa seguito all’ennesimo incontro con enti interessati diversi fra cui l’ARPA, la Regione, la Città Metropolitana si sarebbe conclusa con un costo rettificato a 12 milioni da far pagare: 8 milioni per la regione, 1,5 per Città Metropolitana e 2,5 i Cittadini di Buccinasco.

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Discarica a cielo aperto: Buccinasco chiede un finanziamento in Regione. Lo otterrà?

Mentre crescono le voci dell’approssimarsi di una sentenza (ennesima e si spera definitiva) del processo Cerberus, iniziato nel 2007 e non ancora concluso perché la Cassazione ha per due volte reinviato alla Corte d’Appello la sentenza precedente rilevando che non erano presenti le condizioni obbligate perché si possa applicare la legge antimafia (416 bis), ecco un’accelerata improvvisa sui tentativi di sistemazione che da sempre la Giunta Maiorano prima e quella di Pruiti ora, hanno cercato di ottenere facendo pagare le casse pubbliche, curando di fatto l’interesse dei privati responsabili.

Vista la delibera 192  del 03 10 2018 con la quale la Giunta ha dato mandato al Responsabile del Settore Ambiente di predisporre tutti gli atti necessari al fine di elaborare e presentare … specifico stralcio del Progetto Operativo  Esecutivo  attraverso cui programmare un intervento di bonifica delle aree di via Guido Rossa da sottoporre a richiesta di finanziamento regionale

Fra i tentativi (che non ripetiamo essendo ben noti ai lettori) emerge una situazione strana: fallita l’impresa costruttrice, questa si troverebbe ancora intestataria della Piazza Guido Rossa sotto cui c’è la discarica a cielo aperto. Situazione che fa a pugni con i singoli atti di cessione perché le pertinenze (strade e luoghi comuni) il notaio avrà provveduto  a quantificarle e cederle. Fra queste, dovrebbe essere obbligatorio che la piazza sia compresa.

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Buccinasco e le decisioni di Ottobre: cosa sta succedendo? Tutti zitti?

Ne abbiamo accennato sulla vicenda di Buccinasco più: decisioni di Giunta prese nel silenzio assoluto, non riprese dalla maggioranza, non riprese dai gruppi presenti in Consiglio. Eppure si tratta di questioni molto importanti, che riguardano l’intera Comunità di Buccinasco, tutto il popolo da un lato, chiamato a pagare fior di milioni. I responsabili che hanno combinato il disastro (ovvero quelli che da loro hanno comperato). La discarica a cielo aperto: i responsabili non pagano nulla. La fanno franca, alle nostre spalle.

La prima impressione è questo silenzio… proprio per questa ragione provvederemo a inoltrare copia di queste notizie a ogni gruppo presente in Consiglio, chiedendo spiegazioni. Noi continuiamo a descrivere ciò che non ci torna, che ci sembra anomalo (come minimo). Città Ideale è convinta che la Comunità debba essere informata, debba sapere, per poter partecipare con coscienza di causa e decidere a ragion veduta.

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Buccinasco più, P.I.I. e presa d’atto, sentenze in arrivo, bonifica terreni: siamo al punto d’arrivo?

La questione sta arrivando a una svolta, finito il percorso siamo sul rettilineo finale per una conclusione… come al solito senza che chi ci amministra abbia alcunché da informare (se non per gli atti cui è per legge obbligata, in Albo Pretorio). Proviamo a farne un punto; essenziale. I fatti sono ampiamente conosciuti, sostenuti da documenti pubblici e atti giudiziari (qui starebbe arrivando la conclusione).

Buccinasco più  nasce come progetto del sindaco Lanati: una prosecuzione verso Assago dei quartieri residenziali che vanno da via della Costituzione fino ad Assago. Palazzine di 4 piani, attorno a un’area di ampio verde. In Buccinasco più è presente una depressione del terreno centrale lasciata, utilizzata nel progetto Lanati come ampio spazio verde centrale, un percorso che va alle singole palazzine dal basso, entrando direttamente nei box.

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Cereda: una storia di Buccinasco che deve farci riflettere

Chi è dunque Loris Cereda? Un ingenuo, uno sprovveduto, uno stolto, un imbranato, un incauto, oppure una specie di dottor Jekill e mr Hyde?

La domanda la troviamo in un articolo intervista a Loris Cereda, apparso su Pocketnews (VEDI), nel quale è ricostruita la storia… in modo quasi giusto. Peccato che le differenze che stanno nel “quasi” siano quelle che contano.  Ripetiamo allora che Buccinasco più fu un progetto residenziale che allargava all’area prossima ad Assago i quartieri residenziali precedenti: da Milago a Milano più: fabbricati di 4 max 5 piani, immersi nel verde, con spazi e servizi adeguati.

Ciò che è stato realizzato è conseguenza di un P.I.I. che con Lanati nulla ha in comune, tranne il nome (una modifica al piano che è uno stravolgimento in termini di cubatura e progetto: sparisce tutta l’area/giardino centrale, le costruzioni diventano più ravvicinate riducendo la piazza in un filoncino di quasi cemento, rialzato al piano. P.I.I. non approvato in Consiglio e neppure dalla Giunta (che ha solo “preso atto”).

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Buccinasco e Buccinasco più: sul piano penale la questione è finita?

Non siamo giuristi e, francamente, non siamo invogliati a verificare norme e leggi in materia di inquinamento. Sembrerebbe che, ed è convinzione diffusa, i reati di inquinamento non si prescrivono mai, fino  al ripristino dello stato ex quo ante. Dovrebbe ora non essere così, come ci informa Pocketnews (VEDI). i reati penali sono venuti meno per decesso o per prescrizione, dice una sentenza di cul l’articolo ci informa.

Articolo che è interessante e vale la pena di leggere. Invitiamo i lettori a farlo. Vi sono, nella ricostruzione, alcuni aspetti che ci paiono distorsivi e che al riguardo  intendiamo richiamare, convinti. L’articolo certifica un procedere ingiusto che lascia l’amaro in bocca. Ecco gl iaspetti da precisare della ricostruzione che ne fa l’articolo:

  • Il progetto di Buccinasco più è del sindaco Lanati, vero. Il nome è rimasto invariato con la gestione Carbonera, ma il progetto è stato stravolto. Oltre il 30% di costruito in più, ma soprattutto il riempimento a piano campagna del terreno, che Lanati non ha nel progetto, che Carbonera ha introdotto: presupposto per il “riempimento”.
  • Riempimento che è avvenuto tutto durante il mandato Carbonera. Cereda si è trovato il pasticcio già compiuto, gli appartamenti venduti in buona parte. Il problema di dover rilasciare l’abitabilità (senza la quale non è possibile fare il mutuo).
  • Cereda ha compiuto irregolarità, dice la sentenza, ma non ha realizzato il riempimento.
  • Adesso sul piano penale è tutto “sanato”, grazie alla prescrizione.
  • SUL PIANO CIVILE, la sistemazione non è chiarita e risolta. La responsabilità penale assegnata al direttore lavori ora prescritto (Pintus); Sul piano civile dovrebbe riguardare i padroni del complesso, che non sono solo i Pecchia. La nomina è gli è stata assegnata dal consorzio di cooperative che sono le proprietarie del complesso essendo Finman il realizzatore dell’opera su loro mandato.

    Quindi la responsabilità civile è di tutti gli immobiliaristi (14 cooperative o S.r.l., oltre Finman) che lo hanno nominato; sotto il loro mandato ha agito il direttore lavori..  Purtroppo responsabilità civile si è poi trasferita ai singoli acquirenti (come risulterebbe da diversi atti di vendita).

    Un pasticcio inenarrabile la cui responsabilità politica ha nome e cognome, in modo chiaro e non eludibile. La magistratura di questa situazione, sul piano penale non se n’è accorta, o non ha dato peso a questi aspetti non rilevando fattispecie penali. …. Incredibile, ma questo è!

    Quindi la sistemazione non è che con questa sentenza diventa onere esclusivo del comune: hanno più volte tentato di farlo con la gestione Maiorano, perfino infilando in modo un poco furbesco una modifica alla relazione che approva il bilancio nella quale la piazza (su cui insiste la parte maggiore del terreno inquinato) veniva “regalata” al comune con tutto da sistemare, che sarebbe diventato un costo enorme per noi Cittadini.

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    Buccinasco più: in Consiglio il sindaco la racconta a rovescio

    Una cosa a Licata volevo ricordare, ma credo che sia solo frutto della sua non conoscenza, lo dico come critica. Lo dico con rispetto. Buccinasco Più, quando abbiamo consumato quel suolo, è proprio del centro-destra. Lo ha fatto il centro-destra. La giunta Lanati, che Iocca ha mandato a casa, aveva deliberato in regione Lombardia questa cosa qua. Iocca dice così da 15 anni, ma Nicolò, se mi vieni a trovare o sennò vengo io da te come atto di disponibilità, ti porto tutte le carte. Ti faccio vedere che cosa ha scritto la regione Lombardia. Noi nel 2002 ci siamo trovati con dei diritti acquisiti dell’operatore, che allora era il senatore Cantoni, Forza Italia, era il senatore Cantoni rispetto a quei terreni, con dei diritti acquisiti, con delle cubature più o meno acquisite, più o meno acquisite (il sindaco, verbale consiglio 12 luglio 2017).

    Parole del sindaco in Consiglio. Mestiere;  polemica per fare della politica tutto un pantano, nel quale sono tutti eguali, a rimpallarsi le accuse. Esempio da spiegare: la discarica a cielo aperto che si è compiuta durante la gestione Carbonera (sindaco), Maiorano  e Pruiti (allora assessori) è l’argomento su cui la città si interroga, gli acquirenti subiscono le conseguenze, i Cittadini sono preoccupati per gli intendimenti di farci pagare costi che sono dei responsabili (cosa c’entri poi la Regione con i terreni di Buccinasco rientra nei misteri da svelare, un’altra puntata?)

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    Buccinasco più e le elezioni: proviamo a ragionare col buon senso

    Argomento che sul piano elettorale è delicato: si tratta di 500 famiglie, un migliaio di elettori potenziali , almeno. Quindi finora i casi sono due; dell’argomento non si parla, ritenuto pericoloso, oppure si conferma la linea dei pro tempore uscenti: sono i Cittadini tutti che devono pagare lo sconcio.

    I comportamenti del vicesindaco in uscita e dell’Assessore Baldassare sono palesi, da loro  confermati a ogni pie’ sospinto (l’Assessore oltre tutto in potenziale conflitto di interessi sulle decisioni che riguardano la materia, essendosi ufficialmente dichiarato loro condomino nell’ultima serata pubblica dei pro tempore con i Cittadini). La loro tesi: il Comune è obbligato a intervenire; l’unico responsabile è un’impresa fallita; quindi paga Pantalone (cioè noi).

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    Buccinasco più: storia infinita: i pro tempore in uscita dovranno pagare

    Quando sono andati su era il 2012: cinque anni fa. Ancora da collocare diversi appartamenti, ancora esistente la direzione lavori nominata dall’impresa capofila poi fallita, unitamente alle cooperative che un documento dell’epoca indica come aventi titolo sulla convenzione. Fin da subito hanno individuato il “colpevole” nell’unica del mazzo che è poi fallita.

    D’altra parte, in quel quartiere i pro tempore poi eletti hanno lavorato in campagna elettorale, promettendo l’impossibile: far pagare tutto e solo al comune, a tutti i Cittadini, lo sconcio della discarica a cielo aperto realizzata grazie a una modifica del progetto (P.I.I.) che copriva tutto il terreno innalzandolo a “piano campagna”. Il presupposto per poi realizzarvi la discarica a cielo aperto. Senza questo P.I.I. non sarebbe stato possibile, non ci sarebbe stata discarica.

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    Elezioni e programmi elettorali: il PD dove vive?

    Cosa ha fatto in cinque anni questa amministrazione è sotto gi occhi di tutti i Cittadini, non è neppure il caso di ripetersi tanto è palese il nulla, il degrado, le strutture scolastiche sempre più precarie, il verde e l’arredo urbano lasciato andare, e via dicendo. Che il PD, che ne ha la maggiore responsabilità, difenda la gestione Maiorano è nello stesso tempo comprensibile e paradossale (non può fare diversamente).

    Altra cosa potrebbe essere un programma delle cose da fare, che si proporrebbe il candidato sindaco, guardando avanti: indicando quanto da fare, un progetto di sviluppo nel quale inserire Buccinasco, le sue tappe, le difficoltà prevedibili per affrontarlo. Insomma qualche che si chiama un discorso programmatico fatto di obiettivi, tempi, risultati attesi.

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    Il buco nero di Buccinasco? Buccinasco più e Riciclaggio

    Finisce così, a pagina 3 di Buccinasco (dis)Informazioni, con una descrizione di parole in libertà, un lavoro che ha impegnato l’ormai defunta Coalizione Civica, l’istituzione della Commissione sulle evidenze della Commissione Parlamentare (presidente Fiorello Cortiana) con esposti, denuncia al TAR (dormiente da due anni) su una procedura fasulla dell’Assessore al bilancio per “sanare” lo sconcio della discarica a cielo aperto, per finire con l’esposto alla Commissione Parlamentare antimafia.

    In questo articolo  emerge l’esito infelice dell’iniziativa di Fiorello Cortiana nell’accettare la presa in giro di una “adozione” in Consiglio del Protocollo della Legalità subordinato a una commissione speciale, di cui nulla più si è saputo dopo Maggio, salvo quanto scritto nell’articolo: “….a conclusione dei lavori, ha elaborato la proposta di un protocollo con la Prefettura di Milano… ” non fatta conoscere, non resa pubblica, se non con questo inciso: due righe nell’articolo.

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    ‘Ndrangheta, Maiorano, PD e gli anni che passano

    Ieri Buccinasco ha visto la chiusura, con tanto di sigilli, di un locale pubblico aperto da poco vicino alla chiesetta di  san Biagio, ordinata dal prefetto perché (parole di un comunicato del sindaco Maiorano:

    «interdire l’esercizio commerciale, in quanto sono stati constatati elementi sintomatici e rilevatori che legano la società, di proprietà di Serafina Papalia, con la malavita organizzata».

    Sindaco che continua così (VEDI ilgiorno), forse dimenticandosi che l’autorizzazione all’apertura avvenuta qualche mese addietro, è stata rilasciata dagli uffici comunali:

    «L’apertura ha suscitato subito preoccupazione – per questo ho voluto incontrare personalmente il prefetto per esprimere le perplessità legate a quel cognome che a  Buccinasco conosciamo molto bene, nostro malgrado, e riporta alla mente la ‘ndrangheta e gli anni neri per il nostro territorio. Abbiamo subito inviato comunicazione al gruppo ispettivo dell’antimafia».

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    Buccinasco più: arrivano le elezioni e fanno promesse da marinai

    Buccinasco più è il cancro di cui l’amministrazione Maiorano/Pruiti (ex Carbonera) è ineluttabilmente e profondamente intaccata, il  corpo politico ne è corrotto. Cerca in tutti i modi di venirne fuori: la ricerca della pietra tombale che riesca ad archiviare lo sconcio perenne: la discarica a cielo aperto.

    Arrivano le elezioni e devono, soprattutto il vicesindaco, in qualche modo “pagare dazio” ai residenti del quartiere. Quindi hanno necessità di una sceneggiata simile alla M4: fare incontri, fare riunioni, fare richieste (lasciando intendere, o sperare, che otterranno risposte positive).  Ecco infatti riunioni con l’Arpa per avere il consenso sulle modalità di bonifica. Ma che esprime solo un parere sul come. Leggi il resto di questo articolo »

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    Buccinasco più: storia infinita di pasticci. Adesso vengono le favole

    Siamo entrati nell’anno preelettorale e bisogna in qualche modo mettere una pezza e vantare soluzioni per accalappiare Cittadini (considerati  come fossero poveri ignoranti da prendere per il naso) (VEDI). Già successo per la M4 (e stanno ancora insistendo con la stessa musica: ne parleremo ancora). Vediamo adesso i viaggi che ci raccontano sindaco e suo vice sulla “conferenza dei servizi”.

    Gli enti Arpa e Città Metropolitana  avrebbero (il condizionale è d’obbligo) approvato il progetto per la rimozione dei rifiuti. Attenti alle parole: ciò che è stato approvato è la natura tecnica di un piano di lavoro. Come dire: sta bene, il progetto che avete presentato corrisponde alle esigenze che la legge prevede per rimettere ordine alla discarica a cielo aperto (come dice il comunicato: “gestita dalla ‘ndrangheta”). Leggi il resto di questo articolo »

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