Archivio per la categoria ‘Costruzioni’

Residenza la Cicogna: al sindaco non piacciono le imprese di Buccinasco

Alla presentazione di questo progetto ricordiamo di aver partecipato lo corso anno, nei locali dell’Associazione Granaria, presente il promotore, diversi responsabili delle singole componenti della realizzazione, tecnici e docenti in materia, con la presenza del vicesindaco Arboit, il quale si complimentò per l’iniziativa e i suoi aspetti innovativi, sottolineando l’attenzione dell’amministrazione verso gli aspetti qualitativi del progetto.

Personalmente andammo a stringere la mano all’imprenditore, augurandogli una buona riuscita, il successo, apprezzando il coraggio di un investimento che ha per fondamenta la qualità del vivere. Una sfida trattandosi anche di costi anticipati, che nel tempo poi dovrebbero essere destinati a un ritorno positivo in minore spesa di gestione dell’immobile: un percorso interessante insomma.

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Cereda: una storia di Buccinasco che deve farci riflettere

Chi è dunque Loris Cereda? Un ingenuo, uno sprovveduto, uno stolto, un imbranato, un incauto, oppure una specie di dottor Jekill e mr Hyde?

La domanda la troviamo in un articolo intervista a Loris Cereda, apparso su Pocketnews (VEDI), nel quale è ricostruita la storia… in modo quasi giusto. Peccato che le differenze che stanno nel “quasi” siano quelle che contano.  Ripetiamo allora che Buccinasco più fu un progetto residenziale che allargava all’area prossima ad Assago i quartieri residenziali precedenti: da Milago a Milano più: fabbricati di 4 max 5 piani, immersi nel verde, con spazi e servizi adeguati.

Ciò che è stato realizzato è conseguenza di un P.I.I. che con Lanati nulla ha in comune, tranne il nome (una modifica al piano che è uno stravolgimento in termini di cubatura e progetto: sparisce tutta l’area/giardino centrale, le costruzioni diventano più ravvicinate riducendo la piazza in un filoncino di quasi cemento, rialzato al piano. P.I.I. non approvato in Consiglio e neppure dalla Giunta (che ha solo “preso atto”).

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Buccinasco e Buccinasco più: sul piano penale la questione è finita?

Non siamo giuristi e, francamente, non siamo invogliati a verificare norme e leggi in materia di inquinamento. Sembrerebbe che, ed è convinzione diffusa, i reati di inquinamento non si prescrivono mai, fino  al ripristino dello stato ex quo ante. Dovrebbe ora non essere così, come ci informa Pocketnews (VEDI). i reati penali sono venuti meno per decesso o per prescrizione, dice una sentenza di cul l’articolo ci informa.

Articolo che è interessante e vale la pena di leggere. Invitiamo i lettori a farlo. Vi sono, nella ricostruzione, alcuni aspetti che ci paiono distorsivi e che al riguardo  intendiamo richiamare, convinti. L’articolo certifica un procedere ingiusto che lascia l’amaro in bocca. Ecco gl iaspetti da precisare della ricostruzione che ne fa l’articolo:

  • Il progetto di Buccinasco più è del sindaco Lanati, vero. Il nome è rimasto invariato con la gestione Carbonera, ma il progetto è stato stravolto. Oltre il 30% di costruito in più, ma soprattutto il riempimento a piano campagna del terreno, che Lanati non ha nel progetto, che Carbonera ha introdotto: presupposto per il “riempimento”.
  • Riempimento che è avvenuto tutto durante il mandato Carbonera. Cereda si è trovato il pasticcio già compiuto, gli appartamenti venduti in buona parte. Il problema di dover rilasciare l’abitabilità (senza la quale non è possibile fare il mutuo).
  • Cereda ha compiuto irregolarità, dice la sentenza, ma non ha realizzato il riempimento.
  • Adesso sul piano penale è tutto “sanato”, grazie alla prescrizione.
  • SUL PIANO CIVILE, la sistemazione non è chiarita e risolta. La responsabilità penale assegnata al direttore lavori ora prescritto (Pintus); Sul piano civile dovrebbe riguardare i padroni del complesso, che non sono solo i Pecchia. La nomina è gli è stata assegnata dal consorzio di cooperative che sono le proprietarie del complesso essendo Finman il realizzatore dell’opera su loro mandato.

    Quindi la responsabilità civile è di tutti gli immobiliaristi (14 cooperative o S.r.l., oltre Finman) che lo hanno nominato; sotto il loro mandato ha agito il direttore lavori..  Purtroppo responsabilità civile si è poi trasferita ai singoli acquirenti (come risulterebbe da diversi atti di vendita).

    Un pasticcio inenarrabile la cui responsabilità politica ha nome e cognome, in modo chiaro e non eludibile. La magistratura di questa situazione, sul piano penale non se n’è accorta, o non ha dato peso a questi aspetti non rilevando fattispecie penali. …. Incredibile, ma questo è!

    Quindi la sistemazione non è che con questa sentenza diventa onere esclusivo del comune: hanno più volte tentato di farlo con la gestione Maiorano, perfino infilando in modo un poco furbesco una modifica alla relazione che approva il bilancio nella quale la piazza (su cui insiste la parte maggiore del terreno inquinato) veniva “regalata” al comune con tutto da sistemare, che sarebbe diventato un costo enorme per noi Cittadini.

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    I terreni comunali in vendita: Il sindaco cambia ancora

    Dobbiamo una premessa: succede in modo ripetuto che argomenti, crediamo importanti, sollevati da BucciRinasco e da questo blog, vengano in seguito trattati in Consiglio. L’aspetto curioso riguarda interrogazioni che non sono di BucciRinasco ma di Alberto Schiavone per M5S, che ricalcano argomenti da noi esposti (come se noi ne fossimo a conoscenza o avessimo concordato il contenuto con Schiavone).

    Assicuriamo i lettori che, nonostante queste apparenze, è da escludere un nostro rapporto con altre forze o gruppi, che non sia reso pubblico. Di queste coincidenze non possiamo che prendere atto.  Ciò che sorprende  è che capitano di essere favorevoli al sindaco, il quale viene così messo in grado di replicare ai temi sollevati da noi e BucciRinasco senza doversi a noi riferire. Con argomenti e  risposte riduttive o distorte; non proprio in tema, che evitano il confronto. Fa l’effetto di voler evitare il confronto con noi. Contento il sindaco…

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    Buccinasco più: in Consiglio il sindaco la racconta a rovescio

    Una cosa a Licata volevo ricordare, ma credo che sia solo frutto della sua non conoscenza, lo dico come critica. Lo dico con rispetto. Buccinasco Più, quando abbiamo consumato quel suolo, è proprio del centro-destra. Lo ha fatto il centro-destra. La giunta Lanati, che Iocca ha mandato a casa, aveva deliberato in regione Lombardia questa cosa qua. Iocca dice così da 15 anni, ma Nicolò, se mi vieni a trovare o sennò vengo io da te come atto di disponibilità, ti porto tutte le carte. Ti faccio vedere che cosa ha scritto la regione Lombardia. Noi nel 2002 ci siamo trovati con dei diritti acquisiti dell’operatore, che allora era il senatore Cantoni, Forza Italia, era il senatore Cantoni rispetto a quei terreni, con dei diritti acquisiti, con delle cubature più o meno acquisite, più o meno acquisite (il sindaco, verbale consiglio 12 luglio 2017).

    Parole del sindaco in Consiglio. Mestiere;  polemica per fare della politica tutto un pantano, nel quale sono tutti eguali, a rimpallarsi le accuse. Esempio da spiegare: la discarica a cielo aperto che si è compiuta durante la gestione Carbonera (sindaco), Maiorano  e Pruiti (allora assessori) è l’argomento su cui la città si interroga, gli acquirenti subiscono le conseguenze, i Cittadini sono preoccupati per gli intendimenti di farci pagare costi che sono dei responsabili (cosa c’entri poi la Regione con i terreni di Buccinasco rientra nei misteri da svelare, un’altra puntata?)

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    Buccinasco più e le elezioni: proviamo a ragionare col buon senso

    Argomento che sul piano elettorale è delicato: si tratta di 500 famiglie, un migliaio di elettori potenziali , almeno. Quindi finora i casi sono due; dell’argomento non si parla, ritenuto pericoloso, oppure si conferma la linea dei pro tempore uscenti: sono i Cittadini tutti che devono pagare lo sconcio.

    I comportamenti del vicesindaco in uscita e dell’Assessore Baldassare sono palesi, da loro  confermati a ogni pie’ sospinto (l’Assessore oltre tutto in potenziale conflitto di interessi sulle decisioni che riguardano la materia, essendosi ufficialmente dichiarato loro condomino nell’ultima serata pubblica dei pro tempore con i Cittadini). La loro tesi: il Comune è obbligato a intervenire; l’unico responsabile è un’impresa fallita; quindi paga Pantalone (cioè noi).

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    Buccinasco più: storia infinita: i pro tempore in uscita dovranno pagare

    Quando sono andati su era il 2012: cinque anni fa. Ancora da collocare diversi appartamenti, ancora esistente la direzione lavori nominata dall’impresa capofila poi fallita, unitamente alle cooperative che un documento dell’epoca indica come aventi titolo sulla convenzione. Fin da subito hanno individuato il “colpevole” nell’unica del mazzo che è poi fallita.

    D’altra parte, in quel quartiere i pro tempore poi eletti hanno lavorato in campagna elettorale, promettendo l’impossibile: far pagare tutto e solo al comune, a tutti i Cittadini, lo sconcio della discarica a cielo aperto realizzata grazie a una modifica del progetto (P.I.I.) che copriva tutto il terreno innalzandolo a “piano campagna”. Il presupposto per poi realizzarvi la discarica a cielo aperto. Senza questo P.I.I. non sarebbe stato possibile, non ci sarebbe stata discarica.

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    Elezioni e programmi elettorali: il PD dove vive?

    Cosa ha fatto in cinque anni questa amministrazione è sotto gi occhi di tutti i Cittadini, non è neppure il caso di ripetersi tanto è palese il nulla, il degrado, le strutture scolastiche sempre più precarie, il verde e l’arredo urbano lasciato andare, e via dicendo. Che il PD, che ne ha la maggiore responsabilità, difenda la gestione Maiorano è nello stesso tempo comprensibile e paradossale (non può fare diversamente).

    Altra cosa potrebbe essere un programma delle cose da fare, che si proporrebbe il candidato sindaco, guardando avanti: indicando quanto da fare, un progetto di sviluppo nel quale inserire Buccinasco, le sue tappe, le difficoltà prevedibili per affrontarlo. Insomma qualche che si chiama un discorso programmatico fatto di obiettivi, tempi, risultati attesi.

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    Il buco nero di Buccinasco? Buccinasco più e Riciclaggio

    Finisce così, a pagina 3 di Buccinasco (dis)Informazioni, con una descrizione di parole in libertà, un lavoro che ha impegnato l’ormai defunta Coalizione Civica, l’istituzione della Commissione sulle evidenze della Commissione Parlamentare (presidente Fiorello Cortiana) con esposti, denuncia al TAR (dormiente da due anni) su una procedura fasulla dell’Assessore al bilancio per “sanare” lo sconcio della discarica a cielo aperto, per finire con l’esposto alla Commissione Parlamentare antimafia.

    In questo articolo  emerge l’esito infelice dell’iniziativa di Fiorello Cortiana nell’accettare la presa in giro di una “adozione” in Consiglio del Protocollo della Legalità subordinato a una commissione speciale, di cui nulla più si è saputo dopo Maggio, salvo quanto scritto nell’articolo: “….a conclusione dei lavori, ha elaborato la proposta di un protocollo con la Prefettura di Milano… ” non fatta conoscere, non resa pubblica, se non con questo inciso: due righe nell’articolo.

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    ‘Ndrangheta, Maiorano, PD e gli anni che passano

    Ieri Buccinasco ha visto la chiusura, con tanto di sigilli, di un locale pubblico aperto da poco vicino alla chiesetta di  san Biagio, ordinata dal prefetto perché (parole di un comunicato del sindaco Maiorano:

    «interdire l’esercizio commerciale, in quanto sono stati constatati elementi sintomatici e rilevatori che legano la società, di proprietà di Serafina Papalia, con la malavita organizzata».

    Sindaco che continua così (VEDI ilgiorno), forse dimenticandosi che l’autorizzazione all’apertura avvenuta qualche mese addietro, è stata rilasciata dagli uffici comunali:

    «L’apertura ha suscitato subito preoccupazione – per questo ho voluto incontrare personalmente il prefetto per esprimere le perplessità legate a quel cognome che a  Buccinasco conosciamo molto bene, nostro malgrado, e riporta alla mente la ‘ndrangheta e gli anni neri per il nostro territorio. Abbiamo subito inviato comunicazione al gruppo ispettivo dell’antimafia».

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    Buccinasco: relazioni privilegiate per le persone che “contano”

    Il familismo amorale ha una regola non scritta ma ferrea. Quanto si tratta di questioni che possono interessare l’antistato (la ‘ndrangheta), non si deve mai scriverne. Non si deve su di essere porre interrogazioni in Consiglio. Nulla sui giornali, sui blog, meno che mai su Buccinasco Informazioni. In cambio se ne deve parlare, se ne deve dire a parole.

    Se ne parla in modo chiaro fra quelli che al momento contano, in modo generico e amplificato fra i comuni mortali (non considerati Cittadini ma massa di manovra). Su una questione di questo genere, che ha interessato il nostro PGT, che probabilmente ha coinvolto anche i nostri amministratori nelle inchieste poi conclusesi con l’archiviazione (i fatti non costituiscono reato).

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    La storia nostra va conosciuta e preservata: a Buccinasco, e non solo

    Questa riflessione prende le mosse da vicende di questi giorni, stimolate da un quadro (che non conoscevamo, neppure il pittore) riprodotto su fb da Flavio Turin. Qui ne abbiamo ripreso uno affine, per non ripeterci, l’immagine descrive le condizioni di lavoro a Boffalora Ticino nel 1828: una filanda che aveva 150 dipendenti. Quali fossero le condizioni di lavoro, ecco come sono descritte su Wikipedia:

    Il lavoro della filanda era svolto principalmente da giovani donne e da bambine, che venivano chiamate filerine, filandere o filerande. I turni erano pesanti, potevano arrivare da 12 a 16 ore al giorno con durissimi controlli sulla quantità e qualità del prodotto lavorato; le filerine venivano multate se non rispettavano tali turni. Il lavoro faticoso e malsano (per via dei vapori delle vasche), le mani tenute nell’acqua calda (80 gradi), la polvere, i salari da fame: per aiutarsi a sopportare queste dure condizioni le filerine cantavano in coro.

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    Buccinasco più: arrivano le elezioni e fanno promesse da marinai

    Buccinasco più è il cancro di cui l’amministrazione Maiorano/Pruiti (ex Carbonera) è ineluttabilmente e profondamente intaccata, il  corpo politico ne è corrotto. Cerca in tutti i modi di venirne fuori: la ricerca della pietra tombale che riesca ad archiviare lo sconcio perenne: la discarica a cielo aperto.

    Arrivano le elezioni e devono, soprattutto il vicesindaco, in qualche modo “pagare dazio” ai residenti del quartiere. Quindi hanno necessità di una sceneggiata simile alla M4: fare incontri, fare riunioni, fare richieste (lasciando intendere, o sperare, che otterranno risposte positive).  Ecco infatti riunioni con l’Arpa per avere il consenso sulle modalità di bonifica. Ma che esprime solo un parere sul come. Leggi il resto di questo articolo »

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    Buccinasco più: storia infinita di pasticci. Adesso vengono le favole

    Siamo entrati nell’anno preelettorale e bisogna in qualche modo mettere una pezza e vantare soluzioni per accalappiare Cittadini (considerati  come fossero poveri ignoranti da prendere per il naso) (VEDI). Già successo per la M4 (e stanno ancora insistendo con la stessa musica: ne parleremo ancora). Vediamo adesso i viaggi che ci raccontano sindaco e suo vice sulla “conferenza dei servizi”.

    Gli enti Arpa e Città Metropolitana  avrebbero (il condizionale è d’obbligo) approvato il progetto per la rimozione dei rifiuti. Attenti alle parole: ciò che è stato approvato è la natura tecnica di un piano di lavoro. Come dire: sta bene, il progetto che avete presentato corrisponde alle esigenze che la legge prevede per rimettere ordine alla discarica a cielo aperto (come dice il comunicato: “gestita dalla ‘ndrangheta”). Leggi il resto di questo articolo »

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    Acque torbide e discarica a cielo aperto: la colpa è del sindaco venuto dopo

    Paolo Caimi ha inviato a Città Ideale questo commento, non proponibile come tale. Ritiene che il contenuto sia a suo giudizio risolutivo per sdoganare ogni responsabilità alla gestione Carbonera. Non è il nostro parere, ma soprattutto non riteniamo che l’argomento sia di primario interesse per la Comunità. Sulla nostra testa pendono 12 milioni di discarica a cielo aperto che l’amministrazione Maiorano Pruiti vuole far pagare a noi. Mentre Caimi si limita, con (forse) minori danni alla Comunità, “non vorrebbe mai avere Città Ideale e chi come noi la pensa, alla guida di Buccinasco” Questo si propone…. .

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