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Associazione Orti Ecologici: chiusa e vuota… dopo trent’anni

La volontà pervicace del sindaco è diventata realtà. Dopo che i gestori hanno messo a disposizione i luoghi per le elezioni, cosa di cui si è avvalsa la lista Nicolò Licata, rifiutata dalla lista Pruiti, contrarissima a questa operazione, tanto che arrivo a minacciare verbalmente l’invio dei carabinieri. Un punto di non ritorno?

Puntuale la “vendetta” è arrivata, pochi giorni dopo l’insediamento: un’intimazione immediata, poi dilazionata, fino alla conclusione. Obbligo a lasciare i locali vuoti e chiusi. Per chi? ancora non si sa, deciderà il podestà, a suo piacere.

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Max Khemara relaziona su decisioni e comportamenti migliorabili del Consiglio TRE

3° FATTO: LA MAGGIORANZA SALTA LA CONCERTAZIONE CON I SINDACATI, AIUTO IL CSX NON E’ PIU’ A DIFESA DEI LAVORATORI?

Saltiamo al punto 5. dell’OdG “APPROVAZIONE CRITERI GENERALI PER L’ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI” e tutto fila quasi liscio perché la maggioranza ci aveva spiegato che è un atto dovuto per legge e che i cambiamenti erano poco significativi come quello del Sindaco o dei Dirigenti di funzione di potersi dotare di uno staff in aggiunta al personale già in forza al Comune.

Interviene il consigliere d’opposizione A.Schiavone (5stelle) per leggere una comunicazione ricevuta da una rappresentanza sindacale che chiede si rimandare l’approvazione di questo punto ad un prossimo Consiglio, dato che i sindacati stessi non sono stati coinvolti in questi “criteri generali” che riguardano il personale.

Schiavone chiede a tutto il Consiglio di rimandare il punto all’OdG perché non si può venir meno ad una richiesta del genere e la consigliere C.Romanello appoggia in pieno la richiesta del consigliere A.Schiavone. Il Consiglio per voce del Segretario Carlino respinge la richiesta, giustificando il fatto perché non è un passaggio dovuto per legge.

Si scatena una discussione sull’opportunità di approvare questo punto all’OdG ed alla fine il Consiglio approva con i voti della maggioranza. Per dovere di cronaca la comunicazione dei sindacati era arrivata anche a Sindaco, Segretario e Presidente che avranno evidentemente valutato la richiesta e deciso di tirare dritto.  Difficile dire se hanno fatto bene o male: ma cosa costava rimandare di 1 seduta l’approvazione di questi criteri generali? C’era veramente tutta questa urgenza?

Entrando nel merito non mi pare una grande idea prevedere l’aggiunta di uno staff al Sindaco ed ai dirigenti giustificandolo come già esistente al tempo della giunta di cdx Cereda: peccato che il commissario Iacontini l’avesse poi eliminato giudicandolo non dovuto per un’amministrazione come la nostra, se lo ha detto un Commissario prefettizio un motivo ci sarà…….. Ai posteri l’ardua sentenza.

E con questo è tutto: come al solito ci sentiamo sugli stessi canali al prossimo Consiglio o Commissione. Max

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Max Khemara relaziona su decisioni e comportamenti migliorabili del Consiglio DUE

2° FATTO: AIUTO, LA MAGGIORANZA VUOLE METTERE MANO AL NS. DIZIONARIO DELLA LINGUA ITALIANA E CAMBIARE IL SIGNIFICATO DELLA PAROLA

PERDITA!!!!

Si passa al punto 2. Dell’OdG “APPROVAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO 2016” ed il consigliere Caterina Romanello dell’opposizione, spiega durante la sua intenzione di voto, che non può approvare un Bilancio 2016 che si chiude con una perdita d’esercizio di -1,4 milioni di Euro.

S.Parmesani della maggioranza (PD) chiede al Presidente di chiamare in causa il Rag.Capo F.De Maio a spiegare per l’ennesima volta che “IL RISULTATO D’ESERCIZIO NON E’ UNA PERDITA” ed il Presidente M.Villa rifiuta tale richiesta (con mia grossa sorpresa ed un plauso personale a Martina).

Ma quando si passa al punto 3. dell’OdG “RICOGNIZIONE STRAORDIANRIA DELLE PARTECIPAZIONI AZIONARIE DEL COMUNE” la maggioranza proprio non ce la fa, e fa una specie di aggiramento dell’ostacolo “Presidente”, che aveva rifiutato l’intervento di De Maio sulla perdita 2016, tramite uno stratagemma: viene chiamato F.De Maio a illustrare la situazione delle aziende partecipate del Comune (come ASB cioè la farmacia) e in quell’occasione il consigliere di maggioranza D.Arboit (PD) dice “e visto che abbiamo qui il ns. Rag.Capo possiamo chiedergli di fare chiarezza rispiegando per l’ennesima volta che la perdita 2016 è in realtà un ammortamento, visto che c’è ancora gente che fa confusione a leggere questi dati”.

Come dire: ci vuole ben altro che una giovane e tenace Presidente come la ns M.Villa per farla ad un vecchio volpone come Arboit, se lui vuole sentire dire una cosa in quell’aula la sentirà, non c’è nessuna regola o Presidente del Consiglio che potrà impedirglielo giusto per far capire chi comanda veramente in aula, in barba a qualunque principio democratico e così avviene.

Il povero Rag. F.De Maio per la terza volta in 2 mesi (stessa scena del Consiglio del 25.07.17 e della Commissione Bilancio del 21.09.17 a cui ero presente entrambe le volte) è chiamato a spiegare che IL RISULTATO DEL BILANCIO 2016 E’ UNA PERDITA D’ESERCIZIO DI -1,4 milioni di euro, rispedendo al mittente il terzo tentativo di far cambiare significato alla parola PERDITA: chissà se Arboit la prossima volta farà un’interrogazione parlamentare al ministro dell’istruzione Fedeli per cambiare il significato di questa parola nel dizionario della lingua italiana….

De Maio spiega altresì che la maggior incidenza di questo risultato negativo è dovuta agli ammortamenti, che sono un fatto straordinario, non un dato gestionale come già detto nei 2 precedenti interventi.

Ma una cosa è spiegare le cause che hanno generato una PERDITA ed una cosa è dare il nome corretto alle cose: UNA PERDITA D’ESERCIZIO RIMANE UNA PERDITA D’ESERCIZIO IN QUALUNQUE BILANCIO DEL GLOBO TERRESTRE (PUBBLICO E PRIVATO)……

Per inciso è giusto rilevare che gli ammortamenti spiegano solo parte la PERDITA D’ESERCIZIO DI -1,4 MIO EURO, dato che la differenza della voce ammortamenti fra il 2016 ed il 2015 è di soli 253mila euro (2,932 milioni nel 2016 contro 2,679 milioni nel 2015), come ben si legge dalla riga 14 “AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI” del Conto Economico del Bilancio 2016 del Comune che vi allego, giusto per far vedere che ho studiato ancora una volta (come sto andando Campese e Carbonera: ho raggiunto la sufficienza? Ci terrei tanto e dormirei sonni più tranquilli….. J).

Per chiudere questo punto vi riporto il dialogo avuto con Simone Mercuri della maggioranza (PD) in una pausa fuori dalla sala consiliare: con Simone ho sviluppato un’empatia umana durante la campagna elettorale, in particolare nella notte elettorale del ballottaggio, eravamo fianco a fianco nello spoglio delle schede elettorali del ns. seggio (lui per il PD ed io per la lista civica BUCCIRINASCO) e posso dirvi che mi è simpatico, è bene che ci siano dei giovani coinvolti in politica.

Anche se siamo su due parti diverse è uno dei pochi della maggioranza con cui riesco ad avere un dialogo sincero e dignitoso. Max: “Ma Simone com’è che siamo arrivati ancora una volta su questo punto della perdita di Bilancio 2016, che palle, non era già abbastanza chiaro? Simone: “Max è perché ogni volta lo tirate fuori voi e noi dobbiamo rispiegare la cosa, che non è una perdita”. Max: “Ma scusa è una PERDITA di Bilancio e su questo non ci piove, come ha spiegato De Maio per la 3a volta in pochi mesi; una cosa è spiegare perché è avvenuta una PERDITA (ammortamenti e varie altri voci) ed un’altra è chiamare le cose con il loro nome.

Una PERDITA è una PERDITA, perché avete così tanta paura di questa parola? Non è che PERDITA significa che stiamo chiudendo il Comune perché non ha più soldi, infatti De Maio ha spiegato per la 3a volta, che ci sono altri indicatori più importanti (come il RENDICONTO FINANZIARIO che invece ha un avanzo positivo) per indicare lo stato di salute dei conti del Comune. Ma detto questo una PERDITA rimane tale e non si può chiamare AMMORTAMENTO o con qualunque altro nome, poi dicono a noi di studiare….”

Simone: “per la strumentalizzazione che ne fate voi ogni volta che la citate: alla fine dopo tutte queste spiegazioni l’ho capito anche io che non ci capivo molto all’inizio….”. E finisce qui, con la domanda che sorge spontanea nella mia testa dopo l’ultima frase di Simone: “ma allora vuol dire che ogni volta che la citano i cittadini o l’opposizione, dobbiamo cambiargli il nome in AMMORTAMENTI perché altrimenti diventano nervosi e invece se la legge il rag.Capo De Maio o si legge sui documenti del Comune possiamo lasciarla così come è in realtà?” Bohhh, i misteri della lingua italiana in politica…… J

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Max Khemara relaziona su decisioni e comportamenti del Consiglio (migliorabili) UNO

AIUTO, VOGLIONO CAMBIARE IL DIZIONARIO DELLA LINGUA ITALIANA E TOGLIERCI I SINDACATI: PROVE DI REGIME STILE SOVIET?

Eccomi di nuovo al servizio dei miei concittadini, per commentare la 2a seduta del Consiglio di questa nuova giunta tenutasi Giovedì scorso: vi citerò i 3 fatti/aneddoti più rilevanti della serata, se no diventa un papiro e già cosi è abbastanza lunga.

1° FATTO: partiamo subito con la dichiarazione d’apertura del ns. Presidente del Consiglio M.Villa che comunica al Consiglio (anzi lo conferma, dato che già comunicato nel 1o Consiglio del 25.07.17) la sua decisione unilaterale di non permettere i commenti alle “COMUNICAZIONI INIZIALI DEL SINDACO NON PREVISTE IN ODG, GIUSTIFICANDO LA COSA COME ATTO NON NORMATO DAL REGOLAMENTO E QUINDI A SUO INSINDACABILE GIUDIZIO QUESTA E’ LA DECISIONE PRESA; NE PRENDIAMO ATTO E NON POSSIAMO CHE COMMENTARE COME UN ATTO ANTIDEMOCRATICO CHE VA CONTRO LO SPIRITO DEL REGOLAMENTO CHE ALL’ART.31 COMMA 1 RECITA:

“NELLA DISCUSSIONE DEGLI ARGOMENTI I CONSIGLIERI COMUNALI HANNO IL PIÙ AMPIO DIRITTO DI ESPRIMERE VALUTAZIONI CRITICHE, RILIEVI E CENSURE SU ARGOMENTI RELATIVI ALL’ATTIVITÀ POLITICO-AMMINISTRATIVA.”

Per dovere di cronaca, è giusto anche sottolineare che il Presidente stesso dichiara che chiederà di convocare una riunione dei capigruppo dei Consiglieri per discutere lo specifico argomento e vedere se sia il caso di migliorare il regolamento in merito: come dire “vi dimostro che in fondo sono democratica, dandovi la possibilità di discutere un cambiamento su questo specifico punto, ma per ora vi zittisco perché ne ho il potere”.

Va bene, il ns. Presidente M.Villa sfrutta le pieghe del regolamento per far partire una sorta di REGIME SOVIET, dove decide lei chi può parlare e chi meno, venendo meno al suo principale compito, che è quello di assicurare che “I CONSIGLIERI COMUNALI HANNO IL PIÙ AMPIO DIRITTO DI ESPRIMERE VALUTAZIONI CRITICHE, RILIEVI E CENSURE” (vedi art.31 sopra scritto).

Bene vediamo cosa succederà quando le “comunicazioni” di apertura non saranno del sindaco, ma di uno dei consiglieri e nello stesso modo nessuno le potrà commentare: ne vedremo delle belle!!  A beneficio dei professoroni della maggioranza che spesso ci ripetono che dobbiamo studiare, pubblico l’art.21 comma 1 del regolamento che cita quanto ho detto sopra.

Art. 21 – PROGRAMMAZIONE DEI LAVORI DEL Consiglio Comunale 1. Dopo l’apertura della seduta gli argomenti saranno di norma trattati nel seguente ordine:

- appello;

- approvazione dei verbali della seduta precedente;

- eventuali comunicazioni del Presidente, del Sindaco, degli Assessori e dei Consiglieri;

- proposte di deliberazione;

- interrogazioni e interpellanze;

- proposte di mozione e di ordini del giorno

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Familismo amorale cancro in tutto ciò che è pubblico: a scendere, ce n’è per tutti

Cominciamo con la pratica illegale e antidemocratica che adotta il Presidente del Consiglio con l’avallo incredibile del Segretario Generale: un principio generale, fondamentale, della Democrazia in ogni consesso pubblico è il diritto di parola senza limitazioni per gli eletti.  Non si è mai dato, non si è mai vista un’interpretazione che impedisca a un eletto il diritto di parola.

Lo ha ribadito il Presidente del Consiglio, organo che ha il dovere: il dovere! di essere super partes e tutelare i diritti di tutto il Consiglio. Ha compiuto questo inaudito scippo democratico nel Consiglio  precedente. Il Presidente del Consiglio invece di difendere e tutelare i diritti dei suoi pari: i Consiglieri tutti (di maggioranza e minoranza), ha sostenuto un diritto senza replica del sindaco. Lo ha ripetuto il 28 Settembre.

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Municipio: il sindaco che dice e si contraddice

La questione dei “Criteri Generali di Organizzazione di Uffici e Servizi”, termine burocratico da far venire i brividi, che riguarda ciò che in azienda si chiama organzziazione del personale, va ripresa e spiegata. Ne siamo costretti da un sindaco che,con dire pacato e faccia priva di emozioni, infila una serie di incoerenze. Sia per per motivare la scelta che per escludere la condivisione nei contenuti delle variazioni introdotte.

Riguardo ai contenuti ne abbiamo parlato ieri, quasi in diretta. Vediamo adesso di riassumere cosa ha detto il sindaco. Quando sarà trascrittto, pubblicheremo il riscontro letterale. Il Presidente del Consiglio riesce a sorprendere:  come il sindaco, ha ricevuto una comunicazione sul punto in questione, di un sindacato provinciale, che chede il preventivo confronto con le organzizazioni sindacali, visto il contenuto.

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Buccinasco più: in Consiglio il sindaco la racconta a rovescio

Una cosa a Licata volevo ricordare, ma credo che sia solo frutto della sua non conoscenza, lo dico come critica. Lo dico con rispetto. Buccinasco Più, quando abbiamo consumato quel suolo, è proprio del centro-destra. Lo ha fatto il centro-destra. La giunta Lanati, che Iocca ha mandato a casa, aveva deliberato in regione Lombardia questa cosa qua. Iocca dice così da 15 anni, ma Nicolò, se mi vieni a trovare o sennò vengo io da te come atto di disponibilità, ti porto tutte le carte. Ti faccio vedere che cosa ha scritto la regione Lombardia. Noi nel 2002 ci siamo trovati con dei diritti acquisiti dell’operatore, che allora era il senatore Cantoni, Forza Italia, era il senatore Cantoni rispetto a quei terreni, con dei diritti acquisiti, con delle cubature più o meno acquisite, più o meno acquisite (il sindaco, verbale consiglio 12 luglio 2017).

Parole del sindaco in Consiglio. Mestiere;  polemica per fare della politica tutto un pantano, nel quale sono tutti eguali, a rimpallarsi le accuse. Esempio da spiegare: la discarica a cielo aperto che si è compiuta durante la gestione Carbonera (sindaco), Maiorano  e Pruiti (allora assessori) è l’argomento su cui la città si interroga, gli acquirenti subiscono le conseguenze, i Cittadini sono preoccupati per gli intendimenti di farci pagare costi che sono dei responsabili (cosa c’entri poi la Regione con i terreni di Buccinasco rientra nei misteri da svelare, un’altra puntata?)

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74 nuovi Cittadini a Buccinasco: il sindaco in Consiglio si smentisce (non troppo)

Lo abbiamo subito misurato nella sua intima essenza di aspirante autocrate (VEDI consigliamo di leggere anche i commenti). Non quello autorevole, che alla bramosia di potere unisce capacità di gestire. Sempre antidemocratico, è convinto di poter fare sempre il meglio su tutto, superuomo  cui aspira. Capace magari, destinato a portare a sbattere la città o il paese che mai dovesse arrivare a condurre.

No, no.  Si tratta di aspirante autocrate privo di fondamenta. Ci ricordiamo una scenetta del Luglio di cinque anni fa: Maiorano neo sindaco che va in ferie e lui che dichiara di essere pro tempore il sindaco vicario per tutto il tempo necessario. Cui fa seguito la precisazione piccata di Maiorano, che lo rimette al suo posto. Aspirazione emotiva non sorretta da capacità di fondo: questa riteniamo sia la autentica personalità del nostro neosindaco d’oggi. Con i pericoli che possono derivarne.

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Consiglio: giustificazioni del sindaco sugli orti di via degli Alpini

Si sarà già tenuto, oppure no, il “colloquio” con i gestori di cui il Sindaco ha dato notizia in Consiglio. Non ha importanza, come non dovrebbe averne conoscerla, perché il medesimo sindaco nel suo diktat  ha stabilito il contenuto del colloquio. Che riassumiamo in due parole: noi ascoltiamo tutti ma facciamo quello che vogliamo noi.

Ripetiamo la situazione: questa gestione associata degli orti ha vent’anni di vita. Finora proseguita ininterrottamente. Ultima conferma della convenzione fatta dal commissario, scaduta nel 2013. Vi sono stati reiterati solleciti durante il mandato Maiorano, richiedendo la regolarizzazione, con un nuovo mandato, un nuovo bando, un rinnovo o che altro era nelle disponibilità di Maiorano e Pruiti. Non hanno fatto nulla.

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M4 Il sindaco pontifica in Consiglio abolito il dibattito (copre così la sua marcia indietro)

Circa la recita autocratica (proibite le repliche) fatta del Sindaco in Consiglio già si è detto. Le probabili conseguenze seguiranno. Il Sindaco si è incaponito su M4 come cavallo di battaglia elettorale e intende proseguire  su questa corsa al galoppo, quando invece, per la natura della questione sarebbe consigliabile agire con ponderatezza, passo dopo passo, con le ragioni utili da sostenere. Considerando le variabili disponibili.

Finita la campagna elettorale deve correggere il tiro: non può continuare con la favola di M4 a Buccinasco perché la situazione rende sempre più palesi le condizioni oggettive in cui ci si trova. Non ce la farà a convincere i Cittadini: devono avergli detto che per la fermata nel territorio di Buccinasco non ci sono le possibilità oggettive. Quindi rischia di diventare il responsabile del fallimento invece di l promotore. Ecco la ragione prevalente del suo intervento, ennesimo sul tema (senza possibilità di replica).

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Caterina Romanello: l’intervento in Consiglio di BucciRinasco

Non per sua volontà l’ingegner Caterina Romanello si è rivelata il protagonista della seduta, mettendo la sordina all’intervento del sindaco, estraneo all’odg, con l’intento di usare il Consiglio come tribuna mediatica. Vogliamo qui dare spazio al suo intervento sui contenuti approvati, privi di riscontro numeri, di confronto con le previsioni e il periodo precedente.

Al riguardo ha ritenuto di intervenire Arboit (vicesindaco) che ha dovuto considerare legittime le osservazioni poste dall’ing. Romanello, con il limite curioso che non vale come criterio generale ma solo in alcuni casi (che deciderà lui?). Teorico della Democrazia come concessione benevola, buttata lì, invece che un diritto fondamentale dell’Uomo.

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Parla il Sindaco: ai Consiglieri viene tolta la parola

Si è assistito nell’ultimo Consiglio a un fatto decisamente fuori dalle regole, che va denunciato con forza. A inizio di seduta il Sindaco chiede la parola. Ne ha diritto, può farlo, è previsto dal Regolamento del Consiglio.  Argomenti che lo stesso Sindaco, con i suoi comportamenti e dichiarazioni, ha reso di attualità locale: per le reazioni diffuse dei Cittadini. Quindi esprime il suo pensiero al Consiglio. Sua libera scelta. In altri termini: se combina atti o decisioni discutibili, che lo pongono in cattiva luce, lui replica in Consiglio.

Il Consiglio tuttavia è un organo collegiale del quale il Sindaco fa parte come uno dei componenti: nulla di meno, ma neppure niente di più. Quanto ha finito di dire la sua vi sono altri sedici (16) suoi pari che possono esprimere le loro osservazioni i loro giudizi. Si chiama Consiglio Comunale, … se parla il solo Sindaco e i Consiglieri vengono obbligati al silenzio, che Consiglio è?

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Linee generali di programma: “Buccinasco contro le mafie”

Sul tema il sindaco si è sprecato: ha fatto della ‘ndrangheta il distinguo fra lui, la sua maggioranza (legalità e anti mafia) e il competitor con cui si è confrontato Nicolò Licata: si è affermato 49 a 51… una manciata di voti. Il tema che ha scelto per differenziarsi lo ha sparato in una paginata di intervista sul Corriere della Sera, qui fino troppo conosciuto per la sua parzialità. Il giornalista non ci ha fatto una bella figura. L’argomento quindi non poteva mancare nelle linee generali di programma: lo abbiamo letto con particolare attenzione e adesso ne parliamo.

Intanto il giornalista, l’autore del colpaccio (l’accusa a Licata e i suoi di aver ricevuto i voti della ‘ndrangheta”):  si è dilungato su una concezione attuale di Buccinasco Plati del Nord, senza scusarsi con gli accusati messi sul giornale con un’ombra così pesante senza la minima precisazione. Ha promesso che ne avrebbe discusso con noi. Lo abbiamo invitato qui, ma finora non si fa vivo.

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Linee generali del programma di maggioranza: i lavori pubblici

Esamineremo qualche punto topico di ciò che ha illustrato il neo sindaco sul suo programma. Diciamo subito che la valutazione fortemente negativa espressa dal Consigliere Iocca corrisponde nella sostanza al nostro pensiero, pur con qualche distinguo che potrebbe starci. La pubblicheremo anche quella, insieme a quella del sindaco, quando fra qualche giorno vi sarà la trascrizione.

La sostanza del programma in generale è: Buccinasco sta bene com’è. Non deve cambiare nulla, al massimo qualche costruzione per giovani in difficoltà. Di nuovo ci saranno 1.000 piante l’anno e un palazzetto dello sport. Se riuscirà a farlo e si proseguisse come ora, il palazzetto sarà destinato a deperire e finirà come tutte le opere pubbliche di nostra proprietà, a rifacimenti profondi e costosissimi. Cominciamo allora con i lavori pubblici (VEDI il testo integrale, a pagina 4)

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Il nuovo Consiglio, come verrà presentato in Sala consigliare

Oggi è stata inoltrata ai Consiglieri la composzione del Consiglio dopo il giro di poltrone per l’assegnazione delle deleghe agli Assessori (che devono lasciare il Consiglio, perché le due cariche on sono compatibili). o. Eletti ma divenuti assessori sono:  Arboit, Campese, Ciccarelli, Palone. Quindi il consiglio viene proposto per la ratifica nei seguenti termini:

Consiglieri PD SETTE:   BIANCHI Claudia -  CARBONERA Matteo  – MERCURI Simone  – PARMESANI Stefano   – DI LIETO Cesare – STURDA’ Paola Giuseppina   – PEZZENATI Luisa

Consiglieri Noi di Buccinasco TRE: VILLA Martina – LAUCIELLO Giulia Rosa Stella  – BOMBINO Valeria

TOTALE MAGGIORANZA: DIECI CONSIGLIERI

Consiglieri Forza Italia TRE: LICATA Nicolò  – SCIALINO Aldo   – IOCCA Luigi

Consigliere Lega Nord UNO: IMBERTI Manuel

Consigliere BucciRinasco UNO: ROMANELLO Caterina

Consigliere Movimento 5  Stelle UNO : SCHIAVONE Alberto

TOTALE MINORANZA: SEI CONSIGLIERI

Fin qui ciò che viene presentato. I lettori qualche domanda se la staranno facendo, se ciò venisse approvato senza discussioni. Intanto la legge attribuisce alla maggioranza (qualora non la superi nei voti) una presenza pari a 3/5: così dice la legge, il 60%. Si è andati al ballottaggio e oltre al sindaco (che è comunque parte del Consiglio, dieci Consiglieri su sedici da un rapporto del 62,5%. Questi sono numeri, questa è la realtà risultante.

Non ci convince per nulla che al M5S (1876 voti al primo turno: la seconda lista per voti dopo il PD, 750 voti più della lista di Pruiti!) abbia un solo Consigliere. Il maggioritario favorisce la coalizione vincente, e crea distorsioni:  chi non vince è meno rappresentato. Ma i meccanismi di assegnazione sfuggono ed è forse il caso che sulla composizione e assegnazione siano fornite le dovute motivazioni e se del caso si proceda alle necessarie verifiche.

Chi determina e valida i risultati, anche la attribuzione dei Consiglieri  è un ufficio elettorale che ha sede al Ministero dell’Interno, il quale agisce localmente attraverso le singole Prefetture. La composizione dell’ufficio non dovrebbe avere presenza partitica (che sarebbe di parte, appunto), ma attraverso le nomine, l’occupazione di uffici di pezzi di partito non è un’eccezione, purtroppo.

Non sarebbe la prima volta che l’Ufficio Centrale Elettorale, effettuate le dovute verifiche, ritorni sui suoi passi. Rimane il fatto che la presenza degli elettori e la loro volontà entro il Consiglio così come proposto nella prima seduta, appare distorta: diciamo pure che non ci piace. Del resto le leggi sono anni che vengono limate e adattate alla conservazione del potere.

AUGURI DI BUON LAVORO
AL CONSIGLIO TUTTO
CHE SI OPERI SEMPRE
AVENDO A CUORE
IL BENE DELLA COMUNITÀ INTERA

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