Archivio per la categoria ‘Consiglio Comunale’

SIoNO: informazione incompleta che diventa disinformazione?

Sentiamo l’obbligo di avvertire i lettori: non abbiamo pregiudizi o preclusioni verso nessun organo di comunicazione, in particolare ancor meno per il giornalino gratuito distribuito nella nostra area, che ormai da tempo ha alzato il tiro e aggiunto al suo nome il termine Giornale dei Navigli.

Non è un periodo facile per tutta la stampa e perfino per la distribuzione libraria, mentre si accrescono le difficoltà anche nelle edicole. Ne siamo coscienti: questa fase di crisi che, come sempre  è trasformazione che coinvolge tutto il sistema della comunicazione scritta.

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Antimafia, Assessore, maggioranza e cittadinanza onoraria

La questione che affrontiamo riguarda la proposta di cittadinanza onoraria a Nino Di Matteo, PM e procuratore a Palermo. La questione che lo ha posto alla ribalta delle cronache nazionali è il processo che ha tuttora in corso, riguarda l’inchiesta sulla trattativa stato-mafia. Un tema delicatissimo, soprattutto poi se sotto elezioni.

Va notata che questa proposta, venuta dal Consigliere Alberto Schiavone in rappresentanza  del Movimento Cinque Stelle, è stata dal Consiglio votata all’unanimità. Quindi dovrebbe aversi nei prossimi mesi  (finora la data non è stata ufficializzata) la cerimonia che, ce lo auguriamo tutti, vedrà la consegna ufficiale dell’onorificenza (perché tale è) a un magistrato tosto, che tira dritto.

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Promuovere le imprese che vengono a Buccinasco… siamo ai primi passi

Della proposta presentata in Consiglio, davvero senza precedenti a Buccinasco: prima volta dopo la crisi del 2007. Le imprese fino ad allora venivano da sole.  In seguito perché le subentrate gestioni stataliste non si sono dimostrate favorevoli, o non si sono accorte che la crisi richiede un cambio di marcia.

Imprese e capannoni che hanno chiuso; i  posti di lavoro decrescono, aumentano disoccupati, locali o dal capoluogo. La risposta è stata l’elemosina, o al massimo investendo oltre 100mila euro l’anno  su uno sportello lavoro che si aggiunge ai numerosi altri, gratuiti, che sono sul territorio.

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Gli orti comunali a Buccinasco: un esemplare metodo per sprecare nostri soldi

Ogni centesimo che la nostra amministrazione impiega nella sua gestione proviene direttamente dalle tasche di noi residenti. Bene ricordarlo sempre, perché capita sovente che se ne dimentichino i nostri gestori pro tempore. Non sono somme a loro disposizione: devono pianificare le spese, raccogliere il consenso, informare preventivamente sulle decisioni e infine: rendicontare.

“…. in un’ottica di supporto al reddito familiare. La volontà dell’amministrazione è proseguire a erogare” (parole di Assessore nel Consiglio del 23 novembre)

Che in passato  ci sia stato qualche primo Cittadino attento alla spesa, aspetto fondamentale della gestione in municipio, i Cittadini con più esperienza lo ricordano. La professoressa Francesca Arnaboldi, il sindaco Guido Lanati con la sua lista civica. Finiti quei tempi… quelli di adesso poi, stanno diventando addirittura prevaricatori.  Ad esempio l’Assessore antimafia e, sembra, anche dei servizi alla persona, sostiene che questi costi non li devono rendicontare.

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Buccinasco: dopo sei anni la sinistra scopre l’impresa

È successo ieri sera a Buccinasco. Un Consiglio a suo modo storico. Che a Buccinasco l’amministrazione di sinistra finalmente si accorge che esitono le imprese, i commerci, gli artigiani. Che la crisi ha pesantemente fatto pagare la loro sopravvivenza.  Ci si accorge che da noi  si è visto fin troppe volte un passaggio di gestione verso personaggi dal facile e misterioso arricchimento.

Tutto questo nell’indifferenza, nel lasciar fare alle cose come andavano, probabilmente non mancando l’interna muta soddisfazione per le difficoltà, le chiusure, i capannoni vuoti: fare impresa vista come nemico del quale godere se è in difficoltà… Tutto questo, se è stato, da ieri ha visto un cambiamento di attenzione. Anziché aumentare la platea degli assistiti senzalavoro distribuendo elemosine (che feriscono la dignità), ecco che la tendenza s’inverte.

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Associazione Orti Ecologici: chiusa e vuota… dopo trent’anni

La volontà pervicace del sindaco è diventata realtà. Dopo che i gestori hanno messo a disposizione i luoghi per le elezioni, cosa di cui si è avvalsa la lista Nicolò Licata, rifiutata dalla lista Pruiti, contrarissima a questa operazione, tanto che arrivo a minacciare verbalmente l’invio dei carabinieri. Un punto di non ritorno?

Puntuale la “vendetta” è arrivata, pochi giorni dopo l’insediamento: un’intimazione immediata, poi dilazionata, fino alla conclusione. Obbligo a lasciare i locali vuoti e chiusi. Per chi? ancora non si sa, deciderà il podestà, a suo piacere.

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Max Khemara relaziona su decisioni e comportamenti migliorabili del Consiglio TRE

3° FATTO: LA MAGGIORANZA SALTA LA CONCERTAZIONE CON I SINDACATI, AIUTO IL CSX NON E’ PIU’ A DIFESA DEI LAVORATORI?

Saltiamo al punto 5. dell’OdG “APPROVAZIONE CRITERI GENERALI PER L’ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI” e tutto fila quasi liscio perché la maggioranza ci aveva spiegato che è un atto dovuto per legge e che i cambiamenti erano poco significativi come quello del Sindaco o dei Dirigenti di funzione di potersi dotare di uno staff in aggiunta al personale già in forza al Comune.

Interviene il consigliere d’opposizione A.Schiavone (5stelle) per leggere una comunicazione ricevuta da una rappresentanza sindacale che chiede si rimandare l’approvazione di questo punto ad un prossimo Consiglio, dato che i sindacati stessi non sono stati coinvolti in questi “criteri generali” che riguardano il personale.

Schiavone chiede a tutto il Consiglio di rimandare il punto all’OdG perché non si può venir meno ad una richiesta del genere e la consigliere C.Romanello appoggia in pieno la richiesta del consigliere A.Schiavone. Il Consiglio per voce del Segretario Carlino respinge la richiesta, giustificando il fatto perché non è un passaggio dovuto per legge.

Si scatena una discussione sull’opportunità di approvare questo punto all’OdG ed alla fine il Consiglio approva con i voti della maggioranza. Per dovere di cronaca la comunicazione dei sindacati era arrivata anche a Sindaco, Segretario e Presidente che avranno evidentemente valutato la richiesta e deciso di tirare dritto.  Difficile dire se hanno fatto bene o male: ma cosa costava rimandare di 1 seduta l’approvazione di questi criteri generali? C’era veramente tutta questa urgenza?

Entrando nel merito non mi pare una grande idea prevedere l’aggiunta di uno staff al Sindaco ed ai dirigenti giustificandolo come già esistente al tempo della giunta di cdx Cereda: peccato che il commissario Iacontini l’avesse poi eliminato giudicandolo non dovuto per un’amministrazione come la nostra, se lo ha detto un Commissario prefettizio un motivo ci sarà…….. Ai posteri l’ardua sentenza.

E con questo è tutto: come al solito ci sentiamo sugli stessi canali al prossimo Consiglio o Commissione. Max

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Max Khemara relaziona su decisioni e comportamenti migliorabili del Consiglio DUE

2° FATTO: AIUTO, LA MAGGIORANZA VUOLE METTERE MANO AL NS. DIZIONARIO DELLA LINGUA ITALIANA E CAMBIARE IL SIGNIFICATO DELLA PAROLA

PERDITA!!!!

Si passa al punto 2. Dell’OdG “APPROVAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO 2016” ed il consigliere Caterina Romanello dell’opposizione, spiega durante la sua intenzione di voto, che non può approvare un Bilancio 2016 che si chiude con una perdita d’esercizio di -1,4 milioni di Euro.

S.Parmesani della maggioranza (PD) chiede al Presidente di chiamare in causa il Rag.Capo F.De Maio a spiegare per l’ennesima volta che “IL RISULTATO D’ESERCIZIO NON E’ UNA PERDITA” ed il Presidente M.Villa rifiuta tale richiesta (con mia grossa sorpresa ed un plauso personale a Martina).

Ma quando si passa al punto 3. dell’OdG “RICOGNIZIONE STRAORDIANRIA DELLE PARTECIPAZIONI AZIONARIE DEL COMUNE” la maggioranza proprio non ce la fa, e fa una specie di aggiramento dell’ostacolo “Presidente”, che aveva rifiutato l’intervento di De Maio sulla perdita 2016, tramite uno stratagemma: viene chiamato F.De Maio a illustrare la situazione delle aziende partecipate del Comune (come ASB cioè la farmacia) e in quell’occasione il consigliere di maggioranza D.Arboit (PD) dice “e visto che abbiamo qui il ns. Rag.Capo possiamo chiedergli di fare chiarezza rispiegando per l’ennesima volta che la perdita 2016 è in realtà un ammortamento, visto che c’è ancora gente che fa confusione a leggere questi dati”.

Come dire: ci vuole ben altro che una giovane e tenace Presidente come la ns M.Villa per farla ad un vecchio volpone come Arboit, se lui vuole sentire dire una cosa in quell’aula la sentirà, non c’è nessuna regola o Presidente del Consiglio che potrà impedirglielo giusto per far capire chi comanda veramente in aula, in barba a qualunque principio democratico e così avviene.

Il povero Rag. F.De Maio per la terza volta in 2 mesi (stessa scena del Consiglio del 25.07.17 e della Commissione Bilancio del 21.09.17 a cui ero presente entrambe le volte) è chiamato a spiegare che IL RISULTATO DEL BILANCIO 2016 E’ UNA PERDITA D’ESERCIZIO DI -1,4 milioni di euro, rispedendo al mittente il terzo tentativo di far cambiare significato alla parola PERDITA: chissà se Arboit la prossima volta farà un’interrogazione parlamentare al ministro dell’istruzione Fedeli per cambiare il significato di questa parola nel dizionario della lingua italiana….

De Maio spiega altresì che la maggior incidenza di questo risultato negativo è dovuta agli ammortamenti, che sono un fatto straordinario, non un dato gestionale come già detto nei 2 precedenti interventi.

Ma una cosa è spiegare le cause che hanno generato una PERDITA ed una cosa è dare il nome corretto alle cose: UNA PERDITA D’ESERCIZIO RIMANE UNA PERDITA D’ESERCIZIO IN QUALUNQUE BILANCIO DEL GLOBO TERRESTRE (PUBBLICO E PRIVATO)……

Per inciso è giusto rilevare che gli ammortamenti spiegano solo parte la PERDITA D’ESERCIZIO DI -1,4 MIO EURO, dato che la differenza della voce ammortamenti fra il 2016 ed il 2015 è di soli 253mila euro (2,932 milioni nel 2016 contro 2,679 milioni nel 2015), come ben si legge dalla riga 14 “AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI” del Conto Economico del Bilancio 2016 del Comune che vi allego, giusto per far vedere che ho studiato ancora una volta (come sto andando Campese e Carbonera: ho raggiunto la sufficienza? Ci terrei tanto e dormirei sonni più tranquilli….. J).

Per chiudere questo punto vi riporto il dialogo avuto con Simone Mercuri della maggioranza (PD) in una pausa fuori dalla sala consiliare: con Simone ho sviluppato un’empatia umana durante la campagna elettorale, in particolare nella notte elettorale del ballottaggio, eravamo fianco a fianco nello spoglio delle schede elettorali del ns. seggio (lui per il PD ed io per la lista civica BUCCIRINASCO) e posso dirvi che mi è simpatico, è bene che ci siano dei giovani coinvolti in politica.

Anche se siamo su due parti diverse è uno dei pochi della maggioranza con cui riesco ad avere un dialogo sincero e dignitoso. Max: “Ma Simone com’è che siamo arrivati ancora una volta su questo punto della perdita di Bilancio 2016, che palle, non era già abbastanza chiaro? Simone: “Max è perché ogni volta lo tirate fuori voi e noi dobbiamo rispiegare la cosa, che non è una perdita”. Max: “Ma scusa è una PERDITA di Bilancio e su questo non ci piove, come ha spiegato De Maio per la 3a volta in pochi mesi; una cosa è spiegare perché è avvenuta una PERDITA (ammortamenti e varie altri voci) ed un’altra è chiamare le cose con il loro nome.

Una PERDITA è una PERDITA, perché avete così tanta paura di questa parola? Non è che PERDITA significa che stiamo chiudendo il Comune perché non ha più soldi, infatti De Maio ha spiegato per la 3a volta, che ci sono altri indicatori più importanti (come il RENDICONTO FINANZIARIO che invece ha un avanzo positivo) per indicare lo stato di salute dei conti del Comune. Ma detto questo una PERDITA rimane tale e non si può chiamare AMMORTAMENTO o con qualunque altro nome, poi dicono a noi di studiare….”

Simone: “per la strumentalizzazione che ne fate voi ogni volta che la citate: alla fine dopo tutte queste spiegazioni l’ho capito anche io che non ci capivo molto all’inizio….”. E finisce qui, con la domanda che sorge spontanea nella mia testa dopo l’ultima frase di Simone: “ma allora vuol dire che ogni volta che la citano i cittadini o l’opposizione, dobbiamo cambiargli il nome in AMMORTAMENTI perché altrimenti diventano nervosi e invece se la legge il rag.Capo De Maio o si legge sui documenti del Comune possiamo lasciarla così come è in realtà?” Bohhh, i misteri della lingua italiana in politica…… J

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Max Khemara relaziona su decisioni e comportamenti del Consiglio (migliorabili) UNO

AIUTO, VOGLIONO CAMBIARE IL DIZIONARIO DELLA LINGUA ITALIANA E TOGLIERCI I SINDACATI: PROVE DI REGIME STILE SOVIET?

Eccomi di nuovo al servizio dei miei concittadini, per commentare la 2a seduta del Consiglio di questa nuova giunta tenutasi Giovedì scorso: vi citerò i 3 fatti/aneddoti più rilevanti della serata, se no diventa un papiro e già cosi è abbastanza lunga.

1° FATTO: partiamo subito con la dichiarazione d’apertura del ns. Presidente del Consiglio M.Villa che comunica al Consiglio (anzi lo conferma, dato che già comunicato nel 1o Consiglio del 25.07.17) la sua decisione unilaterale di non permettere i commenti alle “COMUNICAZIONI INIZIALI DEL SINDACO NON PREVISTE IN ODG, GIUSTIFICANDO LA COSA COME ATTO NON NORMATO DAL REGOLAMENTO E QUINDI A SUO INSINDACABILE GIUDIZIO QUESTA E’ LA DECISIONE PRESA; NE PRENDIAMO ATTO E NON POSSIAMO CHE COMMENTARE COME UN ATTO ANTIDEMOCRATICO CHE VA CONTRO LO SPIRITO DEL REGOLAMENTO CHE ALL’ART.31 COMMA 1 RECITA:

“NELLA DISCUSSIONE DEGLI ARGOMENTI I CONSIGLIERI COMUNALI HANNO IL PIÙ AMPIO DIRITTO DI ESPRIMERE VALUTAZIONI CRITICHE, RILIEVI E CENSURE SU ARGOMENTI RELATIVI ALL’ATTIVITÀ POLITICO-AMMINISTRATIVA.”

Per dovere di cronaca, è giusto anche sottolineare che il Presidente stesso dichiara che chiederà di convocare una riunione dei capigruppo dei Consiglieri per discutere lo specifico argomento e vedere se sia il caso di migliorare il regolamento in merito: come dire “vi dimostro che in fondo sono democratica, dandovi la possibilità di discutere un cambiamento su questo specifico punto, ma per ora vi zittisco perché ne ho il potere”.

Va bene, il ns. Presidente M.Villa sfrutta le pieghe del regolamento per far partire una sorta di REGIME SOVIET, dove decide lei chi può parlare e chi meno, venendo meno al suo principale compito, che è quello di assicurare che “I CONSIGLIERI COMUNALI HANNO IL PIÙ AMPIO DIRITTO DI ESPRIMERE VALUTAZIONI CRITICHE, RILIEVI E CENSURE” (vedi art.31 sopra scritto).

Bene vediamo cosa succederà quando le “comunicazioni” di apertura non saranno del sindaco, ma di uno dei consiglieri e nello stesso modo nessuno le potrà commentare: ne vedremo delle belle!!  A beneficio dei professoroni della maggioranza che spesso ci ripetono che dobbiamo studiare, pubblico l’art.21 comma 1 del regolamento che cita quanto ho detto sopra.

Art. 21 – PROGRAMMAZIONE DEI LAVORI DEL Consiglio Comunale 1. Dopo l’apertura della seduta gli argomenti saranno di norma trattati nel seguente ordine:

- appello;

- approvazione dei verbali della seduta precedente;

- eventuali comunicazioni del Presidente, del Sindaco, degli Assessori e dei Consiglieri;

- proposte di deliberazione;

- interrogazioni e interpellanze;

- proposte di mozione e di ordini del giorno

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Familismo amorale cancro in tutto ciò che è pubblico: a scendere, ce n’è per tutti

Cominciamo con la pratica illegale e antidemocratica che adotta il Presidente del Consiglio con l’avallo incredibile del Segretario Generale: un principio generale, fondamentale, della Democrazia in ogni consesso pubblico è il diritto di parola senza limitazioni per gli eletti.  Non si è mai dato, non si è mai vista un’interpretazione che impedisca a un eletto il diritto di parola.

Lo ha ribadito il Presidente del Consiglio, organo che ha il dovere: il dovere! di essere super partes e tutelare i diritti di tutto il Consiglio. Ha compiuto questo inaudito scippo democratico nel Consiglio  precedente. Il Presidente del Consiglio invece di difendere e tutelare i diritti dei suoi pari: i Consiglieri tutti (di maggioranza e minoranza), ha sostenuto un diritto senza replica del sindaco. Lo ha ripetuto il 28 Settembre.

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Municipio: il sindaco che dice e si contraddice

La questione dei “Criteri Generali di Organizzazione di Uffici e Servizi”, termine burocratico da far venire i brividi, che riguarda ciò che in azienda si chiama organzziazione del personale, va ripresa e spiegata. Ne siamo costretti da un sindaco che,con dire pacato e faccia priva di emozioni, infila una serie di incoerenze. Sia per per motivare la scelta che per escludere la condivisione nei contenuti delle variazioni introdotte.

Riguardo ai contenuti ne abbiamo parlato ieri, quasi in diretta. Vediamo adesso di riassumere cosa ha detto il sindaco. Quando sarà trascrittto, pubblicheremo il riscontro letterale. Il Presidente del Consiglio riesce a sorprendere:  come il sindaco, ha ricevuto una comunicazione sul punto in questione, di un sindacato provinciale, che chede il preventivo confronto con le organzizazioni sindacali, visto il contenuto.

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Buccinasco più: in Consiglio il sindaco la racconta a rovescio

Una cosa a Licata volevo ricordare, ma credo che sia solo frutto della sua non conoscenza, lo dico come critica. Lo dico con rispetto. Buccinasco Più, quando abbiamo consumato quel suolo, è proprio del centro-destra. Lo ha fatto il centro-destra. La giunta Lanati, che Iocca ha mandato a casa, aveva deliberato in regione Lombardia questa cosa qua. Iocca dice così da 15 anni, ma Nicolò, se mi vieni a trovare o sennò vengo io da te come atto di disponibilità, ti porto tutte le carte. Ti faccio vedere che cosa ha scritto la regione Lombardia. Noi nel 2002 ci siamo trovati con dei diritti acquisiti dell’operatore, che allora era il senatore Cantoni, Forza Italia, era il senatore Cantoni rispetto a quei terreni, con dei diritti acquisiti, con delle cubature più o meno acquisite, più o meno acquisite (il sindaco, verbale consiglio 12 luglio 2017).

Parole del sindaco in Consiglio. Mestiere;  polemica per fare della politica tutto un pantano, nel quale sono tutti eguali, a rimpallarsi le accuse. Esempio da spiegare: la discarica a cielo aperto che si è compiuta durante la gestione Carbonera (sindaco), Maiorano  e Pruiti (allora assessori) è l’argomento su cui la città si interroga, gli acquirenti subiscono le conseguenze, i Cittadini sono preoccupati per gli intendimenti di farci pagare costi che sono dei responsabili (cosa c’entri poi la Regione con i terreni di Buccinasco rientra nei misteri da svelare, un’altra puntata?)

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74 nuovi Cittadini a Buccinasco: il sindaco in Consiglio si smentisce (non troppo)

Lo abbiamo subito misurato nella sua intima essenza di aspirante autocrate (VEDI consigliamo di leggere anche i commenti). Non quello autorevole, che alla bramosia di potere unisce capacità di gestire. Sempre antidemocratico, è convinto di poter fare sempre il meglio su tutto, superuomo  cui aspira. Capace magari, destinato a portare a sbattere la città o il paese che mai dovesse arrivare a condurre.

No, no.  Si tratta di aspirante autocrate privo di fondamenta. Ci ricordiamo una scenetta del Luglio di cinque anni fa: Maiorano neo sindaco che va in ferie e lui che dichiara di essere pro tempore il sindaco vicario per tutto il tempo necessario. Cui fa seguito la precisazione piccata di Maiorano, che lo rimette al suo posto. Aspirazione emotiva non sorretta da capacità di fondo: questa riteniamo sia la autentica personalità del nostro neosindaco d’oggi. Con i pericoli che possono derivarne.

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Consiglio: giustificazioni del sindaco sugli orti di via degli Alpini

Si sarà già tenuto, oppure no, il “colloquio” con i gestori di cui il Sindaco ha dato notizia in Consiglio. Non ha importanza, come non dovrebbe averne conoscerla, perché il medesimo sindaco nel suo diktat  ha stabilito il contenuto del colloquio. Che riassumiamo in due parole: noi ascoltiamo tutti ma facciamo quello che vogliamo noi.

Ripetiamo la situazione: questa gestione associata degli orti ha vent’anni di vita. Finora proseguita ininterrottamente. Ultima conferma della convenzione fatta dal commissario, scaduta nel 2013. Vi sono stati reiterati solleciti durante il mandato Maiorano, richiedendo la regolarizzazione, con un nuovo mandato, un nuovo bando, un rinnovo o che altro era nelle disponibilità di Maiorano e Pruiti. Non hanno fatto nulla.

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M4 Il sindaco pontifica in Consiglio abolito il dibattito (copre così la sua marcia indietro)

Circa la recita autocratica (proibite le repliche) fatta del Sindaco in Consiglio già si è detto. Le probabili conseguenze seguiranno. Il Sindaco si è incaponito su M4 come cavallo di battaglia elettorale e intende proseguire  su questa corsa al galoppo, quando invece, per la natura della questione sarebbe consigliabile agire con ponderatezza, passo dopo passo, con le ragioni utili da sostenere. Considerando le variabili disponibili.

Finita la campagna elettorale deve correggere il tiro: non può continuare con la favola di M4 a Buccinasco perché la situazione rende sempre più palesi le condizioni oggettive in cui ci si trova. Non ce la farà a convincere i Cittadini: devono avergli detto che per la fermata nel territorio di Buccinasco non ci sono le possibilità oggettive. Quindi rischia di diventare il responsabile del fallimento invece di l promotore. Ecco la ragione prevalente del suo intervento, ennesimo sul tema (senza possibilità di replica).

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